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Annullamenti a raffica di rally in Italia: dal Friuli al Piemonte

Annullamenti a raffica di rally in Italia: dal Friuli al Piemonte, passando per la Lombardia e la Toscana. Il giorno che segue la pubblicazione dei calendari rally si registra il previsto – anche se per nulla auspicato – stillicidio di gare. Salta il Reggello in Toscana, il Camunia e il Laghi in Lombardia, il Valli del Carnia in Friuli. Senza parlare del Valli Cuneesi e del Grappolo, in Piemonte, non annullati dagli organizzatori ma d’ufficio da AciSport, considerata l’impossibilità di trovare una giusta collocazione temporale nel nuovo calendario rally. Tutte gare che, per fortuna, rivedremo nel 2021 e con la stessa validità che avrebbero dovuto avere se si fossero svolte nel 2020.

Stillicidio previsto, dicevamo. Era inevitabile. Sono rimasti cinque mesi per chiudere l’anno. Le gare mai rinviate non possono essere toccate e conserveranno la loro data. Il CIR ha sette prove ravvicinate, in pratica si correrà ogni mese. Di conseguenza, i rally rinviati che non hanno trovato posto nel calendario sono state fatte fuori con la scure. “Eravamo disponibili ad organizzare il Grappolo e il Valli Cuneesi – spiega Piero Capello, molto amareggiato – ma non c’erano date in cui collocare le nostre gare”.

Il Rally del Reggello-Città di Firenze passa direttamente al 2021
Il Rally del Reggello-Città di Firenze passa direttamente al 2021

Rally del Reggello-Città di Firenze al 2021

Dopo aver analizzato a fondo le prospettive e le eventuali possibilità, Reggello Motor Sport ha preso la sofferta decisione di fermare, per il 2020, il rally riproponendolo per la prossima stagione, mantenendo la validità assegnata quest’anno. Una decisione valutata a seguito dell’imprevedibile situazione venutasi a creare con l’emergenza sanitaria da Covid-19, che ha cambiato radicalmente lo scenario sportivo.

Un contesto che avrebbe costretto ad un ridimensionamento della manifestazione, peraltro difficile da rimodulare. La particolare conformazione logistica della gara, nel valdarno fiorentino attraversando il territorio di diversi Comuni, anche l’impossibilità di avere luoghi idonei ad ospitare la gara ed i suoi partecipanti dovendo osservare i rigidi protocolli sanitari previsti, sono condizioni che a livello organizzativo Reggello Motor Sport ha ritenuto di non poter sostenere. A questo si aggiunge anche la difficoltà di trovare una ricollocazione nel nuovo calendario senza andare a sovrapporsi con appuntamenti già inseriti nei pochi mesi che resteranno a disposizione.

“Ci abbiamo pensato tanto – commenta il presidente di Reggello Motor Sport Mauro Cannoni – ma purtroppo non ci sono le condizioni per confermare l’appuntamento. Condizioni su vari argomenti, da quello economico, per il reperimento di sponsor e la collaborazione con i partner del territorio, anche loro messi in ginocchio dalla crisi, condizioni anche sotto l’aspetto logistico, con la difficoltà di poter trovare luoghi per ospitare la gara per Partenza/Arrivo, Parco Assistenza e Riordinamenti”.

“Chi ci conosce sa bene con quale passione e dedizione abbiamo sempre organizzato il “Reggello” dal 2008, come sempre abbiamo lavorato cercando di rispettare le prescrizioni e non disattendere le aspettative di tutti. Stavolta, però, saremmo stati davanti ad una vera e propria corsa ad ostacoli, piena di incertezze, che abbiamo pensato mettesse in grande difficoltà la macchina organizzativa, per cui saltiamo all’anno prossimo. Desidero, a nome del sodalizio, ringraziare tutti coloro che in questi mesi hanno dimostrato la loro vicinanza alla gara, dalla Federazione, alle autorità del territorio che ci avrebbero dato supporto nel caso avremmo deciso di farla. Ed anche a diversi sponsor che comunque pur con grandi sforzi ci avrebbero seguiti. E’ un momento triste, ma guardiamo avanti con ottimismo, torneremo più forti per un “Reggello 2021” d’effetto!”.

