Diretta WRC – Rally del Paraguay 2026
La diretta del Rally del Paraguay, undicesimo appuntamento del Campionato del Mondo Rally 2026, curata e aggiornata tappa per tappa fino a fine gara dalla redazione di RS rallyslalom e oltre. Una gara che riaccende la sfida tra Toyota, Hyundai e M-Sport.
Classifica finale (primi dieci)
| Pos. | Pilota – Navigatore | Vettura | Tempo/Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Sami Pajari – Marko Salminen | Toyota GR Yaris Rally1 | 3:13:28.5 |
| 2 | Hayden Paddon – John Kennard | Hyundai i20 N Rally1 | +25.8 |
| 3 | Adrien Fourmaux – Alexandre Coria | Hyundai i20 N Rally1 | +40.0 |
| 4 | Elfyn Evans – Scott Martin | Toyota GR Yaris Rally1 | +45.1 |
| 5 | Oliver Solberg – Elliott Edmondson | Toyota GR Yaris Rally1 | +2:57.0 |
| 6 | Josh McErlean – Eoin Treacy | Ford Puma Rally1 | +4:19.0 |
| 7 | Diego Domínguez – Rogelio Peñate | Toyota GR Yaris Rally2 | +7:40.5 |
| 8 | Gus Greensmith – Jonas Andersson | Toyota GR Yaris Rally2 | +8:03.2 |
| 9 | Alejandro Galanti – M. Toyotoshi | Toyota GR Yaris Rally2 | +10:23.0 |
| 10 | Taylor Gill – Daniel Brkic | Škoda Fabia RS Rally2 | +10:36.9 |
Day3 – domenica 30 agosto 2026
Sami Pajari ha conquistato la sua terza vittoria consecutiva nel Mondiale Rally, imponendosi al Rally del Paraguay al termine di una giornata conclusiva ricca di emozioni e imprevisti. Il giovane pilota finlandese, al volante della Toyota GR Yaris Rally1, ha gestito con freddezza il vantaggio accumulato nei giorni precedenti, senza commettere errori nel finale, e ha tagliato il traguardo davanti a Hayden Paddon, secondo su Hyundai i20 N Rally1 e al primo podio stagionale, e ad Adrien Fourmaux, autore di una rimonta spettacolare dopo aver perso tempo il venerdì per la sostituzione di una ruota. Il francese ha strappato il terzo gradino del podio a Elfyn Evans per soli 5,1 secondi, in una lotta serrata proseguita fino all’ultimo chilometro.
La tappa domenicale si è aperta con la PS18 Encarnación 1, dove Sébastien Ogier ha fatto segnare il miglior tempo grazie alla traccia più pulita riservata agli apripista. Nello stesso crono Fourmaux ha sferrato l’attacco decisivo su Evans, scavalcandolo nella classifica assoluta per la terza posizione. Nella successiva PS19 Artigas 1, corsa su fondo asciutto, è stato invece Oliver Solberg a firmare lo scratch, precedendo Fourmaux e Ogier. La situazione si è complicata nella PS20 Artigas Oeste, quando Jon Armstrong è uscito di strada danneggiando la sospensione posteriore della sua Ford Puma: “C’era molto meno grip di quanto mi aspettassi. L’auto è scivolata fuori strada e abbiamo colpito un cumulo di terra“, ha raccontato il pilota irlandese. Nella stessa prova Josh McErlean ha dovuto fare i conti con un problema alla leva del cambio, risolto sul momento fissandola con una chiave inglese: un rimedio di fortuna che gli ha comunque permesso di chiudere sesto in classifica generale. “Bisogna essere delicati, ma ora cerchiamo solo di gestire la situazione“, ha spiegato il pilota nordirlandese.
Il momento più drammatico della giornata è arrivato nella PS21 Artigas 2, interrotta a causa del pauroso incidente di Takamoto Katsuta. Il giapponese è cappottato ad alta velocità, con un impatto stimato in 17G; l’equipaggio è comunque riuscito a uscire autonomamente dall’abitacolo ed è stato trasportato in ospedale per accertamenti. A ricostruire la dinamica è stato il team principal Toyota, Juha Kankkunen: “Stanno bene entrambi. Ma ovviamente la vettura è completamente distrutta. La situazione è sembrata abbastanza strana: stavano affrontando una sequenza molto veloce di curve a sinistra e a destra quando il retrotreno ha perso aderenza; l’anteriore ha colpito un piccolo muretto, il che ha fatto basculare l’auto su due ruote. Non c’era alcuna margine di manovra per fare altro“.
La conclusiva Power Stage, la PS22 Encarnación 2, si è corsa su un fondo reso estremamente fangoso dalle condizioni della pista, e non ha risparmiato colpi di scena nemmeno ai piloti di vertice. Thierry Neuville è finito in testacoda restando praticamente bloccato nel fango, un episodio che ha scatenato le sue critiche al termine della prova: “Ho fatto un testacoda nel fango, l’auto era praticamente bloccata. Abbiamo fatto quasi un giro di 360 gradi. La Power Stage non si dovrebbe fare su un percorso dove i paletti anti-taglio sono di plastica. Sono molto deluso dal fine settimana. Ma un grande grazie alla squadra per avermi dato un’auto in grado di mostrare un’ottima velocità“. Anche Sébastien Ogier è finito di traverso, ammettendo con filosofia: “Ho fatto un testacoda nel fango. È andata così, ma al momento non fa molta differenza“. Nonostante l’inconveniente, il francese ha comunque incassato i punti del Super Sunday, chiudendo a pari tempo con Solberg, pur vedendo ormai sfumare matematicamente le ultime chance in ottica titolo iridato.
