Chi era Gilberto “Gil” Calleri
Un incidente in moto la causa della morte dell’ex navigatore e anima del Rally Regione Piemonte
Una tragica caduta in moto ha spezzato la vita di Gilberto Calleri, 55 anni, volto noto e amato del mondo rallystico. L’incidente è avvenuto intorno alle 2 del mattino tra sabato 28 e domenica 29 giugno, lungo via Circonvallazione a Carrù. Calleri, in sella alla sua moto, ha perso il controllo del mezzo per cause ancora da chiarire. Nessun altro veicolo è rimasto coinvolto. È stato lui stesso, subito dopo la caduta, a chiamare i soccorsi. Trasportato all’ospedale di Mondovì, è purtroppo deceduto poco dopo.
Originario di Alba, dove viveva, e professionista nel settore assicurativo a Grinzane Cavour, Gilberto lascia la moglie e un figlio. La notizia della sua improvvisa scomparsa ha colpito duramente amici, colleghi e l’intera comunità dell’automobilismo locale.
Appassionato vero, “Gil” Calleri era una figura storica e amatissima del Cinzano Rally Team, con cui collaborava da anni all’organizzazione del Rally Regione Piemonte – Rally di Alba. Ex pilota e navigatore (indimenticabili le sue vittorie a fianco di Roberto Botta, anche lui andato via troppo presto), nel corso del tempo si era trasformato in uno dei principali animatori dietro le quinte dell’evento, contribuendo in modo determinante alla sua crescita fino a diventare una delle gare più importanti e apprezzate del panorama nazionale ed europeo.
Chi lo conosceva lo descrive come una persona generosa, competente e sempre pronta ad aiutare, in grado di trasmettere la sua passione con entusiasmo e semplicità. Nei giorni di gara, ma anche in quelli di preparazione, era una presenza costante e fondamentale, con il suo modo di fare diretto e la capacità di risolvere i problemi con il sorriso.
La sua scomparsa lascia un grande vuoto, non solo umano ma anche sportivo, in una comunità che negli anni ha saputo fare squadra grazie anche alla sua dedizione silenziosa e instancabile. Il Cinzano Rally Team perde un punto di riferimento, ma la memoria di Gil continuerà a vivere tra i nastri delle prove speciali, tra gli appunti degli organizzatori e nei racconti di chi con lui ha condiviso pezzi di strada.
In questi giorni di dolore, il pensiero va alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.









