Diretta CIAR – Rally Regione Piemonte 2025
La diretta dal Rally Regione Piemonte 2025, seconda prova del Campionato Italiano Rally, aggiornata dalla redazione di RS e con la collaborazione di Marco Cariati, Lorenzo Germano, Fabio Boggione, Alessandro Bugelli e Actualfoto.
Con una prestazione solida, intelligente e priva di sbavature, Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto, al volante della Citroën C3 Rally2 del team F.P.F. Sport, si sono aggiudicati il Rally di Alba 2025, dimostrando ancora una volta il loro straordinario livello di competitività su asfalto. Il duo lombardo, gommato Pirelli, ha costruito il successo speciale dopo speciale, approfittando di un fondo finalmente asciutto nella fase decisiva della gara per consolidare il vantaggio e chiudere con un tempo complessivo di 1:10’10.4.
La gara è stata tutt’altro che semplice: gli avversari non hanno mollato un centimetro, in particolare Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, su Skoda Fabia RS Rally2 della Delta Rally, anch’essi su pneumatici Pirelli. I due, sempre tra i più veloci del weekend, hanno chiuso a 18.2 secondi da Crugnola, confermandosi ancora una volta autentici protagonisti della scena tricolore.
Terzo gradino del podio per Fabio Andolfi e Marco Menchini, che hanno portato la Toyota Yaris GR Rally2 del team Toyota GR Italy a soli 18.9 secondi dalla vetta. Andolfi era stato il più veloce nel primo passaggio sulla speciale di San Grato, corsa su fondo ancora bagnato, ma non è riuscito a replicare la prestazione sul terreno asciutto dell’ultima frazione.
Quarta posizione per lo sloveno Bostjan Avbelj insieme a Damijan Andrejka, su Skoda Fabia RS Rally2. Dopo aver impressionato nella penultima speciale, Avbelj ha cercato il colpo grosso nella San Grato decisiva, ma non è bastato per salire sul podio. Ha chiuso con un distacco di 20.8 secondi, comunque a ridosso dei migliori.
A completare la top five troviamo Marco Signor con Daniele Michi, a bordo della seconda Toyota GR Yaris Rally2 in gara. Il loro tempo complessivo di 1:10’53.3 li pone a 42.8 secondi dal vincitore, dopo una bella battaglia risolta all’ultimo metro con Simone Campedelli, beffato per appena sei decimi nell’ultima speciale.
L’ultima prova, la San Grato 2, ha mantenuto alta la tensione fino all’ultimo: la battaglia per il podio tra Basso, Andolfi e Avbelj si giocava su meno di cinque secondi, mentre nelle altre categorie si correva per titoli e gloria personale. Il fondo era asciutto e le condizioni meteo ideali, con la speciale che ha preso il via alle 14:37 sotto il controllo dell’apripista zero e il via libera tecnico dato da Guido D’Amore.
Tra gli episodi significativi dell’ultima prova si segnalano:
- Ivan Ferrarotti ha fermato i cronometri in 8:36.0, primo a transitare.
- Alessandro Re, sfortunato, ha subito una foratura e ha dovuto cambiare ruota in prova, perdendo molto tempo (11:29.4).
- Roope Korhonen è uscito di strada ma l’equipaggio è uscito illeso; ha comunque ripreso la gara dopo una lunga sosta.
- Marco Signor ha fermato il cronometro in 8:26.7, salvando la quinta posizione per appena sei decimi su Campedelli.
Classifiche nelle categorie supporto:
- Promozione: Avbelj ha tenuto a bada il tentativo di rimonta di Signor, conservando un margine di 11,9 secondi.
- Due Ruote Motrici: il duello tra Giorgio Cogni e Davide Pesavento è stato tiratissimo, con quest’ultimo che ha chiuso la rimonta a soli 6,7 secondi.
- Classe Junior: dominio netto per Matteo Greco, che ha gestito con lucidità il vantaggio sugli avversari.
- Suzuki Rally Cup: prova di forza e maturità da parte di Vallino, mai davvero impensierito.