Tagliato il traguardo, Fourmaux ha commentato con soddisfazione la sua rimonta verso il podio: “Meritavamo la vittoria, ma trovarsi venerdì sera a 1’50” dalla vetta e finire a meno di 50 secondi è fantastico. Peccato per le gomme. Grazie alla squadra per la vettura fantastica, non abbiamo avuto alcun problema tecnico. Stiamo ancora cacciando la prima vittoria“. Di tutt’altro tenore le parole di Evans, scavalcato proprio dal francese: “Niente di speciale, sono scivolato fuori strada. Abbiamo provato qualcosa, ma sembra non abbia funzionato. C’erano paletti ovunque, un vero caos“. Soddisfatto invece Paddon per il secondo posto, il primo podio stagionale del team ufficiale Hyundai: “Una prova corta, abbiamo cercato di guidare in modo pulito e allo stesso tempo tenere Adrien ed Elfyn alle spalle“.
In WRC2 il successo è andato all’idolo di casa Diego Dominguez, bravo a gestire la pressione del pubblico paraguaiano e un brivido su due ruote nella PS20, chiudendo davanti a Gus Greensmith. Alle loro spalle si sono piazzati Alejandro Galanti e Taylor Gill, seguiti dalle due Lancia di Nikolay Gryazin e Yohan Rossel. Da segnalare infine il ritiro di Romet Jürgenson, costretto a fermarsi durante il trasferimento prima della Power Stage a causa di un incidente stradale.
Day2 – sabato 29 agosto 2026
Sami Pajari chiude al comando anche la seconda giornata del Rally del Paraguay, ma alle sue spalle la situazione si è completamente rimescolata nel corso delle nove prove speciali disputate sabato. Il finlandese della Toyota GR Yaris Rally1 ha conservato la leadership dall’inizio alla fine, gestendo un vantaggio che ha raggiunto i 26 secondi su Hayden Paddon prima di assestarsi a 24″1 al termine della PS17. La vera rimonta della giornata è però quella di Adrien Fourmaux, autore di un pomeriggio velocissimo che gli ha permesso di ridurre da oltre un minuto e mezzo a soli 3″3 il distacco da Elfyn Evans, riaprendo così completamente la lotta per il terzo posto alla vigilia della tappa conclusiva.
La seconda giornata si è aperta in condizioni molto diverse da quelle attese. I forti temporali caduti nella notte avevano portato i piloti della Rally1 a preparare vetture e pneumatici in previsione di un fondo bagnato, ma il primo giro si è svolto su strade quasi completamente asciutte. In testa al gruppo hanno inoltre aperto la strada Takamoto Katsuta, Thierry Neuville e Sébastien Ogier, rientrati dopo i ritiri della prima giornata. La PS9 Bella Vista 1, lunga 21,15 chilometri, ha visto prevalere Evans con appena quattro decimi su Fourmaux e davanti a Ogier. Il francese della Hyundai, già competitivo, ha definito il tratto come il più semplice del fine settimana, sottolineando però come tutti fossero partiti con un assetto pensato per la pioggia. Ogier, al rientro in gara, ha invece spiegato di essersi limitato a percorrere la prova, ricordando come il giorno precedente il ritmo fosse stato buono ma la gomma non avesse consentito di sostenerlo.
Pajari ha iniziato la giornata nel modo migliore possibile dal punto di vista della gestione della gara, portando a 14″8 il proprio margine su Paddon. Il neozelandese della Hyundai non ha comunque forzato, ricordando che il rally era ancora lungo e che la priorità era controllare gli pneumatici. Nella PS10 Bella Vista Sur 1, 10,95 chilometri caratterizzati da una prima parte particolarmente sconnessa, Fourmaux ha conquistato il primo scratch della giornata, mentre Pajari ha continuato ad amministrare il vantaggio. Evans ha recuperato cinque secondi su Paddon, riducendo il distacco dal secondo posto, ma la situazione è cambiata nuovamente nella PS11 Hohenau 1, dove Fourmaux ha firmato il terzo miglior tempo consecutivo.
La prova da 19,40 chilometri ha però visto anche il primo momento delicato per il leader. Pajari ha allargato la traiettoria su un salto, appoggiandosi leggermente a un terrapieno e perdendo una parte dell’alettone posteriore. Il finlandese non si era accorto immediatamente del danno e, una volta informato all’arrivo, ha spiegato di non aver sentito nulla mentre guidava. Nonostante il problema aerodinamico, il pilota Toyota ha mantenuto il controllo della situazione, portando il proprio vantaggio su Paddon fino a 26 secondi. Evans, terzo, ha invece parlato di una guida pulita su una speciale caratterizzata da numerosi salti, dove sarebbe stato facile danneggiare la vettura, ammettendo però di non essere riuscito a trovare con facilità il ritmo.
La PS12 Trinidad 1, 14,82 chilometri, ha introdotto condizioni più complicate, con i primi tratti realmente umidi e fangosi della giornata. Ogier ha conquistato il suo primo scratch del rally, precedendo di appena tre decimi Fourmaux, mentre Pajari ha dovuto fare i conti con la mancanza di carico aerodinamico al posteriore. Il finlandese ha comunque limitato a 3″2 la perdita nei confronti di Paddon e ha concluso il primo giro al comando con 22″8 sul neozelandese e 55″5 su Evans. “Si sentiva eccome la mancanza di aerodinamica nei tratti ad alta velocità“, ha spiegato Pajari, ammettendo di non essere stato sempre in totale confidenza. Paddon ha invece evidenziato come l’aderenza stesse cambiando rapidamente insieme al fondo stradale, pur riconoscendo che il primo passaggio era stato meno complicato delle aspettative.
