Diretta CIRC – 49° Rally 1000 Miglia
Cronaca, approfondimenti e notizie in diretta dalla quarta tappa stagionale del Campionato Italiano Rally Challenger. Tutti gli aggiornamenti della redazione di RS.
La classifica dopo la PS6
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Classe | Tempo | Distacco |
| 1 | Crugnola Andrea – Beltrame Luca | Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale | Rally2 | 1:00:37.7 | — |
| 2 | Albertini Stefano – Fappani Danilo | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 1:01:19.3 | +41.6 |
| 3 | Dipalma Giuseppe – Mometti Roberto | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 1:01:31.8 | +54.1 |
| 4 | Signor Marco – Michi Daniele | Toyota GR Yaris Rally2 | Rally2 | 1:01:48.6 | +1:10.9 |
| 5 | Pinzano Corrado – Turati Mauro | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 1:02:05.6 | +1:27.9 |
| 6 | Dall’Era Alberto – Fenoli Manuel | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 1:02:30.8 | +1:53.1 |
| 7 | Gamba Matteo – Ometto Pietro Elia | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 1:03:17.5 | +2:39.8 |
| 8 | Brega Flavio – Farnocchia Sauro | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 1:04:03.4 | +3:25.7 |
| 9 | Matsushita Takumi – Kelander Pekka | Toyota GR Yaris Rally2 | Rally2 | 1:04:10.1 | +3:32.4 |
| 10 | “Linos” – Mattioda Alessandro | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 (Over 55) | 1:04:16.6 | +3:38.9 |
Day2 – sabato 5 settembre 2026
Il 49° Rally 1000 Miglia è stato prima sospeso e poi interrotto definitivamente per un grave incidente occorso durante la sesta prova speciale, la Bione 2. Alle 14:56 la Škoda Fabia numero 42 di Alessandro Zorzi, con al fianco il copilota Fabio Berisonzi, è uscita di strada in un tornante destro poco oltre il punto in cui era posizionato il segnale di fine prova, e nell’impatto è rimasta coinvolta una persona.
La direzione gara ha proceduto sospendendo alle 14:57 le partenze successive e facendo intervenire immediatamente i soccorsi, ma nonostante il pronto intervento la persona coinvolta non ce l’ha fatta ed è deceduta. Di fronte alla gravità di quanto accaduto, l’organizzazione, insieme alla Federazione, alle autorità e agli organi competenti, ha deciso di fermare la manifestazione, dirottando tutti i concorrenti ancora in gara verso il parco assistenza di Montichiari: la Power Stage conclusiva, che avrebbe dovuto essere trasmessa in diretta streaming alle 16:07, non si è più disputata.
Fino a quel momento, però, il racconto sportivo della giornata era stato scritto quasi esclusivamente da Andrea Crugnola e Luca Beltrame, al volante della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale. La coppia di Fpf Sport aveva impressionato fin dalle prime luci del mattino, mettendo in fila una prova speciale dopo l’altra senza mai concedere spazio agli avversari, tra i tornanti di Bione e il lungo tratto di Marmentino. Dietro di loro, a giocarsi la scena era soprattutto la lotta tra gli equipaggi di vertice del Campionato Italiano Rally Challenger, con Stefano Albertini e Danilo Fappani, su Škoda Fabia RS Rally2, che provavano a contenere i danni pur senza riuscire a impensierire realmente la Lancia capolista.
Nel mezzo della mattinata, la gara aveva vissuto anche un momento di paura: nella prova sulle strade di Sabbio Chiese e Dall’Era Valerio, la più breve della giornata, Alessandro Re e Daniel Pozzi erano usciti di strada, uscendone però illesi; l’episodio aveva comunque fatto perdere al rally uno degli equipaggi che stazionavano nelle zone alte della graduatoria, e aveva portato gli organizzatori a far ripetere la prova successiva su un percorso alternativo. Al termine di quella quinta prova speciale, il quadro era già molto chiaro: la Lancia di Crugnola-Beltrame aveva vinto tutte e cinque le prove disputate fino a quel momento, costruendo un margine di quasi quaranta secondi su Albertini e di oltre cinquanta su Giuseppe Dipalma e Roberto Mometti, terzi con un’altra Škoda Fabia RS Rally2.