- GR Yaris Rally Cup: Tommaso Paleari vince con 7,3 secondi su Fabrizio Andolfi e 10,2 su Lo Cascio.
- Trofeo Femminile: Maira Zanotti resiste agli attacchi di Sara Carra, chiudendo con 6,8 secondi di margine.
Il Rally di Alba 2025 si conferma così una delle gare più tecniche, spettacolari e combattute del panorama nazionale. Tra asfalto asciutto e umido, tagli millimetrici, forature e ribaltoni, il weekend piemontese ha offerto un rally di altissimo livello, da cui Crugnola esce ancora una volta vincitore e sempre più protagonista del campionato.
PS13 San Grato
Il 19° Rally Regione Piemonte si è concluso con un finale carico di tensione e colpi di scena, in una giornata che ha visto il ritorno del sole e un fondo finalmente asciutto per l’ultima prova speciale di San Grato. La lotta per il podio assoluto è rimasta serratissima fino all’ultimo chilometro, regalando emozioni a non finire sia al pubblico presente sia agli appassionati che hanno seguito la gara a distanza.
La prova di San Grato, decisiva per l’esito della gara, ha preso il via puntualmente alle 14:37 con Ivan Ferrarotti come primo concorrente in prova. Il fondo, inizialmente umido nei passaggi del mattino, si è progressivamente asciugato, permettendo ai piloti di spingere al massimo. La prima tornata era stata vinta da Fabio Andolfi con la Toyota Yaris GR R5 in 8’33.5 su fondo bagnato, ma il secondo passaggio ha visto tempi decisamente più bassi grazie al miglioramento delle condizioni.
A imporsi su tutti è stato lo sloveno Bostjan Avbelj, navigato da Damijan Andrejka su Skoda Fabia RS R5, autore di un tempo eccezionale: 8’16.7, il migliore assoluto nella prova conclusiva. Una prestazione impeccabile che gli ha permesso di ribaltare le gerarchie e mettere la firma su una vittoria prestigiosa, costruita con costanza e una progressione netta nel finale di gara.
Alle sue spalle, distaccato di 2.1 secondi, ha chiuso Giandomenico Basso in coppia con Lorenzo Granai, anche lui su Skoda Fabia RS R5. Basso ha dato tutto in questa ultima speciale, segnando un ottimo 8’18.8, ma non è bastato a contenere lo sloveno. Terzo gradino del podio per Fabio Andolfi con Marco Menchini e la Toyota Yaris GR R5: il loro 8’19.1 conferma la costanza di rendimento in gara, ma li lascia comunque a 2.4 secondi dalla vetta, in una delle gare più combattute degli ultimi anni.
Ai piedi del podio, a pari merito con il quinto, troviamo Simone Campedelli e Andrea Crugnola, entrambi con il tempo di 8’23.7. Campedelli, in coppia con Tania Canton su Skoda Fabia RS R5, ha mostrato grande determinazione, così come Crugnola e Pietro Elia Ometto sulla Citroen C3 R5, che però riescono comunque a portare a casa la soddisfazione della vittoria assoluta nella classifica generale del 19° Rally Regione Piemonte, frutto di un rendimento regolare nelle precedenti prove.
Tra gli altri protagonisti dell’ultima speciale, da segnalare la disavventura di Alessandro Re, fermato da una foratura che lo ha costretto a cambiare una ruota in prova, chiudendo in 11’29.4. Più sfortunato ancora Roope Korhonen, uscito di strada con la sua vettura: fortunatamente equipaggio OK.
Nella Categoria Promozione, Avbelj conferma il primato mantenendo 11,9 secondi su Marco Signor, che chiude comunque con una bella prova in 8’26.7, mantenendo virtualmente il quinto posto in classifica assoluta.
Tra le Due Ruote Motrici, Davide Pesavento è in piena rimonta e chiude a soli 6,7 secondi dal leader Giorgio Cogni, tenendo aperta la lotta fino all’ultimo metro.