L’edizione del 2019 vide siglare il poker di successi del pisano Senigagliesi (Skoda Fabia R5), davanti alle due VolksWagen Polo R5 del valtellinese Gianesini e del fiorentino Cavalieri. Tra le “storiche” si impose il senese Pierangioli con una Ford Sierra Cosworth.

Ilario Bondioni al comando del Camunia Rally
Ilario Bondioni al comando del Camunia Rally

Camunia Rally 2020 annullato va al 2021

Il Camunia Rally 2020 è stato annullato. Per vedere nell’alta bresciana la corsa organizzata dalla New Turbomark bisognerà attendere il prossimo anno. Questa è la decisione degli organizzatori che, nonostante il manifestato supporto di enti locali e sponsor, ha deciso di rimandare tutto a tempi migliori.

“La ValleCamonica appartiene a quei territori fortemente colpiti del Coronavirus; le cicatrici sono ben evidenti e pensare di organizzarvi un rally nel breve periodo non è certo semplice né rispettoso nei confronti dei parenti di tutte le numerose vittime che la pandemia ha causato – spiega Claudio Zagami. Ci pare decisamente più opportuno rimandare tutto al prossimo anno quando il territorio sarà ripartito con decisione. Ora la situazione è ancora fragile per pensare di arrivare a proporre una manifestazione motoristica”.

Zagami aggiunge poi un dettaglio: “la federazione ci ha comunicato che non c’era più spazio in calendario a causa del sovraffollamento delle gare titolate ma ci ha anche garantito il congelamento della titolazione CRZ per la prossima edizione. Lavoreremo per un Camunia 2021 coi fiocchi!”.

Freguglia con la Ford Fiesta R5 al Rally Internazionale dei Laghi 2018
Freguglia con la Ford Fiesta R5 al Rally Internazionale dei Laghi 2018

Rally Internazionale dei Laghi salta un anno

Il Rally Internazionale dei Laghi annuncia che l’edizione 2020 non si farà. La gara varesina è stata infatti una delle prime a subire le conseguenze dell’emergenza Coronavirus e dall’iniziale data del 28 e 29 marzo, gli organizzatori avevano optato per un rinvio provvisorio in vista degli sviluppi legati alla pandemia. Ora, con la sempre più imminente ripartenza delle attività sportive, l’Asd Rally dei Laghi comunica che la corsa nel 2020 non si farà e passerà direttamente al 2021.

“Non avevamo altre scelte – commenta patron Andrea Sabella – perché la concentrazione delle gare nei soli sei mesi finali di questo 2020 rendeva difficile se non impossibile una nuova calendarizzazione per una gara come la nostra. Le nuove norme, inoltre, ci obbligavano a concentrare tutto l’evento nella sola area Colacem di Caravate rinunciando al pubblico sulle prove, alle fasi di partenza ed arrivo di Varese e a tutto il contorno che rende particolare il nostro rally”.

“Ciò non significa che stiamo con le mani in mano: stiamo già imbastendo l’edizione del marzo 2021 per la quale abbiamo già ottenuto il patrocinio di Regione Lombardia. Intendo però ringraziare ancora tutti i nostri partner che erano pronti a sostenerci per quest’anno e che mi auguro possano continuare a farlo anche per il prossimo.

Il Rally Valli della Carnia è di Marco Signor e Patrick Bernardi
Il Rally Valli della Carnia è di Marco Signor e Patrick Bernardi

Rally Valli della Carnia, arrivederci al 2021

Prima una ovvia richiesta di rinvio a data da destinarsi, con la precisazione di Acisport: “La Giunta Sportiva ha disposto che gli Organizzatori possano richiedere il congelamento delle loro gare, conservandone la validità per il prossimo anno”. Poi gli incontri con la Prefettura per vagliare la situazione e verificare le condizioni di fattibilità. Infine la decisione definitiva, il Rally Valli della Carnia tornerà nel 2021.