Il monologo di Crugnola si è interrotto solo nella sesta e ultima prova regolarmente conclusa, quando a far segnare il miglior tempo sono stati proprio Dipalma e Mometti, capaci di guadagnare qualche decimo sulla Lancia capolista, anche se il distacco è rimasto minimo, poco più di quattro decimi di secondo. È stata però quella stessa prova, la Bione, a fare da scenario, poche ore più tardi, all’incidente che ha portato alla fine anticipata del rally: la classifica generale fotografata al termine di quella prova speciale è rimasta così l’ultima valida dell’intera manifestazione.
A comandarla erano ancora Crugnola e Beltrame, con il tempo complessivo di 1:00:37.7, davanti ad Albertini e Fappani, staccati di 41.6 secondi, e a Dipalma e Mometti, terzi a 54.1. Alle loro spalle, in un gruppo racchiuso in pochi minuti, si trovavano nell’ordine Marco Signor e Daniele Michi, Corrado Pinzano e Mauro Turati, Alberto Dall’Era e Manuel Fenoli, Matteo Gamba e Pietro Elia Ometto, Flavio Brega e Sauro Farnocchia, la coppia giapponese formata da Takumi Matsushita e Pekka Kelander, e infine, in decima posizione, l’equipaggio “Linos”-Alessandro Mattioda.
Grave incidente
Al Rally 1000 Miglia si è verificato un grave incidente nella giornata di sabato. Al momento la gara non è stata annullata, ma potrebbe esserlo successivamente. Sarà nostra premura informare i lettori di quanto accaduto appena verranno concluse le indagini e le operazioni delle Forze dell’ordine, vista la gravità della situazione in corso
La classifica a fine tappa
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Classe | Tempo | Distacco |
| 1 | Crugnola Andrea – Beltrame Luca | Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale | Rally2 | 36:00.3 | — |
| 2 | Albertini Stefano – Fappani Danilo | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 36:19.2 | +18.9 |
| 3 | Dipalma Giuseppe – Mometti Roberto | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 36:34.2 | +33.9 |
| 4 | Re Alessandro – Pozzi Daniel | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 36:37.8 | +37.5 |
| 5 | Pinzano Corrado – Turati Mauro | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 36:47.2 | +46.9 |
| 6 | Signor Marco – Michi Daniele | Toyota GR Yaris Rally2 | Rally2 | 36:48.2 | +47.9 |
| 7 | Dall’Era Alberto – Fenoli Manuel | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 37:05.1 | +1:04.8 |
| 8 | Brega Flavio – Farnocchia Sauro | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 37:59.2 | +1:58.9 |
| 9 | Locatelli Massimiliano – Tiraboschi S. | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 38:07.6 | +2:07.3 |
| 10 | Roveta Alberto – Gonella Nicolò | Toyota GR Yaris Rally2 | Rally2 | 38:13.3 | +2:13.0 |
Crugnola davanti a tutti dopo le prime due speciali
L’oscurità calata sulle strade del Rally 1000 Miglia, quarto atto del Campionato Italiano Rally Challenger 2026, ha fatto da sfondo alla prova di forza sfoderata da Andrea Crugnola e Luca Beltrame. Al volante della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale – equipaggio trasparente ai fini del punteggio per la serie tricolore Challenger – i due hanno monopolizzato la scena lungo i 26 chilometri dell’impegnativa prova speciale “Pertiche”. Già autore dello scratch nel primo passaggio, Crugnola ha ulteriormente alzato l’asticella durante la tornata notturna, imponendo un distacco di 15 secondi a tutta la concorrenza e mettendo al sicuro la leadership assoluta della prima giornata con un margine di 18.9 secondi sui primi inseguitori.
