Il rallismo valdostano perde Diego D’Herin
Navigatore, aveva iniziato quarant’anni fa. Animato da una grandissima passione, da diverse stagioni collaborava con gli organizzatori del “Valle”, gara di cui conosceva ogni segreto.
Neanche sessant’anni sono troppo pochi per andarsene. Purtroppo, l’orologio della vita non fa sconti e non ci sono neanche i tempi supplementari. Quando è il momento, il destino chiama e tocca rispondere. Venerdì 5 luglio si è conclusa la parabola terrena di Diego D’Herin. Aveva 59 anni ed era valdostano di La Salle.
Aveva iniziato a sedersi sul sedile di destra (al suo attivo anche una manciata di apparizioni al volante, per lo più con il fratello Remy a fianco) quarant’anni fa, appena presa la patente. E da allora non ha più smesso di leggere le note. Tanti i piloti che in oltre cento gare, tra rally e regolarità (nella foto, alcuni anni fa con in campione finlandese Simo Lampinen), hanno sentito la sua voce, nell’interfono. Ha corso con buona parte dei piloti valdostani, tra di loro Roberto Bettanin, Alessandro Milliery e Roberto Nale senza dimenticare altri piloti come Marco Blanc, Roberto Sordi (con cui aveva affrontato il Monte Carlo 2009), Luciano Serra o Marco Polo Grava.
La passione di Diego era grandissima. Passione per i rally ma soprattutto per la gara di casa, il Valle d’Aosta di cui era una vera e propria memoria storica. Conosceva a fondo percorsi, risultati ed aneddoti del “Valle”, una particolarità che lo portò negli anni a collaborare con l’organizzazione della gara valdostana, specialmente per quanto riguarda l’ideazione dei percorsi di ogni edizione. E poi l’attenzione, la disponibilità e l’amicizia verso tutti coloro che, in valle e non, condividevano la stessa passione per le quattro ruote.
Il male, il “solito” male, aveva fatto capolino qualche mese fa ma Diego non si era perso d’animo, combattendolo a viso aperto. Anche per questa edizione del Rally Valle d’Aosta, seppur minato dalla malattia, era al suo posto ma nelle settimane successive ha dovuto soccombere definitivamente. Alla famiglia di Diego D’Herin le condoglianze della redazione di RS e www.rallyeslalom.com








