CRZ1 – Isak Reiersen sceglie ancora le Langhe
Il pilota svedese classe 2003 continuerà il proprio apprendistato sull’asfalto disputando un programma nella Coppa Rally di Zona 1 dopo il Rally di Polonia. Al fianco di Meteco Corse e con l’assistenza tecnica di BFA Motorsport, tornerà sulle strade piemontesi dove aveva già mosso i primi passi al Rally di Santo Stefano Belbo 2025.
Per crescere sull’asfalto serve fare esperienza. È questa la filosofia che accompagnerà Isak Reiersen nella seconda parte della stagione, con il giovane svedese pronto a tornare in Italia dopo la trasferta del Rally di Polonia per affrontare un programma dedicato nella Coppa Rally di Zona 1.
Il primo appuntamento sarà il Rally Regione Piemonte CRZ, in programma dal 31 luglio al 2 agosto sulle strade langarole, scelto insieme al proprio staff come punto di partenza di un percorso pensato per aumentare il chilometraggio su un fondo che continua a rappresentare la sfida più importante nella crescita del ventiduenne scandinavo.
Il potenziale di Reiersen sulla terra non è mai stato in discussione. Le prestazioni offerte nello Scandinavia ERC, dove è riuscito nuovamente a salire sul podio, hanno confermato le qualità già mostrate nelle competizioni del Nord Europa. Diverso il discorso sull’asfalto, dove gli appuntamenti europei del Sierra Morena e del Rally di Roma Capitale hanno evidenziato quanto ci sia ancora da lavorare per avvicinarsi ai migliori specialisti.
Per questo motivo il pilota svedese ha deciso di tornare sulle prove speciali italiane, già utilizzate nella passata stagione come palestra di crescita. Nel 2025 aveva infatti affrontato prima il Rally di Santo Stefano Belbo e poi il Rallye Sanremo, iniziando un percorso di apprendimento che ora proseguirà.
In questa esperienza italiana Reiersen sarà supportato ancora una volta dalla scuderie torinese Meteco Corse, mentre sul fronte tecnico ritroverà la BFA Motorsport, struttura con cui aveva già collaborato lo scorso anno e che gli affiderà nuovamente una Škoda Fabia Rally2 evo.
La strategia punta a privilegiare gare più corte rispetto agli appuntamenti dell’Europeo e del WRC2, così da concentrare il lavoro sull’analisi delle prestazioni e accelerare il processo di adattamento a un fondo molto diverso rispetto agli sterrati scandinavi. Un investimento sul futuro per uno dei giovani più interessanti del rally europeo, deciso a trasformare l’asfalto da punto debole a nuova opportunità di crescita.









