Articoli

Toivo, l’opera italiana completa su Henri Toivonen

Toivo è il soprannome con cui gli amici e la squadra avevano ribattezzato Henri Toivonen, figlio del campione europeo Pauli e fratello maggiore di Harri. Undici capitoli tematici – arricchiti da 170 splendide immagini a colori e in bianco e nero (Centro Storico Fiat, Archive Terre de Blanche, Manrico Martella, Sergio Biancolli, Foto Don, PhotoRally, Fabrizio Longarini, Marco Lolli Ceroni, Enzo Cortesi, Mauro Celidoni e tanti tanti altri) su carta fotografica, di cui tante inedite – ricostruiscono la vita, la carriera sportiva e la morte del Flying Finn che non fu mai campione del mondo in un libro che fa sognare e riflettere.

La prima domanda che l’autore si è posto è stata: cosa ha causato l’incidente della S4 di Toivonen-Cresto? Un malore, una nota sbagliata, un guasto meccanico? Una serie di combinazioni disgraziate? Seguendo una traccia scovata anni fa, il giornalista e nostro direttore, Marco Cariati, ha scoperto che non è vero che della Delta S4 di Henri Toivonen e Sergio Cresto non era rimasto nulla, a parte il telaio fumante e annerito, perché tutto era stato divorato dalle fiamme, smentendo con foto e racconti le cronache dell’epoca, che potrebbero anche essere state condizionate da forti pressioni di uomini Fiat.

Infatti, più distante dalla vettura bruciata c’era un pezzo della sospensione della S4 di Henri Toivonen tranciato di netto. Qualcuno, come avveniva all’epoca, lo prese e lo portò a casa. La Gendarmeria non gli disse nulla. Ma Cariati ha ritrovato il pezzo e il proprietario e lo ha fotografato (solo il pezzo), raccogliendo la storia del suo custode (a cui concede l’anonimato, per ovvi motivi).

Toivo, l'opera italiana completa su Henri Toivonen
Toivo, l’opera italiana completa su Henri Toivonen

La lunga e faticosa ricerca che ha portato alla nascita di questo volume non dimostra con certezza che sia stato un guasto meccanico a provocare l’uscita della S4 in Corsica, ma quantomeno rimette in discussione tutta la tesi che vuole che l’incidente mortale di Toivo al Tour de Corse 1986 possa essere stato causato solo da un malore di Toivo.

Nelle pagine si apre il mondo di Henri Toivonen. Gli inizi, il kart, i rally, le gare in pista e i suoi navigatori, le chance iridate, la sua corsa simbolo e le cronache delle principali battaglie che hanno condizionato la sua carriera, presentandolo al mondo come il predestinato del team Lancia Martini Racing, la storia vettura simbolo dei successi e della morte e i capitoli finali dedicati al papà, al fratello e al suo ultimo copilota. Non potevano mancare, e infatti non mancano, le statistiche complete dei Campionati del Mondo ed Europeo Rally, oltre al cronologico di tutte le competizioni disputate.

Autore del volume è Marco Cariati, giornalista professionista, direttore responsabile di Storie di Rally e redattore della rivista RS e oltre. Toivo è il primo supplemento cartaceo del 2020 del nostro giornale e per ora è in vendita nella versione a copertina morbida (28,50 euro) o nella elegantissima versione a copertina rigida (32,50 euro) sul sito di Lulu Press. Dal mese di maggio, l’edizione a copertina rigida sarà distribuita anche nelle principali librerie: Feltrinelli, Hoepli, Mondadori, Amazon…

la scheda

TOIVO

Autori: Marco Cariati

Collana: Storie di Rally

Copertina: rigida e morbida

Pagine: 154

Formato: 15,24 x 22,86 cm

Editore: Storie di Rally

Prezzo: 28 euro (copertina morbida) 30 (copertina rigida)

Peso: 536 grammi

Verifica la disponibilità e acquista

Cesare Fiorio: ‘Se non finisci fra i primi tre smetti di correre’

Spesso i cerchi si chiudono. I destini di due persone, che hanno iniziato un cammino insieme, per poi allontanarsi sui percorsi separati che la vita propone, si riuniscono in un progetto comune. È quanto sta succedendo a Cesare e Alex Fiorio che da alcuni anni si trovano a gestire insieme il B&B “Masseria Camarda” a Ceglie Messapica in provincia di Brindisi.

