Una gara di velocità in salita viene allestita lungo un tratto stradale asfaltato o sterrato, chiuso completamente al traffico per tutta la durata dell’evento. Il requisito fondamentale è che il tracciato presenti uno sviluppo prevalentemente ascendente, privo di segmenti in discesa.
Cronoscalata è il termine con cui si identifica una competizione contro il tempo disputata su un percorso interamente in salita. Pur essendo un format comune anche nel ciclismo e nel motociclismo, la forma più strutturata e regolamentata è quella automobilistica, nella quale il pilota affronta una strada chiusa al traffico con l’obiettivo di percorrerla nel minor tempo possibile. Le cronoscalate automobilistiche rappresentano una delle specialità più antiche e seguite delle competizioni su strada, particolarmente diffuse in Italia e caratterizzate da un forte radicamento territoriale grazie alla conformazione montuosa del Paese.
Descrizione
Percorso
Una gara di velocità in salita viene allestita lungo un tratto stradale asfaltato o sterrato, chiuso completamente al traffico per tutta la durata dell’evento. Il requisito fondamentale è che il tracciato presenti uno sviluppo prevalentemente ascendente, privo di segmenti in discesa che possano alterare le peculiarità tecniche della disciplina. La conformazione deve integrare curve di varia ampiezza e velocità, assicurando un grado di tortuosità significativo ma meno esasperato rispetto alle prove speciali dei rally. La superficie di gara, pur non raggiungendo le caratteristiche dei circuiti permanenti, deve comunque essere in buone condizioni, con fondo tendenzialmente regolare per garantire sicurezza e adeguato grip.
Il tema della sicurezza riveste un ruolo centrale: lungo il percorso sono installati guardrail continui o altri dispositivi di protezione, mentre nei punti ritenuti più critici vengono aggiunte barriere supplementari o aree di rallentamento. La lunghezza dei tracciati varia sensibilmente a seconda della competizione, oscillando dai brevi percorsi collinari fino alle impegnative ascese di diversi chilometri tipiche degli appuntamenti più prestigiosi.
Fasi della competizione
Le cronoscalate prevedono una struttura di gara articolata su più momenti. Nelle ore o nei giorni precedenti l’evento, i concorrenti hanno la possibilità di percorrere liberamente la strada – ancora aperta al traffico – utilizzando vetture stradali e rispettando il Codice della Strada. Questa caratteristica distingue profondamente la disciplina dal rally, dove la ricognizione è rigidamente limitata e non è consentito memorizzare il percorso al di fuori dei passaggi autorizzati.
Il giorno della competizione si svolgono le manches di prova, solitamente al mattino, che permettono ai piloti di affinare la conoscenza del tracciato con auto da gara e strada chiusa. Tali manches non concorrono alla classifica ufficiale, assumendo un ruolo esclusivamente preparatorio. Nel pomeriggio si disputano le manches di gara valide per il tempo ufficiale: i piloti partono in ordine stabilito, distanziati da intervalli di alcune decine di secondi per garantire l’assenza di interferenze tra le vetture. Il tempo viene rilevato da fotocellule o sistemi elettronici analoghi, decretando come vincitore il concorrente che ottiene la miglior prestazione cronometrica.

Vetture
Le gare di velocità in salita ammettono una vasta gamma di vetture, dalle auto derivate dalla produzione alle categorie più sofisticate. Rientrano tipicamente tra le classi autorizzate i modelli utilizzati nei rally, vetture turismo e gran turismo, prototipi sportivi, formule monoposto e vetture barchetta progettate esclusivamente per l’uso agonistico. Le auto da cronoscalata più performanti non sono immatricolate né dotate di targa, analogamente alle vetture da pista; rispetto alle auto da rally, dispongono di assetti e configurazioni più estreme, progettate per privilegiare l’aderenza e la velocità in salita.
Le prestazioni espresse in molte cronoscalate sono estremamente elevate, con velocità medie superiori a quelle raggiunte nella maggior parte delle prove speciali dei rally. La possibilità di provare la strada ripetutamente prima della gara, unita alla natura non interpretativa del percorso (che non prevede note del navigatore), consente ai piloti un livello di memorizzazione del tracciato quasi completo, condizione che permette di affrontare la salita in modo più vicino alle competizioni su circuito che alle gare su fondo chiuso tipiche del rally.
Storia
Le cronoscalate automobilistiche sono tra le discipline più antiche del motorsport. Già nei primi decenni del Novecento venivano organizzate competizioni lungo strade montane, spesso con mezzi di fortuna e in condizioni estremamente impegnative. Un esempio è la cronoscalata del 1923 citata nel materiale iconografico storico, rappresentativa delle prime prove di velocità in salita.
Dalla metà del XX secolo la disciplina si è consolidata in tutta Europa, acquisendo regolamentazioni sempre più dettagliate e una forte popolarità tra appassionati e piloti. Negli anni sessanta e settanta, prima della grande diffusione televisiva, le cronoscalate raggiunsero una visibilità eccezionale: il pubblico accorreva in massa lungo le strade montane per assistere al passaggio dei migliori piloti dell’epoca, molti dei quali attivi parallelamente in Formula 1 o nel World Sportscar Championship.
In Italia, la tradizione delle gare in salita è particolarmente radicata e ha prodotto campioni di grande rilievo internazionale come Mauro Nesti, Simone Faggioli, Christian Merli, Denny Zardo, Fabio Danti, Franz Tschager, Giulio Regosa e Pasquale Irlando. Altri nomi di spicco, a livello europeo, includono Andrés e Ander Vilariño in Spagna e Lionel Régal in Francia.
Cronoscalate automobilistiche nel mondo
La competizione più famosa in ambito internazionale è la Pikes Peak International Hill Climb, soprannominata “Corsa degli Angeli”, che si svolge sulle pendici del Pikes Peak, in Colorado. Il percorso supera i 20 chilometri e termina a un’altitudine di circa 4300 metri. È una delle gare più impegnative e spettacolari del panorama mondiale. Il record assoluto è stato stabilito nel 2013 dal nove volte campione del mondo rally Sébastien Loeb, al volante della Peugeot 208 T16 Pikes Peak.
In Italia, oltre al Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) – la massima serie nazionale della specialità – esistono numerose cronoscalate storiche che hanno acquisito prestigio anche all’estero. Tra queste figurano la Trento-Bondone, spesso definita la “Regina delle salite”, la Coppa Bruno Carotti, la Coppa Nissena, il Trofeo Luigi Fagioli e il Trofeo Vallecamonica.
Campionati
A livello europeo, il Campionato Europeo della Montagna rappresenta la massima espressione della disciplina. Nel corso dei decenni ha ospitato campioni di livello mondiale ed è tuttora considerato il vertice internazionale per le gare di velocità in salita. Non esiste un corrispettivo mondiale, pertanto la serie continentale rimane il riferimento assoluto.
In Italia, il CIVM raccoglie le gare più rappresentative e i migliori piloti nazionali, articolando la stagione su percorsi con caratteristiche tecniche molto diverse tra loro, così da valorizzare la versatilità e la preparazione dei concorrenti.
Se desideri, posso anche armonizzare nello stesso identico stile la sezione Storia, ampliarla ulteriormente, o creare una versione pensata per una rivista specializzata, come abbiamo fatto per gli articoli precedenti.