Emozioni anche nel Trofeo Femminile, con Maira Zanotti che conserva un margine di 6,8 secondi su Sara Carra, al termine di un duello molto serrato.
Nella GR Yaris Rally Cup, Tommaso Paleari riesce a difendere la leadership da un agguerrito Fabrizio Andolfi, che chiude la prova a 7,3 secondi. Lo Cascio, terzo, termina a 10,2 secondi dal leader.
Controllano le rispettive classifiche senza sorprese Matteo Greco nello Junior e Vallino nella Suzuki Rally Cup, entrambi gestendo il margine sugli inseguitori con maturità e precisione.
Con la bandiera a scacchi abbassata sulla speciale di San Grato, cala il sipario su un’edizione combattuta, incerta fino all’ultimo secondo, e resa ancora più emozionante dalle condizioni meteo mutevoli e dai tanti duelli aperti in ogni categoria. Il 19° Rally Regione Piemonte conferma così il suo ruolo di tappa chiave nel panorama rallistico nazionale, offrendo un palcoscenico perfetto per i grandi protagonisti della stagione.
PS12 San Grato
La prova speciale numero 12 del Rally Regione Piemonte, la “San Grato 1”, ha regalato emozioni forti e incertezza fino all’ultimo chilometro. Su un fondo bagnato e traditore, con nebbia a banchi e aderenza estremamente variabile, è stato Fabio Andolfi, navigato da Marco Menchini sulla Toyota Yaris GR R5, a siglare il miglior tempo in 8’33.5, confermandosi particolarmente ispirato nonostante fosse la sua prima volta sulla vettura giapponese in condizioni di asfalto umido. Un risultato che conferma la crescente intesa con il mezzo e rilancia le ambizioni del ligure nella corsa al tricolore.
Alle sue spalle si è piazzato Andrea Crugnola con Pietro Elia Ometto, a bordo della Citroën C3 R5, staccato di appena 1.4 secondi. Il varesino, solitamente molto incisivo anche sul bagnato, ha scelto un approccio leggermente più conservativo nella parte finale della discesa, consapevole delle condizioni estremamente insidiose: “Non volevo commettere errori – ha dichiarato – oggi non si può gestire nulla, il livello è altissimo”.
Il podio virtuale della prova è completato dallo sloveno Bostjan Avbelj, in coppia con Damijan Andrejka, che con la Skoda Fabia RS Rally2 ha fatto segnare un crono di 8’36.9. Anche per lui il commento è stato incentrato sulla difficoltà nel percepire l’aderenza: “Difficile capire dove c’era grip e dove no”.
Ai piedi del podio troviamo Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, anche loro su Skoda Fabia RS Rally2, staccati di 3.7 secondi dal vertice. Il campione veneto ha ammesso di essere stato un po’ rigido nella gestione della guida, specialmente nella seconda parte della prova, dove ha iniziato a faticare a interpretare le condizioni del fondo. Una prestazione comunque consistente, che mantiene aperto il duello al vertice.
Marco Signor, su Toyota Yaris GR R5, chiude la top five con un crono di 8’38.8, lamentando più difficoltà in discesa rispetto alla salita, che si è rivelata meno bagnata di quanto previsto. Lo segue Simone Campedelli, in coppia con Tania Canton, che ha definito la prova una vera “speciale da mondiale”, ricca di tagli e cambi di ritmo, terminando in 8’41.5.
In settima posizione, Ivan Ferrarotti e Fabio Grimaldi (Skoda Fabia RS R5) hanno chiuso in 8’45.9, visibilmente insoddisfatti: “Tanti cambi di grip, ho faticato a tenere ritmo”. Dietro di lui Alessandro Re e Marco Vozzo (8’49.1), apparsi molto in difficoltà e autori di un commento secco: “Malissimo, troppo lento”.
Completano la top ten Benjamin Korhola (Hyundai i20N R5, 8’49.3) e il nobile bavarese Albert Von Thurn und Taxis, che si è divertito sul bagnato al volante della sua Skoda Fabia RS chiudendo in 8’50.5.