Cesare Fiorio è uno dei monumenti del motorismo italiano, essendo i suoi interessi passati dal rally alla pista (Endurance e Formula 1) alla motonautica. I freddi numeri ci dicono che ha vinto un campionato italiano GT 1150 nel 1961 con la Lancia Appia Zagato come pilota, diciotto titoli mondiali fra marche e piloti con la Lancia e la Fiat come team manager, due titoli mondiali nella motonautica, oltre ad aver conquistato il Nastro Azzurro (che premia chi compie nel minor tempo la traversata atlantica da Est a Ovest) con “Destriero”, primato ancora in suo possesso dopo 28 anni. Senza dimenticare che è stato il creatore della squadra corse Lancia inventandosi il marchio HF (High Fidelity) con l’elefantino simbolo di perseveranza e fedeltà che ha marchiato le vetture torinesi nelle loro vincenti cavalcate mondiali e diventando un must sui modelli più prestazionali e ricercati (Flavia, Fulvia e Delta).

“Mio padre è esattamente uguale nella vita pubblica e in famiglia. Lui è un perfezionista e un vincente in qualsiasi campo si impegni. E pretende una simile dedizione da chi gli sta a fianco, sia dai famigliari, sia da chi lavora con lui” esordisce Alessandro Fiorio, 55 anni che vanta un titolo mondiale Gruppo N, tanto per ribadire che in famiglia di vincenti non c’è solo Cesare.

“Quando si è bambini si è portati a fare tutto, magari superficialmente senza metterci il necessario impegno. Per me, mia sorella Giorgia e mio fratello Cristiano non è stato possibile. Mio padre ci ha lasciato ampie libertà di scelta: ma se facevamo una cosa doveva essere fatta bene, con impegno, cercando di essere vincenti. Questa è la sua regola di vita. L’ha applicata anche con sua nipote Maria Paola, mia figlia, che è stata professionista nel golf”.

In effetti, i pargoli della famiglia Fiorio vincenti lo sono stati tutti. Giorgia ha scelto il mondo della canzone, vincendo un Sanremo Giovani, ha scalato le vette della hit parade in Germania, mentre Cristiano è stato uno studente modello, è arrivato ad alti livelli nel golf, prima di essere fagocitato dal suo impegno di top manager in FCA.

La carriera di Alex nello sport inizia con lo sci dove arriva a occupare un posto nella nazionale B, prima di dedicarsi all’automobilismo.

“Mio padre ovviamente mi seguiva e mi dava la carica a continuare a gareggiare e a migliorarmi. Seguendo la sua filosofia che nella vita si deve fare una cosa sola, ma al massimo livello, privilegiai lo sci rispetto allo studio. In quegli anni abitavamo a Torino e gli sciatori che ottenevano i migliori risultati vivevano in montagna allenandosi tutta la settimana. La mia vita era invece divisa fra la scuola dal lunedì al mercoledì, e il trasferimento in montagna dove mi allenavo i restanti giorni. E la domenica c’erano le gare. Mio padre veniva a vedermi quando era libero dai suoi impegni con la Lancia” ricorda Alessandro Fiorio dalla masseria pugliese in cui vive assieme al padre.

Stai leggendo uno dei pochi contenuti premium disponibili sul nostro sito. Questo succede perché si tratta di uno degli articoli pubblicati sulla rivista in edicola e disponibile anche in digitale dal 5 di ogni mese per 12 mesi all’anno. Se lo hai apprezzato continua la tua lettura sul giornale, oppure scarica la nostra app o accedi da PC, registrati gratuitamente e abbonati. Il tuo sostegno ci aiuta a migliorare giorno dopo giorno il servizio che offriamo a te a tutti i nostri amici lettori.

