Tombolato guida lo sport e media con le assicurazioni, ma…
La buona notizia è che ripartono le trattative per una polizza RC Organizzatore che offra garanzie certe. Considerando che le auto da rally non sono riconosciute dal CdS, Sara Assicurazioni pare interessata ad assicurare solo le prove speciali e sta cercando un partner all’estero, a Londra, che assicuri i tratti di trasferimenti.
Lunedì 17 marzo riprendono le trattative (veri e propri tour de force) per convincere Sara Assicurazioni a dire di “sì” alla realizzazione di un prodotto RC Organizzatore, ma la settimana prima sullo stesso argomento c’è stata una “fumata nera” e il Consiglio di Amministrazione di Sara ha detto “no”. Da lunedì la palla passa in mano a Giovanni Tombolato, che il generale Tullio Del Sette (commissario straordinario Aci) ha appena nominato sub-commissario a capo del motorsport. A Tombolato, per la verità, tocca anche ricreare un rapporto pacifico tra Aci e Asi, ma per ora la “questione Assicurazioni” ha la priorità visto che le gare del mese di aprile che hanno una polizza emessa sono pochissime e si contano sulle prime dita di una mano mutilata.
Le corse su strada sono già alla vigilia della paralisi e gli organizzatori non riescono a credere all’incubo che stanno vivendo, anche se in queste ore tutte le forze politiche si stanno impegnando per tentare di risolvere il problema che nel frattempo si è ingigantito (si pensi che anche il Rally Targa Florio non ha una polizza e il CIR potrebbe fermarsi ad Alba) e, come anticipato da RS in edicola a febbraio, la genesi di questo guaio si rifà al mancato riconoscimento delle auto da corsa da parte del Codice della Strada, unico modo per legalizzare il comparto rally, cronoscalate e slalom e per non costringere più i preparatori a doversi inventare l’impossibile per lavorare.
Basta una targa, anzi: basterebbe una targa. Perché questa “maledetta” targa per le auto da corsa in Italia è osteggiata da potenti nemici all’interno dei ministeri. Nemici di Aci che si sono accumulati e uniti negli anni. E pensare che la modifica, il famoso articolo 60 Bis è già scritto. Scritto da anni: lo avevano scritto Piercarlo Capolongo e l’avvocato Raffaele Pelillo e sarebbe ancora attuale…
La buona notizia è che ripartono le trattative per una polizza RC Organizzatore che offra garanzie certe. Ma come stanno le cose? Cosa ci si può aspettare? Considerando che le auto da rally non sono riconosciute dal CdS, Sara Assicurazioni pare interessata ad assicurare solo le prove speciali e sta cercando un partner all’estero, a Londra, che assicuri i tratti di trasferimenti. Solo se un altro istituto assicurativo si farà carico di circa il 50% delle responsabilità, Sara Assicurazioni accetterà. Altrimenti si prevede un altro rifiuto e di conseguenza il blocco del comparto.
Al contempo, anche Allianz e Unipol sarebbero disponibili a rimettersi al tavolo delle trattative, ma in questo caso sembra esserci una condizione imprescindibile: pilota e navigatore (ma anche i loro mezzi) dovranno essere esclusi dalla copertura, specialmente il navigatore visto che il pilota sostanzialmente viene risarcito in minima parte. Per le assicurazioni, il copilota non può essere coperto come terzo trasportato. Conosce il rischio quanto il pilota e se sbaglia una nota è causa di incidente. Inoltre, è già assicurato con la licenza. Queste sono le richieste dei due colossi…
Quindi, per Unipol e Allianz l’assicurazione RC Organizzatore non può comprendere l’assicurazione RC Auto dell’equipaggio perché non è una RC Auto e perché le auto da rally non sono conformi al Codice della Strada e quindi non gli si può estendere una RC Auto. E quindi che si fa? Spunta una eventuale polizza a carico degli equipaggi (ancora aumenti?) in grado di coprire i tratti di trasferimento.
In ogni caso, non ci sono ottime notizie per i tempi di realizzazione. E sì, perché se anche si arrivasse ad un’intesa bisognerà indire una gara d’appalto, visto che Aci è un ente pubblico e ora pure commissariato. Quindi non se ne parlerebbe prima di settembre, ed ecco che rientra in gioco Unipol, che potrebbe riprendere le coperture assicurative ai rally e alla cronoscalate, ma non prima della seconda metà di aprile.
Se invece si decidesse di percorrere la strada del riconoscimento delle auto da rally da parte del CdS, le corse su strada si fermerebbero fino al prossimo anno. Insomma, la situazione è spiacevole e alquanto pericolosa per la continuità della pratica sportiva. Un paradosso che capiti proprio ad Aci, che è il club che tutela gli automobilisti…