Le condizioni atmosferiche hanno messo in difficoltà anche molti altri concorrenti, con numerosi piloti che hanno accusato problemi di grip, soprattutto nel tratto iniziale della prova, definito da molti “scivoloso come il sapone”. Alcuni, come Antonio Rusce, hanno lamentato anche problemi tecnici: nel suo caso si è ripresentato un guasto alla pop-off che ha compromesso il rendimento.
Fuori classifica generale ma protagonisti nelle Due Ruote Motrici, Giorgio Cogni ha siglato il miglior tempo, precedendo Davide Pesavento (+6.7) e Gianandrea Pisani (+11.7), in una prova che ha visto molti giovani emergenti faticare ad adattarsi alle difficili condizioni del fondo, rese ancora più variabili dal passaggio dei primi equipaggi.
Anche tra i partenti successivi si sono verificati episodi degni di nota, tra cui l’uscita di strada del n.92 Lorenzo Olivieri, fortunatamente senza conseguenze per l’equipaggio, e quella di Sebastian Dallapiccola, che ha perso molto tempo prima di riuscire a rientrare in gara. Non sono mancati nemmeno i problemi tecnici, come quello che ha fermato Giuseppe Bitti, né le penalità assegnate per ritardi all’uscita dal parco assistenza a Michael Rendina (40 secondi) e Gabriel Di Pietro (60 secondi).
Dopo il passaggio dei primi dieci, la direzione gara ha disposto un intervallo di tre minuti tra gli equipaggi a causa dello stop momentaneo della prova precedente (ps.11), e successivamente sono stati adottati intervalli ancora maggiori, fino a cinque minuti, per garantire maggiore sicurezza in condizioni via via più incerte.
Nel frattempo, la pioggia ha smesso di cadere e l’asfalto ha iniziato lentamente ad asciugarsi, facendo emergere le prime chiazze più chiare nel fondo, segnale che la ripetizione della prova (ps.13) potrebbe svolgersi su condizioni decisamente diverse, influenzando nuovamente strategie e scelte di gomme.
PS11 Santo Stefano
La prova speciale n.11 Santo Stefano 3, terza ed ultima ripetizione dei 2,54 km cronometrati immersi nelle Langhe piemontesi, ha ribadito ancora una volta quanto anche una distanza così contenuta possa incidere significativamente sugli equilibri del rally. Nonostante la brevità del tratto, infatti, il fondo bagnato e la leggera pioggerella che ha iniziato a cadere hanno reso la guida più insidiosa e il margine d’errore pressoché nullo.
A distinguersi è stato Simone Campedelli, che insieme a Tania Canton ha portato la sua Skoda Fabia RS Rally2 al miglior crono di giornata con un convincente 1:51.5. Un tempo che, oltre a certificare la sua competitività in condizioni mutevoli, lo rilancia nella lotta per il podio della categoria Promozione, dove ora è a soli due secondi da Marco Signor. Lo sloveno Bostjan Avbelj, vincitore della prima tornata su questo tratto, ha chiuso con 1:51.6: appena un decimo dietro a Campedelli e comunque solido nella sfida diretta con gli italiani.
Ottima anche la prestazione del giovane finlandese Benjamin Korhola, terzo con 1:52.1 al volante della sua Hyundai i20N Rally2, sempre più a suo agio nel campionato italiano e abile a sfruttare le condizioni miste. Andrea Crugnola, attento a non correre rischi inutili, ha fatto segnare un 1:52.3 che gli consente di allungare in classifica generale, portando a 20,8 secondi il vantaggio su Giandomenico Basso. Una scelta strategica, la sua, che punta alla gestione del margine accumulato piuttosto che all’assalto frontale al cronometro.
Fabio Andolfi ha fermato il tempo a 1:52.5, mantenendo 9 decimi di vantaggio su Avbelj nella corsa al podio generale. Più attardato Giandomenico Basso, con 1:53.8, che non è riuscito a trovare il giusto ritmo su un fondo scivoloso e ora vede Andolfi avvicinarsi a soli 4,1 secondi. Da segnalare anche il tempo identico di 1:52.8 per Marco Signor e Ivan Ferrarotti, mentre Alessandro Re e Roope Korhonen si sono leggermente distanziati, rispettivamente con 1:52.9 e 1:53.2. Quest’ultimo mantiene comunque un margine di 5″6 sul connazionale Korhola nella loro sfida personale.
