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Rally del Bardolino: Costenaro-Gambasin tra le storiche

Prima della partenza della gara, forse erano in pochi a scommettere sulla vittoria del giovane equipaggio del Team Bassano, ma già dalla prima prova speciale della sezione storica del Rally del Bardolino, Giovanni Costenaro e Matteo Gambasin hanno ribaltato i pronostici, aggiudicandosi con autorità il crono alla guida della Ford Sierra Cosworth 4×4 Gruppo A; firmando poi altre quattro prove, il duo si è ha ribadito la supremazia e si è aggiudicato con pieno merito la prima edizione del Rally Bardolino Historic che, pur essendo alla prima edizione, proponeva un elenco iscritti di buon livello e diversi pretendenti alla vittoria.

Chi ha provato in tutti i modi di centrare il podio, mancandolo di poco nonostante il divario di prestazioni tra le vetture da assoluto e la Fiat Ritmo 130 TC, sono stati Matteo Luise e Melissa Ferro, i quali dalla “gara test” hanno tratto ottimi riscontri ed una confortante quarta prestazione assoluta che è valsa loro la vittoria di classe A-2000; alle loro spalle nella globale, ma primi del 3° Raggruppamento, si sono piazzati Massimo Voltolini Archetti e Giuseppe Morelli, convincenti con la Porsche 911 SC Gruppo 4 con la quale si aggiudicano anche la classe “oltre 2000” del Gruppo 4.

Si esce di poco dalla top ten per trovare in posizione dodici, la Porsche 911 SC/RS di Alberto Sanna ed Alfonso Dal Bra che si scrollano di dosso la ruggine di diversi mesi d’assenza dalle gare e si aggiudicano la “oltre 1600” del Gruppo B; un’altra vittoria di classe va, infine, a premiare Pietro Baldo e Davide Marcolini al ritorno in gara con l’Autobianchi A112 Abarth Gruppo 2, otto mesi dopo il breve Vallate Aretine dello scorso luglio.

Alle notizie positive dei classificati, si contrappongono quelle dei tre equipaggi che non hanno visto il traguardo a partire dai favoriti Nicola Patuzzo ed Alberto Martini fermi nella seconda prova per rottura del motore; stop anticipato, nel corso dello stesso crono per Gianluigi Baghin e Matteo Zaramella traditi nuovamente da un semiasse dell’Alfa Romeo Alfetta GTV, mentre per gli esordienti con le auto storiche Bernardino Marsura e Gino Tessari che si stavano egregiamente comportando alla guida della Porsche 911 RSR, il KO è arrivato a due prove dalla fine a causa di un inconveniente meccanico.

Anche dalla regolarità sport stava per arrivare un bel podio assoluto, ma una penalità ad un controllo orario relega in decima posizione assoluta la Lancia Fulvia HF 1.6 di Andrea Giacoppo e Nicola Randon che, dai passaggi sui pressostati, sarebbero stati alle spalle dei vincitori; la gara è stata portata a termine anche da Damiano Pasetto e Matteo Zanini su Opel Kadett GT/e, ventottesimi, mentre per Carmelo Cappello e Stefano Asnicar si deve registrare il ritiro a causa della rottura motore della Fiat 500 Abarth.

Luca Pedersoli e Anna Tomasi firmano la ”prima” del Bardolino

Il Rally del Bardolino ha il suo primo Re ed in questo caso anche la sua Regina. Con una gara perentoria che ha lasciato pochi spazi ai rivali Luca Pedersoli, con alle note Anna Tomasi su Volkswagen Polo R5, si è aggiudicato la prima edizione del rally organizzato dal Rally Club Bardolino in collaborazione con il Prealpi Master Show.

Con il successo su sette prove speciali delle otto in programma, il pilota bresciano fin dai primi chilometri di gara ha mostrato un passo difficile da seguire per i suoi seppur agguerriti ed accreditati rivali.

Arrivato sulle rive del Lago di Garda con l’intenzione di testare e sviluppare la sua nuova Volkswagen Polo R5, il due volte Campione Italiano Rally WRC si è detto molto contento di questo risultato.