Il motivo principale lo riassume bene Matteo Bearzi, presidente di Carnia Pistons: “La nostra non è solo una corsa, ma un’autentica festa popolare per Ampezzo e dintorni che richiama grande pubblico. Un evento, insomma, che piace alla gente, mette allegria e scatena entusiasmo soprattutto con la prova speciale di “Voltois”, dal centro del paese fino all’abitato della frazione collinare.

Quest’anno l’emergenza Covid-19 ci avrebbe costretto ad organizzarla “a porte chiuse”, schierando, secondo le prescrizioni della Prefettura, centinaia di controllori lungo il percorso per impedire l’accesso alla gente. Al di là che un simile schieramento di “marshal” possa davvero ottenere il risultato richiesto, per il Rally Valli della Carnia sarebbe una contraddizione in termini. Questa manifestazione è nata proprio per richiamare gente ed esaltare la bellezza del nostro territorio, che merita di essere valorizzato.

Senza pubblico non si fa la gara, pazienza, vorrà dire che il prossimo anno torneremo ancora con maggiore entusiasmo e una riserva straordinaria di allegria”. Decisione condivisa con tutto il comitato organizzatore, nel quale è confluita North East Ideas allargando la base operativa e gestionale di Carnia Pistons. “Ringraziamo i Comuni e la Regione Friuli Venezia Giulia – conclude Bearzi – per il sostegno che ci hanno accordato, unitamente agli sponsor e ai volontari che dal canto loro stanno affrontando la difficile fase di ripartenza. L’auspicio per tutti è quello di un 2021 alla riscossa, rombando più forti di prima!”.

Il Rally dei Laghi batte il referendum: confermato a fine marzo

Il Rally Internazionale dei Laghi è sempre più saldo. Nonostante il 29 marzo sia la data scelta per il referendum popolare sul taglio dei parlamentari, la corsa varesina si conferma nella sua data originaria. Con essa, vengono confermate le altre date, quelle relative alle delle iscrizioni che si apriranno così il 27 febbraio e termineranno il 14 marzo, quella del ritiro dei radar di sabato 21 marzo e a tutte le altre operazioni preliminari.

Come tradizione, la corsa varesina si fregia d’essere uno dei primi appuntamenti dedicati ai trofeisti Renault: gareggiando con i colori della Losanga si potranno prendere punti per il Trofeo Corri con Clio N3 Open e per il Twingo R1 Open. Grande novità 2020 è il neonato R Italian Trophy proposto da Sport Team Equipment.

Alla serie potranno partecipare tutte le vetture di classe R5, R4 (anche R4 Kit), R3 ed R2 senza distinzione di marca o veicolo né vincoli di pneumatici. Il Laghi “battezzerà” il girone del quale fanno parte anche i bresciani 1000 Miglia e Camunia, i liguri Sanremo Leggenda e Lanterna, Coppa Valtellina e Como. Vengono assegnati punti in base alle classifiche di classe proporzionati al numero di partecipanti (iscritti a RIT) e alle prove speciali vinte; corposo il montepremi finale!

Simone Tempestini e Sergiu Itu: il Rally dei Laghi parla rumeno

Il Rally dei Laghi parla rumeno: sono Simone Tempestini e Sergiu Itu i vincitori dell’edizione 2019 corsasi sotto un meteo pazzo che ha reso difficili le scelte di gomme sin dalle prime battute di gara. L’equipaggio della FriulMotor, giunto a Varese per testare per la prima volta la vettura con cui disputerà il WRC 2, il Campionato Mondiale riservato alle R5, ha fatto valere il suo talento e la sua professionalità.

“E’ andato tutto per il verso giusto, dall’affiatamento con la vettura nuova alla scelta delle gomme: sono felice di aver scelto questa gara per prepararmi al meglio per il Tour de Corse che si correrà tra quindici giorni” ha detto il vincitore. La vittoria prestigiosa di Tempestini stravolge anche le statistiche del Laghi: è la prima volta in ventotto edizioni che la corsa varesina viene vinta da un equipaggio straniero così come è la prima vittoria per una vettura di marca Hyundai; c’è di più: dopo otto anni il Laghi non parla varesino: l’ultimo forestiero a trionfare fu il bergamasco Matteo Gamba nel 2011.

