TIR – Rally 1000 Miglia 2025
L’equipaggio su Citroen C3 sbanca la seconda gara a coefficiente maggiorato del TIR. Secondo posto nel rally di casa per l’equipaggio ACI Team Italia Mabellini-Lenzi (Skoda Fabia RS), davanti a Re-Pozzi che conquistano il podio dopo il ritiro di Andreucci. Maria Paola Fiorio e Giulia Bico vincono la Coppa ACI Sport Femminile.
Il 48° Rally 1000 Miglia ha offerto una delle edizioni più tirate, tecniche e imprevedibili dell’intera stagione. Una gara in cui ogni decimo ha avuto un peso specifico enorme sin dalla prima speciale di “Pertiche”, e in cui il confronto diretto tra i principali protagonisti del TIR ha assunto i contorni di un duello di resistenza mentale oltre che di pura velocità. Settimo round del Trofeo Italiano Rally, seconda gara “jolly” a coefficiente maggiorato, la classica bresciana non è stata soltanto un laboratorio tecnico di alto livello, ma un tornante decisivo per la classifica 2025: i verdetti della due giorni attorno al Lago di Garda hanno infatti incoronato nuovi leader, con Andrea Crugnola e Andrea Sassi ora saldamente al comando del campionato.
Crugnola, già vincitore del Piancavallo e secondo in Salento, ha firmato la sua terza affermazione consecutiva al 1000 Miglia, un risultato di peso che, in un TIR 2025 dall’equilibrio sorprendente, vale molto più di una semplice vittoria. L’equipaggio della Citroën C3 ha gestito con autorità ogni aspetto della gara: scelta gomme, tempi di attacco, gestione del degrado nei tratti più guidati e reattività alle variazioni del meteo. La sua prova è stata soprattutto un modello di lettura strategica delle speciali, con un’interpretazione della “Marmentino” che ha rappresentato il vero spartiacque dell’evento.
Il confronto con l’equipaggio di ACI Team Italia composto da Andrea Mabellini e Virginia Lenzi ha animato tutta la gara. Il bresciano, motivato dalla prova in casa e sostenuto da un pubblico numerosissimo lungo le prove, ha trovato immediatamente il ritmo vincendo la speciale d’apertura “Pertiche”. Una dimostrazione di competitività, con freni incandescenti al fine prova, che ha dato tono a una gara condotta sempre in pressione. Le differenze tra Mabellini e Crugnola sono rimaste per lunghi tratti nell’ordine dei decimi, con tempi fotocopia o distacchi minimi. Il confronto si è rotto proprio sulla “Marmentino”, dove Crugnola è stato impeccabile: nel primo passaggio ha guadagnato 10 secondi grazie a una scelta di gomme perfetta, nel secondo altri 6.6. È stato questo il margine che ha indirizzato la classifica, nonostante Mabellini abbia continuato a spingere su ogni chilometro.
Il terzo posto ha vissuto una narrazione parallela e altrettanto intensa. Paolo Andreucci e Alessandro Arnaboldi sembravano avviati a completare il podio, frutto di un sabato molto solido e di scelte tecniche convincenti sulla Citroën C3. Un lieve contatto nella PS7 ha però costretto l’equipaggio al ritiro, liberando la strada per un ritrovato Alessandro Re. Alla sua seconda gara con Daniel Pozzi e per la prima volta stagionale su pneumatici Michelin, il comasco è tornato sui livelli del Coppa Valtellina, dove aveva conquistato la vittoria. Rapido sin da “Pertiche”, Re ha costruito una performance costante, trovando equilibrio e fiducia nel cambio di fornitore gomme e mostrando nuovamente il passo dei migliori. Il terzo posto gli restituisce ossigeno e punti fondamentali per la classifica generale.
Appena fuori dal podio, ma competitivo nel finale, ha chiuso Giuseppe Testa con Massimo Bizzocchi. L’equipaggio su Skoda Fabia era partito con qualche difficoltà, ma ha recuperato ritmo e brillantezza nella seconda giornata, limitando il distacco e portando a casa un quarto posto che pesa enormemente nella lotta per il titolo. Dietro di loro un ottimo Francesco Aragno, in coppia con Giancarla Guzzi, autore di una gara in netta crescita rispetto all’inizio di stagione: il loro quinto posto conferma i progressi evidenziati già al Piancavallo.
