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‘Zio’ Lino Vardanega ha fatto la sua ultima curva ed è volato in cielo

I funerali sono stati l’ultimo atto terreno di ‘Zio’ Lino Vardanega, che ha fatto al sua ultima salita verso il cielo. Il pilota trevigiano classe 1940 si è spento mercoledì 6 marzo dopo aver lottato, anche questa volta con grande tenacia, contro una inesorabile malattia. L’ultima delle sue innumerevoli gare lo “Zio Lino” la aveva corsa a settembre, mese del suo compleanno, alla Pedavena-Croce D’Aune, competizione alla quale l’inossidabile pilota veneto era particolarmente legato.

Esemplare la sua passione verso lo sport delle 4 ruote e della velocità in salita in particolare, quella dell’imprenditore veneto. Negli ultimi tre lustri da ricordare i vari titoli tricolori Gruppo N,con la Bmw M3 prima e la Mitsubishi Lancer Evo X, dopo, vettura a trazione integrale usata fino all’ultima Pedavena, dove ha lottato con tenacia per la vittoria di categoria. Precedentemente aveva corso anche nei rally.

Una passione che lo ha portato spesso alle trasferte in solitaria verso i campi di gara, dove curava con meticolosità l’auto in prima persona, senza mai tralasciare la disponibilità e la cordialità verso tutti. Una figura incancellabile dalla memoria di chi lo ha conosciuto ed apprezzato come sportivo e come uomo, che di certo mancherà fisicamente dalle sue amate gare. Un po’ schivo dalla tanto ambita ribalta, anzi facilmente emozionabile quando protagonista di qualche intervista, ma sempre sincero e diretto.

Tutto pronto per la Sarnano-Sassotetto, seconda prova del Civm 2019

Lo staff del Trofeo Scarfiotti va a pieno regime. L’Automobile Club Macerata, l’Associazione Sportiva Ac Macerata e Sarnano in Pista sono impegnati da settimane nel preparare i dettagli della manifestazione, che ha visto confermata la doppia validità tricolore per Civm e Civsa. La novità più importante è il ritorno del programma di gara su due manches sia per le auto moderne che le storiche.

I concorrenti potranno così affrontare due volte, sia in prova che nella gara di domenica, gli impegnativi 8877 metri che fanno della Sarnano-Sassotetto una competizione affascinante, tecnica e particolarmente selettiva. Per la 29^ volta si correrà con le auto moderne, mentre la gara dedicata alle storiche raggiungerà il traguardo delle 12 edizioni, ma in questa occasione è importante ricordare che è passato mezzo secolo dalla prima edizione disputata il 20 luglio 1969, quando sui tornanti che salgono fino a Sassotetto si ricordò il grande Lodovico Scarfiotti, splendido interprete delle cronoscalate e non solo (fu grande anche nelle gare di durata ed in formula 1), scomparso nell’estate dell’anno precedente in Germania.

Anche in questa occasione, dopo un gradito ritorno di un paio di anni fa, al via della Sarnano-Sassotetto ci sarà proprio uno dei protagonisti del 1° Trofeo Scarfiotti, il calabrese Salvatore Leone Patamia, fedelissimo Porsche, che tornerà su quei tornanti che ama particolarmente 50 anni dopo la sua presenza del 1969. Sarà al via della gara auto storiche con una Porsche 911SC preparata da Balletti Motorsport.

Interpellato sull’argomento, Salvatore ha espresso queste emozioni: “E’ stato bello riprendere le corse da Sarnano nell’edizione del 2017. Avevo avuto il grande piacere di disputare da giovanissimo la prima edizione del Trofeo Scarfiotti e vi tornai poi a correre anche nel 1980. Quella fu l’ultima gara in salita della mia prima “vita agonistica” ed ora pensare di tornare dopo cinquant’anni su quei tornanti è davvero un’emozione straordinaria e lo farò apprezzando la grande passione che si respira tra gli organizzatori e gli addetti ai lavori.”