Tempestini non ha avuto vita facile. Giò Dipalma e “Cobra” hanno venduto cara la pelle con una gara sempre generosa e all’attacco: aver azzeccato la mescola di pneumatici ha giovato poco ai due della Skoda HK: una foratura li ha costretti ad utilizzare una gomma non idonea; una girata sulla PS3 ha poi contribuito alla perdita di tempo che, col senno di poi, si è rivelata fatale: “In parte sono contento ed in parte no; ho perso per solo 2” ma sono arrivato alle spalle di un campione del mondo che tra poco si giocherà un altro titolo iridato: sarebbe stato bello bissare il successo di un anno fa ma ero assente da dodici mesi e tornare a questi livelli non è mai semplice” ha detto il pilota di Malnate.

Terzi e con molti rimpianti Simone Miele e Roberto Mometti su Citroen DS3 WRC: partiti con gomme da asciutto su strade poi rivelatesi molto bagnate, i due vincitori dell’edizione 2016 hanno pagato un pesante scotto nella prima parte di gara; le tre vittorie parziali negli ultimi tre tratti cronometrati non hanno fatto che aumentare i rammarichi di un rally che per loro poteva voler dire ben altro.

Sfortunato l’isprese De Tommaso con la Ascalone: il Campione Italiano Junior in carica debuttava su Skoda R5 (Munaretto) ma ha pagato l’errore di gomme e un problema ad una bobina nella seconda metà di gara: è comunque buon quarto. Quinto Mauro Miele che dopo aver “accarezzato” la Skoda in ogni suo lato, tiene a sottolineare che tutti i piloti davanti a lui avevano meno della metà dei suoi anni! Buon sesto è Potente-Gogni, su Skoda HK bravo e regolare.

Giò Dipalma e “Cobra” sono secondi al Rally Internazionale dei Laghi
Giò Dipalma e “Cobra” sono secondi al Rally Internazionale dei Laghi

Poi Freguglia-Cerutti, incappati nella peggiore scelta di gomme possibile. Ottavo e primo di S2000 il locale Spataro che insieme a D’Agostino ha disputato l’ennesima gara veloce e generosa e precedendo la rivelazione Pederzani. Il figlio d’arte ha stupito per la condotta rapida e senza sbavature su una 4×4 aspirata. Chiude la top ten lo strabiliante duo Maran-Maran: Vanni e Lorenzo, vincitori del Laghi 2007, hanno compiuto una rimonta incredibile a bordo della loro Fiat Punto S1600. Grinta e coraggio da vendere hanno permesso di recuperare un gap “impossibile” su Fusetti-Chiacchella con un colpo di reni sensazionale: la vittoria è arrivata per soli 0”6.

“La gara più difficile che abbia mai fatto” ha detto Pizio che con Cecchetto ha però strabiliato pubblico e avversari locali: il novarese non si è fatto intimidire dalle speciali tecniche della provincia di Varese e ha vinto con merito la R2B (Peugeot 208 Valsesia) chiudendo addirittura 12°. Daldini-Rocca hanno prevalso in R3T con la Clio Gima mentre sono i rientranti Ripoli-Bruna i mattatori di una R3C tosta fin dall’inizio; secondi Guzzi-Buffon.

Il lavenese Franzetti, con la compagna Caravati, ha fatto sua la difficile N3 chiudendo anche primo di gruppo N e 14° assoluto: alle loro spalle nella classe il bresciano Imperiale e gli evergreen valcuviani Mazzetti-Landolina. Proprio il genero dei coniugi di Brenta è stato il vero mattatore di un N2 che avrà si perso alcuni protagonisti per strada ma che non ha mai dato segni di avere altri padroni: ampio il distacco sui secondi Iannello-Ferrari e sui terzi D’Alberto-Arata.

Serini fa sua la N4 su Mitsubishi Lancer Evo IX. La A0 è andata a Cavalli-Poletti (Fiat Seicento), la A5 ai lecchesi Brambilla-Brambilla (Peugeot 106), la A6 a Rossini-Ciceri (Peugeot 106) e la A7 ai liguri Fredducci-De Rosa su Renault Clio Williams. In K10 Turetta-Rossi (Peugeot 106) non hanno problemi a regolare i tedeschi Hohlheimer-Schneider specie dopo un timbro fallace di questi ultimi. Agnello-Chinnici vincono la N1 su Peugeot 106.