Alle spalle del battistrada, la contesa per i punti del CIR Challenger ha acceso l’entusiasmo degli appassionati bresciani. A prendersi il primato provvisorio di categoria, valido per la seconda piazza assoluta, sono stati Stefano Albertini e Danilo Fappani su Skoda Fabia RS. Il pilota di Gavardo ha sfruttato al meglio la perfetta conoscenza delle strade di casa sia nel pomeriggio che nella notte, accumulando un tesoretto di 15 secondi sui diretti rivali del campionato. A seguirlo da vicino c’è Giò Dipalma, affiancato da Roberto Mometti su un’altra Fabia: nonostante un “dritto” nella seconda prova speciale che gli è costato tempo prezioso, il varesino, al rientro dopo aver saltato il Marca, è risalito fino al terzo posto assoluto – secondo nel Challenger –, riuscendo a difendere 3.6 secondi di vantaggio sulla vettura gemella gommata Michelin di Alessandro Re e Daniel Pozzi. Il comasco, autore del terzo tempo assoluto nel secondo passaggio sulla Pertiche, occupa attualmente la terza piazza del Challenger con un ritardo di 37.5 secondi dalla vetta di Crugnola.
Ha incontrato maggiori difficoltà la prima tappa di altri due attesi protagonisti del tricolore come Corrado Pinzano, in coppia con Marco Turati, e Marco Signor con Patrick Michi. Entrambi non sono riusciti a trovare l’intesa ideale con i 26 chilometri del percorso notturno, scivolando rispettivamente al quinto e sesto posto della generale con un ritardo che supera i 45 secondi. La top 10 provvisoria si completa poi con i piazzamenti di Dall’Era-Fenoli seguiti nell’ordine da Brega-Farnocchia, Locatelli-Tiraboschi e Roveta-Gonella.
L’azione nelle restanti categorie del CIR Challenger non è stata da meno in quanto a spunti e colpi di scena. Nel Due Ruote Motrici si è registrata la marcia trionfale di Nicolò Ardizzone ed Alessandro Scartabelli su Lancia Ypsilon: il leader di campionato ha scavato un solco di oltre un minuto sui primi inseguitori Spataro-Bergonzi e su Daldini-Molteni, terzi ma pronti al riscatto. Risultati completamente ribaltati nella notte del Challenger Rally5, dove il giovane Kevin Caliaro insieme a Fabio Andrian ha sferrato l’attacco decisivo staccando le altre Renault Clio di 30 secondi e conquistando il comando con 9.6 secondi di margine. Continua invece senza incertezze la cavalcata di Stefano Roncadori e Luca Silvi, saldamente al vertice della classifica riservata al Challenger Rally3.
Shakedown – 4 settembre 2026
Archiviata la pausa estiva, il Campionato Italiano Rally Challenger torna in azione e lo fa con lo shakedown del 49° Rally 1000 Miglia, che ha subito scaldato il clima in vista delle sfide per il titolo tricolore. Di prima mattina, poco dopo l’alba, sui 2 km del test di Puegnago del Garda a mettersi davanti a tutti è stato Andrea Crugnola, in coppia con Luca Beltrame su Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale. Il quattro volte Campione Italiano, in quattro passaggi sul tratto, ha chiuso con un ottimo 1’06.8, presentandosi al via dei due giorni di gara in allenamento per il CIAR Sparco. Riflettori puntati anche sulla spettacolare Hyundai i20N WRC+, portata in gara sulle strade di casa da Luca Pedersoli e Anna Tomasi: la coppia ha intrattenuto il pubblico presente girando in 1’07.5.
Con Crugnola e Pedersoli fuori dai giochi per la classifica tricolore, a contendersi davvero il crono migliore ci hanno pensato i protagonisti del CIR Challenger. Al comando Marco Signor e Daniele Michi, che con il numero 1 sulla loro Toyota GR Yaris Rally2 hanno stampato un 1’07.9, davanti a un manipolo di avversari racchiuso in appena sei decimi. Albertini-Fappani, su Skoda Fabia RS, si sono fermati a 1’08.1, con Re-Pozzi staccati di due decimi e Dipalma-Mometti di quattro, questi ultimi a pari merito con Dall’Era-Fenoli.
