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A Cordoba bruciano le strade del WRC e della Dakar

La terra brucia ancora a Cordoba. Complice la mancanza di pioggia, l’Argentina continua ad essere colpita da incendi devastanti. L’ultimo, divampato nella notte tra lunedì e martedì nella provincia di Cordoba si è avvicinato pericolosamente alle abitazioni e molte persone hanno dovuto evacuare le loro case. Almeno tre Vigili del Fuoco sono rimasti feriti mentre cercavano di domare il fuoco a Villa Carlos Paz, una delle mete turistiche più gettonate dell’Argentina centrale.

Quelle che sono strade storiche per il WRC e anche per la Dakar sono andate in fumo. Fonti governative riferiscono che ne è rimasto circa il 3%. Del restante 97% non ce n’è più traccia. Quando questa drammatica tragedia sarà finita bisognerà ripensare anche il rally in ottica 2021.

Due grandi incendi, situati vicino alla città di Alpa Corral e in direzione dell’Estancia La Candelaria, sono ancora attivi sebbene molti altri fossero stati contenuti, secondo il governo locale. Nella provincia meridionale sono presenti almeno sei fronti attivi su cui si stanno concentrando gli sforzi dei vigili del fuoco. Uno di loro, lungo una ventina di chilometri nella zona dell’Alpa Corral, è quello con la maggiore attività.

WRC 2020, salta il Rally GB: nuovo calendario con il RIS

“Senza pubblico non si corre”. Agli organizzatori del Rally GB, valido per il WRC 2020, non vanno giù le restrizioni imposte dal governo nazionale e hanno deciso di dire ufficialmente basta, annullando l’edizione 2020 della gara britannica e annunciando l’arrivederci al 2021. Dopo che la settimana scorsa erano saltati il Rally di Finlandia e il Rally di Nuova Zelanda, ora bisogna prendere atto della cancellazione del Rally GB 2020. L’annullamento della gara valida per il WRC – che era nell’aria – offre alla FIA la possibilità di riscrivere il calendario rally del WRC con un orientamento eurocentrico (di cui abbiamo parlato qui).

Nel Consiglio Mondiale previsto per il 19 giugno 2020 sono attese altre due decisioni molto importanti, anzi tre. La prima: la FIA rivedrà il formato dei rally iridati del WRC 2020, consentendo agli organizzatori che garantiranno l’impegno per allestire una gara iridata di mandare in scena delle versioni “smart” delle loro gare. La seconda decisione: verrà stilato un nuovo calendario dal quale potrebbero venire esclusi il Rally del Giappone e il Rally di Argentina. Per quanto riguarda il Giappone, solo Toyota è d’accordo a disputare la gara. Di diverso avviso Hyundai e Ford. In Argentina, invece, si va verso l’inverno con prove innevate o ghiacciate. E in più si tratterebbe di un’altra trasferta costosa in un momento in cui squadre e Costruttori sono flagellati dalla crisi dell’auto.

La terza decisione riguarda il Rally Italia Sardegna. Fermo restando che l’ultima scelta sulla gara spetta agli organizzatori, che sono proprietari del marchio e responsabili dell’evento, la cancellazione del Rally GB in realtà ha reso più snello e rimodulabile un calendario WRC 2020 troppo stretto e ingolfato e ha creato una situazione perfetta per reintrodurre il Rally Italia Sardegna in autunno, ad ottobre. Certo, che nessuno brinda alla cancellazione di un evento storico come la gara discendente dal RAC, ma certamente in un contesto di pessime notizie, si aspre uno spiraglio di speranza in più per la gara italiana valida per il Campionato del Mondo Rally. Un po’ come un arcobaleno dopo la tempesta.

WRC, Rally di Argentina rinviato per corona virus

A seguito degli eventi mondiali che riguardano il corona virus (COVID-19) e dopo tutte le pressioni ricevute per le ultime scelte, il promotore del WRC ha annunciato che la quarta prova del Campionato del Mondo, il Rally di Argentina 2020, che era prevista tra il 23 e il 26 aprile, è stata rinviata a data da destinarsi.

Il governo della Repubblica Argentina ha annunciato misure per prevenire la diffusione del virus. Seguendo la direzione del governo provinciale di Cordoba, la decisione è stata presa con l’accordo unanime del promotore del WRC, della FIA e dell’organizzatore dell’evento, l’Automovil Club Argentino (ACA).

Oliver Ciesla ha dichiarato: “Comprendiamo che la priorità delle autorità argentine è quella di impedire che questo virus si diffonda ulteriormente nel loro Paese, in particolare attraverso eventi in cui si raduna un gran numero di persone. Ci rammarichiamo del rinvio e tutte le parti lavoreranno a stretto contatto per individuare una possibile nuova data per l’evento”.

Carlos Garcia Remohi, presidente della Commissione Sportiva ACA: “È un peccato ma ci troviamo di fronte a un problema globale più grande di noi e capiamo che oggi dobbiamo proteggere la salute di tutti”. David Eli, coordinatore generale del rally ha dichiarato: “Siamo profondamente dispiaciuti di dover prendere questa decisione per il Rally di Argentina 2020. Ma la priorità, oggi, è preservare la salute e il benessere dei piloti, delle squadre, dei membri dell’organizzazione e del pubblico che ci accompagna sempre. Speriamo di festeggiare presto la nostra quarantesima edizione”.