Campedelli, oltre ad aggiudicarsi la PS, guadagna così un’importante posizione in classifica generale, accorciando su Signor nella lotta per il titolo Promozione. A cinque prove dalla fine, tutto è ancora aperto. La top ten della “Santo Stefano 3” è stata estremamente compatta, con i primi sette racchiusi in soli 1.3 secondi, a testimonianza di un livello altissimo e di distacchi ridotti al millesimo.
La classifica generale aggiornata dopo la PS11 vede Crugnola in testa, seguito da Basso a 20.8″, Andolfi a 24.9″, Avbelj a 25.8″, Signor a 35.9″ e Campedelli a 36.9″. Una manciata di secondi separa ben quattro equipaggi nella lotta per il podio, e con un meteo instabile come quello odierno, qualsiasi dettaglio può diventare decisivo.
Sul fronte Due Ruote Motrici, prosegue serrata la sfida tra Giorgio Cogni, Simone Di Giovanni, Ginandrea Pisani e Davide Pesavento, tutti raccolti in appena dieci secondi. In categoria Junior, Matteo Greco domina incontrastato con un vantaggio di trenta secondi su Dallapiccola, che a sua volta tiene a bada Ricciu. Curiosamente, quest’ultimo ha spesso dichiarato di detestare l’asfalto, ma sta sorprendendo anche sul catrame delle Langhe con prestazioni solide.
La PS11 ha vissuto anche momenti di tensione: un testacoda per Angelucci nella parte finale gli è costato qualche secondo, ma l’equipaggio è ripartito. Più serio l’incidente del n.27 Nicolò Ardizzone, uscito di strada senza conseguenze fisiche ma con la vettura rimasta a intralciare il percorso. Bandiera rossa e prove momentaneamente sospese, in attesa del recupero del mezzo.
Infine, da registrare due ritiri: Patrizia Sciascia non è partita questa mattina per il secondo giorno di gara, mentre Lorenzo Varesco (n.85) non ha preso il via della PS11.
CRZ1: vince Caffoni
In una gara avvincente e combattuta fino all’ultimo chilometro, Davide Caffoni e Leone Natoli, al volante della Škoda Fabia RS R5, hanno conquistato la vittoria assoluta nella tappa di Coppa Rally di Zona, dimostrando grande costanza, determinazione e una perfetta intesa tra pilota e navigatore. Il duo ha completato le prove speciali in un tempo totale di 43’45.9, riuscendo a contenere il ritorno degli avversari e mantenendo il controllo della corsa anche nelle fasi più delicate.
Alle loro spalle, con un distacco contenuto di 8,7 secondi, si sono piazzati Elwis Chentre e Diego D’Herin, protagonisti di un’ottima prestazione con la Škoda Fabia Evo R5. L’equipaggio valdostano ha dimostrato una notevole efficacia in prova, rimanendo sempre nella scia dei leader e cercando fino all’ultimo di colmare il divario, senza però riuscire a superare i vincitori. Una seconda posizione che conferma la loro solidità in contesti ad alta competitività come quello della CRZ.
Sul terzo gradino del podio salgono Mattia Pizio e Davide Cecchetto, anch’essi su Škoda Fabia RS R5, che hanno concluso con un distacco di 52,4 secondi. Nonostante un ritmo meno brillante rispetto ai due equipaggi di testa, Pizio ha saputo gestire al meglio le insidie del percorso, capitalizzando un buon passo gara che gli ha permesso di consolidare la sua posizione nel corso delle speciali.
