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Il Novembre pigliatutto di Clacson Motorsport

La compagine trentina è protagonista tra le storiche al Tuscan Rewind ed al Marche, vincente con Costa, ed al Monti Savonesi, con l’uno due locale di Vigo e Tognetti.

Si apre un mese di Dicembre all’insegna della positività in casa Clacson Motorsport, grazie ad un Novembre che ha regalato numerosi successi al team con base a Scurelle, con protagoniste le regine del passato sulle speciali più belle d’Italia.
Un 2019 sicuramente da ricordare per Corrado Costa, autore di una doppietta in salsa marchigiana e toscana, assieme a Domenico Mularoni sull’Opel Corsa GSI gruppo A.
Il sammarinese, dopo aver firmato le vittorie del Valtiberina e del Liburna, rispettivamente sesto e quarto assoluto, si è ripetuto prima al Rally delle Marche, primo di classe ed ai piedi del podio nella generale, ed infine nel conclusivo Tuscan Rewind, centrando il poker e la top ten finale.

“È sempre bello correre con le vetture di Clacson Motorsport” – racconta Costa – “perchè, assieme ci divertiamo tantissimo. Le loro vetture sono sempre performanti ed affidabili. Diego mi sta pressando perchè vorrebbe ripetere l’esperienza nel campionato italiano. Vedremo.”

Dal sorriso all’amarezza di Filippo Grifoni, autore di un’opaca quindicesima piazza tra le R2B, assieme a Paolo Materozzi sulla Ford Fiesta R2, messa a disposizione dal team trentino.

“Il peggior risultato nei miei quarant’anni di gare” – racconta Grifoni – “perchè non ricordo di essere mai arrivato così indietro in una classe. Considerando la ruggine, data dall’assenza, e l’età che avanza mi rendo conto che su un percorso molto veloce e tecnico, con un’auto del tutto nuova, la prospettiva cambia. Grazie a tutto il team Clacson Motorsport, ineccepibili.”

Dalla terra senese agli asfalti liguri, legati da un unico filo conduttore ovvero il Rally di Sanremo che ha reso celebre l’Italia in tutto il mondo rallystico, Clacson Motorsport ha raccolto ottimi frutti durante il rispolverato Giro dei Monti Savonesi, grazie a due agguerriti piloti locali.
Ai piedi del podio assoluto, primo in classe A-J2/2000, Paolo Vigo, in coppia con Matteo Canobbio sulla Peugeot 309 GTI, ha debuttato nel miglior modo possibile tra le auto storiche.

“Siamo molto soddisfatti del nostro esordio storico” – racconta Vigo – “perchè finire quarti assoluti ed essere preceduti da una Toyota Celica, una Lancia Delta ed una BMW M3 è da considerarsi una vittoria. Al podio avevamo fatto un pensierino ma è rimasto solo un sogno.”

Doppietta a podio, a sfondo ligure, grazie al secondo di classe, ventesimo nella classifica assoluta, per il locale Matteo Tognetti, affiancato da papà Ennio sull’Opel Corsa GSI gruppo A.

“La nostra gara di casa ed il debutto tra le storiche è andato benissimo” – racconta Matteo Tognetti – “anche perchè abbiamo corso in condizioni davvero difficili, tra pioggia e neve. È sempre bello correre con mio papà, alternandoci tra il ruolo di pilota e di navigatore. L’Opel Corsa ed il team Clacson Motorsport sono meravigliosi. Ci siamo trovati davvero molto bene.”

Marche da cancellare, in fretta, per Daprà

Rimandato il debutto del giovane trentino, portacolori di GDA Communication, costretto al forfait anticipato per noie tecniche, accusate durante lo shakedown. Passa la mano, nella sfortunata occasione, il giovane Roberto Daprà, protagonista suo malgrado di una prima uscita nel Raceday Rally Terra da dimenticare.

Il portacolori di GDA Communication, dopo la bella prestazione siglata all’esordio sulle strade del suo Rally San Martino di Castrozza, si presentava al via del Rally delle Marche, primo round della serie dedicata agli amanti dello sterrato, con tanta voglia di imparare e di confrontarsi.

Purtroppo la dea bendata aveva un altro piano in serbo e per il giovane trentino è arrivato il primo boccone amaro da digerire, senza nemmeno poter salire sulla pedana di partenza. Un problema tecnico, sulla Fod Fiesta R2 di JME Racing, ha privato Daprà ed il compagno di abitacolo, Francesco Orian, della prima presa di contatto con i fondi a scarsa aderenza.

“La sfortuna ci ha visto benissimo” – racconta Matteo Daprà (padre di Roberto) – “e purtroppo, sul primo giro di shakedown, il motore della Fiesta è andato in protezione. Dopo ben sette ore di tentativi, con una vettura gemella a fianco, non si è riusciti a venirne a capo. I ragazzi di JME Racing hanno lavorato duramente, li ringrazio di cuore per l’impegno dimostrato, ma si vede che non doveva girare giusta questa volta. Nemmeno i tecnici di M-Sport sono riusciti a rimettere la vettura in condizioni di partire. La Fiesta in questione è completamente nuova, probabile quindi sia un difetto di natura elettronica. Quel che resta è la grossa delusione per un’opportunità utile, di crescita, che è stata tolta a Roberto. Pazienza, ci rifaremo molto presto.”

