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ERC 2020, il Re del bagnato Alexey Lukyank a Fafe Montelongo

I maestri dei rally sul bagnato, i russi Alexey Lukyank e Dmitry Eremeev, hanno centrato un’emozionante vittoria nel Rally Fafe Montelongo, mentre nella gara valida per l’ERC 2020, alle loro spalle, si scatenava la battaglia per la posizione d’onore con i primi tre classificati racchiusi in un fazzoletto di 4″7 all’ultima PS. Lukyanuk, sulla Citroën C3 R5 del Saintéloc Junior Team equipaggiata con Pirelli, si è diretto verso una vittoria relativamente confortevole in condizioni climatiche variabili, per poi girarsi nella penultima tappa e dare a Yoann Bonato e Iván Ares la possibilità di chiudere la partita.

Ma il campione del ERC 2018 ha mantenuto i nervi saldi durante la parte finale del rally portoghese per vincere per la seconda volta quest’anno e prolungare il suo vantaggio nella corsa al titolo e anche nel 2020 ce l’ha fatta. “E’ stato strano, è stato un mio errore, ho fatto un testacoda”, ha detto Alexey Lukyanuk. “Ho iniziato la curva con il freno a mano e all’inizio non si bloccava, così ho tirato un po’ di più e all’improvviso è scattato. Non mi era mai successo prima e non è stato un bel momento, ma ci ha tenuti motivati e concentrati e questo risultato è davvero sorprendente”.

“La mattina ero molto più rilassato – prosegue Alexey Lukyanuk alla fine della gara dell’ERC 2020 – rispetto al resto della giornata perché dopo i ragazzi dietro hanno iniziato a darmi filo da torcere. Ho cercato di controllare il ritmo ed è andato tutto bene, fino a quel testacoda. Ma abbiamo fatto un buon lavoro nell’ultima prova, nonostante la pioggia battente. Ho dato tutto, ho avuto un buon ritmo. Posso essere orgoglioso di me stesso, sono felice. Grazie alla mia squadra per l’ottima macchina e per l’ottimo lavoro svolto e alla Pirelli per le ottime gomme”.

Bonato, che era 4″6 dietro a Lukyanuk, ha battuto Ares nella corsa al secondo posto nella classifica assoluta per 0″1 con Ares secondo dei contendenti ERC. Grégoire Munster ha trionfato in ERC1 Junior per la prima volta, con un bel terzo posto con Tibor Érdi Jr che si è aggiudicato gli allori ERC2 per la seconda volta consecutiva. Il pilota spagnolo del Rallye Team Pep Bassas ha conquistato la sua prima vittoria ERC3 Junior supportato da Pirelli, battendo il leader Ken Torn con decisione. Andrea Mabellini ha ottenuto la seconda vittoria della Abarth Rally Cup del 2020.

Il campione polacco del Team Orlen, Miko Marczyk, si è piazzato al quarto posto tra gli equipaggi ERC. Ha anticipato Norbert Herczig del Mol Racing Team per 9″5 secondi e il quattro volte vincitore del titolo ungherese ha raggiunto il suo obiettivo prima di segnare i suoi primi punti ERC nel 2020. Erik Cais (Yacco Accr Team) ha avuto la meglio su Dominik Dinkel di Brose Motorsport per il sesto posto di 5″6 dopo una lunga battaglia. Callum Devine ha superato i problemi di pressione del carburante questa mattina per finire ottavo in ERC e quinto in ERC1 Junior per la Motorsport Ireland Rally Academy. Il due colte campione ERC Junior Marijan Griebel ha completato la top ten dietro al pilota della Hyundai Motor España, Surhayen Pernia. Niki Mayr-Melnhof era in corsa per la top ten, solo per una foratura sulla PS11 gli ha fatto lo sgambetto.

WRC 2: Gus Greensmith e Yoann Bonato volano nell’assoluta

Se il WRC al Rally MonteCarlo è stato esilarante, il WRC 2 ha tenuto con gli occhi incollati fino all’ultimo centimetro di piesse gli appassionati su All Live o a bordo strada. Esordio del nuovo regolamento nella gara monegasca con divisione tra WRC 2 Pro e WRC 2 Base per permettere anche ai privati di giocarsi la coppa finale di categoria: effettivamente la formula funziona con nove iscritti tra i privati e due case costruttrici con relativi piloti nel Pro.