A metà giornata la classifica vedeva quindi Pajari davanti a Paddon di 22″8, con Evans terzo a 55″5 e Fourmaux quarto a 1’27″3. Dietro, McErlean occupava la quinta posizione davanti a Solberg, mentre nel WRC2 il pilota di casa Diego Domínguez comandava con circa trenta secondi su Gus Greensmith, rallentato da problemi ai freni. La scelta degli pneumatici aveva premiato una strategia prevalentemente orientata sulle mescole morbide: per il secondo giro Pajari ed Evans erano gli unici due piloti Rally1 della lista fornita ad aver diviso la dotazione tra quattro soft e due hard, mentre tutti gli altri avevano sei pneumatici morbidi.
Il pomeriggio ha però cambiato il volto della gara. Nella PS13 Bella Vista 2, su un fondo asciutto ma ormai sempre più abrasivo, Fourmaux ha iniziato la propria rimonta con il miglior tempo in 11’08″5, precedendo Evans di un secondo e Pajari di 1″7. Il finlandese, impegnato con una scelta incrociata tra gomme dure e morbide, ha commesso una lieve sbavatura a un incrocio. “Grazie al mio ingegnere, che in assistenza mi ha detto che avrei dovuto frenare più tardi in quell’incrocio, quindi ci ho provato“, ha raccontato con ironia al termine della prova. Fourmaux, invece, ha sottolineato quanto fosse difficile fare la differenza su un percorso ormai ben conosciuto dagli equipaggi, spiegando che la strategia sarebbe stata quella di cercare il tempo sulle altre speciali.
Il francese ha continuato ad attaccare nella PS14 Bella Vista Sur 2, 7,33 chilometri, infliggendo ben 7″7 a Evans. Il gallese è apparso sorpreso dal divario: “Davvero? Wow, la mia guida non mi sembrava così male“, ha commentato, riconoscendo però che il livello di rischio aumentava con il deterioramento del fondo e che l’obiettivo principale rimaneva arrivare al traguardo. Fourmaux ha poi completato la tripletta personale nella PS15 Hohenau 2, fermando il cronometro in 10’16″6 e portandosi a soli 16 secondi dal terzo posto di Evans. “Sono contento di come ho gestito il pomeriggio. Devo recuperare tre secondi a prova. Ora è stato più o meno così. Io spingo“, ha spiegato il pilota Hyundai.
Evans, nel frattempo, ha ammesso di essere stato troppo cauto in alcuni punti senza riuscire a individuare immediatamente la causa della differenza di prestazione. Pajari ha invece continuato a concentrarsi sulla gestione della gara, spiegando che le gomme erano ancora in buone condizioni ma che era difficile valutare con precisione il ritmo. “Forse avrei dovuto spingere di più”, ha ammesso il leader del rally.
Nella PS16 Trinidad 2 lo scratch è andato a Sébastien Ogier, autore di 8’48″1, mentre Fourmaux ha perso qualcosa a causa di un piccolo dritto. Nonostante questo episodio, il francese ha guadagnato altri 2″9 su Evans, arrivando a soli 13″1 dal terzo posto prima dell’ultima prova della giornata. Pajari, intanto, continuava a gestire la situazione al vertice con 23″2 su Paddon. “È andata abbastanza bene. Non è stata la prova più facile, e al mattino non ho potuto spingere al massimo, quindi in molti punti ho esitato. Per me è una sfida diversa rispetto a Estonia e Finlandia. Qui si tratta più di sopravvivenza“, ha spiegato il pilota Toyota.
Evans arrivava invece all’ultima prova con una lettura positiva della propria giornata, nonostante la pressione crescente di Fourmaux: “Nel complesso penso sia stata una giornata pulita, ed era quello l’obiettivo. Adrien a essere onesti ha guidato in un altro rally rispetto a tutti gli altri. Prende tutti i rischi possibili, ma vedremo cosa succederà domani“. Alle sue spalle Solberg si era avvicinato a McErlean, portandosi a circa un secondo dalla quinta posizione.
La PS17 Encarnación Costanera, appena 3,10 chilometri, ha trasformato però la classifica in pochi minuti. La pioggia battente ha reso il fondo estremamente scivoloso, mentre il passaggio delle vetture ha provocato un rapido deterioramento della traiettoria. Katsuta, favorito dal primo posto nell’ordine di partenza, ha sfruttato al meglio le condizioni iniziali segnando il miglior tempo in 2’48″7, davanti a Neuville e Ogier. Fourmaux, costretto invece ad affrontare una superficie sempre più deteriorata, ha comunque ottenuto un quarto tempo straordinario in 2’55″1.
Il vero colpo di scena ha riguardato Evans, in evidente difficoltà sul tracciato allagato. Fourmaux ha così recuperato circa nove secondi in poco più di tre chilometri, trasformando una rincorsa che sembrava destinata a concludersi con il quarto posto in una sfida apertissima per il podio. Al termine della seconda giornata, infatti, Evans conserva la terza posizione con un vantaggio di appena 3″3 sul francese della Hyundai. Un distacco minimo, soprattutto considerando la velocità mostrata da Fourmaux nella seconda metà della giornata e le condizioni estremamente variabili affrontate dagli equipaggi.
