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Rally, World Rally Championship

Diretta WRC – Rally Islas Canarias 2026

La diretta del Rally Islas Canarias, quinto appuntamento del Campionato del Mondo Rally 2026, curata e aggiornata tappa per tappa fino a fine gara dalla redazione di RS rallyslalom e oltre. Una gara che riaccende la sfida tra Toyota, Hyundai e M-Sport.

Day 4 – Domenica 26 aprile 2026

L’ultima giornata del Rally Islas Canarias si è trasformata in un concentrato di tensione, strategia e colpi di scena, con una lotta per la vittoria rimasta apertissima fino alla penultima prova speciale prima di risolversi in modo tanto improvviso quanto decisivo. La domenica si è aperta con la PS15 “Ingenio–Valsequillo 1”, disputata su asfalto reso viscido da una pioggia sottile ma insidiosa, che ha immediatamente alzato il livello di difficoltà. In queste condizioni mutevoli, il duello tra Sébastien Ogier e Oliver Solberg ha raggiunto nuovi picchi di intensità: il francese ha mantenuto a lungo il comando nei parziali, ma nel finale è stato lo svedese a piazzare uno scratch di grande valore, recuperando sei decimi e portandosi a soli 3,2 secondi dalla vetta. “Non sono affatto soddisfatto… il posteriore scivolava continuamente”, ha ammesso Ogier, mentre Solberg, lucido nonostante l’adrenalina, ha spiegato: “È facilissimo commettere un errore… l’importante è dimostrare che abbiamo il passo”. Alle loro spalle, Elfyn Evans ha confermato una solidità impressionante, restando vicino ai due battistrada senza però riuscire a inserirsi direttamente nella lotta per il primato, mentre già si delineava un primo solco con Pajari e Katsuta, più in difficoltà sul bagnato.

Con la PS16 “Santa Lucía–Agüimes 1” la gara è entrata in una fase ancora più incandescente. Solberg ha continuato la sua rimonta firmando il secondo miglior tempo consecutivo di giornata, risultando costantemente più rapido nei rilevamenti intermedi e riducendo il distacco da Ogier a soli 2,2 secondi. Una differenza minima, quasi simbolica, che trasformava le ultime due prove in una sfida sul filo del rasoio. “Devo spingere fino alla fine”, ha dichiarato lo svedese, mentre Ogier ha risposto con la calma del campione: “Mi sto divertendo molto… ho cercato di risparmiare un po’ le gomme”. Anche la classifica del Super Sunday si è accesa, con Solberg, Evans e Ogier racchiusi in appena un paio di secondi, segno di una competitività altissima. Dietro, Evans ha consolidato il suo terzo posto, mentre Pajari ha iniziato a gestire la posizione senza prendersi rischi e Katsuta ha provato a riavvicinarsi, mostrando segnali di crescita. La Hyundai, invece, ha continuato a inseguire senza mai impensierire le Toyota, con Fourmaux miglior interprete ma comunque lontano dal vertice.

Poi, nella PS17 “Ingenio–Valsequillo 2”, è arrivato il momento che ha deciso l’intero rally. Nel pieno della rimonta e con la vittoria ormai a portata di mano, Oliver Solberg ha commesso un errore fatale urtando violentemente un guardrail: l’impatto ha distrutto la sospensione anteriore sinistra della sua vettura, ponendo fine alla sua gara proprio sul più bello. Un colpo di scena drammatico che ha spezzato una sfida straordinaria e consegnato di fatto la leadership a Ogier, ora con oltre venti secondi di margine prima della Power Stage. “Oliver ha fatto un lavoro fantastico, ma questo è il rally… è fondamentale arrivare al traguardo”, ha commentato il francese, rendendo omaggio al rivale. Evans è salito così in seconda posizione, pur con rammarico: “Mi dispiace molto per loro, sono stati eccezionali”. Pajari ha ereditato il terzo posto, avvicinandosi a un altro podio grazie a una gara solida e priva di errori, anche se ha ammesso le difficoltà nel leggere un asfalto in continua evoluzione: “È davvero difficile trovare il limite”. Nel frattempo, in casa Hyundai, Neuville ha segnalato problemi ai freni nel finale di prova, ulteriore segnale di un weekend complicato per il team.

La PS18 “Santa Lucía–Agüimes 2”, ultima fatica del rally, ha così assunto i contorni di una passerella per Sébastien Ogier, bravo a gestire il vantaggio senza correre rischi e a chiudere con autorità un weekend costruito con esperienza e sangue freddo. Il francese ha conquistato il suo primo successo stagionale con il tempo complessivo di 2:43:18.9, precedendo Evans di 19,9 secondi e completando una tripletta Toyota con Pajari terzo davanti a Katsuta. Una dimostrazione di forza netta da parte del costruttore giapponese, che ha dominato su un asfalto dove le Hyundai non sono mai riuscite a trovare il giusto feeling: Fourmaux ha chiuso quinto, seguito da Neuville e Sordo, tutti lontani dalla lotta per il vertice e costretti a riflessioni tecniche profonde. Più staccato McErlean, ottavo con la Ford, mentre la top ten è stata completata dalle vetture Rally2, con Yohan Rossel autore di un’altra prova di grande maturità: dopo aver costruito il vantaggio nelle fasi iniziali, il francese ha gestito senza sbavature conquistando la vittoria di categoria davanti ad Alejandro Cachón ed Eric Camilli.