Cosa sapere sull’abbonamento a RS e oltre

  • Registrarsi per attivare un account è del tutto gratuito
  • Le nostre app sono gratuite, ma dall’app non si può pagare
  • Dopo aver effettuato la registrazione (clicca qui) ci si potrà abbonare pagando da PC
  • Disponibile abbonamento singolo digitale o cartaceo
  • Oppure ci si può abbonare all’online e al carataceo con una super offerta

Opzioni di acquisto

  • Singola copia di RS – 2 euro
  • Abbonamento digitale di 12 numeri (12 mesi) con accesso all’archivio storico – 25 euro
  • Abbonamento Plus digitale rivista cartacea + rivista elettronica di 12 numeri (12 mesi) – 60 euro

Si può scegliere di leggere il giornale sul PC o sullo smartphone e sul tablet o se farsi leggere gli articoli dall’assistente digitale, ascoltandone i contenuti. Si può accedere all’archivio storico di RS e oltre gratuitamente per tutta la durata dell’abbonamento

Intervista di RS ad Alex Fiorio: ‘Mai dire mai’

Lo sport mantiene in forma. Alessandro “Alex” Fiorio ne è la testimonianza vivente. Sta lontano dai rally a lungo, per quanto comunque stia sempre a contatto con il motorsport, poi torna al volante di una vettura senza dubbio competitiva, ma in ritardo di circa un anno nel suo sviluppo, e ribadisce due concetti mai scontati: il piede fa sempre la differenza e la classe non è acqua. Non lo dice lui che, notoriamente, è persona molto riservata che, quando deve, dissente col sorriso. Lo dice il sesto posto assoluto davanti a vetture decisamente più competitive e al termine di una gara difficile e bagnata come era il rally leccese.

Alex iniziò a farsi notare con le Autobianchi A112 Abarth e con le Fiat Uno, nei rispettivi monomarca organizzati nei mitici e indimenticabili anni Ottanta, e arrivò a vincere il Campionato del Mondo Rally Gruppo N nel 1987, ad appena 22 anni. Nel 2019, il 10 marzo scorso per la precisione, il figlio dell’uomo che fu geniale direttore dei team Abarth, Lancia e Fiat nei rally, oltre che dei team Ferrari, Ligier e Forti in F1, ha compiuto 54 anni. Si è concesso, il Rally del Salento con quella dovrebbe essere il nuovo corso della Fiat 124 nei rally. I riflettori del Rally del Salento si sono da poco spenti, ma è inevitabile partire da lì.

Col senno di poi, non potevi immaginare un ritorno alle gare migliore. Raccontaci le tue sensazioni…

“Sicuramente è stata una bellissima gara. Io comunque, ci speravo già da prima, perché ho sempre detto che avrei voluto entrare nei primi dieci, e nei dieci poteva essere nono, ottavo, settimo o sesto. È stato sicuramente un bel risultato e poi vincere il 2RM… Le sensazioni: devo dire, pronti via, dopo 7 anni che non corri un attimo di tensione c’è, sicuramente. È vero che ho fatto lo sviluppo della macchina, ma comunque lo sviluppo è finito un anno fa. Quindi era un anno fa che non salivo in macchina, un attimo di tensione, soprattutto sulla prima prova, sulla PS Pista Salentina”.

Stai leggendo uno dei pochi contenuti premium disponibili sul nostro sito. Questo succede perché si tratta di uno degli articoli pubblicati sulla rivista in edicola e disponibile anche in digitale dal 5 di ogni mese per 12 mesi all’anno. Se lo hai apprezzato continua la tua lettura sul giornale, oppure scarica la nostra app o accedi da PC, registrati gratuitamente e abbonati. Il tuo sostegno ci aiuta a migliorare giorno dopo giorno il servizio che offriamo a te a tutti i nostri amici lettori.