Sarnano sarà la seconda prova del campionato italiano della montagna moderne e anche dell’italiano storiche. Le due manches si tornano a disputare dal 2015, quando il fiorentino Simone Faggioli conquistò il secondo dei quattro successi consecutivi al Trofeo Scarfiotti. Sempre suo è il record del percorso stabilito nel 2017 in 3’42”97 a 143,3 kmh di media su Norma-Zytek. Per quanto riguarda invece le auto storiche le due manches di gara saranno introdotte per la prima volta. Il record del percorso è di Stefano Di Fulvio che salì su Osella-Bmw in 4’19”26 nel 2013 a 123,3 kmh di media. Le iscrizioni alla gara saranno aperte venerdi 22 marzo alle ore 13 e si chiuderanno lunedi 22 aprile alle ore 24.

Civm 2019: al via anche due Lamborghini Huracan

Quest’anno c’è un particolare fermento nel Gruppo GT del Civm 2019 in vista dell’inizio del prossimo Campionato Italiano Velocità Montagna. Nella categoria riservata alle vetture gran turismo è stata confermata la presenza di due Lamborghini Huracan. Il veloce pilota vicentino Bruno Jarach passa alla versione GT3 della supercar di Sant’Agata Bolognese, dopo aver fatto esperienza nella scorsa stagione con la versione Trofeo.

Jarach, prima del debutto nel Civm spera di poter provare la potentissima vettura in arrivo dalla pista, in qualche gara della serie cadetta. La Lamborghini Huracan sarà assistita sul campo dalla D-Rce dell’esperto e plurititolato Denny Zardo e preparata dalla Giust Preparazioni. Lamborghini Huracan Super Trofeo anche per Rosario Parrino, il simpatico ed esperto pilota appena sceso dalla Porsche, adesso vuole provare la potenza della supercar di Sant’Agata. La macchina del driver di origine siciliana, bergamasco di adozione, sarà curata dalla struttura bresciana Ac Racing

Civm 2019: l’Osella PA 21 JRB del Team Puglia è pronta

Primi squilli dalla classe 1000 dove è già pronta l’Osella PA 21 JRB del Team Puglia, che ha riconfermato il tenace potentino Achille Lombardi al volante di una piccola e sempre più scattante biposto, che per la prossima stagione avrà nuovamente motore BMW da 1000 cc di derivazione motociclistica, aggiornato e sviluppato dalla LRM Motors.

Il lucano della Vimotorsport dovrà difendere la Coppa di classe 1000 pienamente conquistata nel 2018, ma la squadra non nasconde ambizioni di gruppo. Ormai il feeling pilota – team – biposto è pressochè pefetto, Lombardi è senz’altro l’avversario di riferimento per la categoria, ma attenzione perchè la vettura piace e offre alta competitività a costi sostenibili, pertanto la concorrenza in aguato aumenta.

Civm 2019: Piero Nappi si prepara alla nuova sfida

Piero Nappi rilancia, il gentleman partenopeo della Scuderia Vesuvio si prepara ad una nuova sfida del Campionato Italiano Velocità Montagna che partirà dalla Calabria con la Luzzi-Sambucina il prossimo 14 aprile. Nella classe regina, quella delle biposto da 3000 cc arriverà una nuova Osella PA 30, commissionata alla factory piemontese dall’appassionato, esperto e sempre entusiasta pilota.

Il driver ha affidato il motore Judd da 3000 di cilindrata alla LRM dei fratelli Petriglieri per equipaggiare la nuovissima biposto in fase di completamento, che sarà seguita dal Team Catapano. Nappi rimane fedele ai colori della Scuderia Vesuvio, che lo ha visto tra i fondatori insieme al fratello Ciro, in memoria del papà. Gli pneumatici saranno Avon e la biposto di gruppo E2SC disporrà di tutti gli ultimi aggiornamenti telaistici ed aerodinamici.