Classifica finale

Pos.EquipaggioVetturaClasseTempo TotaleDistacco
1Sébastien Ogier – LandaisToyota GR Yaris Rally1RC12:43:18.9—
2Elfyn Evans – MartinToyota GR Yaris Rally1RC12:43:38.8+19.9
3Sami Pajari – SalminenToyota GR Yaris Rally1RC12:44:59.7+1:40.8
4Takamoto Katsuta – JohnstonToyota GR Yaris Rally1RC12:45:10.1+1:51.2
5Adrien Fourmaux – CoriaHyundai i20 N Rally1RC12:46:48.4+3:29.5
6Thierry Neuville – WydaegheHyundai i20 N Rally1RC12:46:59.9+3:41.0
7Dani Sordo – CarreraHyundai i20 N Rally1RC12:47:16.6+3:57.7
8Josh McErlean – TreacyFord Puma Rally1RC12:49:04.3+5:45.4
9Yohan Rossel – DunandLancia Ypsilon Rally2 HF IntegraleRC22:50:43.2+7:24.3
10Alejandro Cachón – RozadaToyota GR Yaris Rally2RC22:51:08.3+7:49.4

Day 3 – Sabato 25 aprile 2026

Il sabato del Rally Islas Canarias si è trasformato in un concentrato di tensione, strategia e duelli sul filo dei decimi, lasciando in eredità una classifica cortissima al vertice e una domenica che promette spettacolo puro. La giornata si è sviluppata in modo progressivo, passando da una mattinata condizionata dal meteo a un pomeriggio in cui il ritmo si è alzato sensibilmente, fino all’esplosione finale sulla lunghissima Moya–Gáldar che ha riaperto completamente i giochi per la vittoria.

La ripartenza del Day 3 sulla PS9 Maspalomas ha subito dato un segnale chiaro: Elfyn Evans aveva intenzione di rientrare prepotentemente nella lotta. Su un tracciato velocissimo, affrontato a oltre 120 km/h di media, il gallese ha firmato lo scratch sfruttando anche la conoscenza della prova, riportandosi sul podio provvisorio. “È stata una guida molto decisa”, ha spiegato, pur ammettendo qualche imperfezione. Davanti, però, il controllo restava nelle mani di Sébastien Ogier, con Oliver Solberg sempre più vicino.

Sulla successiva Arucas–Firgas–Teror (PS10), il meteo ha iniziato a mischiare le carte. Una pioggia leggera nel finale ha reso l’asfalto viscido e imprevedibile, premiando ancora Evans, autore di un altro tempo di riferimento. “La strada è diventata davvero molto scivolosa verso la fine”, ha raccontato. Più prudente Ogier, che ha ammesso senza mezzi termini: “In queste condizioni è assolutamente impossibile andare più forte”. Il risultato è stato un ulteriore assottigliamento del margine tra il francese e Solberg, con il rally che ha iniziato a trasformarsi in un duello diretto.

La PS11 Moya–Gáldar, la più lunga del rally, ha confermato questa dinamica. Ogier sembrava avere la situazione sotto controllo grazie a intertempi solidi, ma la pioggia negli ultimi chilometri ha cambiato tutto. Solberg ha sfruttato al meglio il finale, rischiando molto – fino a sfiorare un guardrail – e strappando la vittoria di speciale per appena un decimo. Un segnale forte, che ha ridotto ulteriormente il distacco in classifica generale e acceso definitivamente la sfida.

Il giro pomeridiano si è aperto ancora a Maspalomas (PS12), dove Evans ha concesso il bis, dimostrando un feeling eccezionale con le strade veloci. Dietro di lui, Solberg ha continuato la sua pressione su Ogier, battendolo di un solo decimo e rosicchiando ancora qualcosa. Il francese, pur mantenendo la leadership, ha iniziato a sentire il fiato sul collo dello svedese, mentre il gallese restava isolato in terza posizione, troppo lontano per attaccare ma altrettanto al sicuro dagli inseguitori.

Il momento più emblematico della giornata è arrivato sulla PS13 Arucas–Firgas–Teror, dove Ogier e Solberg hanno fatto segnare esattamente lo stesso tempo. Un pareggio perfetto, quasi simbolico, che ha fotografato l’equilibrio assoluto tra i due. “In certi punti sono stato troppo cauto”, ha ammesso Solberg, mentre Ogier si è detto più soddisfatto e ha scherzato sugli pneumatici citando la celebre battuta di Juha Kankkunen: “Le stesse degli altri, Hankook nere e tonde”.

Tutto si è quindi deciso – almeno per quanto riguarda la giornata – sulla PS14 Moya–Gáldar, quasi 29 chilometri decisivi. Qui Solberg ha rotto definitivamente gli indugi, imponendo un ritmo altissimo e conquistando lo scratch con oltre un secondo di vantaggio su Ogier. Un colpo importante, che ha ridotto il distacco complessivo a soli 3,8 secondi. “Ho fatto qualche piccolo errore, ma non voglio forzare troppo”, ha dichiarato lo svedese, consapevole che la pressione costante potrebbe essere l’arma decisiva. Ogier, dal canto suo, ha accolto la sfida con entusiasmo: “È proprio per questo tipo di battaglie che amo ancora correre”.

Alle loro spalle, la situazione si è progressivamente cristallizzata. Evans ha consolidato la terza posizione, ma senza riuscire a rientrare nella lotta per il successo, pagando un distacco superiore ai venti secondi. Più vivace la sfida interna in casa Toyota per la quarta piazza, con Sami Pajari bravo a difendersi dagli attacchi di Takamoto Katsuta e a presentarsi all’ultima giornata con un margine di poco superiore ai dieci secondi.

