Jean Claude Vallino, Monzino 2021

Jean Claude Vallino è soddisfatto del Monzino

Secondo rally in carriera per il non ancora diciassettenne Jean Claude Vallino, che si conferma un cacciatore di trofei anche allo Special Rally Circuit by Vedovati vincendo la Classe R1T Nazionale con la Toyota GR Yaris, affiancato dalla navigatrice Tiziana Desole. “Quando hanno ufficializzato l’elenco iscritti ho avuto un attimo di delusione. In elenco c’erano altre Yaris, quindi ero sicuro di poter dare battaglia, ma fra gli Under 18, però, c’era un concorrente che partiva al volante di una vettura di Classe R5, inavvicinabile come prestazioni per la mia Yaris, che è pur sempre un’auto concepita per un trofeo monomarca”.

Che il pilota della Val Pellice fosse un buon profeta lo dimostra il fatto che il suo avversario, alla fine, è risultato il vincitore assoluto del rally. “Me ne sono fatto una ragione subito e ho ragionato su quelli che potevano essere i miei obiettivi in gara” ha detto fra sé e sé il giovane Vallino. E così è stato. Subito al comando di categoria R1T Nazionale, secondo fra gli Under 18 con buon margine sugli inseguitori, JC Vallino ha concluso la prima prova speciale in 47esima posizione assoluta, lasciando alle spalle più della metà del parterre partenti. Ma un rally senza brivido, e non solo di freddo, non è un rally e nella seconda prova speciale un problema al cambio impediva all’equipaggio di Meteco Corse di sfruttare quinta e sesta marcia. “Per un attimo ho temuto che la mia gara fosse finita. Mi era già capito di avere guai al cambio nelle gare su ghiaccio e nel Rally Cross, ma erano sempre sorti a fine gara, Qui, invece, non eravamo nemmeno a metà giornata”. Bisogna però avere fiducia nei maghi del cacciavite e la squadra di tecnici dei fratelli Pierluigi e Giancarlo Morcia, titolari dell’Autotech di Castelvetro Piacentino, proprietaria della Yaris, con la meccanica ci sanno fare e, se non riescono a risolvere l’irrisolvibile problema, perlomeno mettono Jean Claude Vallino e Tiziana Desole in condizioni di proseguire.

Jean Claude ritorna in pista ben determinato a difendere il suo primato in categoria e il podio fra gli Junior. E ci riesce benissimo visto che alla fine proprio quelli sono i risultati finali della sua gara monzese. “Correre in una pista come quella di Monza, seppur trasformata in prova speciale, dà un’emozione fantastica. Si viaggia forte, nonostante le chicane che interrompono i punti più veloci. Nella prima prova, con tutte le sei marce a disposizione, ci hanno cronometrato una velocità di punta di 220 km/h. Un gran bel viaggiare”.

Una delle difficoltà di un rally in circuito con prove speciali così lunghe sono i sorpassi. “Non siamo mai stati raggiunti dalle vetture più performanti che partivano prima di noi e non abbiamo subito nessun sorpasso in tutta la giornata” precisa immediatamente Jean-Claude. “Il problema è stato che abbiamo raggiunto numerose volte vetture più lente faticando a superarle. I rallisti non sono abituati a confrontarsi fianco a fianco con gli avversari e a guardare nello specchio retrovisore, quindi anche se gli arrivavo dietro non mi concedevano la traiettoria e ho dovuto tirare la staccata per saltarli. Ma anche questo, alla fine, è stato divertente”.

Terminata la gara Jean Claude Vallino tira le somme della sua esperienza monzese: “Sono molto soddisfatto perché ho avuto la possibilità di guidare una vettura assolutamente nuova come la Yaris GR su una pista che non conoscevo. Ho anche disputato l’ultima prova alla luce dei fari e i tempi registrati sono rimasti in linea con i passaggi precedenti. Abbiamo lavorato molto sui pneumatici Michelin, seguendo scrupolosamente i consigli dei tecnici della Casa di Clermont Ferrand. Pur avendo corso con temperature molto basse, al mattino eravamo vicini allo zero termico, si sono comportati molto bene andando in temperatura regolarmente e mordendo l’asfalto in modo significativo, presentando un’usura regolare”.

Terminata Monza a Jean Claude Vallino restano un paio di dubbi e perplessità. “Disputare una gara come questa non ti toglie la voglia di correre, anzi stimola a voler ricominciare anche subito. Vorrei capire cosa disporrà la federazione il prossimo anno per i ragazzi come me. Compirò diciassette anni prima della fine dell’anno e mi piacerebbe, nella prossima stagione, riuscire a fare qualche gara in più”.