Davanti a loro Pajari ha completato una giornata di grande gestione. Il finlandese ha mantenuto la Toyota GR Yaris Rally1 al comando e chiude il sabato con un vantaggio di 24″1 su Paddon, mentre Evans è terzo a 56″3. Fourmaux è quarto a 59″6, con Solberg quinto a 3’25″7 e McErlean sesto a 3’32″0. La classifica assoluta vede quindi ancora Pajari nella posizione ideale, ma con una lotta per il podio tutt’altro che chiusa.
Nel WRC2, la giornata ha confermato la forza di Diego Domínguez, autore di una gara costante al volante della Toyota GR Yaris Rally2. Il pilota paraguayano ha consolidato la propria leadership anche grazie a un errore commesso da Greensmith nella PS17. Domínguez conclude così la seconda giornata settimo assoluto con un vantaggio di 24″3 su Greensmith, che occupa la nona posizione generale, mentre Fau Zaldívar è decimo. Tra i Rally1, Armstrong è ottavo dopo essere stato penalizzato di due minuti.
Classifica a fine seconda giornata
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Tempo | Distacco |
|---|---|---|---|---|
| 1. | Pajari-Salminen | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:48:29.7 | — |
| 2. | Paddon-Kennard | Hyundai i20 N Rally1 | 2:48:53.8 | +24.1 |
| 3. | Evans-Martin | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:49:26.0 | +56.3 |
| 4. | Fourmaux-Coria | Hyundai i20 N Rally1 | 2:49:29.3 | +59.6 |
| 5. | Solberg-Edmondson | Toyota GR Yaris Rally1 | 2:51:55.4 | +3:25.7 |
| 6. | McErlean-Treacy | Ford Puma Rally1 | 2:52:01.7 | +3:32.0 |
| 7. | Domínguez-Peñate | Toyota GR Yaris Rally2 | 2:54:50.1 | +6:20.4 |
| 8. | Armstrong-Byrne | Ford Puma Rally1 | 2:55:09.7 | +6:40.0 |
| 9. | Greensmith-Andersson | Toyota GR Yaris Rally2 | 2:55:14.4 | +6:44.7 |
| 10. | Zaldívar-Der Ohannesian | Škoda Fabia RS Rally2 | 2:56:03.3 | +7:33.6 |
Day1 – venerdì 28 agosto 2026
Il Rally del Paraguay si è aperto con una prima giornata estremamente selettiva, nella quale il fondo sterrato e soprattutto la fragilità degli pneumatici hanno completamente rimescolato la classifica. Dopo un primo giro caratterizzato da ritiri, problemi tecnici e numerose forature, il pomeriggio ha confermato la natura imprevedibile della gara sudamericana, portando al comando Sami Pajari. Il finlandese della Toyota GR Yaris Rally1 ha sfruttato una seconda parte di giornata condotta con grande prudenza e, soprattutto, senza incappare nei problemi agli pneumatici che hanno condizionato quasi tutti i principali rivali. Al termine delle sette prove speciali e della seconda tornata sulla prova spettacolo dell’Autodromo, Pajari precede Hayden Paddon di 11″9 ed Elfyn Evans di 56″3. Quarto è Adrien Fourmaux a 1’51″3, mentre Josh McErlean completa la top five a 2’23″1. La giornata ha quindi premiato la capacità di sopravvivere a un percorso che, già dalle prime battute, aveva messo in crisi diversi protagonisti annunciati.
La prima prova, Cambyreta 1, ha immediatamente evidenziato la durezza del percorso. Oliver Solberg ha realizzato il miglior tempo assoluto con la Toyota GR Yaris Rally1, precedendo di 3″1 Adrien Fourmaux e di 4″8 Hayden Paddon. Il pilota svedese, tuttavia, ha ammesso di aver affrontato con timore i grandi avvallamenti e i salti del percorso. Alle sue spalle, Sami Pajari ha chiuso quarto, ma già rallentato da problemi tecnici: “Abbiamo un problema. Dobbiamo vedere cosa possiamo fare. Speriamo che sia tutto a posto“. La speciale ha invece segnato il ritiro di Takamoto Katsuta, autore di un cappottamento dopo essere finito largo in una curva veloce, mentre Sébastien Ogier ha perso oltre venti secondi a causa di una foratura. Ancora più pesante il bilancio per Thierry Neuville, costretto a percorrere oltre metà prova su tre ruote dopo una foratura provocata da un violento atterraggio, con conseguenti danni alla sospensione posteriore sinistra.
La seconda speciale, Nueva Alborada 1, ha ulteriormente modificato gli equilibri. Solberg ha conquistato il secondo scratch consecutivo, mentre Josh McErlean ha confermato la competitività della Ford Puma Rally1, fermandosi ad appena 2″2 dal miglior tempo. Per Pajari, invece, sono proseguiti i problemi di potenza al motore: “Stiamo percorrendo le prove strisciando, non abbiamo abbastanza potenza“. Il colpo più pesante è arrivato però per Ogier, che al chilometro 1,5 ha commesso un errore colpendo una sponda e danneggiando gravemente la sospensione anteriore sinistra, oltre a incappare in una nuova foratura. Il francese ha accumulato oltre cinque minuti di ritardo e, impossibilitato a riparare la vettura, avrebbe poi dovuto rinunciare alla partenza della terza prova. Fourmaux, che si è trovato a raggiungere la Toyota danneggiata lungo il percorso, ha raccontato con ironia l’episodio: “Non capita tutti i giorni di superare un nove volte campione del mondo. Ho dato un piccolo ‘bacio’ al paraurti posteriore e Seb ci ha lasciato passare subito“.
