Esclusiva: Crugnola in Citroen, Andrea il predestinato

Esclusiva: Crugnola in Citroen, Andrea il predestinato

Fine stagione agonistica 2019. Se da una parte Citroen Italia stava aspettando con trepidazione le decisioni federali in merito all’assegnazione del titolo piloti e costruttori arrivate poi a fine gennaio, dall’altra gli uomini della Doppia Spiga stavano già pensando ad un cambiamento: le aspettative di inizio anno probabilmente non erano state rispettate appieno e l’idea di affidarsi ad un profilo differente da quello di Rossetti ha iniziato a farsi largo fino a concretizzarsi a metà febbraio con l’ufficializzazione del nuovo pilota.

La scelta è ricaduta su Andrea Crugnola, trentenne varesino che fin dai suoi sordi aveva richiamato l’attenzione dei più: mentre un Cunico a fine carriera lo indicava come suo erede, lui iniziava a mettere nel personale palmares titoli importanti che ad oggi si contano con i trofei monomarca di Suzuki, Citroen e Renault (sia Clio che Twingo), con un Cir Junior, con i due CIR Asfalto, col secondo posto nell’Europeo Junior.

E poi ancora, il passaggio della selezione al Pirelli Star Driver, la vittoria al SuperCorso Federale e soprattutto, da ultimo, con un dato statistico da non sottovalutare: la vittoria del maggior numero di prove speciali nel CIR 2019 -ben 41!- un elemento che non gli ha consentito di alzare la corona ma che gli ha definitivamente spalancato le porte per provare a farlo in questo 2020.

Andrea Crugnola-Citroen Italia: il ritorno

Dopo nove anni ritorna ad essere un pilota ufficiale di Citroen. Nel 2011 insieme a Campedelli formava una squadra formidabile nel CIR con le DS3 R3T. Che effetto gli farà tornare ad avere i galloni da ufficiale in una casa importante come Citroen? “Sono decisamente contento: stiamo parlando di un’ ottima squadra e il fatto che sia l’unica Casa (filiale nazionale ndr) ufficialmente impegnata nel Campionato Italiano Rally mi inorgoglisce ancor di più; mi aspetta tanto lavoro per cucirmi addosso la C3 e non vedo l’ora di cominciare. Credo molto nel potenziale della vettura e del pacchetto generale: è un sogno che si sta realizzando e voglio viverlo appieno!”.

Cosa è cambiato in Crugnola dal 2011 ad oggi? Che differenza c’è tra l’Andrea che vestiva i colori ufficiali Citroen nove anni fa e quello che si appresta a farlo oggi? “Beh, sinceramente penso che ci siano parecchie differenze da allora; non credo di essere più veloce rispetto al 2011 perché a mio avviso lo ero già a quei tempi; sono però diverso in altri aspetti. Ho nove anni in più, sono cresciuto sia come pilota che come uomo; in questi anni ho guidato, ho vinto, ho sbagliato, ho imparato, ho messo molta esperienza nel mio bagaglio personale grazie a lavoro, caparbietà e fortuna. Tutto ha contribuito a farmi crescere sia sportivamente che personalmente”.

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