Più indietro, Hyundai ha vissuto una giornata in chiaroscuro. Adrien Fourmaux si è confermato il migliore del team, pur senza riuscire ad avvicinare le Toyota, mentre alle sue spalle si è accesa una sfida interessante tra Dani Sordo e Thierry Neuville, separati da appena due secondi a fine giornata. Più complicata la situazione per M-Sport, con Jon Armstrong rallentato da un’uscita di strada che lo ha fatto precipitare fuori dalla zona punti.

2026 FIA World Rally Championship / Round 05 / Rally Islas Canarias 2026 / 23rd – 26th April 2026 // Worldwide Copyright: TGR WRT / McKlein

Capitolo a parte merita il WRC2, dove Yohan Rossel ha confermato una superiorità netta. Il francese ha gestito la gara con autorità, costruendo un vantaggio superiore ai 25 secondi e dando l’impressione di avere tutto sotto controllo. Alle sue spalle, invece, la lotta per il secondo posto è apertissima: Alejandro Cachón e Léo Rossel sono separati da appena due decimi dopo una giornata di continui sorpassi e controsorpassi, con il francese autore di un finale in grande crescita. Più staccato Eric Camilli, che ha però allungato su Roberto Daprà, il migliore degli italiani, ora a una quindicina di secondi dal quarto posto. Il trentino ha comunque mostrato spunti interessanti, restando stabilmente nella top di categoria e confermando una buona solidità in condizioni spesso insidiose.

La sensazione, al termine di questo sabato intensissimo, è che tutto sia ancora aperto. Davanti, tre secondi e otto decimi separano Ogier e Solberg: un nulla, considerando le quattro prove ancora da disputare. Dietro, le posizioni sembrano più definite, ma non mancano i duelli pronti ad accendersi. Il Rally Islas Canarias si prepara così a un gran finale incandescente, con due protagonisti pronti a giocarsi tutto chilometro dopo chilometro.

Classifica a fine della terza giornata

Pos.EquipaggioVetturaTempoDistacco
1Sébastien Ogier – Vincent LandaisToyota GR Yaris Rally11:58:05.7*—
2Oliver Solberg – Elliott EdmondsonToyota GR Yaris Rally11:58:09.5+3.8
3Elfyn Evans – Scott MartinToyota GR Yaris Rally11:58:27.6+21.9
4Sami Pajari – Marko SalminenToyota GR Yaris Rally11:58:58.4+52.7
5Takamoto Katsuta – Aaron JohnstonToyota GR Yaris Rally11:59:08.8+1:03.1
6Adrien Fourmaux – Alexandre CoriaHyundai i20 N Rally12:00:00.2+1:54.5
7Dani Sordo – Cándido CarreraHyundai i20 N Rally12:00:32.0+2:26.3
8Thierry Neuville – Martijn WydaegheHyundai i20 N Rally12:00:34.0+2:28.3
9Josh McErlean – Eoin TreacyFord Puma Rally12:01:59.5+3:53.8
10Yohan Rossel – Arnaud DunandLancia Ypsilon Rally22:03:00.7+4:55.0

Day 2 – Venerdì 24 aprile 2026

La prima vera giornata del Rally Islas Canarias si è chiusa nel segno di un dominio quasi totale da parte di Toyota, ma il racconto della tappa è stato tutt’altro che lineare, sviluppandosi prova dopo prova in un crescendo di ritmo, tensione e aggiustamenti tecnici. Fin dalle prime battute, infatti, si è capito che la sfida si sarebbe giocata sul filo dei decimi, con Sébastien Ogier subito protagonista nella PS2 Valleseco-Artenara 1, dove ha firmato il miglior tempo precedendo Oliver Solberg di appena mezzo secondo. Il francese ha mostrato subito sicurezza, spiegando che “mi aspettavo distacchi contenuti, è una prova che conosciamo e ho un buon feeling con l’auto“, mentre alle sue spalle l’intero blocco Toyota si è dimostrato compatto in meno di due secondi, segnale inequivocabile della superiorità della GR Yaris su questo asfalto. Più complicato l’avvio per Hyundai, con Dani Sordo primo degli inseguitori ma già staccato di oltre sette secondi, mentre Thierry Neuville ammetteva senza mezzi termini il disagio: “Ho cercato di adattare la mia guida, ma non funziona nulla“.

La PS3 non ha nemmeno preso il via, cancellata per motivi di sicurezza legati al posizionamento del pubblico, spezzando il ritmo della gara proprio quando i valori stavano emergendo. Alla ripresa, nella PS4 Mogán-La Aldea 1, Ogier ha ribadito la propria leadership con un altro scratch, pur lamentando qualche difficoltà: “Non ero del tutto soddisfatto della vettura, c’era molto sottosterzo“. Alle sue spalle si è accesa la lotta interna tra Sami Pajari ed Elfyn Evans, separati da un soffio, entrambi alle prese con una mancanza cronica di grip che rendeva la guida estremamente delicata. Intanto Toyota occupava già le prime cinque posizioni, con Solberg e Katsuta a completare una cinquina impressionante, mentre Hyundai continuava a inseguire con Sordo unico riferimento credibile.

Nel secondo passaggio sulla Valleseco-Artenara, PS5, è arrivata la risposta di Oliver Solberg, capace di battere Ogier per un solo decimo e rilanciarsi in classifica generale. Lo svedese ha mostrato fiducia nel lavoro fatto in assistenza, lasciando intendere modifiche efficaci al setup, mentre nel resto del team emergevano dubbi e sensazioni contrastanti: Katsuta parlava di un “feeling davvero strano” con le gomme, Evans lamentava sottosterzo e Pajari si diceva deluso da un tempo che non rispecchiava le sue sensazioni. Anche Neuville continuava a perdere terreno, accusando un pesante ritardo e confermando le difficoltà della i20 N su questo fondo.

