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Svezia, è meglio il WRC3: Huttunen e Lindholm sbancano

Forse tra i loro piedi e le loro mani scorreva una linfa diversa, quella fame di gloria, quella voglia di misurarsi con i piloti ufficiali e di batterli, coscienti di avere, in quelle stesse mani, un ridotto programma di partecipazioni al Mondiale Rally, quasi un obbligo a rischiare, sfruttando al massimo la conoscenza dei fondi innevati. Jari Huttunen ed Emil Lindholm, cadetti finlandesi in un WRC3 quasi monomarca, hanno danzato meglio sulla, inesistente, neve del Rally Sweden e superato i più blasonati protagonisti del WRC2.

Diverse le vetture utilizzate, Hyundai per Huttunen e Skoda per Lindholm, ma pressoché identico il passo con il primo a comandare le operazioni nel WRC3 ed il secondo subito dietro, nell’ordine dei due secondi a prova speciale; un viaggio quasi parallelo che li ha portati a considerare sempre di più la classifica assoluta che quella di categoria con Olivier Solberg e Johan Kristofferson, compagni di classe, ormai lontani.

Dopo i centocinquanta chilometri cronometrati, di cui ventitre erano già stati cancellati per cause climatiche, Jari Huttunen navigato da Mikko Lukka ha chiuso al decimo posto assoluto mentre il connazionale Emil Lindholm, affiancato da Mikael Korhonen, all’undicesimo. Battuti dunque i vari Mads Ostberg, Christian Veiby e Pontus Tidemand, decorati da divise ufficiali ma non coriacei come i due giovani finlandesi, una lezione di grinta che ha marchiato con decisione la sessantottesima edizione della corsa nordica.

Svezia che insieme alla Finlandia rimane un crudele circolo per i soli equipaggi locali, capaci di tenere un altro passo. Adrien Fourmaux è il primo dei latini con circa due minuti di ritardo da Huttunen. Lui e Renaud Jamoul hanno chiuso al quarto posto di WRC2 difendendo i colori del M-Sport Ford WRT e dimostrando che la loro competitività non era ristretta a Montecarlo, dove l’assonanza fra cognomi e luoghi poteva far pensare ad una prestazione isolata.