WRC 2027, quante certezze e quanti dubbi?
Toyota è pronta a fare sul serio, ma dietro al colosso giapponese il quadro è molto più incerto. Project Rally One e RMC Motorsport stanno costruendo le loro WRC27, mentre il Rally2-WRC Kit non sembra aver conquistato i costruttori: cosa dobbiamo aspettarci davvero dal Mondiale 2027?
Il conto alla rovescia verso il WRC 2027 è ormai partito, ma il nuovo regolamento della FIA continua a sollevare interrogativi. Le Rally1 verranno sostituite dalle WRC27, con l’obiettivo di ridurre i costi e rendere la classe regina più accessibile. A pochi mesi dal debutto, però, il quadro resta tutt’altro che definito. La certezza più importante è Toyota. Il costruttore giapponese è oggi l’unico grande marchio impegnato nello sviluppo di una nuova WRC27 e potrebbe presentarsi al via con una forza numerica impressionante, arrivando potenzialmente a cinque o sei vetture attraverso due strutture. Ma può un campionato funzionare con una presenza così dominante?
La FIA può comunque contare su due nuovi progetti indipendenti. Project Rally One è il più avanzato: la struttura di Lionel Hansen e Yves Matton sta completando la propria vettura e aveva programmato il primo test per agosto, con un piano di sviluppo da oltre 6.000 km tra asfalto e sterrato. L’obiettivo è avere due macchine pronte per l’inizio della stagione 2027. A metà agosto, però, resta da capire quanti chilometri siano stati effettivamente percorsi e quanto margine rimanga per completare lo sviluppo. RMC Motorsport rappresenta invece il secondo progetto privato. La realtà spagnola, insieme alla RFEDA, sta sviluppando una propria WRC27 e punta a presentarla in ottobre. Il programma iniziale sarà più limitato: RMC prevede di disputare una parte del Mondiale 2027 per poi affrontare una stagione completa dal 2028. Javier Villa dovrebbe avere un ruolo importante nei test, mentre per il programma agonistico si cercano due piloti, con una preferenza per nomi spagnoli. Anche Dani Sordo è stato indicato tra i possibili uomini coinvolti nello sviluppo, ma non esiste ancora una line-up ufficiale.
E proprio qui emerge una delle principali incognite. Project Rally One deve completare migliaia di chilometri di sviluppo in pochi mesi, mentre RMC deve ancora portare la propria vettura al primo test. Toyota, invece, dispone di un’esperienza enorme e di risorse nettamente superiori. Quanto sarà quindi il divario prestazionale tra questi progetti?
Per evitare una griglia troppo ridotta, la FIA ha introdotto anche il Rally2-WRC Kit. Il sistema permetterà alle vetture Rally2 di essere aggiornate per competere contro le WRC27, con modifiche aerodinamiche e tecniche specifiche. Una soluzione pensata soprattutto per aumentare rapidamente il numero di vetture disponibili nella classe regina. Ma anche questa idea sta incontrando parecchie difficoltà. Al momento M-Sport Ford è l’unico costruttore ad aver confermato lo sviluppo del kit, mentre Hyundai, Skoda e Lancia non hanno ancora aderito al progetto. E la FIA stessa non è in grado di indicare quanti kit saranno effettivamente omologati.
Il motivo principale sembra essere economico. Per utilizzare il Rally2-WRC Kit nel Mondiale, il costruttore deve impegnarsi con almeno due vetture in ogni appuntamento della stagione. Significa affrontare l’intero calendario con due macchine, un impegno enorme per strutture che oggi competono nel WRC2 e che hanno costruito il proprio business soprattutto sulla vendita delle vetture ai clienti.
Malcolm Wilson ha spiegato che la FIA punta ad avere almeno cinque costruttori coinvolti e che il lavoro per convincere gli altri continua. Ma il fatto che, a metà agosto, M-Sport sia ancora l’unica certezza alimenta inevitabilmente i dubbi. Il nuovo regolamento, dunque, non è necessariamente un fallimento. Anzi, ha già ottenuto un risultato importante: ha permesso a realtà come Project Rally One e RMC Motorsport di entrare nel mondo delle WRC27, aprendo la classe regina anche ai costruttori indipendenti. Il vero problema è capire se tutto questo sarà sufficiente.
Toyota sembra pronta. Project Rally One sta entrando nella fase decisiva. RMC deve ancora iniziare i test. M-Sport ha scelto la strada della Rally2 evoluta, mentre Hyundai, Skoda e Lancia rimangono alla finestra. E allora la domanda che accompagna il WRC verso il 2027 è semplice: la FIA ha davvero trovato la formula per rilanciare il Mondiale o ha soltanto creato un regolamento pieno di possibilità che, per ora, pochi costruttori sembrano voler sfruttare? La risposta arriverà quando le nuove vetture smetteranno di essere progetti e inizieranno finalmente a correre contro il cronometro.









