CRZ3 – Debutto vincente per Crugnola con la Ypsilon Rally2
Netta vittoria per il varesino in coppia con Andrea Sassi sulla nuova vettura targata Lancia all’esordio nazionale. Primo successo assoluto per l’auto, dedicato a Sandro Munari, in una gara selettiva con acquazzone finale. Podio completato da Miele-Beltrame e Re-Pozzi.
Il Rally Internazionale dei Laghi 2026, disputato sulle sette prove speciali delle valli varesine, si è concluso con una netta affermazione di Andrea Crugnola e Andrea Sassi, che hanno portato alla vittoria la nuova Lancia Ypsilon HF Integrale Rally2 al suo debutto nazionale. Questa gara passerà alla storia per diversi motivi: non solo per il dominio incontrastato dell’equipaggio vincitore, ma anche per il contesto emotivo legato alla scomparsa di Sandro Munari, il leggendario “Drago di Cavarzere”, simbolo della casa torinese. Proprio nel weekend del rientro alle corse in Italia di una Lancia, gli organizzatori dell’Asd Rally dei Laghi hanno dedicato un lungo applauso in sede di arrivo a Munari, pioniere che vinse la Coppa piloti Fia negli anni ’70.
Era dal 2012, con la Ronde della Ciociaria vinta da D’Avelli-Cologgi su Delta Evoluzione, che una Lancia non conquistava un rally moderno italiano. Alla sua seconda uscita mondiale – la prima era stata al Monte-Carlo – la Ypsilon si è dimostrata vincente e affidabile, superando una competizione resa particolarmente selettiva da un improvviso acquazzone nel finale, quando quasi tutti i concorrenti erano equipaggiati con gomme da asciutto. Questo ha creato un finale thrilling, ma non ha impedito a Crugnola di imporsi con autorità, conquistando cinque vittorie al Laghi e eguagliando il record di Giacomo Ogliari.
Grazie a questo successo, Crugnola e Sassi si sono aggiudicati anche i Trofei Ernesto Redaelli, Cesare Sabella, Antonio Parini e Alfredo Ghittoni in quanto primi assoluti. Inoltre, come primo equipaggio varesino, hanno vinto il Memorial Angelo Siccardi. Al traguardo dei Giardini Estensi, Crugnola ha commentato: “Per noi è un onore aver portato alla prima vittoria mondiale la nuova Lancia e vogliamo dedicare questo trionfo a Sandro Munari. Bravi i nostri rivali che hanno fatto una bella gara e voglio spendere una menzione particolare per Dipalma che ci ha soffiato sul collo nella giornata di ieri. Bel rally e macchina super: grazie alla FPF e a tutti coloro che ci hanno permesso di essere al via del Laghi”.
Sul secondo gradino del podio si sono piazzati Simone Miele e Luca Beltrame, a bordo della Skoda Fabia RS di DreamOne Racing. Hanno mantenuto un passo costantemente veloce, battuto solo dal “prof” Crugnola. Per Miele si tratta della seconda gara della stagione e del secondo posto consecutivo; curiosamente, proprio dieci anni fa aveva vinto questa stessa manifestazione. Terzi Alex Re e Daniel Pozzi, che non hanno vissuto una gara all’altezza delle aspettative a causa di noie meccaniche, ma hanno replicato il risultato dell’anno precedente. La loro stagione si era poi conclusa con la vittoria della CRZ3, un precedente che lascia speranze per il prosieguo.
Al quarto posto, una buona risalita per “Beppe” Freguglia e Mauro Turati sulla Skoda-PA Racing. Dopo una partenza lenta, il besnatese ha recuperato posizioni fino a chiudere ai piedi del podio. Quinto Flavio Brega, in coppia con Sauro Farnocchia sulla Skoda-MM Motor. Il bresciano ha confermato un ottimo passo, rallentato solo dall’acquazzone finale, ma il quinto posto è più che soddisfacente. Sesto il lavenese “Pippo” Pensotti con Gabriele Falzone, sempre sulla berlinetta ceca preparata da PA Racing: non fosse stato per una foratura, il weekend sarebbe stato perfetto.
Settimo e formidabile Loris Battistelli, valcuviano, protagonista di una gara incredibile con Ciorciaro alle note sulla Renault Clio Rally3 della V-Sport. L’esperienza nell’IRC sta dando frutti, e questo risultato – primo di classe e di gruppo – testimonia il valore del pilota. Ottavo assoluto Nicolò Ardizzone con Valentina Pasini sulla Lancia Ypsilon HF Rally4 del Lion Team. Il valsesiano ha condotto una gara sontuosa nonostante una vistosa toccata all’anteriore sinistro nell’ultimo crono. Questa performance dice molto sulle sue ambizioni per il Ciar 2RM e il trofeo Lancia.
Nono Luca Fredducci con Clarissa De Rosa sulla Skoda Fabia Rally2 evo di FRNewMotors: a loro va il “Traverso per Mino”, dedicato a Mirko Toma, per la miglior inversione sul tornante della Laghetto. La top ten è chiusa dal duo laziale Simone Di Giovanni e Andrea Colapietro sulla Lancia della SMD. Hanno risalito la classifica cogliendo una seconda piazza di Rally4 di grande valore, considerando i rivali e le difficoltà della gara: un ottimo test in vista del Ciocco.
La prova speciale 7 è stata interrotta a seguito dell’incidente di Serini-Cocquio (n.33), che hanno ostruito la sede stradale impedendo un recupero in tempi accettabili. Grande partecipazione degli enti territoriali: il Trofeo dei Comuni è andato a Cugliate Fabiasco, comune rappresentato da Crugnola. Il Memorial Luca Montesano, assegnato al primo di N2, è stato vinto dal valtellinese Davide Trinca Colonel in coppia con Fabio Treccani. Tutti i vincitori di classe hanno ricevuto un trofeo “Piloti per bene”, e Colombo-Pittari, primi di N3, hanno potuto ricordare Marco Viola, a cui la classe era dedicata.
La corsa ha dato il via alla stagione della Coppa Rally di Zona 3 e al Trofeo delle Province Lombarde, godendo del sostegno del Consiglio di Regione Lombardia, rappresentato dal vice presidente Giacomo Cosentino. Importante anche l’appoggio di AC Varese, con il presidente Giuseppe Redaelli in prima fila, che ha confermato le ambizioni di Coppa Italia per il 2027. Degli 81 partiti, sono 58 gli equipaggi arrivati ai Giardini Estensi di Varese.
Questo Rally dei Laghi non è stato solo una competizione sportiva, ma un evento carico di significato storico e emotivo. Il debutto vincente della Lancia Ypsilon rappresenta un momento di rinascita per il marchio, proprio nel fine settimana segnato dalla perdita di Munari. La gara selettiva, con la pioggia nel finale, ha testato l’affidabilità delle vetture e la bravura dei piloti, premiando Crugnola con un record eguagliato e una dedica speciale. Varese si conferma palcoscenico ideale per rally di alto livello, con un’organizzazione impeccabile che ha coinvolto comunità locali e istituzioni. Il successo di Crugnola e Sassi, con la loro Lancia al primo trionfo assoluto al mondo, segna un capitolo indimenticabile nella storia del motorsport italiano, proiettando lo sguardo verso future competizioni nazionali e internazionali.