“Era la prima volta che provavo in gara una vettura di classe R5, è un’auto molto diversa dalla WRC che solitamente utilizzo – spiega all’arrivo il vincitore – ma devo dire che mi sono trovato subito bene, la gara ci è servita per fare vari test, tanto che sul secondo passaggio abbiamo fatto delle regolazioni che non si sono rivelate particolarmente azzeccate, il terzo giro invece ci ha soddisfatto. Il rally mi è piaciuto molto, devo dire che il percorso è stato veramente bello!”.

Parole di soddisfazione arrivano anche dal secondo classificato Luca Tosini navigato da Roberto Peroglio: “Era da molto che non correvo, dovevo togliermi della ruggine di dosso, e posso dire di essere contento di questo risultato, con la Skoda Fabia R5 mi sono trovato bene ed il percorso mi è piaciuto molto”.

Terzo assoluto e l’unico in grado di rompere l’egemonia di Pedersoli, anche se solo sull’ultima prova in programma, il vicentino Michele Griso affiancato da Elia De Guio su Ford Fiesta R5 si è detto alla fine appagato del suo risultato. “Era da tempo che non salivo in macchina e la Fiesta ha un limite veramente molto alto, sulle prime prove l’ho trovata leggermente scivolosa, poi le cose sono migliorate e mi sono comunque divertito”.

Quarti assoluti e primo equipaggio di casa al traguardo Federico Bottoni e Sofia Peruzzi su Skoda Fabia R5, autori di un’ottima rincorsa dopo che hanno visto sfumare i loro sogni di vittoria già sulla seconda prova a causa di un testacoda che costava loro circa 15 secondi in termini cronometrici dal vertice, facendoli cadere in settima piazza assoluta. Senza perdersi d’animo il pilota veronese risaliva poi fino ai piedi del podio. Quinta piazza per lo svizzero Mike Coppens navigato dal francese Jerome Degout, sesto conclude uno dei favoriti della vigilia, il trentino Giorgio De Tisi con alle note Fabio Turco.

Completano la top ten, in settima piazza Adriano Lovisetto navigato da Christian Cracco con l’unica Skoda Fabia R5 EVO in gara, ottava piazza per il locale Roberto Righetti con al fianco Arianna Faustini su Citroen DS3 R5, Andrea Zenoni con Manuel Ferrarin chiudono noni assoluti, seguiti al decimo posto da Michele Degani e Daniele Marai.

A volte ritornano: rinasce la scuderia Due Torri

È un pezzo di storia dell’automobilismo veneziano quello tornato alla luce in questi giorni grazie ad un manipolo di appassionati, alcuni dei quali furono tra i protagonisti attivi del sodalizio nello scorso millennio, che si sono attivati per far riprendere l’attività alla Scuderia Due Torri.

Fondata nel 1984 da una “costola” del Noale Rally Team, la scuderia ben presto si mise in luce in una delle classi più frequentate e combattute degli anni ’80: la “A2” nella quale si davano battaglia schiere di Fiat 127 Sport e Autobianchi A112, ma chi ha buona memoria ricorda sicuramente anche l’insolita Fiat Panda 45, in versione Gruppo 2, di Piero Comellato.

Già nel 1986 arrivarono i primi riscontri nel Campionato Triveneto grazie a Mauro Fenio che s’impose tra i navigatori in classe A2, nella quale tra i piloti Paolo Meloni arrivò secondo.  Col passar degli anni numerosi altri conduttori hanno esordito con la Due Torri e alcuni di loro, quale ad esempio Luca Ghegin, sono tutt’ora in attività e altri, dopo una lunga pausa hanno ripreso a correre, in particolare con le auto storiche.

Oltre alla presenza attiva sui campi di gara, la Scuderia Due Torri si era anche distinta a livello promozionale organizzando delle manifestazioni conosciute col nome di “Driver Show” che permisero a molti appassionati, grazie soprattutto a dei costi ridotti, di avvicinarsi all’automobilismo. Per una giornata, la domenica solitamente, strade isolate di zone industriali e grandi parcheggi di aree commerciali diventavano delle piste dove correre in tutta sicurezza e con uno spirito che univa la competizione al piacere di stare assieme. Ma non è tutto, perché la Due Torri s’impegnò anche nel sociale e, in collaborazione con l’Autoscuola Quadrifoglio, organizzò dei corsi di Guida Sicura puntando molto sulla sensibilizzazione al rispetto del codice della strada.