Romet Jürgenson nella speciale di Las Palmas, foto Ree

La PS6 Tejeda-San Mateo 2 ha visto di nuovo il duello diretto tra Ogier e Solberg, risolto per appena due decimi a favore del francese, che ha consolidato la leadership portando il margine a 6,6 secondi. Il nove volte campione del mondo ha riconosciuto il valore del giovane rivale: “Non sorprende più, ha già dimostrato molte volte la sua velocità“, mentre Solberg si mostrava lucido nella gestione, attento anche alle temperature degli pneumatici su un percorso affrontato per la prima volta. Alle loro spalle Pajari manteneva la terza posizione davanti a Evans, con Toyota sempre padrona assoluta della scena, mentre in casa Hyundai il distacco si faceva ormai pesante, con Neuville addirittura frustrato: “Non so mai cosa farà questa macchina in uscita di curva“.

Nel secondo passaggio sulla lunga Mogán-La Aldea, PS7, Ogier ha alzato ulteriormente il livello migliorando il proprio riferimento di tre secondi e mettendo pressione agli inseguitori, mentre Solberg, pur più incisivo rispetto al mattino, ha comunque ceduto terreno. In questa fase si è registrato un importante cambio di posizione tra Evans e Pajari, con il gallese capace di superare il finlandese per 1,3 secondi, alimentando una sfida interna destinata a diventare uno dei temi centrali della gara. Anche Fourmaux si metteva in evidenza come il più rapido tra le Hyundai, riducendo il gap su Sordo e iniziando una rimonta concreta.

Il gran finale di giornata, la spettacolare PS8 Las Palmas de Gran Canaria 2 disputata nello stadio davanti a oltre 20.000 spettatori, ha aggiunto ulteriore spettacolo con il miglior tempo condiviso da Takamoto Katsuta e Sami Pajari. Proprio questo risultato ha permesso al finlandese di riprendersi la terza posizione per appena mezzo secondo su Evans, riaccendendo completamente la battaglia per il podio. Katsuta, pur brillante nelle prove cittadine, resta però più staccato nella generale, mentre davanti Ogier ha amministrato con freddezza chiudendo la giornata al comando con 8,9 secondi su Solberg. “È stata una bella giornata, non posso che essere felice“, ha dichiarato il francese, mentre lo svedese ha ammesso qualche errore nel finale: “Non è andata benissimo questa prova, ma nel complesso è stata una buona giornata“.

Alle spalle del dominio Toyota, Sordo mantiene la sesta posizione ma con Fourmaux ormai a meno di tre secondi, pronto a sferrare l’attacco, mentre Neuville resta attardato e ancora alla ricerca di soluzioni. La giornata si chiude quindi con gerarchie chiare ma non definitive: Ogier controlla, Solberg resta in agguato e la lotta interna al team giapponese promette scintille, in un rally che, pur segnato da un dominio tecnico evidente, continua a offrire duelli serrati e continui ribaltamenti di equilibrio prova dopo prova.

WRC2 e italiani in gara. Nel quadro di una prima giornata dominata dalle Rally1, anche la categoria WRC2 ha iniziato a delineare gerarchie piuttosto nette sulle tecniche strade asfaltate del Rally Islas Canarias, con il francese Yohan Rossel che ha imposto fin da subito un ritmo difficilmente avvicinabile, chiudendo al comando con 56:27.0 e un margine già significativo sugli inseguitori. Alle sue spalle Alejandro Cachón e Léo Rossel completano un podio provvisorio racchiuso in pochi secondi, ma è già evidente come la vera lotta si stia accendendo alle loro spalle, dove i distacchi sono estremamente contenuti e ogni prova può cambiare gli equilibri.

In questo contesto si inserisce la prova solida di Roberto Daprà, miglior italiano di giornata con il quinto posto, a 40,1 secondi dalla vetta ma soprattutto a ridosso della zona podio, distante poco più di dieci secondi. Il pilota trentino, affiancato da Luca Guglielmetti sulla Škoda Fabia RS Rally2, ha interpretato la tappa con intelligenza: “Il problema principale qui sugli asfalti di Gran Canaria è capire come far funzionare al meglio le gomme – ha commentato Daprà –. Ma se vogliamo è un problema di tutti, perché il pneumatico qui lavora in maniera strana. A parte Yohan Rossel che con la Lancia sta disputando una gara a sé, siamo a 20” dal secondo posto di WRC2, quindi in piena corsa per il podio. Stiamo facendo sicuramente meglio dell’anno scorso e poi ci siamo tolti lo sfizio ieri di fare un tempone nella super speciale dello stadio. Come pilota sono cresciuto facendo le gimkane, e quindi questo tipo di prove mi si addice”.

Appena dentro la top ten troviamo Giovanni Trentin, decimo a 57,5 secondi, protagonista di una gara in progressione su un terreno che richiede grande precisione di guida. Il giovane veneto, navigato da Pietro Ometto, dopo aver fatto segnare il miglior tempo nella super speciale dello Stadio Gran Canaria tra le WRC2 ha dichiarato: “Sono contento di questo bel tempo, è il mio primo scratch, un’impresa che peraltro avevo già sfiorato in Svezia. Stamane nel primo giro abbiamo girato abbastanza bene con un passo normale, poi nel pomeriggio abbiamo migliorato soprattutto nella penultima. Siamo cresciuti prova dopo prova, è un dato importante, siamo soddisfatti e poi abbiamo chiuso in bellezza la nostra giornata”. 

