CIR 2025: il Rally 1000 Miglia casca giù dalla torre
Tre rally si sono messi in corsa per prendere il posto del 1000 Miglia nel CIR 2025, provenienti da regioni e tradizioni sportive di lunga data. Il primo evento a proporsi è stato il Rally Trofeo ACI Como, che tuttavia sembra essere stato scartato dalla Giunta Sportiva.
L’attesa per la definizione del calendario 2025 del Campionato Italiano Rally (CIR) prosegue, con l’ACI Sport impegnata a valutare i candidati per sostituire il Rally 1000 Miglia. La decisione risulta complicata e la Giunta Sportiva ha finora ritardato l’annuncio delle validità delle gare, in parte per l’importanza della sostituzione di un evento che ha segnato un’era. Dopo le difficoltà incontrate nell’edizione 2024, infatti, il Rally 1000 Miglia, organizzato dall’ACI Brescia, uscirà ufficialmente dal CIR per la stagione 2025. Si apre così la strada a nuove proposte per il calendario, con una selezione che coinvolge alcune competizioni dal forte radicamento storico e territoriale.
I candidati per il CIR 2025
Tre rally si sono messi in corsa per prendere il posto del 1000 Miglia nel CIR 2025, provenienti da regioni e tradizioni sportive di lunga data. Il primo evento a proporsi è stato il Rally Trofeo ACI Como, che tuttavia sembra essere stato scartato dalla Giunta Sportiva, lasciando pochissime speranze di un ripescaggio. La competizione comasca dovrebbe quindi restare nel Trofeo Italiano Rally, senza varcare la soglia della massima serie italiana.
Restano due contendenti per l’agognato posto nel CIR: il Rally San Martino di Castrozza e il Rally del Lazio. Entrambe le gare vantano un grande seguito nei territori di appartenenza e sono amate da fan e piloti, ma si differenziano significativamente in termini di storia e supporto istituzionale.
- Rally San Martino di Castrozza: Questo rally vanta una tradizione radicata e lunga nel tempo, con un’identità ben consolidata tra gli appassionati. San Martino rappresenta da decenni un punto di riferimento per il rally in Italia, affascinando sia per la location incastonata tra le Dolomiti che per le sfide tecniche che le sue strade impongono. La storicità dell’evento e l’elevata competizione lo rendono un valido candidato per il CIR, anche se a suo sfavore può giocare il limitato appoggio istituzionale e un apparato comunicativo più debole, rispetto al suo diretto concorrente.
- Rally del Lazio: Questo evento è più recente ma ha saputo conquistare rapidamente un ampio consenso. Grazie a un forte sostegno dalle istituzioni regionali e da partner strategici, il Rally del Lazio si è distinto per l’organizzazione e per la capacità di raggiungere un pubblico nazionale, con presenze nei principali notiziari Mediaset. L’evento gode infatti di un importante supporto mediatico e di un investimento considerevole da parte delle istituzioni locali, che riconoscono il rally come una vetrina promozionale per il territorio laziale, oltre che delle capacità organizzative di Max Rendina, che con il Rally di Roma Capitale organizza una competizione degna di entrare presto nel WRC. Questo appoggio politico ed economico, oltre alla forza del team organizzatore, può costituire un punto di forza cruciale nella scelta finale della Giunta Sportiva.
Le prospettive del CIR 2025
In attesa dell’annuncio finale, i principali appuntamenti del CIR 2025 sembrano delinearsi, mantenendo l’identità di un campionato su asfalto, con le principali tappe già ben note ai fan italiani. La stagione si aprirà con la tradizionale gara toscana de Il Ciocco, per proseguire poi con gare di lunga tradizione come Alba, la celebre Targa Florio, il Due Valli, il prestigioso Rally di Roma Capitale e l’iconico Rallye Sanremo. L’inserimento del Rally San Martino di Castrozza o del Rally del Lazio segnerà il calendario, arricchendo il CIR con un’ulteriore competizione di spicco e aumentando il coinvolgimento di tifosi e appassionati nei territori coinvolti.
Un elemento sicuro per il 2025 sarà ancora l’assenza di gare su terra, mantenendo il CIR come un campionato interamente su asfalto, che celebra e sfida le abilità tecniche dei piloti su questo tipo di fondo. La scelta di puntare su gare di forte richiamo mediatico e territoriale garantisce al CIR 2025 un calendario di alto livello, in grado di mantenere e, possibilmente, accrescere il prestigio del campionato nazionale di rally.
L’ACI Sport è quindi attesa a una decisione che avrà un impatto importante sul panorama rallystico italiano, influenzando non solo la competizione in sé, ma anche l’indotto turistico e il coinvolgimento delle comunità locali. La scelta tra San Martino di Castrozza e il Rally del Lazio riflette la volontà di rendere il CIR un campionato rappresentativo delle eccellenze territoriali e di unire storia, tradizione e innovazione per una stagione ricca di emozioni.