Passano gli anni e, complice anche la scadenza dell’omologazione di diverse vetture e l’impossibilità di utilizzarle nei rally, l’attività della scuderia si affievolisce fino ad arrivare alla chiusura dei battenti. Sono la passione e i ricordi dei fasti della Scuderia Due Torri a riuscire a mettere attorno ad un tavolo un gruppo di appassionati del Veneziano i quali decidono di riportare alla luce il nome ed il logo con le famose torri, simbolo della città di Noale che all’epoca ospitava la sede del sodalizio; ma è anche il desiderio di alcuni conduttori attualmente impegnati nei rally storici, di poter correre per i colori di una scuderia “di casa”, a far riprendere l’attività organizzativa ed affrontare la trafila burocratica che ha portato all’ottenimento della licenza ACI Sport proprio in questi giorni, giusto in tempo per presentarsi al primo appuntamento: l’imminente Rally Bardolino Storico nel quale saranno tre gli equipaggi in gara.

Costituita sotto forma di A.S.D. con sede ad Oriago di Mira, la Scuderia Due Torri si presenta ufficialmente con Paolo Lamon quale presidente e Daniele Danieli suo vice; ad Andrea Marangon il ruolo di segretario e tesoriere, mentre Piero Comellato e Massimo Darisi ricoprono la figura di consiglieri.

Come detto poc’anzi, la Due Torri muoverà i primi passi nelle giornate di venerdì 12 e sabato 13 prossimi in occasione della prima edizione del Rally Bardolino Storico che si correrà, abbinato al rally per auto moderne, in provincia di Verona.

Ad Andrea  Marangon e Massimo Darisi l’onore – e l’onere – di essere il primo equipaggio della scuderia a partire: saranno in gara con la rinnovata Honda Civic 1.6 Gruppo A col numero 217 sulle fiancate; quattro minuti più tardi toccherà a Daniele Danieli con Cristina Merco alle note sulla Fiat Ritmo 130 TC Gruppo A. Terzo equipaggio al via quello formato da Alessandro Ferrari navigato dall’esperto Piero Comellato sulla Lancia Fulvia 1.6 HF Gruppo 4. Partenza ed arrivo da Bardolino (VR); otto le prove speciali in programma, tutte nella giornata del sabato, per una cinquantina di chilometri cronometrati.

Rally del Bardolino: 170 iscritti e ci sono anche Pedersoli-Tomasi

C’è grande soddisfazione nel Rally Club Bardolino, perché al momento di chiudere le iscrizioni i numeri hanno parlato di un riscontro da parte degli sportivi che è andato ben oltre le aspettative, a riprova della voglia che hanno i piloti di riaccendere i motori e di portare le proprie vetture sulle rive del Lago di Garda, per questa prima edizione co-organizzata con il Prealpi Master Show, per il Rally del Bardolino, il Rally del Bardolino Historic e Bardolino Classic, tre eventi dedicati rispettivamente al rally moderno, storico ed alla regolarità sport.

Saranno ben 170 gli equipaggi – limite massimo dettato dal regolamento – che dopo le verifiche tecnico-sportive e lo shakedown di venerdì 12, prenderanno il via sabato 13 marzo alle 8.45 direttamente dal parco assistenza in località Bran di Caprino Veronese per questa che si preannuncia una prima edizione carica di interesse e che andrà ufficialmente ad aprire la stagione dei rally nella provincia di Verona.

“Fin dalle prime battute abbiamo subito riscontrato una gran voglia di tornare a correre da parte di moltissimi appassionati – spiega un entusiasta Nicola Boni, presidente del Rally Club Bardolino – una voglia di tornare alla normalità anche nell’ambiente delle corse, ed il numero degli iscritti sopra ogni nostra aspettativa ne è la riprova, e di questo non possiamo che ringraziare chi ci ha dato fiducia fin da subito.”

Scendendo nei particolari, saranno 100 gli equipaggi che animeranno la prima edizione del Rally del Bardolino e, rispettivamente, 35 sia al Rally Bardolino Historic che al Bardolino Classic.

Per quanto riguarda il rally moderno, molto nutrito sarà il numero delle vetture iscritte nella classe R5, la massima per questa tipologia di gara, con ben 16 equipaggi al via. Tra questi molti i papabili protagonisti per la vittoria finale, primo tra tutti – al via con il numero 1 – il bresciano Luca Pedersoli: due volte campione italiano rally WRC nel 2019 e nel 2014, e vincitore del Trofeo Rally Asfalto nel 2010 e 2011, scenderà in gara a Bardolino con una Volkswagen Polo R5 con alle note Anna Tomasi.