Chiuso il capitolo shakedown, nel pomeriggio si fa sul serio con la prima tappa vera e propria, che prevede il doppio passaggio sulla mitica PS Pertiche: 26 km, la prova più lunga di tutta la gara e vero e proprio banco di prova per tutti gli equipaggi. Si parte alle 15:45, mentre il secondo passaggio, in programma alle 20:33, si correrà con il favore del buio. Tra una prova e l’altra, dalle 17, sarà Manerba del Garda a ospitare il riordino e la presentazione al pubblico degli equipaggi tricolori.
| Pos. | N. | Pilota | Copilota | Vettura | Tempo |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 4 | Crugnola | Beltrame | Lancia Ypsilon Rally2 | 1’06.8 |
| 2 | 31 | Pedersoli | Tomasi | Hyundai i20 N WRC | 1’07.5 |
| 3 | 1 | Signor | Michi | Toyota GR Yaris Rally2 | 1’07.9 |
| 4 | 6 | Albertini | Fappani | Škoda Fabia Rally2 | 1’08.1 |
| 5 | 3 | Re | Pozzi | Škoda Fabia Rally2 | 1’08.3 |
| 6 | 5 | Dipalma | Mometti | Škoda Fabia Rally2 | 1’08.5 |
| 7 | 15 | Dall’Era | Fenoli | Škoda Fabia Rally2 | 1’08.5 |
| 8 | 7 | Brega | Farnocchia | Škoda Fabia Rally2 | 1’10.1 |
| 9 | 8 | Mauri | Daldini | Škoda Fabia Rally2 | 1’11.2 |
| 10 | 11 | Roveta | Gonella | Toyota GR Yaris Rally2 | 1’11.2 |
La classica bresciana al via
Manca ormai pochissimo alla partenza del 49° Rally 1000 Miglia, in programma da giovedì 3 a sabato 5 settembre sulle strade della provincia bresciana. L’appuntamento, organizzato dall’Automobile Club Brescia, costituisce il quarto round stagionale del Campionato Italiano Rally Challenger 2026 ed è valido anche per la Coppa Rally di 3^ Zona e per il Lombardia Rally Cup. Si tratta di una vigilia particolare, perché la corsa che sta per scattare precede di un solo anno il traguardo della cinquantesima edizione, fissata per il 2027: un anno che per l’Automobile Club Brescia coinciderà anche con il Centenario del sodalizio, rendendo il countdown verso quella scadenza uno dei fili conduttori con cui l’organizzazione ha presentato l’edizione 2026.
116 chilometri cronometrati fra Garda e Val Sabbia
Il disegno sportivo della 49ª edizione ruota attorno a otto prove speciali, spalmate su due giornate di gara, venerdì 4 e sabato 5 settembre, per uno sviluppo cronometrato complessivo che supera i 116 chilometri. Il cuore logistico della manifestazione resterà il Centro Fiera di Montichiari, che ospiterà parco assistenza, Direzione Gara, Sala Stampa e Centro Classifiche, punto di riferimento per equipaggi, addetti ai lavori e appassionati per l’intero fine settimana.
Si comincia venerdì 4 settembre, alle 7:30, con lo shakedown di Puegnago del Garda, tappa consueta della vigilia agonistica utile agli equipaggi per gli ultimi affinamenti di assetto prima dell’ingresso nel vivo della gara. La prima giornata sarà interamente incentrata sul doppio passaggio della “Pertiche”, 26 chilometri netti che ne fanno la prova più lunga dell’intera manifestazione e uno dei tratti più impegnativi dal punto di vista tecnico.