E poi, per chi vuole confrontarsi con gli iscritti al Campionato del Mondo Rally, sono al via altre venti vetture R5, raggruppate nella categoria mondiale RC2: insomma un bell’antipasto già prima di cominciare con il rally, ricordando che per la Pro c’è tempo per le squadre di iscriversi fino alla tappa portoghese del mondiale. La gara è stata segnata, così come per i “cugini” della categoria maggiore, dalla scelta di gomme e da chi ha saputo non sbagliare tenendo un ritmo elevato.

La prima speciale di apertura ha di fatto segnato già la classifica del vincitore per il WRC 2 Pro: il talentuoso Kalle Rovanpera con la Skoda Fabia R5 sbaglia arrivando lungo in un’intersezione ghiacciata e colpisce la vettura di Suninen uscito poco prima nello stesso punto. Riesce a ripartire, peraltro senza fanaliera supplementare e con solo due ruote motrici, cosicché accumula un ritardo a fine prima giornata di quasi dodici minuti. Via libera quindi per Gus Greensmith, un po’ inaspettatamente primo, il quale però non vuole accontentarsi della vittoria servita su un piatto d’argento, anzi d’oro, dal finlandese, ma vuole comunque essere primo di categoria.

Ebbene, la gara dell’inglese a bordo della Fiesta R5 della M-Sport regala a Malcolm Wilson davvero tanti sorrisi: partito in sordina, realizza ottimi tempi alla fine della prima tappa, chiudendo il venerdì con uno scratch e la testa di tutta la categoria R5 anche davanti al leader del WRC 2 Base Bonato, che fino a quel momento lo aveva tenuto dietro.

Ma sabato Greensmith compie un mezzo miracolo: su quattro prove ne vince tre, lasciando le briciole anche a Rovanpera per le vittorie di PS. Bonato alza bandiera bianca contro di lui, e si tiene stretta la leadearship di WRC2, nonostante una foratura a fine giornata.

Nella terza e ultima tappa Gus Greensmith decide di portare a casa il risultato, lasciando spazio libero a Rovanpera che si sfoga e gli sta sempre davanti: in ogni caso il distacco finale tra i due sale ancora, a testimonianza di un “garone” di Greensmith e di come il figlio d’arte debba ancora imparare a dosare il suo talento innato. Per ora, però, se la ride Wilson, anzi forse questo è l’unico sorriso che porta via con sé dalla tappa monegasca.

Nel WRC 2 Base, la lotta è molto più serrata tra i concorrenti, ma non per la prima posizione: Yoann Bonato fa sue sei delle quindici speciali disputate e nemmeno una foratura sulla PS14, che gli fa perdere oltre un minuto e mezzo, lo mette in ansia; siamo sicuri, tuttavia, che avrebbe voluto stare davanti a Gus Greensmith e sorride amaro, ma il risultato finale dice che oltre essere il vincitore della WRC2 è anche ottavo assoluto.

Per la seconda piazza del WRC 2 è stata una lotta belga – francese fino a metà dell’ultima tappa, allorquando Guillaume De Mevius compie il suo ennesimo errore in carriera nonostante una gara ottima fino a quel momento: uscita di strada senza conseguenze sul Col de Braus e tanti saluti al podio; un vero peccato perché fino a quel momento sembrava davvero a suo agio con la Citroen C3 R5 tanto da tener dietro il nuovo astro nascente del rallysmo francese.

Stiamo parlando di Adrien Fourmaux, fresco vincitore dello Junior Francese, che grazie alla FFSA, gli regala la possibilità di salire a bordo di una nuova fiammante Fiesta R5 gestita direttamente dalla M-Sport per almeno cinque tappe mondiali nel WRC 2: ebbene l’esordio per Adrien è straordinario, secondo assoluto nel mondiale dei privati.

Insomma anche questa volta pare che la federazione francese abbia visto lungo, ma la prestazione non è frutto del caso: Adrien prima del MonteCarlo ha partecipato ad una settimana di “ripasso intensivo” a casa M-Sport per comprendere i segreti della Fiesta R5 e impararne ogni singolo dettaglio; test di rito prima del via su strade a lui molto familiari, ma in condizioni davvero difficili. Una gara accorta, ma velocissima tanto da meritarsi gli applausi dei tanti tifosi francesi.

Sul terzo gradino del podio sale, nonostante la prestazione non troppo convincente, il pilota norvegese Ole Christian Veiby, a bordo della Polo GTI R5 della BRR, scuderia del pluricampione austriaco Baumschlager. Segue l’inglese Yates Rhys con la Skoda Fabia R5, gommata Pirelli al contrario degli altri.