La terza prova, Yerbateras 1, è stata quella che ha definitivamente trasformato la classifica. Solberg, fino a quel momento leader, è andato lungo a un incrocio dopo lo spegnimento del motore in frenata. La Toyota non è riuscita a ripartire elettricamente e il pilota ha dovuto ricorrere all’aiuto degli spettatori; successivamente è arrivata anche una foratura, con una perdita complessiva vicina ai quattro minuti. “È una barzelletta. Il motore si è spento in frenata e per questo sono andato lungo“, ha spiegato Solberg. Anche Fourmaux, Jon Armstrong ed Evans hanno accusato problemi agli pneumatici. Evans ha raccontato che il pneumatico aveva iniziato a perdere il battistrada a metà prova, costringendolo semplicemente a cercare di arrivare al traguardo. McErlean, pur mantenendo un ritmo competitivo, ha vissuto una prova tutt’altro che tranquilla, ammettendo di essere finito praticamente tre volte fuori strada. A ereditare il comando è stato quindi Hayden Paddon con la Hyundai i20 N Rally1, mentre Pajari è riuscito a limitare i danni nonostante una perdita d’acqua sulla Toyota. “Stiamo guidando con cautela perché abbiamo una sorta di perdita d’acqua. Siamo al traguardo, quindi è già qualcosa“, ha spiegato il finlandese.
Al termine del primo giro Paddon era così al comando con 23″9 su McErlean e 26″7 su Evans. Pajari occupava la quarta posizione a 33″2, mentre Fourmaux era sesto a 1’44”. In mezzo alle Rally1 si era inserito anche il pilota di casa Diego Domínguez, quinto assoluto con la Toyota GR Yaris Rally2 e già autore di tre scratch consecutivi in WRC2. La mattinata si è conclusa sulla prova spettacolo dell’Autodromo, lunga 2,50 chilometri, dove Fourmaux ha ottenuto il miglior tempo, precedendo Solberg e Paddon.
Il pomeriggio ha però cambiato nuovamente il volto della gara. La quinta speciale, Cambyreta 2, ha visto Fourmaux ancora una volta davanti a tutti. Il francese ha così iniziato una rimonta che lo avrebbe portato a chiudere la giornata al quarto posto. “Ci sono così tanti avvallamenti e impatti forti direttamente sul telaio. Bisogna trovare il ritmo giusto per spingere e al tempo stesso preservare la vettura“, ha spiegato Fourmaux. Evans, intanto, ha superato McErlean portandosi al secondo posto, mentre Paddon ha mantenuto la leadership. Pajari, ancora condizionato dai problemi del mattino, ha scelto un approccio conservativo: “Dopo le situazioni di questa mattina, credo che dobbiamo guidare con intelligenza in alcuni punti“. Paddon, consapevole dei rischi, ha invece sottolineato l’importanza di evitare nuove forature: “Cerco di evitare forature e problemi, perché c’è ancora una lunga strada fino a domenica“.
La sesta speciale, Nueva Alborada 2, ha segnato un nuovo cambio al vertice. Paddon è stato vittima di una foratura nella parte finale della prova, perdendo oltre venti secondi. Evans ha così conquistato il comando con appena cinque decimi di margine sul neozelandese. Fourmaux ha centrato il terzo scratch consecutivo, mentre Pajari ha ottenuto lo stesso tempo di Evans e ha superato McErlean nella classifica generale. La Toyota del finlandese si è quindi avvicinata progressivamente alle posizioni di vertice proprio mentre i principali rivali continuavano a pagare un prezzo pesante alla lotteria degli pneumatici.
Il momento decisivo è arrivato sulla settima speciale, Yerbateras 2, lunga 34,08 chilometri. Il fondo altamente abrasivo ha provocato un’altra serie di forature e ha nuovamente sconvolto la classifica. Evans, partito da leader, ha forato a circa quindici chilometri dalla fine e ha deciso di proseguire sul cerchione per evitare di perdere ulteriore tempo con il cambio della ruota. Il britannico ha lasciato per strada oltre un minuto, mentre anche Paddon e Fourmaux hanno dovuto fare i conti con problemi alle gomme. Particolarmente pesante il bilancio per il francese, che ha parlato di quattro pneumatici danneggiati: “Non ho intenzione di arrendermi, ma tutto questo è folle. Non possiamo giocare con questo tipo di materiale. È come stare al casinò“. Pajari è stato invece uno dei pochi a uscire indenne dalla speciale e ha conquistato lo scratch con appena un decimo di vantaggio su Oliver Solberg, tornando così al comando della classifica generale. “È un’autentica lotteria avere forature o meno“, ha ammesso il finlandese, consapevole però che il rally era ancora lontano dalla conclusione.
L’ultima prova della giornata è stata nuovamente la super-speciale dell’Autodromo, sulla distanza di 2,50 chilometri. Fourmaux ha completato il proprio poker pomeridiano conquistando anche il miglior tempo del tratto conclusivo, ma Pajari ha potuto amministrare il vantaggio accumulato sulla Yerbateras 2. La classifica al termine del venerdì vede quindi il pilota Toyota al comando con 1:28’28″7, seguito da Paddon a 11″9 ed Evans a 56″3. Fourmaux è quarto a 1’51″3, mentre McErlean è quinto a 2’23″1. Alle loro spalle si è inserito ancora una volta Domínguez, sesto assoluto e leader del WRC2 con la Toyota GR Yaris Rally2, davanti a Gus Greensmith, anch’egli al volante di una Toyota GR Yaris Rally2. Ottavo assoluto è Oliver Solberg, risalito dopo i quasi quattro minuti persi nella mattinata, seguito da Marco Bulacia con un’altra Toyota GR Yaris Rally2 e da Romet Jürgenson con la Ford Fiesta Rally2.