Weekend da dimenticare invece per l’ex leader del TIR, Corrado Pinzano, con Mauro Turati. Su un terreno dove il biellese aveva spesso brillato, la gara è rimasta opaca dall’inizio alla fine. Nonostante alcuni cambi di assetto tentati nel corso del rally, il passo non è mai stato quello dei migliori: un distacco ampio e la perdita della leadership sono il bilancio di un 1000 Miglia che apre interrogativi importanti in ottica finale di campionato.
Nelle posizioni successive, in una top ten profondamente variegata, hanno chiuso Dall’Era–Beltrame, settimi e migliori tra gli equipaggi locali, davanti a uno sfortunato Luca Pedersoli con Anna Tomasi. La rottura di un ammortizzatore nella giornata di sabato ha completamente compromesso il loro fine settimana: il bresciano ha poi faticato a ritrovare fiducia, soprattutto nei tratti più veloci e scivolosi. A completare la lista dei primi dieci si sono inseriti Facco–Doria e Bondioni–D’Ambrosio, con prove regolari e prive di errori.
Il 48° Rally 1000 Miglia ha assegnato anche un titolo tricolore: Maria Paola Fiorio e Giulia Bico hanno conquistato la Coppa ACI Sport Femminile con due gare di anticipo. Un risultato frutto della costanza e della crescita progressiva mostrate lungo tutta la stagione. L’equipaggio della Citroën DS3 N5 ha saputo evitare errori nelle gare chiave, capitalizzare i piazzamenti e trovare un livello prestativo sempre più solido.
In ambito Due Ruote Motrici, Nicolò Ardizzone e Valentina Pasini hanno centrato un successo fondamentale: con la Lancia Ypsilon Rally4 hanno dominato la categoria in modo autorevole, mostrando maturità, precisione e un passo che li ha proiettati in testa sia alla classifica 2RM sia a quella Under 25. Una prova convincente, soprattutto nella gestione dei tratti più tecnici, dove hanno distanziato gli avversari con regolarità.
La Coppa ACI Sport 4WD è stata invece appannaggio di Stefano Roncadori e Ludmilla Nania, su Renault Clio Rally3. Un risultato costruito su una gara pulita, senza eccessi e senza errori, in cui l’equipaggio ha valorizzato ogni speciale, mantenendo margine sugli avversari diretti.
Il 1000 Miglia ha dunque ribaltato, chiarito e rilanciato dinamiche di campionato che sembravano già tracciate dopo il Salento e il Piancavallo. Con Bassano ora all’orizzonte, il Trofeo Italiano Rally 2025 entra nella sua fase più vibrante: nulla è deciso, e i valori in campo suggeriscono un finale di stagione ad altissima tensione.
CLASSIFICA ASSOLUTA RALLY 1000 MIGLIA: 1. Crugnola-Sassi (Citroen C3) in 1:02’29.6; 2. Mabellini-Lenzi (Skoda Fabia RS) a 20.8; 3. Re-Pozzi (Skoda Fabia RS) a 1’21.7; 4. Testa-Bizzocchi (Skoda Fabia RS) a 1’28.7; 5. Aragno-Guzzi (Skoda Fabia RS) a 1’39.4; 6. Pinzano-Turati (Skoda Fabia RS) a 1’47.6; 7. Dall’Era-Beltrame (Skoda Fabia RS) a 2’03.7; 8. Pedersoli-Tomasi (Skoda Fabia RS) a 2’04.6; 9. Facco-Doria (Skoda Fabia RS) a 2’16.5; 10. Bondioni-D’Ambrosio (Skoda Fabia RS) a 2’25.7.
CLASSIFICA TROFEO ITALIANO RALLY: 1. Crugnola 55,5 pt. 2. Pinzano 47,5 pt; 3. Testa 46,5 pt; 4. Re 38pt; 5 Miele 26,5pt.








