CRZ1 – Il Rubinetto premia Carmellino-Minazzi
Sette decimi di secondo decidono una sfida memorabile sulle strade novaresi, al secondo posto Pizio-Simonini.
Il 32° Rally del Rubinetto – 11° Rally 2 Laghi resterà negli annali come una delle edizioni più combattute e spettacolari di sempre. Al termine di due giornate ad altissima intensità, a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro sono stati Ivan Carmellino e Massimo Minazzi sulla Skoda Fabia RS Rally2 della scuderia Easi, capaci di avere la meglio per soli sette decimi di secondo su Mattia Pizio e Luca Simonini (Skoda Fabia RS Rally2 – New Driver’s Team).
Una vittoria di nervi e di cuore, conquistata metro dopo metro, in una sfida che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultima prova.
Carmellino e Pizio si sono marcati stretti per l’intero weekend, scambiandosi colpi a suon di parziali e tempi da riferimento. Alla fine, il verdetto ha premiato l’esperienza del pilota valsesiano, ma l’onore delle armi spetta di diritto anche all’equipaggio del New Driver’s Team, protagonista di una prestazione maiuscola.
Sul terzo gradino del podio sono saliti Davide Caffoni e Mauro Grossi (Skoda Fabia RS Rally2 – Rally Team New Turbomark). Anche per loro il passo era da vittoria, ma tre testacoda nel loop domenicale hanno compromesso definitivamente le speranze di inserirsi nella lotta al vertice.
Ai piedi del podio ha chiuso il vincitore del Rally 2 Laghi 2024, Fabrizio Margaroli, in coppia con Massimiliano Rolando (scuderia Easi), autore di una gara regolare senza forzare oltre il necessario. Quinta piazza per Federico Santini e Serena Manca (Skoda Fabia RS Rally2 – New Driver’s Team), mentre il leader provvisorio di Coppa Rally di Zona 1, Elwis Chentre con Elio Tirone, ha dovuto accontentarsi della sesta posizione con la sua Skoda Fabia Rally2 Evo, in una prestazione al di sotto delle aspettative.
Tra le due ruote motrici, la vittoria è andata a Igor Iani e Paolo Urban su Peugeot 208 Rally4, capaci di imporsi nonostante una penalità di 40 secondi. Alle loro spalle, i biellesi Massimo Lombardi e Erika Bologna, anch’essi su 208, che hanno comunque raccolto punti fondamentali in chiave qualificazione alla finale nazionale di Messina.
La corsa novarese non ha risparmiato amarezze a diversi protagonisti. Mattia Vita e Alessio Foresto, così come Massimo Margaroli e Massimiliano Vairoli, si sono dovuti fermare già alla sesta prova speciale. Ancor più beffardo il destino di Francesco Rizzello e Vincenzo Roma, costretti al ritiro durante il parco assistenza domenicale per un problema fisico del pilota, quando occupavano un ottimo quinto posto assoluto.