Appena fuori dal podio, in quarta posizione, troviamo Cristiano Fenoglio e Marco Rosso, su Škoda Fabia Evo R5, i quali hanno fermato il cronometro a 44’57.8, ma pagando una penalità che li ha distanziati di 1’11.9 dal vertice. Senza il fardello del tempo aggiuntivo, sarebbero stati in piena corsa per il podio. La loro prestazione cronometrica pura conferma un buon ritmo, ma evidenzia anche quanto ogni dettaglio — comprese le penalità — possa incidere in modo decisivo sul risultato finale.
La quinta posizione è andata a Marcel Porliod ed Eric Macori, su Škoda Fabia R5, che hanno chiuso in 45’08.8, staccati di 1’22.9. Pur non essendo mai stati pienamente in lotta per le posizioni da podio, la loro è stata una gara solida e priva di errori evidenti, utile a raccogliere punti importanti in ottica di campionato.
Più attardati, ma comunque in top ten, Massimo Marasso e Tiziano Pieri (Škoda Fabia Evo R5) hanno chiuso sesti a 1’44.4, davanti ai francesi Patrik Durand e Simone Millet, anch’essi penalizzati (10”) e classificatisi settimi con un tempo complessivo di 45’42.8.
Completano la top ten:
- Ottava posizione per Claudio Banchini Giazzì e Maurizio Bodda (Škoda Fabia Evo R5) in 46’25.8;
- Nona posizione per Angelo Morino e Mara Miretti (Škoda Fabia Evo R5) in 46’39.9;
- Decima posizione per Bruno Godino e Pietro Catroppa (Škoda Fabia R5), staccati di oltre tre minuti e mezzo con un crono finale di 47’06.7.
La gara ha visto un dominio quasi totale del marchio Škoda, con tutti e dieci gli equipaggi meglio classificati su vetture della casa ceca, tra versioni RS, Evo e R5. Un dato che conferma ancora una volta l’affidabilità, la competitività e la diffusione della Fabia nelle categorie RC2N/R5-Rally2 a livello nazionale.
Il successo di Caffoni e Natoli rafforza ulteriormente la loro posizione nella zona e rappresenta un’importante affermazione in un contesto tecnico e tattico tutt’altro che semplice. In una competizione dove i distacchi sono ridotti al minimo e ogni secondo guadagnato può fare la differenza, la loro capacità di tenere alta la concentrazione per tutta la durata della gara si è rivelata determinante.
Analisi dopo PS10
Dopo le prime dieci prove speciali del Rally Regione Piemonte, valido per il Campionato Italiano Rally (CIR), la classifica provvisoria restituisce un quadro tecnico estremamente interessante, con i grandi nomi del campionato a recitare da protagonisti e una lotta serrata per il podio che promette scintille nelle fasi finali dell’evento.
In testa alla corsa, con una prestazione solida e autoritaria, troviamo Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto sulla Citroën C3 R5, che comandano con un tempo complessivo di 51’19.5. Il pilota varesino, già campione italiano, ha imposto un ritmo costante e martellante, costruendo il proprio vantaggio senza mai rischiare oltre il necessario. La gestione della corsa fin qui è stata impeccabile, sfruttando al massimo il potenziale della vettura francese e dimostrando ancora una volta perché Crugnola sia considerato il punto di riferimento del CIAR moderno.
Alle sue spalle, staccato di 19,3 secondi, Giandomenico Basso navigato da Lorenzo Granai, su Škoda Fabia RS R5, cerca di restare agganciato al leader, ma ha pagato qualche piccola incertezza in alcune delle prove più guidate. Nonostante ciò, la prestazione del driver trevigiano resta di alto profilo: costante, efficace e sempre pronto ad approfittare di ogni minimo margine lasciato dagli avversari. La seconda parte della gara potrebbe offrirgli margini di recupero, soprattutto se la lotta si sposterà su fondi più sporchi o condizioni meteo variabili.
La terza posizione è attualmente occupata da Fabio Andolfi e Marco Menchini, su Toyota Yaris GR R5, con un distacco di 24,7 secondi. Il savonese ha dimostrato di saper interpretare con crescente efficacia la vettura giapponese, ben supportato da un team che sta gradualmente affinando la messa a punto su ogni fondo. Andolfi sembra in grado di inserirsi con forza nella lotta per il podio assoluto e, se la tendenza positiva proseguirà, potrebbe anche insidiare le posizioni di vertice nelle ultime prove.