Più attardati gli altri italiani in gara, con Maurizio Chiarani ventiduesimo e Filippo Marchino ventitreesimo, entrambi oltre i cinque minuti di ritardo dalla vetta. Per loro la prima giornata è stata soprattutto di gestione e adattamento, in un contesto tecnico molto selettivo che non concede errori e dove il livello medio della categoria si è confermato estremamente elevato.

Classifica a fine della seconda giornata

Pos.EquipaggioVetturaTempoDistacco
1Sébastien Ogier – Vincent LandaisToyota GR Yaris Rally154:27.5—
2Oliver Solberg – Elliott EdmondsonToyota GR Yaris Rally154:36.4+8.9
3Sami Pajari – Marko SalminenToyota GR Yaris Rally154:43.4+15.9
4Elfyn Evans – Scott MartinToyota GR Yaris Rally154:43.9+16.4
5Takamoto Katsuta – Aaron JohnstonToyota GR Yaris Rally154:57.2+29.7
6Dani Sordo – Cándido CarreraHyundai i20 N Rally155:19.5+52.0
7Adrien Fourmaux – Alexandre CoriaHyundai i20 N Rally155:22.3+54.8
8Thierry Neuville – Martijn WydaegheHyundai i20 N Rally155:31.1+1:03.6
9Josh McErlean – Eoin TreacyFord Puma Rally156:08.6+1:41.1
10Yohan Rossel – Arnaud DunandLancia Ypsilon Rally2 HF Integrale56:27.0+1:59.5

Day 1 – Giovedì 23 aprile 2026

Takamoto Katsuta, foto Janus Ree

Il Rally Islas Canarias, quinto appuntamento del Mondiale WRC, ha preso il via con una prova speciale tanto breve quanto spettacolare. I 1,89 chilometri della PS1, disegnati all’interno dello stadio di calcio di Las Palmas, hanno regalato una cornice unica, con tribune gremite e un’atmosfera più simile a quella di un grande evento sportivo che a una tradizionale prova rally.

A mettere tutti d’accordo è stato Takamoto Katsuta, che ha firmato il miglior tempo in 1:54.2 con la sua Toyota GR Yaris Rally1. Il giapponese, ultimo a scendere in prova tra le Rally1, ha sfruttato al meglio le condizioni del tracciato riuscendo a beffare il compagno di squadra Sami Pajari per appena quattro decimi. Un avvio perfetto che conferma il momento positivo del pilota nipponico, reduce da risultati importanti nelle ultime gare.

Al termine della speciale, Katsuta ha sottolineato soprattutto l’importanza dello spettacolo: “Quante persone, apprezzo che così tanti appassionati vengano a vedere il nostro sport. Non una vera prova speciale, ma lo spettacolo è comunque importante“.

Pajari, a lungo leader provvisorio, ha chiuso secondo in 1:54.6, pagando il sorpasso proprio nelle fasi finali. Il finlandese ha evidenziato la particolarità del tracciato: “È una speciale piuttosto speciale per i tifosi. Un po’ un peccato perché questa macchina non è fatta per andare così piano. Arrivano tre giorni di vera azione e non vedo l’ora“.

Roberto Daprà, foto Janus Ree

A sorprendere è stato il nostro Roberto Daprà, autore del terzo tempo assoluto con la Škoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally con i colori di ACI Team Italia e Pintarally Motorsport. Il trentino ha fermato il cronometro a 1:55.0, a soli otto decimi dalla vetta, dimostrando come un tracciato così tecnico e tortuoso possa ridurre il gap tra Rally1 e Rally2. “Abbiamo un assetto perfetto per questa speciale. L’impatto sui salti è stato enorme e le nostre schiene sono quasi distrutte. Amo questo tipo di prove” ha commentato con entusiasmo.

Quarta posizione per Dani Sordo, che proprio sulle strade di casa ha inaugurato la sua stagione al volante della Hyundai i20 N Rally1. Lo spagnolo, accolto dal calore del pubblico, ha chiuso a un secondo esatto dalla vetta: “Quante persone qui! La prova è un po’ complicata. I salti sono duri, ma ci siamo divertiti“.

Alle spalle dello spagnolo si è inserito Josh McErlean, quinto con la Ford Puma Rally1, soddisfatto dello spettacolo offerto: “Queste prove sono enormi per lo sport. Un vero spettacolo, un bel modo di iniziare il rally“.

Sesto tempo a pari merito per Sébastien Ogier e Adrien Fourmaux, entrambi in 1:55.6. Il francese della Toyota ha sottolineato la particolarità del tracciato: “Molta gente qui, è bello. Molto tortuoso! Sempre buono per lo spettacolo“. Fourmaux ha invece evidenziato l’unicità dell’esperienza: “Molto speciale essere in uno stadio con tutti i fan. Oggi ci sentiamo abbastanza famosi“.

A seguire troviamo Thierry Neuville ed Elfyn Evans, appaiati all’ottavo posto con 1:56.1, mentre Oliver Solberg completa la top ten a 2 secondi dalla vetta. Il giovane svedese ha preferito non rischiare: “Non sono stato perfetto, ma quanto divertimento. Prima volta in uno show vero con questa macchina, meglio non fare nulla di rischioso“.

Distacchi minimi e classifica cortissima: i primi dieci sono racchiusi in appena due secondi, a testimonianza dell’equilibrio visto in questa prova inaugurale. Più attardato Jon Armstrong, che ha chiuso con il distacco più elevato tra i protagonisti dopo aver optato per una strategia aggressiva: “Mi sono divertito, ho derapato più del dovuto, ma è tutto lì!“.

La PS1 di Las Palmas ha quindi rappresentato soprattutto un grande spettacolo per il pubblico, come sottolineato anche da Neuville: “Sempre bello iniziare con così tante persone intorno. Speriamo che facciano il tifo per noi e noi daremo loro un bel spettacolo“.

