S-CER – Sesto trionfo di Suárez al Princesa de Asturias
Cohete Suárez domina la 63ª edizione del rally di casa e firma il record di vittorie nella storia della competizione. Pérez e Ares completano il podio, Ruiloba rimonta fino al quarto posto dopo una foratura. In campionato l’asturiano allunga ancora.
José Antonio “Cohete” Suárez è ancora il re del Rally Princesa de Asturias. Il pilota asturiano, insieme ad Alberto Iglesias, ha conquistato la 63ª edizione della gara di casa al volante della Škoda Fabia RS Rally2 di Škoda España, gommata Michelin, centrando il sesto successo personale nella manifestazione e diventando così il pilota più vincente nella storia del Princesa de Asturias. Un’affermazione costruita al termine di un rally selettivo e ricco di imprevisti, organizzato dall’A.C. Principado de Asturias, che ha visto 44 equipaggi affrontarsi lungo circa 130 chilometri di prove speciali interamente su sterrato.
Suárez ha imposto il proprio ritmo nelle fasi decisive e soprattutto ha saputo amministrare il vantaggio quando la gara è entrata nel vivo, evitando di esporsi a rischi inutili e portando la Škoda al traguardo da vincitore. Il successo nelle Asturie ha anche un’importanza decisiva per il Supercampeonato de España de Rallyes, visto che per Suárez si tratta della quinta vittoria stagionale, un risultato che gli permette di rafforzare ulteriormente la leadership e di avvicinarsi alla conquista del titolo nazionale. Alle sue spalle ha chiuso Sergi Pérez, navigato da Axel Coronado, autore di una prova di grande consistenza sulla Toyota Yaris Rally2 di Toyota España, equipaggiata con pneumatici Pirelli. Il distacco dal vincitore è stato di 22”1, un risultato che vale per Pérez il miglior piazzamento assoluto della sua carriera nel Supercampeonato de España.
Terza posizione per Iván Ares e Manuel Estévez, anche loro su Toyota Yaris Rally2 con i colori di Toyota España, staccati di 54”9 da Suárez. La Toyota completa quindi il podio alle spalle della Škoda del vincitore. La gara ha invece riservato una situazione completamente diversa a Diego Ruiloba. Il pilota della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, affiancato da Ángel Vela, era tra i principali rivali di Suárez ma una foratura lo ha costretto a scivolare fino alla settima posizione. La risposta di Ruiloba è arrivata nel finale: il portacolori di Lancia Corse España ha cambiato ritmo e ha firmato cinque scratch consecutivi nelle ultime cinque prove speciali, completando una straordinaria rimonta dalla settima alla quarta posizione. Un risultato che conferma anche l’ottimo potenziale della Ypsilon Rally2 HF Integrale sui fondi sterrati.
Quinto posto per Pepe López e David Vázquez, al termine di un rally altrettanto complicato. Il pilota Hyundai è stato rallentato da problemi tecnici e da una foratura, prima di essere coinvolto in un incidente che ha compromesso definitivamente la possibilità di lottare per le posizioni di vertice. López ha comunque portato a termine la gara limitando i danni. José Luis Peláez e José Murado hanno chiuso al sesto posto con un’altra Toyota Yaris Rally2, mentre la 23enne Nuria Pons, sulla Škoda Fabia RS Rally2, ha conquistato la settima posizione. Ottavo assoluto per Pablo Fanjul González con la Hyundai i20 N5. Alle sue spalle Petr Turkin ha portato la Peugeot 208 Rally4 al nono posto assoluto, conquistando anche il successo di classe Rally4 e quello tra le vetture a due ruote motrici. La Renault Clio Rally5 di Tomás Lloret Llinares ha completato la top ten.
Il risultato di Suárez pesa soprattutto nella corsa al titolo. Dopo il Rally Princesa de Asturias, l’asturiano sale a 215 punti, allungando su Diego Ruiloba, secondo a quota 181. Alle loro spalle figurano Iván Ares con 162 punti, Pepe López con 154 e Sergi Pérez con 127. Il prossimo appuntamento sarà il Rally Villa de Llanes, il 25 e 26 settembre, penultima prova del campionato e possibile teatro della consacrazione definitiva di Suárez. Il sesto successo al Princesa de Asturias non è quindi soltanto un altro trofeo nella bacheca dell’asturiano: è un nuovo record e un altro passo verso il titolo. Sulle strade di casa, ancora una volta, Cohete Suárez ha fatto la differenza.