Un passo falso, dettato dalla sorte, che rilancia la voglia di riscatto del giovane Daprà, a partire dal prossimo appuntamento del Raceday Rally Terra, il Prealpi Master Show a Dicembre.

“Sicuramente il programma nel Raceday Rally Terra continuerà” – sottolinea Matteo Daprà – “perchè riteniamo che sia il modo migliore per far crescere Roberto su questa tipologia di fondo e, al tempo stesso, tenerlo in allenamento durante la pausa invernale. Controlleremo a fondo quale è stata la problematica che abbiamo incontrato al Marche e ci presenteremo al prossimo Prealpi Master Show con immutata voglia di imparare. Nelle sfortune bisogna saper reagire.”

Uno zero certamente importante nell’economia del campionato ma non penalizzante, in modo eccessivo, sul reale obiettivo di questo programma, quello di far maturare, come pilota completo ed adatto ad ogni tipo di fondo, il diciottenne trentino.
Sulla base di questa motivazione, in casa GDA Communication, si sta valutando la possibilità di far partecipare Daprà ad un altro evento, spezzando così la sosta sino al Prealpi Master Show.

“Ci piacerebbe poter far disputare un’altra gara a Roberto” – conclude Matteo Daprà – “in modo da potersi presentare al secondo appuntamento del Raceday avendo già rotto il ghiaccio. Ci stiamo guardando attorno ma l’offerta terraiola non è così ampia. Vedremo nei prossimi giorni.”

Primi punti per Seminara al debutto nel Raceday

Il pilota veronese, vincitore in solitaria della classe R1A al Rally delle Marche, incassa il bottino pieno per la serie, all’esordio sulla Suzuki Swift R1 turbo targata Baldon Rally.

Uno su uno per Dario Seminara al via del Raceday Rally Terra, ottenendo un successo in classe R1A che, seppur in solitaria, racchiude ben altri significati.
Il Rally delle Marche, primo round della serie dedicata agli amanti dello sterrato, si era dimostrato ostico, per il pilota di Verona, ancor prima di scendere dalla pedana di partenza.
Una disavventura, accaduta durante la sessione di ricognizioni pre gara, complicava già il tutto.

“Provando la seconda speciale” – racconta Seminara – “abbiamo forato ed abbiamo perso quasi due ore per sistemare l’auto, prima di ripartire. Essendo il tutto molto concentrato, a livello di tempi, abbiamo buttato via gran parte della giornata. Abbiamo fatto due passaggi sulla prova corta ed uno solo, con il buio, su quella lunga. Non il modo migliore per affrontare una gara mai vista prima, alla guida di una vettura mai usata prima. Siamo partiti molto accorti.”

Preso il via dell’appuntamento marchigiano il portacolori di Rally Team affrontava il primo giro di speciali, sulla Suzuki Swift R1 turbo di Baldon Rally, nell’intento di maturare confidenza con la nuova vettura, affiancato sul sedile di destra da Mattia Benedet.
L’incremento del passo di gara si notava già sulla ripetizione di “Panicali”, con Seminara che recuperava nove posizioni in assoluta, abbassando il proprio tempo di una ventina di secondi.
Un miglioramento confermato sulla successiva “Dei Laghi” dove il cronometro, complice un lungo, sanciva una progressione di oltre un minuto sullo score della precedente tornata.
Con il successo già in cassaforte, sin dal via, e con un ghiotto bottino di punti alla propria portata il pilota di Verona affrontava l’ultimo giro con l’unico intento di non commettere errori.

“Avevamo tanta voglia di imparare” – racconta Seminara – “e siamo molto contenti del risultato finale. Sulla prima siamo andati discretamente bene, seppur molto abbottonati, mentre sulla seconda abbiamo pagato l’aver fatto un solo giro di ricognizione al buio. Su una destra siamo arrivati lunghissimi ed abbiamo perso oltre un minuto e mezzo per rientrare. Sul secondo giro siamo andati sicuramente meglio, riducendo di molto i nostri tempi personali. Peccato per l’annullamento della sesta speciale, causa incidente. Il percorso era davvero bellissimo, caratterizzato da speciali davvero veloci. Grazie di cuore a Baldon Rally per averci dato una vettura grandiosa e per un team che ci fa sentire a casa propria, cercando di metterci in condizione di imparare in fretta. Ci siamo divertiti davvero tanto. Grazie a tutti i nostri partners.”

Con il primo posto siglato al Marche Seminara sale al comando del Raggruppamento I, nel Raceday Rally Terra 2019 e 2020, con dieci punti che potrebbero rivelarsi chiave nel futuro.
Il modo migliore per affrontare, da capo classifica, il prossimo Prealpi Master Show, a Dicembre, dove lo scaligero avrà la possibilità di sfruttare l’esperienza maturata nella passata edizione, quando era al volante della sempreverde Peugeot 106 gruppo A.