Crugnola-Sassi in allenamento vincente al Rally dei Laghi
La vittoria di Andrea Crugnola è la conferma della sua superiorità tecnica e tattica, ma anche un segnale chiaro agli avversari in vista dei prossimi appuntamenti della stagione rallistica. Con un passo gara inavvicinabile e una gestione impeccabile delle condizioni difficili, Crugnola ha dimostrato di essere ancora il pilota da battere.
Andrea Crugnola si conferma padrone del Rally dei Laghi 2025, replicando il successo dell’anno precedente e consolidando il proprio dominio nella competizione varesina. Al termine di una gara combattuta e segnata da difficili condizioni del fondo stradale, il pilota di Varese, navigato da Andrea Sassi, ha chiuso con un tempo complessivo di 46’06″2, infliggendo distacchi netti ai suoi principali avversari. A completare il podio sono stati Dipalma-“Cobretti” e Re-Vozzo, dopo l’assegnazione delle penalità per il mancato rispetto della “slow zone” di Bosco Valtravaglia.
La gara ha vissuto momenti di grande tensione, specialmente a seguito delle decisioni della giuria di gara, che ha inflitto 10 secondi di penalità a diversi equipaggi. Tra i penalizzati figurano proprio Dipalma-“Cobretti” (46’55.3 a 49″1 +10″) e Miele-Mometti (47’18.3 a 1’12″1 +10″). Questo ha permesso a Re-Vozzo di chiudere al terzo posto con un tempo di 47’14″4, accumulando un distacco di 1’08″2 da Crugnola. Quinta posizione per Pederzani-Omacini (47’52″8 a 1’46″6).
Nella classe S1600, il successo è andato ai fratelli Maran, che hanno chiuso con un tempo di 51’19″0, piazzandosi anche al 13° posto assoluto. Alle loro spalle Vagliani-Daldini (52’03″2 a 44″2 con penalità di 10″) e Meli-Bertagnon (52’27″3 a 1’08″3).
Il momento chiave del Rally dei Laghi 2025 è arrivato con la quinta Prova Speciale, quando la giuria ha annunciato una raffica di penalità per il mancato rispetto della “slow zone” di Bosco Valtravaglia. Ben 22 equipaggi sono stati segnalati, tra cui Dipalma-“Cobretti” e Miele-Mometti. I piloti hanno comunque la possibilità di presentare reclamo.
Alla partenza della quinta prova, Crugnola aveva già costruito un vantaggio di oltre 32 secondi su Dipalma, che a sua volta precedeva Miele-Mometti e Re-Vozzo. La classifica provvisoria vedeva Crugnola-Sassi in testa con 40’37″4, seguiti da Dipalma-“Cobretti” (41’09″6 a 32″2), Miele-Mometti (41’30″7 a 53″3), Re-Vozzo (41’34″9 a 57″5) e Pederzani-Omacini (42’07″7 a 1’30″3).
Già dalla quarta Prova Speciale, disputata sulla Valganna, le difficoltà del tracciato erano apparse evidenti. Crugnola ha saputo approfittarne per guadagnare altri 3 secondi su Dipalma, consolidando il proprio primato. Le dichiarazioni dei piloti al termine della prova hanno testimoniato la complessità della gara: «Sembra di andare sul ghiaccio, non riesco a guidare come voglio», ha dichiarato Dipalma, sintetizzando la frustrazione di molti colleghi.
La classifica provvisoria dopo questa frazione vedeva Crugnola-Sassi in testa con 29’21″2, seguiti da Dipalma-“Cobretti” (29’43″1 a 21″9), Miele-Mometti (30’02″5 a 41″3), Re-Vozzo (30’05″1 a 43″9) e Pederzani-Omacini (30’32″8 a 1’11″6).
Il vantaggio di Crugnola si era già consolidato dopo la terza Prova Speciale (Grantola-Fabiasco), nella quale il campione in carica aveva registrato un tempo complessivo di 23’45″7, staccando Dipalma di 18″2. Al terzo posto si trovavano Miele-Mometti con un distacco di 29″4, seguiti da Re-Vozzo (37″0) e Pederzani-Omacini (58″0).
Il premio scuderie è andato alla Bluthunder mentre il femminile ad Asia Vidori e la lavenese Alessia Tomii (Renault Clio). Il memorial Cesare Sabella (1° assoluto) ed il memorial Ernesto Redaelli (1° assoluto) sono andati ad Andrea Crugnola mentre il memorial Angelo Siccardi (1° varesino) a Dipalma. Il Trofeo Montesano parla valtellinese con la vittoria di Davide Trinca Colonel e Fabio Treccani (Citroen Saxo) 1° di N2: a loro il rimborso dell’iscrizione gara. Secondi i conterranei Emanuele Tognini-Andrea Tognini (2° di N2) a cui va l’omaggio dello shakedown per l’edizione 2026 mentre terzi, sempre i lariani Simone Baruffini-Nicolas Fioroni.