La prima giornata ha dunque consegnato una classifica che racconta soprattutto la selettività del Rally del Paraguay. Pajari ha trasformato una mattinata difficile, segnata dai problemi di potenza e dalla perdita d’acqua, nella leadership grazie a una condotta sempre più efficace e prudente; Paddon ha perso il comando ma resta a soli 11″9; Evans, dopo aver guidato la gara nel pomeriggio, è precipitato al terzo posto a causa della foratura sulla Yerbateras 2; Fourmaux, invece, ha recuperato terreno con quattro successi parziali nel pomeriggio. E proprio gli pneumatici saranno uno degli elementi centrali anche del prosieguo del rally, con le squadre chiamate a confrontarsi con un fondo estremamente abrasivo e con condizioni meteorologiche annunciate in peggioramento. “È solo venerdì. Penso che i giorni rimasti saranno i più difficili“, ha avvertito Pajari. Evans ha aggiunto: “La questione delle gomme non è affatto una sorpresa. Domani ci aspetta una giornata dura con una sfida diversa“.
Classifica a fine prima giornata
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Tempo | Distacco |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Pajari Sami – Salminen Marko | Toyota GR Yaris Rally1 | 1:28:28.7 | — |
| 2 | Paddon Hayden – Kennard John | Hyundai i20 N Rally1 | 1:28:40.6 | +11.9 |
| 3 | Evans Elfyn – Martin Scott | Toyota GR Yaris Rally1 | 1:29:25.0 | +56.3 |
| 4 | Fourmaux Adrien – Coria Alexandre | Hyundai i20 N Rally1 | 1:30:20.0 | +1:51.3 |
| 5 | McErlean Josh – Treacy Eoin | Ford Puma Rally1 | 1:30:51.8 | +2:23.1 |
| 6 | Domínguez Diego (H) – Peñate Rogelio | Toyota GR Yaris Rally2 | 1:31:04.7 | +2:36.0 |
| 7 | Greensmith Gus – Andersson Jonas | Toyota GR Yaris Rally2 | 1:31:44.1 | +3:15.4 |
| 8 | Solberg Oliver – Edmondson Elliott | Toyota GR Yaris Rally1 | 1:32:02.0 | +3:33.3 |
| 9 | Bulacia Marco – Murado José | Toyota GR Yaris Rally2 | 1:32:30.1 | +4:01.4 |
| 10 | Jürgenson Romet – Oja Siim | Ford Fiesta Rally2 | 1:33:05.6 | +4:36.9 |
Lo spettacolo alla partenza
Shakedown – giovedì 27 agosto 2026
Il Rally del Paraguay 2026 ha ufficialmente acceso i motori con lo shakedown di Carmen del Paraná, lungo 5,6 chilometri. A firmare il miglior tempo è stato Takamoto Katsuta, che con la Toyota GR Yaris Rally1 ha fermato il cronometro su 2’59″5 nell’ultimo dei suoi tre passaggi.
Il giapponese ha preceduto di 1″6 Thierry Neuville, secondo con la Hyundai i20 N Rally1 in 3’01″1, mentre Adrien Fourmaux ha completato il tris Hyundai-Toyota nelle prime posizioni. Per il francese, però, il riferimento valido è arrivato al secondo passaggio, chiuso in 3’01″1.
Quarta posizione per Hayden Paddon, anch’egli al volante della Hyundai i20 N Rally1, con 3’01″1, davanti al leader del campionato Elfyn Evans, quinto in 3’01″2 con la Toyota GR Yaris Rally1. Alle loro spalle Jon Armstrong, Oliver Solberg, Josh McErlean e Sami Pajari, mentre Sébastien Ogier ha completato la top ten assoluta.
Tra le Rally2, il miglior riferimento è stato quello di Romet Jürgenson, undicesimo assoluto con la Ford Fiesta Rally2 e autore di un 3’08″2. Alle sue spalle Alejandro Cachón, secondo tra i protagonisti del WRC2 in 3’08″4 con la Toyota GR Yaris Rally2, e Nikolay Gryazin, tredicesimo assoluto e terzo di categoria con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, in 3’08″5.
Dopo lo shakedown, il Rally del Paraguay entrerà nel vivo venerdì 28 agosto con otto prove speciali e 153,78 chilometri cronometrati. Tra gli appuntamenti più impegnativi della giornata ci saranno i due passaggi sulla Yerbates, prova da 34,08 chilometri.
