CIVM Nord – Levico Vetriolo Panarotta, Caruso è il re
Nella cronoscalata organizzata da Trentino Motorsport e dalla Scuderia Trentina, il ragusano ha conquistato per il terzo anno consecutivo il successo, migliorando il proprio record sul percorso. Caruso su Nova Proto NP01 ha chiuso in 7’14”98, precedendo Federico Liber e Diego Degasperi.
Franco Caruso è ancora il re della Levico Vetriolo Panarotta. Il pilota ragusano ha dominato la 24ª edizione della classica cronoscalata trentina, terza prova del Campionato Italiano Velocità Montagna Nord, confermando per il terzo anno consecutivo la propria supremazia sul percorso che collega Levico Terme a Vetriolo e Panarotta.
Al volante della sua Nova Proto NP01, Caruso ha fermato il cronometro sul tempo totale di 7’14”98, migliorando il record che lui stesso aveva stabilito lo scorso anno (7’20”29). Non solo: nella prima manche ha siglato anche il nuovo primato di ascesa con 3’37”22, limando oltre un secondo al proprio riferimento precedente del 2024 (3’38”04). Grazie a una conoscenza profonda del tracciato e a un assetto ottimale della vettura, il siciliano ha imposto il proprio ritmo fin dalla prima salita e ha gestito con lucidità la seconda manche, difendendo la leadership.
Alle sue spalle si è piazzato il veronese Federico Liber, anche lui su Nova Proto NP01, che ha ripetuto il secondo posto ottenuto nel 2023. Il distacco finale è stato di appena 1”85, a testimonianza dell’alto livello raggiunto dai primi classificati. Terzo assoluto, a soli 1”87 dal vincitore, è finito il trentino Diego Degasperi, che nonostante gli impegni organizzativi è riuscito a esprimersi ad altissimi livelli, sfiorando addirittura il secondo gradino del podio.
La top four è stata completata da Thomas Pedrini su Osella FA30, autore di una prestazione maiuscola nella seconda manche. Pedrini ha infatti siglato il miglior tempo di salita in 3’37”67, precedendo di 9 centesimi Caruso, ma il ritardo accumulato nella prima manche (dove aveva chiuso a 2”88 dal leader) non gli ha permesso di risalire oltre il quarto posto, a 2”79 dal vincitore. Una “medaglia di legno” che premia comunque una prestazione di grande spessore.
La prima manche aveva già delineato una classifica di alto livello: Caruso davanti a tutti in 3’37”22, Liber secondo a 46 centesimi, Degasperi terzo a 83 centesimi e Pedrini quarto. Nella seconda salita, interrotta e ripetuta per alcuni piloti a causa dell’uscita di Gianluca Ticci, Pedrini ha dato il massimo, mentre Caruso ha controllato la situazione. Liber e Degasperi hanno così consolidato le rispettive posizioni.
Più staccati gli inseguitori. Quinto assoluto è risultato il veronese Damiano Schena su Nova Proto NP03 a 25”09, seguito dal triestino Luca Giammattei su Formula Gloria C8F, vincitore del gruppo TMSC-SS. Tra i primi dieci anche Alessandro Zanoni, Alberto Dall’Oglio, Stefano Gazziero (tutti su Nova Proto NP03) e il giovane trentino Jacopo Dellamaria su Wolf Gb08 Thunder.
Successi di gruppo Nel gruppo E2SH ha dominato ancora Roman Gurschler sulla sua iconica Fiat 500. Nel gruppo GT primo successo trentino per il salernitano Giuseppe D’Angelo su Ferrari 488 Challenge, che ha regolato Romy Dall’Antonia (a 69 centesimi) e Dario Baruchelli (a 15”48). Tra le TCR tris bresciano con Luca Tosini davanti a Ilario Bondioni e Gianmario Menolfi, tutti su Audi RS3.
Dominatore del gruppo E1 e autore di un eccellente undicesimo posto assoluto è stato il campione europeo O’Play Antonino Migliuolo su Mitsubishi Lancer Evo IX, che ha stabilito il nuovo record di categoria. Nel gruppo Rally si è confermato il trentino Renato Paissan su Skoda Fabia R5 Evo davanti a Giancarlo Graziosi. Successo siciliano nel RS Cup con Isidoro Alastra su Mini Cooper JCW.
Nel RS Plus il trentino Davide Segna ha preceduto Nicholas Franchini e Alberto Cioffi. Nel gruppo RS vittoria per Francesco Castagna su Renault Clio Sport, che ha battuto di misura Paride Filippi e Mario Tacchini. Nel gruppo A-S l’inossidabile Rudi Bicciato ha dominato su Mitsubishi Lancer Evo, mentre nel N-S ha vinto Lorenzo Accorsi su Honda Civic Type R EP3.
Tra le donne ha trionfato Gabriella Pedroni su Mitsubishi Lancer Evo 9, quinta nel gruppo E1.
Vetture storiche e classiche Nelle storiche, dopo il ritiro di Giampaolo Basso (Porsche Carrera RS) per rottura del cambio, ha vinto il padovano Michele Massaro su BMW M3 E30 (4° raggruppamento) con il tempo di 9’40”14, davanti a Daniele Martinello e Erwin Morandell. Quarto assoluto di raggruppamento Adolfo Bottura su Osella PA 9/84/90. Tra le classiche successo del bresciano Alessandro Bertanza su Breda Racing BRP5.
Durante la premiazione è stato consegnato il premio intitolato a Francesco Pera a Federico Liber, miglior classificato del Triveneto che non lo aveva ancora vinto.
Organizzata da Trentino Motorsport e Scuderia Trentina, la 24ª Levico Vetriolo Panarotta ha confermato il proprio status di appuntamento di alto livello del CIVM Nord, regalando spettacolo, tempi di assoluto valore e una lotta serrata tra i protagonisti dell’automobilismo di montagna italiano.