Ora però il rally entra nel vivo. Dalle luci dello stadio si passerà alle prove vere dell’entroterra, dove chilometri, ritmo e gestione faranno la differenza e inizieranno a delineare i reali valori in campo.

La classifica della prima giornata

Pos.EquipaggioVetturaTempoDistacco
1Katsuta-JohnstonToyota GR Yaris Rally11:54.2—
2Pajari-SalminenToyota GR Yaris Rally11:54.6+0.4
3Daprà-GuglielmettiŠkoda Fabia RS Rally21:55.0+0.8
4Sordo-CarreraHyundai i20 N Rally11:55.2+1.0
5McErlean-TreacyFord Puma Rally11:55.4+1.2
6Ogier-LandaisToyota GR Yaris Rally11:55.6+1.4
6Fourmaux-CoriaHyundai i20 N Rally11:55.6+1.4
8Neuville-WydaegheHyundai i20 N Rally11:56.1+1.9
8Evans-MartinToyota GR Yaris Rally11:56.1+1:9
10Solberg-EdmondsonToyota GR Yaris Rally11:56.2+2.0

Shakedown

Lo shakedown ha offerto uno spettacolo tecnico di alto livello lungo i 6,26 km del percorso, confermando la velocità delle Toyota GR Yaris che hanno occupato le prime cinque posizioni. Oliver Solberg ha fatto segnare il miglior tempo assoluto nel secondo passaggio, mentre piloti come Adrien Fourmaux e Thierry Neuville hanno sfruttato anche la terza tornata per affinare il setup delle loro i20N. Notevole anche la progressione dei piloti Ford, con Josh McErlean e Jon Armstrong che hanno migliorato sensibilmente i propri crono nel terzo passaggio effettuato con passeggeri VIP a bordo.

Nella categoria Rally2 la competizione si è rivelata ancora più serrata, con una grande varietà di vetture e piloti pronti a darsi battaglia. Roberto Daprà ha svettato grazie a un ottimo secondo passaggio, ma la classifica resta cortissima con le Toyota di Alejandro Cachon e le Citroën di Leo Rossel subito a ridosso. Da segnalare le prestazioni di Eric Camilli e Robert Virves, che hanno lavorato molto sulla costanza, e il debutto delle Lancia Ypsilon di Nikolay Gryazin e Yohan Rossel, apparse già molto agili sulle strade asfaltate dell’isola.

Rally1

Pos.PilotaVettura1° passaggio2° passaggio3° passaggio
1O.SolbergToyota GR Yaris4:09.64:06.9
2T.KatsutaToyota GR Yaris4:13.44:07.4
3S.OgierToyota GR Yaris4:10.34:07.6
4S.PajariToyota GR Yaris4:11.64:07.7
5E.EvansToyota GR Yaris4:10.64:08.0
6A.FourmauxHyundai i20N4:16.54:10.54:10.3
7T.NeuvilleHyundai i20N4:16.54:14.34:10.7
8D.SordoHyundai i20N4:16.24:12.6
9J.McErleanFord Puma4:16.14:14.24:13.1 (VIP)
10J.ArmstrongFord Puma4:17.74:15.64:13.2 (VIP)

Rally2

Pos.PilotaVettura1° passaggio2° passaggio3° passaggio
1R.DapràSkoda Fabia RS4:21.34:18.3
2A.CachonToyota GR Yaris4:18.4
3L.RosselCitroën C34:20.64:19.0
4E.CamilliSkoda Fabia RS4:25.04:19.1
5N.GryazinLancia Ypsilon4:20.14:19.4
6R.JürgensonFord Fiesta4:22.34:19.8
A.LukyanukSkoda Fabia RS4:19.9
G.TrentinSkoda Fabia RS4:23.74:20.0
Y.RosselLancia Ypsilon4:20.7
P.SarrazinCitroën C34:24.94:21.0
R.VirvesSkoda Fabia RS4:24.74:21.1
E.LindholmToyota GR Yaris4:21.2
E.CruzToyota GR Yaris4:22.04:21.4
D.DominguezToyota GR Yaris4:23.3
J.SolansSkoda Fabia RS4:23.8
P.AllenToyota GR Yaris4:27.84:24.1
Y.YamamotoToyota GR Yaris4:25.4
M.JohanssonFord Fiesta4:26.6
A.PelamourguesHyundai i20N4:28.0
A.MartinSkoda Fabia R54:29.74:25.6
F.ZaldivarSkoda Fabia RS4:31.44:28.0
A.MauroSkoda Fabia RS4:39.5
A.MoscaToyota GR Yaris4:40.34:31.6
C.MorenoSkoda Fabia RS4:41.0
A.LafariaToyota GR Yaris5:01.2

Meteo e scelta gomme: una variabile decisiva

Le condizioni meteorologiche previste per il Rally Islas Canarias introducono un elemento di complessità che si intreccia direttamente con la gestione degli pneumatici, trasformandosi in uno dei fattori chiave dell’intero fine settimana. A Las Palmas de Gran Canaria, tra giovedì e domenica, sono attese temperature miti e piuttosto costanti, con valori massimi attorno ai 20°C e minime sui 16-17°C, in linea con il tipico clima primaverile dell’isola. Il contesto generale sarà quindi favorevole, con giornate spesso luminose e una probabilità di precipitazioni generalmente molto bassa nel mese di aprile, che raramente supera pochi episodi isolati. Tuttavia, questo quadro apparentemente stabile nasconde insidie importanti, perché le recenti perturbazioni atlantiche hanno portato maggiore variabilità, con la possibilità di cieli nuvolosi e piogge intermittenti soprattutto nelle zone settentrionali e nelle aree più esposte dell’isola.