Shakedown – Top 10 assoluta
| Pos. | Pilota | Navigatore | Vettura | Tempo |
|---|---|---|---|---|
| 1. | Katsuta | Johnston | Toyota GR Yaris Rally1 | 2’59″5 |
| 2. | Neuville | Wydaeghe | Hyundai i20 N Rally1 | 3’01″1 |
| 3. | Fourmaux | Coria | Hyundai i20 N Rally1 | 3’01″1 |
| 4. | Paddon | Kennard | Hyundai i20 N Rally1 | 3’01″1 |
| 5. | Evans | Martin | Toyota GR Yaris Rally1 | 3’01″2 |
| 6. | Armstrong | Byrne | Ford Puma Rally1 | 3’01″8 |
| 7. | Solberg | Edmondson | Toyota GR Yaris Rally1 | 3’02″6 |
| 8. | McErlean | Treacy | Ford Puma Rally1 | 3’02″6 |
| 9. | Pajari | Salminen | Toyota GR Yaris Rally1 | 3’02″8 |
| 10. | Ogier | Landais | Toyota GR Yaris Rally1 | 3’04″6 |
L’undicesimo appuntamento del calendario
Il Campionato del Mondo Rally entra nella sua fase conclusiva con l’undicesimo appuntamento stagionale, in programma dal 27 al 30 agosto sulle strade del Paraguay. Il rally avrà il proprio centro operativo a Encarnación e proporrà un percorso particolarmente impegnativo, articolato in 22 prove speciali e 357,64 chilometri cronometrati. Le strade di Itapúa, caratterizzate dalla tipica terra rossa, rappresentano uno degli elementi distintivi dell’evento: un fondo inizialmente compatto e veloce, ma destinato a modificarsi sensibilmente con il passaggio delle vetture, aumentando l’importanza della gestione meccanica, degli pneumatici e delle traiettorie.

I protagonisti al via
Dal punto di vista sportivo, il Paraguay arriva in un momento particolarmente delicato della stagione. Elfyn Evans guida la classifica piloti con 30 punti di vantaggio su Sami Pajari, protagonista assoluto degli ultimi due appuntamenti grazie alle vittorie conquistate in Estonia e Finlandia. Il finlandese si presenta quindi alla prima trasferta sudamericana dell’anno nel miglior momento della sua stagione, mentre alle spalle dei primi due restano ancora coinvolti nella lotta Takamoto Katsuta e Oliver Solberg, rispettivamente a 41 e 45 punti dalla vetta.
Toyota schiererà cinque GR Yaris Rally1, affidate a Evans, Pajari, Katsuta, Solberg e al campione del mondo in carica Sébastien Ogier. Per il francese, affiancato da Vincent Landais, sarà il ritorno in gara dopo l’incidente del Rally di Finlandia e anche il ritorno sulle strade sulle quali aveva già conquistato la vittoria nell’edizione inaugurale del Rally del Paraguay. La formazione giapponese arriva inoltre con un primo match point nella classifica costruttori: il vantaggio accumulato sulla Hyundai consente infatti a Toyota di chiudere matematicamente il discorso iridato con due appuntamenti d’anticipo qualora riuscisse ad aumentare di almeno sei punti il proprio margine.
Hyundai risponderà con Thierry Neuville e Adrien Fourmaux, ai quali si aggiungerà Hayden Paddon. Il neozelandese tornerà così a disputare una gara del WRC al volante della i20 N Rally1, mentre per la squadra coreana l’appuntamento sudamericano rappresenta una tappa importante per cercare di invertire l’inerzia di una stagione nella quale Toyota ha progressivamente costruito un vantaggio molto consistente. Fourmaux, ancora alla ricerca della prima vittoria assoluta nel Mondiale, troverà in Paraguay una delle ultime occasioni della stagione per provare a centrare questo obiettivo.
M-Sport sarà invece presente con due Ford Puma Rally1 affidate a Josh McErlean e Jon Armstrong. Per entrambi, un rally lungo quasi 360 chilometri di prove speciali rappresenterà soprattutto una sfida di continuità e gestione: su un percorso nel quale problemi meccanici, forature o errori possono incidere pesantemente, portare la vettura al traguardo senza inconvenienti potrebbe avere un peso importante anche sulla classifica assoluta.
Di grande interesse anche il WRC2. Robert Virves arriva da leader della categoria, ma dovrà confrontarsi con una concorrenza particolarmente qualificata che comprende Alejandro Cachón, Gus Greensmith, Marco Bulacia, Nikolay Gryazin, Yohan Rossel e Romet Jurgenson. Accanto ai protagonisti internazionali, il Paraguay potrà contare su una nutrita presenza di piloti locali, con Diego Domínguez, Andrea Lafarja, Alejandro Galanti, Gustavo Saba, Fabrizio Galanti, Augusto Bestard, Franco Pappalardo e Miguel María García tra i nomi attesi al via. La conoscenza delle strade di Itapúa potrebbe rappresentare un fattore da non sottovalutare, soprattutto nel momento in cui le condizioni del fondo dovessero cambiare in maniera significativa durante i vari passaggi.
Meteo: caldo all’inizio, rischio di pioggia nel fine settimana
Anche il meteo potrebbe assumere un ruolo importante. Le previsioni disponibili per Encarnación indicano una giornata di giovedì 27 agosto prevalentemente stabile e calda, con temperature massime attorno ai 31 °C. Venerdì, quando il rally affronterà la tappa più lunga dell’intero fine settimana, il termometro potrebbe salire ulteriormente fino a circa 32-34 °C, con condizioni generalmente asciutte ma una crescente instabilità prevista nel corso della giornata.
Il quadro appare invece più incerto per sabato e soprattutto per domenica. Meteoblue segnala la possibilità di rovesci e temporali locali nella seconda parte della gara, con una probabilità di precipitazioni più marcata nella giornata conclusiva. Le temperature dovrebbero contemporaneamente diminuire rispetto al venerdì. Si tratta naturalmente di una previsione destinata ad aggiornarsi nelle ore precedenti alla gara, ma l’eventualità della pioggia merita attenzione su un fondo come quello paraguaiano.
