EHRC – Il Princesa de Asturias punta all’Europeo terra 2027
La gara spagnola affronterà il percorso di pre-registrazione per entrare nel FIA European Historic Rally Championship Gravel, dopo il ritorno allo sterrato avvenuto lo scorso anno.
Il Blendio Princesa de Asturias Ciudad de Oviedo Rally alza l’asticella e guarda con decisione al panorama internazionale. L’edizione 2026 rappresenterà infatti un passaggio fondamentale nel percorso che potrebbe portare la storica gara asturiana nel FIA European Historic Rally Championship Gravel a partire dal 2027. La competizione in programma dal 10 al 12 settembre sarà infatti utilizzata come prova di pre-registrazione per il Campionato europeo, trasformando l’appuntamento del prossimo anno in un vero e proprio esame sul campo. Organizzazione, percorso e capacità di coinvolgere pubblico e concorrenti saranno quindi elementi determinanti per valutare la candidatura delle Asturie.
A confermare le ambizioni della manifestazione è stato Manuel Aviñó, presidente della Federazione Reale Spagnola dell’Automobile. Il numero uno della federazione ha sottolineato l’importanza del progetto e le prospettive che si aprono per il rally: “Siamo fortunati perché sarà candidato a entrare nell’Europeo nel 2027, quindi se tutto andrà bene sarà un rally ancora più spettacolare”. Un obiettivo prestigioso, ma che richiederà anche il sostegno del pubblico. Aviñó ha infatti evidenziato quanto la partecipazione degli appassionati possa essere importante per la riuscita della prova: “Abbiamo bisogno del sostegno degli spettatori. Abbiamo speciali fantastiche, un’ottima organizzazione e tutti gli ingredienti ci sono per superare la prova a pieni voti”.
La candidatura europea arriva dopo una svolta significativa nella storia recente del Rally Princesa de Asturias. Nel 2025 la manifestazione è tornata infatti sullo sterrato dopo circa sessant’anni trascorsi sull’asfalto, inaugurando una nuova fase per una delle competizioni più conosciute del panorama spagnolo. La scelta della terra non rappresenta soltanto un cambiamento di superficie, ma anche la base sulla quale costruire il nuovo progetto internazionale. Nel 2026 il rally tornerà al suo formato originale all’interno del Campionato Spagnolo Super Rally, mantenendo però la vocazione sterrata e proponendo oltre 130 chilometri cronometrati. Un percorso che punta a valorizzare le caratteristiche naturali delle Asturie e che, allo stesso tempo, dovrà dimostrare di essere all’altezza degli standard richiesti da una competizione europea.
L’eventuale ingresso nel FIA European Historic Rally Championship Gravel avrebbe un significato importante non soltanto per il Princesa de Asturias, ma per l’intero territorio. Le Asturie potrebbero infatti tornare a ospitare un appuntamento internazionale su sterrato, mettendo a disposizione nuove location e riportando la regione sotto i riflettori del rally europeo. La manifestazione ha già dimostrato di avere il potenziale per attirare piloti e appassionati, mentre il lavoro dell’organizzazione sarà chiamato nel 2026 a confermare la solidità del progetto.
L’edizione 2026 diventa così un appuntamento cruciale. Il Princesa de Asturias dovrà superare il proprio esame per trasformare una candidatura in una concreta opportunità di ingresso nel calendario europeo. Se il percorso di pre-registrazione avrà esito positivo, il 2027 potrebbe segnare una nuova pagina nella storia del Rally Princesa de Asturias, con il ritorno nel grande panorama internazionale dei rally storici e una nuova sfida tutta da vivere sulle strade sterrate della regione.