La gara dopo le prime due PS
Il Rally dei Laghi è cominciato, come da pronostico, sotto il segno di Andrea Crugnola, il quattro volte campione italiano rally e tre volte vincitore della gara varesina. Non una passeggiata però perché la leadership del pilota della Citroen C3 Rally2 e del suo navigatore Andrea Sassi, è insediata dal formidabile duo formato da Giuseppe “Giò” Dipalma e “Cobretti” su VW Polo. Una bella battaglia cominciata con la vittoria di “Cru” sulla Forcora e proseguita con lo scratch di “Giò” sebbene per soli 0”4 sul Sette Termini. Distacchi minimi, insomma, che renderanno ancora più accattivante la sfida di domani per la gara varesina che ha aperto la CRZ3. Una “pizzicata” con relativa foratura si cela dietro il mancato bis di Crugnola sulla Ps2 ma è altrettanto vero che il ritmo di Dipalma è stato comunque formidabile e capace di tenere sotto pressione, almeno fino a domani, il campione tricolore.
Terza posizione per Simone Miele e Roberto Mometti che su Skoda Rs hanno contenuto il distacco dai due fenomeni davanti:14”9 e sorrisi che sanno di gratificazione dopo una giornata impegnativa. Quarti i comaschi Alessandro Re e Marco Vozzo, al debutto su Skoda Rs (a 17”9) mentre quinti il locale Andrea Spataro con le note della compagna Alessia Muffolini: il pilota originario di Cremenaga arriva nel riordino di Luino abbacchiato per una vettura un po’ sottotono rispetto alle aspettative. Bene Pederzani-Omacini sulla Forcora ma in difficoltà sul “Sette”. Buone prove per Pensotti-Falzone e Ripoli-Brovelli, entrambi su Skoda. Attardato “Beppe” Freguglia, oggi più lento e guardingo rispetto al solito (Skoda Rs): è nono. Chiude la top ten il valtellinese Cianfanelli insieme ad Innocenti, sempre su una vettura della casa ceca. Leader di Due Ruote Motrici è il valligiano Vanni Maran che col fratello Lorenzo, è in gara con una Renault Clio S1600: precede il sondriese Moreno Cambiaghi in coppia con la varesina Giulia Paganoni (Peugeot 208 Rally4). Uno dei principali forfait della giornata riguarda proprio questa categoria in cui il cugliatese Andrea De Nunzio, con Carlotta Romano, ha abbandonato per un guasto meccanico: potrebbe tornare domani con la formula del Rientro. Poco dietro a Cambiaghi si piazza il comasco Alex Vittalini con Zambetti: su Citroen DS3 R3T è primo di un trenino di inseguitori di tutto rispetto: Vagliani-Daldini (Clio S1600) e Broggi-Tozzini (Peugeot Rally4); dal secondo di 2RM al quinto “ballano” solo cinque secondi. Bella lotta tra lo svizzero Davide Chiappa (30°) e il francese Boulenc (31°): sono divisi da solo un decimo: chi sarà il primo straniero del Laghi? Tutto è ancora in discussione!
Tra le prime defezioni da segnalare che Laiola-Calori (Peugeot 208 R2B) non sono partiti così come Leoni-Prioni (Clio A7); prende il via ma si ferma subito dopo per un guasto al motore la Mini Cooper di Fersini-Cappello. Sfortuna per Maria Paola Fiorio: la sua Clio accusa un problema in partenza; lei e la navigatrice Giulia Bico passano a spinta dalla pedana di partenza e proveranno a rientrare col Super Rally.
Nelle storiche la leadership è del veneto Antonio Avesani che insieme ad Emanuele Colombo ha portato la sua Peugeot 205 al comando dopo il ritiro dell’ottimo Matteo Marignan con Luca Marchesi: in Forcora il pilota valcuviano aveva prevalso con 19” ma un guasto sul Sette Termini lo ha appiedato permettendo ad Avesani di prendere le redini della gara. Seconda piazza per Daniele Martinelli sulla bella Ford Sierra Cosworth insieme a Thomas Toniolo mentre terzo è il gaviratese Roberto Vella con Simona Zampese. La rottura del semiasse mette fuorigioco la bella Fiat 131 di Francabandiera-Aries; anche per loro domani ci sarà la possibilità di rientrare.









