Chi è il Mauro Peruzzi del Giornale di Vicenza: cosa sappiamo

Abbiamo contattato la redazione del Giornale di Vicenza per chiedere maggiori informazioni su questa lettera che, tal signor Mauro Peruzzi (la vicenda è raccontata qui) firma nella rubrica delle lettere sul quotidiano in edicola il 15 agosto 2021. Dal giornale fanno genericamente sapere che si tratta della lettera “inviata da un lettore”. A questo punto, sull’originalità del testo inviato alla redazione del giornale vicentino non ci sono dubbi. Il giornale ha in mano una mail o un indirizzo di corrispondenza.

Nel frattempo, come abbiamo già avuto modo di scrivere, il Mauro Peruzzi presidente della Scuderia Palladio ha preso le distanze dai contenuti della missiva, che accusa il 40% dei preparatori italiani di eludere centinaia di migliaia di euro tessendo trame losche con i Paesi dell’est. Il Mauro Peruzzi che il popolo dei rally aveva inizialmente abbinato, con stupore, alla lettera dice di non essere lui e si defila dalla vicenda.

La lettera ha sollevato polemiche e indignazione nel mondo dei rally perché è quasi una sentenza, che nelle prime righe si fregia di una non meglio precisata collaborazione con Aci. E potrebbe essere proprio questo dettaglio a far cascare l’asino. L’Automobile Club d’Italia non sa nulla di questo pseudo 007 che si definisce appassionato e che spierebbe le macchine dei rallysti, le fotograferebbe, inviando segnalazioni all’Ente, che a cascata segnalerebbe allo Stato. La federazione è allo scuro di tutto.

Questo ci conferma due cose. Innanzitutto non c’è un solo Mauro Peruzzi a Vicenza (su questo c’erano pochi dubbi, ma non possiamo condividere i risultati di queste ricerche per la privacy). E poi sicuramente non si tratta di un appassionato, altrimenti non arriverebbe ad inventarsi una percentuale così inverosimile. Potrebbe, invece, essere un preparatore o qualcuno che collabora con qualche noleggiatore e che è mosso da vendetta. In ogni caso, l’aspetto più importante, quello relativo alla presunta collaborazione con Aci per un’attività di spionaggio, è inventata. Immaginiamo il resto…