Non è voluto mancare all’appuntamento benacense anche il trentino Giorgio De Tisi, più volte vincitore nel corso degli anni di numerosi rally scaligeri e sicuramente intenzionato a scrivere il suo nome anche su questa new entry, nell’occasione navigato da Fabio Turco. Da sottolineare che nella stessa categoria correrà anche il figlio Pietro con alle note Alessandro Gaio entrambi al via con una Skoda Fabia R5.

Sempre con una vettura della casa Ceca da non sottovalutare le performance del padovano Adriano Lovisetto navigato da Christian Cracco e del bresciano Luca Tosini con al fianco Roberto Peroglio. Per quanto riguarda i piloti di casa, riflettori puntati su Federico Bottoni e la sua Skoda Fabia R5 alla caccia della sua prima vittoria assoluta dopo tanti bei piazzamenti, che avrà alle note Sofia Peruzzi, e naturalmente l’esperto Roberto Righetti con Arianna Faustini, sempre pronto a dare la sua zampata vincente con la sua Citroen DS3 R5.

Nota internazionale tra gli equipaggi da assoluto, la presenza dell’equipaggio composto dallo svizzero Mike Coppens navigato dal francese Jerome Degout, reduci dalla partecipazione al recente Rallye di Montecarlo con la Skoda Fabia R5.

Rally del Bardolino Historic

Come anticipato, saranno invece 35 gli equipaggi che daranno vita alla prima edizione del Rally del Bardolino Historic, una gara dedicata alle vetture che hanno fatto la storia del rallysmo internazionale, portate al limite come se gli anni non fossero mai passati da abili equipaggi pronti a sfruttare ogni cavallo da queste signore senza tempo.

Anche in questo caso i piloti di casa dovranno sudare le proverbiali sette camicie per poter apporre per primi la loro firma sull’albo d’oro del Bardolino “storico”. Tra gli scaligeri da segnalare tra gli altri Nicola Patuzzo ed Alberto Martini su Toyota Celica, “Raffa” con Pierino Leso e Dennis Tezza navigato da Massimo Merzari tra i principali alfieri dell’inossidabile BMW M3 e naturalmente Alberto Sanna con alle note Alfonso Dal Brà con la sempre splendida Porsche 911 SC RS, solo una di una serie di agguerrite vetture della casa di Stoccarda al via.

Chi punterà al massimo risultato sarà sicuramente l’esperto pilota di Adria Matteo Luise, da anni protagonista vincente nel Campionato Italiano Rally Autostoriche con la sua Fiat Ritmo 130 Abarth che riguardo la sua partecipazione alla gara di Bardolino ha dichiarato:

“Guardando i video messi a disposizione dall’organizzazione le prove speciali sembrano particolarmente ideali per noi. Quasi totale assenza di tornanti, pochissime ripartenze e tanto veloce. Sembrano anche molto tecniche. Se così dovesse essere il gap naturale di cavalleria, che ci separa dalle vetture più potenti, potrebbe essere ridotto di parecchio. In questo modo potremmo dire la nostra anche a livello di classifica assoluta.”

E restando in tema di vetture con molta cavalleria, sicura protagonista non potrà che essere la Ford Sierra Cosworth dei vicentini Riccardo Bianco e Nicola Rutigliano. A chiudere questo trittico di gare saranno i 35 iscritti al Rally Bardolino Historic, gara di regolarità sport con i migliori specialisti del settore, che questa volta si sfideranno non in una corsa contro il tempo ma in una prova di precisione sulle medie orarie imposte, anche in questo caso con vetture che hanno contribuito a costruire la storia di questo sport.

Ripercussioni per il turismo

Saranno cinque i Comuni coinvolti nell’evento: Bardolino, Cavaion, Caprino Veronese, Ferrara di Monte Baldo e San Zeno di Montagna a cui fin d’ora va il ringraziamento da parte degli organizzatori per la disponibilità e l’aiuto prestato nell’organizzare la manifestazione.