La vittoria assoluta ha permesso di consegnare a Tempestini-Itu il Memorial Redaelli-Siccardi mentre l’incredibile rimonta dei fratelli Vani e Lorenzo Maran è valsa il Memorial Mauro Saredi; secondi Fusetti-Chiacchella su Clio e terzi gli svizzeri Antonietti-Beretta. Il Trofeo ViviVararo è stato assegnato all’equipaggio Daldini-Rocca che ha effettuato il miglior passaggio alla variante artificiale posta a metà salita del Cuvignone.

Il driver elvetico ed il naviga di Cittiglio si aggiudicano due coppe ed un cesto alimentari offerto da “L’Antica Canonica” di Cuveglio. La cavalcata vincente di Marignan-Marchesi in N2 è stata coronata con la vittoria del Trofeo Luca Montesano grazie allo scratch di classe sull’ultimo stage effettuato. Tra le regolarità a media, i vincitori Gandolfo-Giammarino si sono aggiudicati il Memorial Parini-Ghittoni.

Tra le storiche, come un anno fa prevalgono Andolina-Moro su Lancia Delta HF: i due piemontesi approfittano degli inconvenienti accorsi alla Ford Sierra dei lariani Paolo e Aurelio Corbellini e vanno a vincere con gioia. Terzi Vasino e Melani, felici di aver ripercorso gli asfalti già solcati nel 1074 e nel 1076 ai tempi del Rally 333 minuti.

Top ten Rally dei Laghi moderne

1) Tempestini-Itu /Hyundai i20 R5) in 53’11”5; 2) Dipalma- “Cobra” (Skoda Fabia R5)  in 53’13”5 a 2”0; 3) Miele-Mometti (Citroen DS3 Wrc) in 53’34”6 a 23”1; 4) De Tommaso-Ascalone (Skoda Fabia R5) in 54’47”0 a 1’35”5 ; 5) Miele-Beltrame (Skoda Fabia R5) in 55’20”5 a 2’09”0 ; 6) Potente-Gogni (Skoda Fabia R5) in 56’25”3 a 3’13”8; 7) Freguglia-Cerutti (Skoda Fabia R5) in 56’39”1 a 3’27”6; 8) Spataro-D’Agostino (Peugeot 207 S2000) in 57’33”1 a 4’21”6 ; 9) Pederzani-Brovelli (Peugeot 207 S2000) in 57’47”7 a 4’36”2 ; 10) Maran-Maran (Fiat Punto S1600) in 58’30”7 a 5’19”2.

Top ten Rally dei Laghi storico

1) Andolina- Moro (Lancia Delta Hf) in 1.04’38”9; 2) Corbellini-Corbellini (Ford Sierra Csw) in 1.05’57”5 a 1’18”6; 3) Vasino-Melani (Porsche 911) in 1.07’02”0 a 2’23”1; 4) Bergo-Ferraris (Toyota Celica) in 1.08’28”9 a 3’50”0; 5) Borini-Guglielmina (Opel Ascona) in 1.10’17”8 a 5’38”9; 6) Ribaldone-Zanone (A112) in 1.16’10”0 a 11’31”1.

Top ten regolarità a media

1) Gandolfo-Giammarino (Innocenti Mini Cooper) pt.343; 2) Bonfante-Giacobino (Opel Corsa) pt. 418; 3) Magnoni-Boracco (Lancia Fulvia HF) pt.511; 4) Regalia-Aspesi (Saab 96) pt. 775; 5) Arlenghi.-Signorelli (Porsche 911) pt. 893; 6) Costadoni-Costadoni (Porsche 914) pt. 940; 7) Pretti-Sparti (Renault 5 Alpine) pt. 1275; 8) Dell’Acqua –Vicari (A112) pt. 1386; 9) Sommaruga-Fumanelli (Renault R8 Gordini) pt.1436; 10) Bergamaschi-Soffritti (VW Maggiolino) pt. 1448.