Cosa sapere sull’abbonamento a RS e oltre

  • Registrarsi per attivare un account è del tutto gratuito
  • Le nostre app sono gratuite, ma dall’app non si può pagare
  • Dopo aver effettuato la registrazione (clicca qui) ci si potrà abbonare pagando da PC
  • Disponibile abbonamento singolo digitale o cartaceo
  • Oppure ci si può abbonare all’online e al carataceo con una super offerta

Opzioni di acquisto

  • Singola copia di RS – 2 euro
  • Abbonamento digitale di 12 numeri (12 mesi) con accesso all’archivio storico – 25 euro
  • Abbonamento Plus digitale rivista cartacea + rivista elettronica di 12 numeri (12 mesi) – 60 euro

Si può scegliere di leggere il giornale sul PC o sullo smartphone e sul tablet o se farsi leggere gli articoli dall’assistente digitale, ascoltandone i contenuti. Si può accedere all’archivio storico di RS e oltre gratuitamente per tutta la durata dell’abbonamento

Alex Fiorio torna atteso al Rally del Salento

Da quanto tempo non vediamo spazzolare Alex Fiorio, figlio di cotanto Cesare, nelle PS di un rally di casa nostra? Rally del Tartufo 2012. In ogni caso troppo. L’attesa sta per terminare. Il campione del mondo rally Gruppo N 1987, 54 anni il 10 marzo scorso, sarà al via del Rally del Salento 2019 con la Fiat 124 Abarth Rally. Nel biennio del dominio Lancia nel Campionato del Mondo Rally, 1988-1989, era il secondo pilota della scuderia dopo Miki Biasion, due titoli mondiali e dieci successi nel biennio in questione. Fiorio andò a podio in nove occasioni, sei secondi posti e tre terzi posti, pur tuttavia non riuscendo mai a conquistare un successo.

In verità, Fiorio jr ha partecipato a diverse edizioni del Mondiale Rally, la maggior parte delle quali con Gigi Pirollo come navigatore, riuscendo ad andare a punti in nove stagioni (dal 1987 al 1995). Ha inoltre preso parte a quattro edizioni del Mondiale Gruppo N: un titolo nel 1987 e dal 2000 al 2002. Come miglior piazzamento in classifica generale del WRC, vanta il secondo posto della stagione 1989, alle spalle del compagno di squadra Miki Biasion. Un tragico evento ha avuto per involontario protagonista il pilota torinese, allorché nel corso del Rally MonteCarlo 1989, la sua Lancia perse il controllo e si schiantò tra la folla causando la morte di due persone tra gli spettatori, tra questi il pilota svedese Lars-Erik Torph.

Una curva lunga una vita, quella del copilota Gigi Pirollo

Una curva lunga una vita è quella di Gigi Pirollo, un navigatore di lungo corso come forse nessuno, neanche Cristoforo Colombo o Ferdinando Magellano. Ma qui, nel libro Gigi Pirollo, Una curva lunga una vita, si parla soltanto di rally, anzi della sua storia nei rally che, dagli eroici anni Settanta, arriva ai giorni nostri.

Quarantatré anni di rally raccontati in un’avvincente sequenza di episodi e aneddoti vissuti a fianco di innumerevoli piloti. In queste poche parole, il condensato decine di pagine di passione e storia dei rally raccontate a ruota libera direttamente dall’autore, il quale dopo aver riempito innumerevoli quaderni di note, ha metaforicamente usato la matita per narrare in “Gigi Pirollo – Una curva lunga una vita” episodi e aneddoti di quei rally che furono, corsi al fianco di piloti del calibro Adartico Vudafieri o i fratelli Pasetti. Ma anche Alex Fiorio, Gian Franco Cunico, Carlo Capone, Gian Domenico Basso, solo per citarne alcuni.

Trecento pagine meravigliose pagine, arricchite da un centinaio di immagini per una lettura tutta d’un fiato, a cominciare dallo start della prefazione, uscita dalla sapiente e autorevole penna di Beppe Donazzan. Una divertente e quantomai ricca antologia di foto integra una storia unica, scritta a quattro mani con Giancarlo Saran. Insomma, un altro bel libro da leggere, rileggere e conservare a futura memoria.

la scheda

GIGI PIROLLO – UNA CURVA LUNGA UNA VITA

Autori: Gigi Pirollo, Giancarlo Saran

Volumi: collana editoriale Grandi corse su strada e rally

Copertina: rigida con sovracoperta

Pagine: 240

Immagini: 129 a colori, 7 in bianco e nero

Formato: 14 x 22 centimetri

Editore: Giorgio Nada Editore

Prezzo: 28 euro

Peso: 540 grammi

ISBN: 978-8-8791170-9-8

Verifica disponibilità e acquista