E proprio durante la recente presentazione stampa in streaming il vice sindaco di Bardolino Katia Lonardi sottolineava come l’amministrazione comunale ha fin da subito accolto con entusiasmo la proposta di ospitare il Rally del Bardolino, un’occasione molto importante per far conoscere il territorio, complimentandosi nel frattempo anche per l’enorme mole di lavoro portata avanti dagli organizzatori nonostante i rigorosi protocolli Anti Covid-19 necessari per far si che la gara avesse luce.

Sulla stessa linea il presidente della Fondazione Bardolino TOP Ivan De Beni, che evidenziava il movimento creato da un evento di questa caratura nonostante il periodo di forti limitazioni. A questo proposito è arrivato il caloroso appello da parte di tutti gli intervenuti per una condotta responsabile durante i giorni della gara, che sarà a porte chiuse e non sarà prevista in alcun modo la presenza di pubblico in tutte le aree coinvolte dalla manifestazione.

Proprio per venire incontro agli appassionati che non potranno seguire sul campo la gara, tramite i canali social del Rally del Bardolino e quelli del media partner Sport di Più Magazine verranno trasmesse le dirette delle prove speciali 5 e 8 denominate “RCB”, con partenza della prima vettura rispettivamente alle 14,34 ed alle 18,32, con quest’ultima che permetterà di avere in diretta il nome del vincitore della prima edizione del Rally del Bardolino, oltre naturalmente a tutti gli aggiornamenti disponibili anche sul sito della gara.

Nasce nel Veronese il Rally del Bardolino

Nel 2021 i rally del Veronese vedranno l’aprirsi della stagione agonistica con una piacevole novità, in quanto per il 12 e 13 marzo è stata messa a calendario la prima edizione del Rally del Bardolino. Promotori di questa iniziativa sono il Rally Club Bardolino che per quest’anno sarà co-organizzatore dell’evento assieme al Prealpi Master Show.

Grazie alla positiva esperienza degli ultimi anni quando li ha visti organizzare il Benacus Rally assieme alla Scuderia Car Racing, arrivando ad aggiudicarsi nel 2019 il premio come migliore gara del CRZ per la Zona 3, per gli uomini della scuderia scaligera è arrivato il momento di essere promotori di una propria gara come spiega lo stesso presidente del Rally Club Bardolino Nicola Boni.

“Negli ultimi anni abbiamo fatto un percorso come organizzatori che ci ha portato ad affiancarci alla Scuderia Car Racing e di questo li ringrazieremo sempre per la fiducia che fin da subito ci hanno accordato. Con la chiusura della Car Racing siamo arrivati ad un bivio: o iniziavamo a camminare da soli con le nostre gambe o tornavamo ad essere degli semplici spettatori, e così, grazie all’esperienza maturata in questi anni abbiamo deciso il grande passo verso una gara tutta nostra.”

Forti dell’attaccamento e della profonda conoscenza con il loro territorio, la competizione non poteva che chiamarsi Rally del Bardolino: “In comune accordo con la Fondazione Bardolino Top e l’amministrazione comunale di Bardolino abbiamo deciso di dare questo nome alla gara per valorizzare il vino Bardolino – prosegue Boni – perché il nostro territorio non vive solo di turismo ma anche di un prodotto di altissima qualità riconosciuto a livello internazionale come appunto il vino Bardolino.”

Un connubio che non sarà solo virtuale, perché la gara si svolgerà proprio nel territorio collinare ed in alcuni casi anche attraverso i vitigni del Veronese che tanto lustro danno alla zona, permettendo così a moltissimi appassionati di conoscere attraverso il rally anche un entroterra carico di storia e bellezze naturali.

Proprio il percorso di gara sarà il pezzo forte della manifestazione, grazie a prove speciali come sempre spettacolari ricavate in scenari da cartolina del Veronese. La gara si articolerà su tre tratti cronometrati da ripetersi per due volte.

Immancabile poi la passerella di partenza e arrivo sul lungolago di Bardolino (che saranno organizzate in base alle leggi in vigore al momento della gara). Forte dell’esperienza degli scorsi anni, il Rally Club Bardolino, già per questa edizione, ha fatto richiesta di candidatura per la titolazione nel 2022 al CRZ (Coppa Rally ACI Sport di Zona).

Assieme al Rally del Bardolino si correranno anche il Rally Bardolino Historic riservato alle auto storiche ed il Bardolino Classic dedicato alla regolarità sport.