È proprio questa differenza tra costa e zone interne a rendere il Rally Islas Canarias una sfida unica: mentre lungo il mare le condizioni possono restare asciutte e soleggiate, nelle prove di montagna non è raro trovare nebbia bassa, umidità o tratti bagnati. Questa variabilità incide direttamente sulla scelta degli pneumatici, che diventa un esercizio di previsione e gestione del rischio. L’asfalto vulcanico, estremamente abrasivo e caratterizzato da un grip molto elevato, sottopone infatti le gomme a carichi importanti, amplificati dai continui cambi di direzione e dalle elevate forze laterali. In condizioni asciutte, le slick Hankook Ventus Z215 rappresentano la scelta naturale per massimizzare la prestazione, ma richiedono una gestione attenta delle temperature per evitare il surriscaldamento.

Se invece entrano in gioco pioggia o umidità, soprattutto nelle prove in quota, diventa fondamentale valutare il passaggio alle gomme da bagnato Hankook Ventus Z210. La difficoltà sta proprio nella coesistenza di condizioni diverse lungo la stessa speciale, con tratti asciutti alternati ad altri umidi o scivolosi. In questo scenario, la scelta delle coperture può determinare guadagni o perdite di tempo significative, rendendo la lettura del meteo e la capacità di adattamento elementi decisivi quanto la velocità pura.

Munster Grégoire, Islas Canarias 2025, foto Janus Ree

I protagonisti al via

La situazione nel Mondiale del FIA World Rally Championship vede al comando Takamoto Katsuta con 81 punti, protagonista di un avvio di stagione sorprendente impreziosito da due vittorie consecutive tra Safari Rally Kenya e Croatia Rally. Il giapponese si presenta al Rally Islas Canarias con un vantaggio contenuto ma significativo, consapevole che l’asfalto dell’isola potrebbe rimescolare le carte rispetto agli sterrati e alle condizioni miste affrontate finora. Alle sue spalle, il compagno di squadra Elfyn Evans lo segue a sette lunghezze, deciso a riscattarsi dopo alcune sbavature recenti che gli sono costate punti pesanti. Più indietro ma pienamente in corsa troviamo Oliver Solberg e Sami Pajari, entrambi autori di un inizio di stagione solido e continuo con la Toyota GR Yaris Rally1, capaci di mantenersi costantemente nelle posizioni di vertice.

A dare ulteriore spessore al lotto dei pretendenti c’è il ritorno del campione del mondo Sébastien Ogier, attualmente sesto in classifica nonostante abbia disputato soltanto due gare. Il riferimento tecnico resta il team Toyota Gazoo Racing, finora dominante su ogni superficie e forte di una line-up estremamente completa. Sul fronte opposto, Hyundai arriva in una fase delicata, segnata dagli errori e dalle difficoltà emerse in Croazia. Thierry Neuville è chiamato a reagire dopo aver visto sfumare una vittoria ormai alla portata, mentre grande attenzione è rivolta anche al ritorno di Dani Sordo, pronto a sfruttare la conoscenza dell’asfalto spagnolo per inserirsi nella lotta per il podio. Completa la formazione coreana Adrien Fourmaux, finora il più costante del team con un secondo posto al Safari come miglior risultato, ma reduce da un errore pesante nell’ultima uscita.

Tra le fila di M-Sport Ford, gli irlandesi Jon Armstrong e Joshua McErlean sono alla ricerca di un riscatto dopo un avvio di stagione complicato. In particolare Armstrong ha mostrato segnali incoraggianti in Croazia, sfiorando una vittoria di speciale per appena un decimo prima di incappare in problemi che ne hanno compromesso il risultato. Gli asfalti puliti e ad alto grip delle Canarie potrebbero rappresentare un’occasione importante per rilanciare le ambizioni della squadra.

Takamoto Katsuta, foto TGR WRT / McKlein

Gli italiani in gara

La presenza italiana al Rally Islas Canarias 2026 si concentra soprattutto nel WRC2, dove diversi equipaggi sono pronti a confrontarsi su uno dei terreni più tecnici dell’intero calendario. Tra i protagonisti spicca Roberto Daprà, affiancato da Luca Guglielmetti sulla Skoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally con i colori di ACI Team Italia e Pintarally Motorsport. Il giovane trentino arriva alla gara spagnola con buone sensazioni dopo la prestazione positiva in Croazia e con l’obiettivo di confermarsi su livelli competitivi anche su un asfalto molto diverso.

Accanto a lui ci sarà il trevigiano Giovanni Trentin, navigato da Pietro Elia Ometto, anche loro su Skoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally. Il giovane portacolori di MT Racing torna in gara dopo oltre un mese di pausa con l’obiettivo di verificare i progressi sull’asfalto.

Presenza importante anche per Maurizio Chiarani, in gara con Flavio Zanella su Citroen C3 Rally2, al debutto stagionale nel Mondiale dopo le tre partecipazioni del 2025, tra cui proprio il Rally Islas Canarias chiuso al 35° posto assoluto. A completare il quadro italiano c’è Filippo Marchino, navigato da Alexander Kihurani, pilota di origini piemontesi ma con licenza americana, che torna in azione dopo un positivo Rallye Monte-Carlo concluso nella top 30. Da segnalare infine anche la presenza del navigatore italiano Marcelo Der Ohannesian, alle note di Fabrizio Zaldivar.