Il primo passaggio scatterà alle 15:45, il secondo, fissato per le 20:33, si correrà invece in notturna, riportando in auge uno degli ingredienti più caratteristici e amati della tradizione bresciana. Fra un passaggio e l’altro sulla Pertiche, dalle ore 17:00, gli equipaggi raggiungeranno Manerba del Garda per il primo riordino di giornata, accompagnato da un momento di presentazione dei protagonisti pensato per avvicinare il pubblico ai concorrenti; nell’occasione i team riceveranno in dono una bottiglia di olio extravergine d’oliva Casaliva, prodotto tipico di quel tratto di costa gardesana.
Il sabato, 5 settembre, si gareggerà interamente in Val Sabbia e zone limitrofe, con tre prove speciali affrontate ciascuna due volte: “Bione”, in programma alle 9:28 e alle 14:33, “Marmentino”, con partenza alle 10:09 e replica alle 15:14, e infine “Sabbio Chiese – Dall’Era Valerio”, il cui primo passaggio è fissato alle 11:02 mentre il secondo, alle 16:07, farà da Power Stage conclusiva, assegnando gli ultimi punti prima del rientro verso il capoluogo. Proprio il rientro a Brescia chiude idealmente il cerchio della manifestazione: dopo l’ultimo riordino al Castello cittadino, gli equipaggi raggiungeranno Piazzale Arnaldo per la cerimonia d’arrivo, dove sarà presente anche il presidente dell’Automobile Club Brescia, Aldo Bonomi, a dare il benvenuto ai protagonisti al traguardo. Un finale che riporta la gara nel “salotto buono” della città, restituendo alla manifestazione una cornice coerente con la sua storia quasi cinquantennale.
I protagonisti: 92 equipaggi al via
Sono 92 gli equipaggi che prenderanno il via del 49° Rally 1000 Miglia, numero che certifica ancora una volta la forza attrattiva della gara bresciana presso il movimento rallistico nazionale. L’elenco iscritti, chiuso venerdì 28 alle ore 24, disegna un quadro sportivo di primissimo livello, con la presenza pressoché completa dei protagonisti del Campionato Italiano Rally Challenger 2026 e con diversi nomi da sempre legati alla storia dell’evento.
A catalizzare l’attenzione sarà soprattutto Andrea Crugnola, che con il navigatore Luca Beltrame debutterà al Rally 1000 Miglia al volante della Lancia Ypsilon HF Rally2 Integrale, mai utilizzata prima su queste strade. Il pilota di Varese, tre volte vincitore della corsa comprese le ultime due edizioni, resta il riferimento assoluto per la vittoria finale, e la novità tecnica rappresentata dalla Ypsilon aggiunge un motivo di interesse ulteriore alla sua candidatura.
Il fronte del Challenger promette battaglia su più livelli. Guida la classifica Marco Signor, in coppia con Daniele Michi sulla Toyota GR Yaris Rally2, che arriverà a Brescia da capoclassifica e con l’obiettivo dichiarato di consolidare il primato. Alle sue spalle scalpita Corrado Pinzano, con Mauro Turati sulla Škoda Fabia RS Rally2, attualmente secondo e pronto a giocarsi ogni punto disponibile. Terzo in graduatoria, a 32 lunghezze dalla vetta, è Giuseppe “Giò” Dipalma, che con Roberto Mometti ritroverà la propria Škoda Fabia RS Rally2 dopo aver già vinto i primi due round stagionali del Challenger, la Coppa Valtellina e il Rally Valli Ossolane: un rendimento che lo pone tra i favoriti anche per il successo assoluto. Chiude il gruppo di testa Alessandro Re, quarto con 30 punti insieme a Daniel Pozzi su Škoda Fabia RS Rally2, che nel 2025 chiuse terzo assoluto proprio qui a Brescia, un precedente che ne rafforza le ambizioni.