Una nota va invece fatta per il quinto classificato, un altro talentino francese già noto nel WRC2, il nizzardo Nicolas Ciamin: vittima di ben quattro forature nelle prime giornate, sulle strade di casa, nell’ultima tappa si toglie lo sfizio, anzi fa emergere di tutta evidenza la sua classe cristallina, realizzando quattro scratch su altrettante piesse, riuscendo ad essere sempre la miglior vettura R5 ed addirittura finendo nelle PS14 e PS15 davanti alla Plus di Tidemand.

Ha avuto anche l’onore di apparire nella diretta della Power Stage con la Polo R5 del Team Belga THX Racing, segnando il nono tempo assoluto a poco più di dieci secondi da Loeb (e circa venticinque anni in meno). Anche per lui, come per Rovanpera, va detto che l’esperienza e la testa fanno parte di un pilota completo, quindi per ora la velocità c’è, manca il resto. Certo è sempre meglio scommettere su chi sia veloce, perché può sempre andare un po’ più piano; meglio non puntare mai su chi forte non ci va mai. A buon intenditor….

Sesto, chiude, il nostro Manuel Villa su Skoda Fabia R5 della Sportec, Team Italiano: lui e il fidato naviga Daniele Michi hanno l’onore di passare in diretta TV sull’ultima prova, realizzando un ottimo tempo che vale, oltre il sesto posto di WRC2, anche la ventiquattresima posizione assoluta. Ben fatto.

Un occhio, però, va anche dato alla classifica generale delle vetture RC2 (ovvero le R5) senza la distinzione dell’iscrizione al campionato mondiale e troviamo ancora un francese a farla da padrone: Stephane Sarrazin chiude al terzo posto dietro i vincitori del “Mundialito” Greensmith e Bonato, a soli dieci secondi da quest’ultimo.

Come sempre Sarrazin quando corre da sfoggio delle proprie doti di velocista, essendo sempre tra i migliori ogni volta che decide di dismettere i panni del team manager della sua scuderia Sarrazin Motorsport per vestire casco e tuta, ovviamente per quello che doveva essere un passatempo dopo la carriera in Formula1. Sempre per smentire chi dice che il talento si compra al supermarket del Rally.

Tra gli altri uno sguardo va dato a Katsuta Takamoto, sesto dietro Veiby in questa speciale classifica, per sottolineare come Makinen non sbagli un colpo: la Yaris Wrc lo aspetta a braccia aperte. Ottavo è la vecchia conoscenza del Mondiale Oliver Burri con la seconda Skoda gommata Pirelli che si toglie la soddisfazione di stare davanti a tanti ragazzini terribili.

Tra i numerosi italiani iscritti nella classe RC2 vince un ottimo Matteo Gamba, con la Fiesta di Balbosca, diciassettesimo assoluto dopo un lungo periodo di inattività che pare non avergli dato alcun problema; seguono Davide Caffoni, diciannovesimo e Alessandro Gino, ventunesimo, entrambi su Skoda Fabia R5 ed entrambi all’esordio monegasco e mondiale. Silvano Patera e Tiziano Gecchele sono ventiseiesimi e ventottesimi assoluti, mentre Davide Riccio, navigato da Monica Cicognini chiude quarantatresimo.

Finiamo con Nucita, autore nella giornata di oggi di ottimi tempi con ben tre quarti posti in RC2 e dodicesimo assoluto a ridosso delle Plus: peccato per qualche errore che non gli ha permesso di dire la sua nell’assoluta, chiudendo trentasettesimo, ma il piede c’è, eccome. Come appare da questo Rally Montecarlo, ma anche dall’elenco partenti del Rally Svezia, la classe WRC 2 darà tanti spunti e parecchie battaglie alle quali speriamo presto di veder partecipare un nostro pilota italiano e che sia messo in grado di poter confrontarsi con i migliori.

WRC 2: Greensmith è l’imprendibile e Bonato insegue

La seconda tappa ha chiarito, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che Gus Greensmith (nella foto di Stefano Romeo) è un pilota con la P maiuscola: condotta di gara attenta, essendo Rovanpera fuori dai giochi nel WRC 2 Pro a causa dell’uscita nella prima PS, ma sempre all’attacco; su quattro prove odierne, Gus ne fa sue tre, lasciando la vittoria della PS11 a Kalle che stampa in questo tratto un “tempone” esagerato: ottavo assoluto, davanti alla Plus di Tidemand, suo compagno di squadra dell’anno scorso.