La gara isolana in pillole

Il quinto appuntamento del FIA World Rally Championship conduce squadre ed equipaggi su uno dei terreni più peculiari e tecnicamente esigenti dell’intero calendario: il Rally Islas Canarias, in programma dal 23 al 26 aprile sull’isola di Gran Canaria. La gara, giunta alla sua seconda edizione come prova mondiale, si sviluppa interamente sull’isola con un itinerario che comprende 18 prove speciali per un totale di 301.30 km chilometri cronometrati. Dopo il recente appuntamento del Croatia Rally, il campionato entra in una fase particolarmente intensa, con un calendario serrato che proseguirà nelle settimane successive con altre tappe ravvicinate. In questo contesto, la gara spagnola assume un ruolo importante anche dal punto di vista strategico, rappresentando uno spartiacque nella stagione.

Le caratteristiche del Rally Islas Canarias lo rendono unico: le strade sono completamente asfaltate, ma presentano un livello di aderenza estremamente elevato grazie alla natura vulcanica del fondo, molto abrasivo e pulito. Questo consente ai piloti di adottare traiettorie e stili di guida più vicini a quelli di una pista, pur dovendo affrontare tutte le complessità tipiche di un rally.

Kalle Rovanperä, Islas Canarias 2025, foto Janus Ree

Il percorso è infatti composto da una sequenza continua di curve, tornanti e cambi di pendenza che non lasciano margine di errore, rendendo la gara estremamente impegnativa sia dal punto di vista fisico che mentale. A rendere il tutto ancora più complesso interviene il meteo, spesso variabile tra costa e zone montane, e la gestione degli pneumatici, chiamati a sopportare carichi elevati e temperature non sempre uniformi.

Il rally prende il via giovedì con lo shakedown e la super speciale all’interno dello stadio di Las Palmas, prima di entrare nel vivo tra venerdì e sabato con due giornate molto lunghe e articolate. La domenica, più breve ma decisiva, assegnerà gli ultimi punti con le prove finali e la Power Stage. Un format compatto ma intenso, che mette alla prova ogni aspetto della prestazione.

Le prove speciali: ritmo incessante

Il Rally Islas Canarias si distingue per un percorso estremamente tecnico, in cui ogni prova presenta caratteristiche ben definite e contribuisce a costruire una sfida complessiva senza respiro. Si parte con lo shakedown di Santa Brígida, che offre già un primo assaggio delle difficoltà del rally: una sezione iniziale in salita su asfalto di ottima qualità lascia poi spazio a un tratto più stretto e tecnico in discesa, dove la precisione di guida diventa fondamentale. La conclusione è più veloce e ampia, in un contesto paesaggistico dominato dalla caldera vulcanica di Bandama.

La prima vera prova, la super speciale BP Ultimate – Las Palmas de Gran Canaria, è pensata per lo spettacolo, con un tracciato all’interno dello stadio che prevede due vetture contemporaneamente in pista. Dal venerdì, però, la gara assume subito un volto più impegnativo. La Valleseco – Artenara si sviluppa su un tracciato molto guidato ma veloce, con un asfalto di grande qualità e una discesa finale particolarmente rapida. La Tejeda – San Mateo propone invece un’alternanza marcata tra una salita veloce e ampia, con viste sul Roque Nublo, e una discesa tecnica e impegnativa verso il centro abitato, dove il finale prevede una chicane e una rotatoria affrontata in “donut”. La Mogán – La Aldea rappresenta una delle prove più selettive, con una lunga salita iniziale seguita da tratti veloci e tecnici che mettono a dura prova vetture e pneumatici, prima della discesa finale verso La Aldea.

Il sabato introduce la Maspalomas, un tratto molto veloce e continuo, privo di pause, che richiede grande concentrazione dall’inizio alla fine. La Arucas – Firgas – Teror alterna una prima parte rapida a una salita tecnica nella zona di Zumacal, prima della discesa conclusiva verso Teror. La Moya – Gáldar, con i suoi quasi 29 chilometri, è la prova più lunga e completa, caratterizzata da variazioni costanti di asfalto, temperatura e grip. La domenica si apre con la Ingenio – Telde – Valsequillo, che combina sezioni storiche e nuove con importanti dislivelli, mentre la Santa Lucía – Agüimes, veloce e selettiva, chiude il rally con la Power Stage.

Il programma del Rally Islas Canarias

Giovedì 23 aprile 2026

OrarioProvaKm
12:01Shakedown Santa Brígida6,26
19:05SS1 Las Palmas1,89

Venerdì 24 aprile 2026

OrarioProvaKm
09:20SS2 Valleseco–Artenara 113,13
10:23SS3 Tejeda–San Mateo 118,62
12:16SS4 Mogán–La Aldea 121,70
15:56SS5 Valleseco–Artenara 213,13
16:59SS6 Tejeda–San Mateo 218,62
18:52SS7 Mogán–La Aldea 221,70
21:25SS8 Las Palmas1,89

Sabato 25 aprile 2026

OrarioProvaKm
09:20SS9 Maspalomas 113,47
10:35SS10 Arucas–Teror 113,74
11:51SS11 Moya–Gáldar 128,90
15:50SS12 Maspalomas 213,47
17:05SS13 Arucas–Teror 213,74
18:21SS14 Moya–Gáldar 228,90

Domenica 26 aprile 2026

OrarioProvaKm
08:35SS15 Ingenio–Valsequillo 125,93
10:05SS16 Santa Lucía–Agüimes 113,27
11:50SS17 Ingenio–Valsequillo 225,93
14:15SS18 Santa Lucía–Agüimes 213,27
26 Aprile 2026/da Redazione
Tags: campionato del mondo rally, ford, hyundai, rally islas canaria, toyota
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