Fra i nomi più identificati con la storia recente della manifestazione spicca Stefano Albertini, quinto nel Challenger con 18 punti insieme a Danilo Fappani sulla Škoda Fabia RS Rally2: il pilota bresciano ha già vinto quattro volte il Rally 1000 Miglia, nel 2017, nel 2018, nel 2021 e nel 2023, risultato che lo colloca tra i piloti più vincenti nell’albo d’oro dell’evento. Tra gli altri equipaggi Rally2 iscritti figurano Alberto Dall’Era, con Manuel Fenoli sulla Škoda Fabia RS Rally2 numero 43, e Matteo Gamba, affiancato da Pietro Elia Ometto su un’altra Škoda Fabia RS Rally2: il navigatore bergamasco Gamba porta in dote una lunga esperienza sulle strade bresciane, testimoniata da un quinto posto assoluto ottenuto nel 2012 su una Peugeot 207 Super 2000. Da segnalare, per originalità tecnica, la presenza dell’equipaggio bresciano formato da Luca Pedersoli e Anna Tomasi, al via con una Hyundai i20 WRC Plus, vettura della precedente generazione regina del Mondiale Rally.
Tra le due ruote motrici la classe Rally4 vedrà confrontarsi Andrea Spataro e Marco Bergonzi su Peugeot 208 Rally4, Gabriel Di Pietro e Jessica Rosa su Peugeot e Nicolò Ardizzone con Alessandro Scartabelli su Lancia Ypsilon, mentre completa il quadro una nutrita pattuglia di piloti e navigatori bresciani, distribuiti tra le varie classi e determinati a recitare un ruolo da protagonisti davanti al pubblico di casa.
Ecco la next gen dei piloti Toyota
A dare ulteriore lustro internazionale alla gara sarà la presenza di Toyota GAZOO Racing WRT Next Generation, che ha incluso il Rally 1000 Miglia nel programma agonistico di cinque dei propri giovani talenti. Il progetto fa capo al TOYOTA GAZOO Racing WRC Challenge Program, struttura con base in Finlandia dedicata a individuare, formare e accompagnare piloti e navigatori attraverso test, preparazione tecnica e gare nazionali, europee e mondiali: un percorso che in passato ha contribuito alla crescita di Takamoto Katsuta, oggi pilota di riferimento nel FIA World Rally Championship. Sulle strade bresciane saranno al via tre Toyota GR Yaris Rally2, condotte dall’estone Jaspar Vaher con Janni Hussi, dal giapponese Shotaro Goto con Jussi Lindberg e da Takumi Matsushita con Pekka Kelander. Vaher, diciottenne, è stato il primo pilota non giapponese selezionato nel programma di sviluppo Toyota al termine di un processo internazionale organizzato in Finlandia, e nel 2026 ha già vinto il Rally di Jyväskylä, valido per il Campionato Finlandese, precedendo Esapekka Lappi, maturando esperienza anche nel FIA European Rally Championship e nel WRC2. Per Goto e Matsushita, entrambi della terza generazione del programma, il 2026 segna invece il passaggio alle Rally2 dopo il percorso di crescita sulle Rally4 e sulle Rally3 nel 2025. Completano la rappresentanza Toyota, su Renault Clio Rally3, Rio Ogata con Mikael Korhonen e Kanta Yanagida con Ville Mannisenmäki, entrambi della quarta generazione del programma: per tutti loro l’asfalto bresciano, con i suoi continui cambi di ritmo e le sue prove lunghe, rappresenta una sfida tecnica molto diversa dai veloci sterrati nordeuropei su cui il programma viene solitamente sviluppato.
Meteo: caldo intenso ma poche insidie per gli equipaggi
Le previsioni disponibili a ridosso del via delineano un quadro meteorologico nel complesso favorevole per lo svolgimento delle prove. Per giovedì 3 settembre, giorno dello shakedown, gli aggiornamenti più recenti indicano un cielo con nubi alternate a schiarite e una bassa probabilità, stimata attorno al 24%, di rovesci deboli o moderati accompagnati da possibili temporali isolati, con un accumulo previsto di poco superiore al millimetro; altre elaborazioni, basate sul progressivo rinforzo dell’anticiclone sulla regione, propendono invece per condizioni più stabili e cieli prevalentemente sereni già dalle prime ore del giorno. Le temperature dovrebbero muoversi tra una minima compresa fra 17 e 21°C e una massima intorno ai 29-30°C, con venti deboli, generalmente sotto i 10-15 km/h, e un indice UV elevato nelle ore centrali.