Greensmith, tuttavia, vince le due speciali di apertura e porta il vantaggio su Bonato, iscritto e leader della WRC2 base, ad oltre diciannove secondi. Tra le RC2 (alias le vetture R5 anche non iscritte al campionato WRC2) terzo è il pilota francese vecchia conoscenza della Formula1, Stephane Sarrazin che con la Hyundai i20 R5 si assesta terzo.

Nella WRC2 dietro a Bonato troviamo Guillame De Mevius, pilota belga supportato dalla federazione del proprio paese, anche lui a bordo come il francese della Citroen C3 R5 che pare davvero un’ottima vettura in grado di competere con le più note Skoda Fabia R5; terzo si piazza il campione francese Junior 2018, Adrien Fourmaux, che con una gara attenta e concreta, fa sognare i tifosi di casa. La FFSA pare aver di nuovo azzeccato il cavallo sul quale investire nel futuro, vista la partecipazione ad almeno altre cinque gare mondiali nel WRC2, con la Fiesta della M-Sport.

Dopo la pausa pranzo, e il parco assistenza, si riparte per la ripetizione delle prove nel pomeriggio che si presentano sicuramente più asciutte e meno ghiacciate tanto che tutti optano per soluzioni alternative alle “Stud”, quindi mettendo due gomme chiodate e due Soft incrociate.

Come detto nella prima prova pomeridiana Rovanpera segna il miglior tempo ed è seguito da Bonato che rosicchia quasi sei secondi a Greensmith, sesto di gruppo RC2, in questa speciale. Dietro Bonato si piazzano le due Wolkswagen Polo GTI R5 di Nicolas Ciamin, sfortunato fino a questo momento con numerose forature ma anche ottimi parziali, e Veiby, un po’ in ombra rispetto alle aspettative. Ottimo come sempre Sarrazin che mantiene il terzo posto tra le vetture R5.

L’ultima speciale di giornata, forse la più bella del Montecarlo, la famosa St-Léger-les-Mélèzes – La Bâtie-Neuve, riserva tantissime sorprese tranne una: Greensmith è ancora il migliore in WRC2 Pro, anche davanti a Rovanpera che sta correndo con il sorriso sulle labbra solo per fare qualche buon tempo e tanta esperienza, visto il distacco accumulato per il ritiro nella PS1. Tuttavia Gus, risponde piccato all’intervistatore che,  a fine prova, gli fa notare gli ottimi tempi del finlandese: “Ok, ma io sono il leader della WRC2 Pro e conta questo”.

Chapeau, caro Gus, non le manda certo a dire e Malcolm può assaporare un nuovo talentino; tra l’altro visti i risultati dei “titolari”, chissà che Wilson non pensi a qualche cambio. Quello che è sicuro che ad oggi la M-Sport è leader nel WRC 2 Pro con la Fiesta R5, vettura tra le più datate il cui nuovo modello esordirà nell’estate. Il messaggio a Citroen e Skoda è lanciato.

Dicevamo che la SS12 ci ha riservato tante sorprese: ebbene sì, perché Bonato, Veiby e Oliver Burri hanno tutti e tre forato, probabilmente per aver esagerato con le gomme da neve su asfalto asciutto e hanno pagato con ritardi importanti a fine prova.

Yoaan Bonato però mantiene la leadership nel WRC 2 davanti a De Mevius, lontano ancora un minuto e ventitré secondi, a testimonianza dell’ottima gara condotta finora dal francese; terzo Adrien Fourmaux a soli cinque secondi e due decimi dal belga. Domani assisteremo ad una bella lotta tra questi due ragazzini velocissimi. Molto più staccati Veiby, Yates Rhys su Skoda e Ciamin.

Chiudiamo, infine, con un cenno alla classe RC2 che raggruppa tutte le vetture R5 a prescindere dall’iscrizione al campionato WRC2: si conferma terzo un ottimo Stephane Sarrazin, dietro alla coppia Greensmith  e Bonato, settimo Katsuta Katamoto e undicesimo l’ottimo nostro italiano Matteo Gamba, primo tra i connazionali nell’assoluta. Domani sulle ultime quattro speciali ci sarà da divertirsi: siamo sicuri che il WRC2 sia sempre più spettacolare.