CIRT – Il trevigiano Giovanni Trentin è Campione tricolore su terra
Con il quarto posto al Rally del Brunello, il pilota di Montebelluna è diventato il più giovane campione italiano della storia. Con lui anche il navigatore Alessandro Franco sulla Skoda Fabia RS di Delta Rally con i colori di Aci Team Italia.
Il Rally del Brunello ha incoronato Giovanni Trentin e Alessandro Franco, i nuovi Campioni Italiani Rally Terra. È bastato il quarto posto in gara sugli sterrati attorno a Montalcino al diciottenne pilota di ACI Team Italia per laurearsi come il più giovane campione italiano di sempre, dopo una stagione nella quale ha dimostrato il suo grande talento ma anche un’estrema consapevolezza dei propri mezzi, nonostante la giovane età.
Con sangue freddo e personalità, nonostante le poche parole, il ragazzo di Montebelluna è partito anche stavolta per cercare la vittoria in questo sesto e conclusivo atto stagionale del CIRT. Trentin ha portato la sua Skoda Fabia RS preparata da Delta Rally al comando della gara nel finale della prima giornata, poi ha preferito amministrare il risultato al mattino seguente quando Tommaso Ciuffi e Pietro Cigni, principali rivali per la corsa al titolo, si sono ritirati a seguito di una toccata.
Così l’equipaggio della scuderia Movisport Trentin-Franco ha dovuto pensare solamente a piazzare la Rally2 tra le prime cinque posizioni per aggiudicarsi il titolo aritmeticamente. Decisive per la classifica di campionato le due vittorie consecutive ottenute nei precedenti appuntamenti a San Marino e Vermentino, che hanno permesso a Trentin di alzare al cielo di Montalcino il tricolore, proprio come aveva fatto il papà Mauro, Campione Terra nel 2018.
“Siamo arrivati qui con l’obiettivo di centrare il titolo – ha raccontato Giovanni Trentin all’arrivo – alla fine l’abbiamo raggiunto. È stata una bella stagione nella quale siamo riusciti ad essere costanti, abbiamo fatto meno errori dei nostri avversari e questo probabilmente ha fatto la differenza. Quando Ciuffi si è ritirato abbiamo capito che dovevamo provare ad amministrare, ma non è stato facile perché le insidie erano tante. È andata, ora ci godiamo la festa!”.