Venerdì 4 settembre, giornata clou con il doppio passaggio sulla Pertiche, le proiezioni concordano su un consolidamento dell’alta pressione: cieli sereni o poco nuvolosi attesi sulle basse pianure, sulla pedemontana e sulle Prealpi bresciane, senza fenomeni di rilievo all’orizzonte. Le temperature massime dovrebbero attestarsi ancora sui 30°C, con minime attorno ai 20-21°C, mentre i venti resteranno deboli e provenienti dai quadranti settentrionali e nord-occidentali nel corso del pomeriggio: condizioni che, più che al maltempo, espongono equipaggi e squadre al rischio legato al caldo persistente, un fattore da tenere in conto soprattutto in vista della lunga prova in notturna.
Per sabato 5 settembre, giornata del trittico Bione-Marmentino-Sabbio Chiese, le tendenze di più lungo periodo confermano la persistenza dell’alta pressione sulla Lombardia, con temperature ancora elevate e assenza di fenomeni instabili significativi, pur restando questo tipo di proiezioni per loro natura soggette a possibili aggiornamenti nei giorni immediatamente precedenti la gara. Nel complesso, dunque, il weekend si annuncia caldo e stabile, con un margine di incertezza residuo limitato principalmente alla prima giornata, quando un debole disturbo instabile potrebbe interessare in maniera isolata le ore più calde prima del pieno consolidamento anticiclonico.
Gli eventi collaterali
Accanto alla componente sportiva, il 49° Rally 1000 Miglia conferma la propria vocazione di evento diffuso, capace di intrecciare la gara con il territorio che attraversa. Il passaggio degli equipaggi a Manerba del Garda, nel pomeriggio di venerdì 4 settembre, non sarà un semplice riordino tecnico: il programma prevede infatti un momento dedicato alla presentazione dei protagonisti e al coinvolgimento del pubblico presente, con l’obiettivo di trasformare la sosta in un’occasione di incontro tra piloti e appassionati; ai concorrenti verrà inoltre donata una bottiglia di olio extravergine d’oliva Casaliva, prodotto simbolo di quell’area del Garda, in un gesto che lega esplicitamente motorsport ed eccellenze del territorio.
Il ritorno del gran finale nel cuore della città resta uno dei tratti distintivi di questa edizione. Dopo il riordino conclusivo al Castello di Brescia, la cerimonia d’arrivo si svolgerà infatti in Piazzale Arnaldo, luogo simbolico della città che tornerà a fare da cornice al traguardo della gara: una scelta pensata per restituire alla manifestazione un palcoscenico coerente con la propria storia bresciana e per permettere al pubblico cittadino di vivere in prima persona l’epilogo della corsa, accolto anche dalla presenza del Presidente dell’Automobile Club Brescia, Cav. Aldo Bonomi.
Fra le novità presentate in conferenza stampa, una in particolare guarda oltre i confini nazionali: sabato 5 settembre saranno ospiti del Rally 1000 Miglia Mike Brewer e Marc “Elvis” Priestley, volti noti del programma “Wheeler Dealers World Tour”, conosciuto in Italia come “Affari a Quattro Ruote”, nell’ambito di un’iniziativa speciale i cui contorni verranno resi noti nei prossimi giorni. La loro presenza aggiunge un ulteriore elemento di richiamo internazionale a un weekend che, tra sfida sportiva, legame con il territorio e apertura verso nuovi pubblici, si candida a essere uno dei capitoli più significativi nella storia quasi cinquantennale del Rally 1000 Miglia.









