I circuiti di rallycross sono percorsi chiusi appositamente configurati per alternare sezioni asfaltate e tratti sterrati in percentuali variabili a seconda della sede di gara. Questa struttura mista richiede continui cambi di aderenza che obbligano piloti e vetture a un adattamento costante, incrementando il livello tecnico della disciplina.
Il rallycross è il termine con cui si identifica una disciplina automobilistica basata sulla velocità pura ma strutturata su gare brevi, ad alta intensità, disputate con più vetture contemporaneamente su circuiti misti in parte asfaltati e in parte sterrati. Il format combina caratteristiche delle competizioni su pista con elementi tipici dei rally, dando vita a un confronto diretto tra 2, 4 o 6 concorrenti su tracciati corti, tecnici e dotati di variazioni di fondo e di pendenza. La natura ibrida del rallycross lo colloca a metà strada tra la corsa su circuito tradizionale e la prova su fondo misto, con l’ulteriore peculiarità della partenza collettiva e dell’estrema rapidità delle manche. Il contenuto spettacolare è elevatissimo, grazie alla forte accelerazione dei veicoli, alle ridotte dimensioni dei circuiti, alle frequenti curve a raggio stretto e ai salti che caratterizzano molti tracciati della specialità.
Descrizione del percorso
I circuiti di rallycross sono percorsi chiusi appositamente configurati per alternare sezioni asfaltate e tratti sterrati in percentuali variabili a seconda della sede di gara. Questa struttura mista richiede continui cambi di aderenza che obbligano piloti e vetture a un adattamento costante, incrementando il livello tecnico della disciplina. I tracciati sono generalmente brevi, con uno sviluppo tipico compreso tra 900 e 1.400 metri, e presentano curve strette, tornanti veloci, chicane e cambi altimetrici. Molti dispongono di sezioni con salti artificiali o naturali che contribuiscono a definire lo stile caratteristico del rallycross. La configurazione compatta, con una parte significativa del circuito visibile al pubblico, risponde all’esigenza di offrire un elevato coinvolgimento e un costante controllo visivo dell’evoluzione della gara. Il percorso include inoltre una variante obbligatoria denominata “Joker Lap”, una sezione più lunga o più lenta che ogni pilota deve percorrere almeno una volta durante ogni manche. La gestione tattica di questa variante aggiunge ulteriore profondità strategica alla disciplina.
Fasi della competizione
Le competizioni di rallycross si articolano in una sequenza di manche brevi e molto intense, ciascuna della durata tipica di 5-10 minuti, sviluppate su 4-6 giri del tracciato. A differenza delle gare contro il cronometro, qui i piloti si confrontano direttamente tra loro, con partenze simultanee dalla griglia e sorpassi frequenti. Il format classico prevede una fase preliminare con quattro manches di qualifica che assegnano punteggi in base alle posizioni ottenute. I migliori concorrenti accedono successivamente alle semifinali e, infine, alla finale a sei vetture, che determina l’ordine definitivo della classifica dell’evento. La presenza della “Joker Lap”, da effettuare una volta per manche, introduce una componente tattica fondamentale: decidere quando percorrerla può influenzare gli incroci con gli avversari, l’efficacia del sorpasso o la difesa della posizione. L’elevata potenza delle vetture, la presenza combinata di asfalto e sterrato e la partenza collettiva rendono ogni fase della competizione intensamente dinamica. Il sistema di cronometraggio avviene tramite trasponder e linee di rilevamento integrate nel tracciato, garantendo precisione nella gestione dei tempi e nell’attribuzione dei punteggi.
Vetture
Le vetture utilizzate nel rallycross sono derivate da modelli stradali ma profondamente modificate per garantire prestazioni estreme e elevati standard di sicurezza. Le categorie superiori impiegano supercar da oltre 600 CV, dotate di trazione integrale e capaci di accelerazioni da 0 a 100 km/h inferiori ai due secondi, valori che superano quelli di molte monoposto di livello internazionale. Oltre alle supercar, il regolamento prevede anche categorie inferiori basate su vetture turismo modificate, automobili a due ruote motrici e classi specifiche per piloti giovani o in formazione. Le vetture privilegiano coppia ai bassi regimi, reattività, robustezza delle sospensioni e capacità di assorbire i fondamentali passaggi sui salti. I pneumatici sono specifici per il fondo misto e devono garantire aderenza sia sull’asfalto sia su superfici sterrate o ghiaiose. La varietà delle classi, insieme alla natura tecnica dei tracciati, favorisce la partecipazione di piloti provenienti da rally, pista, drifting e karting.
Storia
Questo sport è iniziato come uno show televisivo, realizzato dal produttore Robert Reed dell’emittente televisiva ABC per il programma World of Sport di ITV, che debuttò sabato 4 febbraio 1967 sul circuito di Lydden in Gran Bretagna. Il primo rallycross vero e proprio è stato organizzato da Bud Smith e dal 750 Motor Club con il contributo del proprietario del circuito di Lydden, Bill Chesson, e fu vinto dal futuro pilota di Formula 1 Vic Elford al volante di una Porsche 911 di serie fornitagli dall’importatore britannico AFN, davanti a Brian Melia con la sua Ford Lotus Cortina e a Tony Fall a bordo di una BMC Mini Cooper S. Dopo quell’evento inaugurale, a Lydden, l’11 marzo e il 29 luglio, si svolsero altri due test preliminari e il 23 settembre prese il via il primo campionato nazionale britannico chiamato World of Sport Rallycross Championship e trasmesso su ITV. La stagione contò un totale di sei prove (tre a Lydden e tre a Croft) e alla fine il titolo andò all’inglese Tony Chappell (Ford Escort Twin Cam) che, con una vittoria nell’ultima gara il 6 aprile 1968 a Lydden, diventò il primo campione britannico di rallycross. Dopo un anno e diversi eventi di rallycross sui circuiti di Lydden e Croft, la BBC inserì il giovane sport nel suo programma Grandstand, mentre ITV ne sospese la programmazione dopo le Winter Series 1968/69. Nel 1969 al circuito di Lydden e a quello di Croft si aggiunse un’ulteriore location per il rallycross, quella di Cadwell Park nel Lincolnshire. Tuttavia, mentre sia Lydden che Croft ospitano ancora oggi il rallycross, Cadwell Park ha successivamente cancellato questo tipo di corse automobilistiche dal suo programma.
Campionati
Il rallycross moderno è oggi rappresentato da campionati nazionali e internazionali. A livello globale, la disciplina è stata portata alla ribalta dalla Global RallyCross Championship (GRC), nata nel 2011 negli Stati Uniti e trasmessa da ESPN, che ha coinvolto piloti di fama mondiale come Tanner Foust, Ken Block, Travis Pastrana, Marcus Grönholm, Rhys Millen e Liam Doran. In Europa i principali campionati includono il FIA European Rallycross Championship e, successivamente, il FIA World Rallycross Championship (World RX), che ha consolidato la disciplina nel panorama internazionale con eventi in Francia, Scandinavia, Paesi Bassi, Belgio e Regno Unito. Molti Stati dispongono inoltre di calendari nazionali strutturati su circuiti permanenti e impianti dedicati.
