Il Colli del Monferrato si trasforma in una Ronde
La gara piemontese, che rispolvera il format dell’unica prova speciale da affrontare quattro volte, si svolgerà a fine novembre tra Calosso e Canelli
Un’impostazione rinnovata e il ritorno a una formula da sempre molto apprezzata sono gli elementi cardine che accompagnano la ventinovesima edizione del Rally Colli del Monferrato e del Moscato in calendario per il 21-22 novembre. Per la stagione 2026, la manifestazione promossa da VM Motor Team ripropone infatti il format della “Ronde”, una scelta nata per rispondere alle richieste di piloti e appassionati e destinata a risvegliare i ricordi legati alle grandi pagine della storia di questa gara.
L’appuntamento rappresenta il secondo impegno dell’anno per l’organizzatore Moreno Voltan, dopo il Rally Vigneti Monferrini disputatosi a Canelli ad aprile. La decisione di puntare sulla “Ronde” risponde alla volontà di garantire un evento accessibile, fortemente orientato al piacere di guida e caratterizzato da un’elevata percentuale di chilometri cronometrati rispetto allo sviluppo complessivo del percorso. Nel commentare la struttura dell’evento, il patron Moreno Voltan ha dichiarato: “Credo che la Ronde sia un format molto interessante, dalla logistica semplice e comoda e soprattutto molto divertente per i piloti, uno degli aspetti che più mi stanno a cuore. Vogliamo proporre una manifestazione accessibile a tutti, con una percentuale di prove speciali molto alta in rapporto al percorso totale. Tutto sarà semplice, in modo che si possa pensare solo a concentrarsi sulla guida ed al divertimento”.
La novità logistica dell’edizione 2026 è rappresentata dall’ingresso di Calosso che per la prima volta nella sua storia accoglierà una competizione rallystica. Il paese ospiterà in Piazza Sant’Alessandro il centro nevralgico della gara, comprendente la direzione di gara e la pedana di partenza e arrivo. Invece Canelli, località dalla profonda tradizione nel rallysmo, metterà a disposizione le proprie strutture per le verifiche sportive e tecniche, i riordini e il parco assistenza.
Il percorso si svilupperà lungo un’unica prova speciale ripetuta per quattro volte, il cui tracciato passerà a breve distanza dal centro abitato di Canelli. Il tracciato racchiude le caratteristiche tipiche del rallysmo classico, alternando sezioni guidate e tecniche a tratti veloci, con continui cambi di pendenza. L’impostazione scelta segna un chiaro cambio di scenario rispetto all’edizione del 2025, disputata nel mese di agosto ad Asti con la vittoria dello svizzero Carron su Skoda Fabia, e si ricollega direttamente al 2015, anno in cui si corse l’ultima Ronde a Canelli con l’affermazione del genovese Marco Strata al volante di una Mitsubishi Lancer.