L’acqua può infatti modificare rapidamente il comportamento della terra rossa di Itapúa, alterando l’aderenza e aumentando le difficoltà nelle zone già scavate dai passaggi precedenti. Il sito ufficiale del WRC indica proprio la combinazione tra polvere in condizioni asciutte e improvvisi rovesci come uno degli elementi capaci di cambiare sensibilmente il volto del rally. In questo senso, la scelta degli pneumatici e la capacità di adattare rapidamente l’assetto alle condizioni effettive potrebbero assumere un’importanza ancora maggiore.
Il programma di gara
Il Rally del Paraguay entrerà ufficialmente nel vivo giovedì 27 agosto con lo shakedown di Carmen del Paraná, lungo 5,60 chilometri e in programma alle 16:01 italiane. La giornata sarà completata dalle attività media e dalla cerimonia di partenza a Encarnación, prima dell’avvio della competizione vera e propria nella mattinata di venerdì.
La prima tappa sarà anche la più impegnativa dal punto di vista chilometrico, con 153,78 chilometri cronometrati. Il programma proporrà due passaggi su Cambyretá, Nueva Alborada e Yerbateras, oltre alla breve prova dell’Autódromo. Proprio Yerbateras, con i suoi 34,08 chilometri, rappresenterà il settore più lungo dell’intero rally. Sarà una giornata nella quale la posizione di partenza e la gestione del fondo potrebbero assumere un peso importante, considerando sia la lunghezza delle prove sia la trasformazione progressiva delle carreggiate durante i secondi passaggi.
Sabato il rally affronterà altri 135,74 chilometri competitivi. Bella Vista, Bella Vista Sur, Hohenau e Trinidad saranno percorse due volte, prima della nuova super speciale cittadina di Encarnación Costanera, prevista in chiusura di giornata. Il percorso alternerà tratti molto rapidi ad altri più tecnici, imponendo agli equipaggi una continua capacità di adattamento. La prova serale lungo la Costanera, pur avendo un peso chilometrico limitato, completerà una giornata già molto impegnativa prima del rientro al parco assistenza.
La tappa conclusiva di domenica sarà più breve, ma manterrà un ruolo importante con 68,12 chilometri di prove speciali. Gli equipaggi affronteranno Encarnación, Artigas e Artigas Oeste, con il secondo passaggio sulla prova di Encarnación destinato a chiudere il rally in qualità di Power Stage. L’arrivo e la cerimonia conclusiva sono previsti a Molino San José.
Con 22 prove speciali, 357,64 chilometri cronometrati e un percorso complessivo di 946,57 chilometri, il Rally del Paraguay si presenta dunque come uno degli appuntamenti più consistenti e selettivi della stagione. Dopo i rally veloci di Estonia e Finlandia, il Mondiale cambia completamente scenario e affronta una superficie che richiede un compromesso tecnico differente, con la capacità di preservare vettura e pneumatici destinata ad avere un peso almeno pari alla velocità pura. In un momento nel quale la lotta per il titolo piloti è ancora aperta e Toyota può invece già chiudere il discorso costruttori, Encarnación potrebbe rappresentare uno snodo decisivo nella corsa al Mondiale.
| Giorno | Orario | Evento / Prova | Km |
|---|---|---|---|
| Giovedì 27 agosto | 16:01 | Shakedown – Carmen del Paraná | 5,60 |
| 00:00 | Partenza cerimoniale | — | |
| Venerdì 28 agosto | 14:03 | PS1 – Cambyretá 1 | 24,65 |
| 14:56 | PS2 – Nueva Alborada 1 | 15,66 | |
| 15:49 | PS3 – Yerbateras 1 | 34,08 | |
| 16:50 | PS4 – Autódromo 1 | 2,50 | |
| 17:26 | Riordino | — | |
| 18:06 | Assistenza A – Encarnación | — | |
| 19:19 | PS5 – Cambyretá 2 | 24,65 | |
| 20:12 | PS6 – Nueva Alborada 2 | 15,66 | |
| 21:05 | PS7 – Yerbateras 2 | 34,08 | |
| 22:18 | PS8 – Autódromo 2 | 2,50 | |
| 23:04 | Flexi Assistenza B – Encarnación | — | |
| Sabato 29 agosto | 13:19 | PS9 – Bella Vista 1 | 21,15 |
| 14:12 | PS10 – Bella Vista Sur 1 | 10,95 | |
| 15:05 | PS11 – Hohenau 1 | 19,40 | |
| 16:02 | PS12 – Trinidad 1 | 14,82 | |
| 16:57 | Riordino | — | |
| 17:17 | Assistenza C – Encarnación | — | |
| 19:16 | PS13 – Bella Vista 2 | 21,15 | |
| 20:09 | PS14 – Bella Vista Sur 2 | 10,95 | |
| 21:05 | PS15 – Hohenau 2 | 19,40 | |
| 22:02 | PS16 – Trinidad 2 | 14,82 | |
| 23:05 | PS17 – Encarnación Costanera | 3,10 | |
| 23:37 | Flexi Assistenza D – Encarnación | — | |
| Domenica 30 agosto | 12:05 | PS18 – Encarnación 1 | 10,21 |
| 13:38 | PS19 – Artigas 1 | 19,63 | |
| 14:18 | Riordino | — | |
| 15:51 | PS20 – Artigas Oeste | 8,44 | |
| 16:43 | PS21 – Artigas 2 | 19,63 | |
| 18:09 | Riordino | — | |
| 19:15 | PS22 – Encarnación 2 – Power stage | 10,21 | |
| 19:35 | Podio – Molino San José | — | |
| 19:55 | Arrivo | — |