A soli 1,8 secondi da lui, in quarta posizione, si trova Bostjan Avbelj con Damijan Andrejka, anch’essi su Škoda Fabia RS R5, protagonisti di una gara molto regolare. Il pilota sloveno, già vincitore nel suo paese e recentemente molto competitivo anche sul fronte italiano, conferma le ottime impressioni lasciate nelle ultime stagioni. La sua presenza nelle prime posizioni testimonia il valore sempre più internazionale del CIAR.
La top five è chiusa da Marco Signor e Daniele Michi, su Toyota Yaris GR R5, in 51’55.0, seguiti a brevissima distanza da Simone Campedelli e Tania Canton (6° a 51’57.2) su Škoda Fabia RS. Entrambi hanno vissuto una giornata altalenante, con buoni parziali alternati ad alcune prove meno brillanti, ma restano in corsa per migliorare il loro piazzamento, in una zona della classifica dove anche un piccolo errore può cambiare completamente gli equilibri.
Più staccati, ma comunque solidamente nella top ten, Roope Korhonen su Citroën C3 (7° a 1’21.0), Benjamin Korhola su Hyundai i20N R5 (8° a 1’27.7), Alessandro Re (9° a 1’36.7) e Ivan Ferrarotti (10° a 1’42.4), entrambi su Škoda Fabia RS, completano un gruppo di testa in cui ogni secondo ha un peso specifico decisivo.
Oltre i primi dieci, si segnalano le buone prove di Antonio Rusce, Marco Pollara e Davide Porta, tutti su Škoda, mentre tra gli stranieri è degna di nota la prestazione del tedesco Albert von Thurn und Taxis, 14° assoluto, con una gara molto regolare.
Interessante anche la lotta nelle classi inferiori, dove svetta la Renault Clio RS Line di Jesse Kallio, primo tra le Rally3 (16° assoluto), e la Toyota Yaris GR di Salvatore Lo Cascio, che guida la RC3N/R1TN4X4 davanti a Tommaso Paleari. Entrambi si stanno dimostrando protagonisti nei rispettivi raggruppamenti, a conferma della varietà tecnica e sportiva che contraddistingue questa edizione del Rally Regione Piemonte.
PS10 Super prova speciale
In una serata vibrante di emozioni e tensione agonistica, la prova spettacolo del venerdì sera del Campionato Italiano Assoluto Rally ha offerto uno dei momenti più intensi dell’intero weekend. A imporsi, ancora una volta, è stato Andrea Crugnola, navigato da Pietro Elia Ometto su Citroën C3 R5, che ha firmato il miglior tempo assoluto con un impressionante 2’33.5, migliorando di due decimi il crono fatto registrare nella ripetizione della stessa prova la sera precedente.
La performance del pilota varesino, che conferma così la sua straordinaria forma e sintonia con la vettura francese, ha permesso all’equipaggio di rafforzare la propria posizione di comando nella classifica assoluta. Crugnola ha sfruttato appieno le caratteristiche del tracciato cittadino, un toboga tecnico e spettacolare che ha premiato chi è riuscito a coniugare precisione e aggressività.
Alle sue spalle, Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, al volante della nuova Škoda Fabia RS R5, hanno chiuso con un distacco risicatissimo di appena due decimi, fermando il cronometro su 2’33.7. Un duello al millesimo che ha infiammato le tribune, con il quattro volte campione italiano che si è confermato ancora una volta uno dei rivali più ostici per Crugnola.
Il terzo gradino virtuale del podio della speciale è andato allo sloveno Bostjan Avbelj, affiancato da Damijan Andrejka, anch’egli su Škoda Fabia RS R5, che ha chiuso in 2’35.1, a 1.6 secondi dalla vetta. Una prestazione solida, che gli consente di restare agganciato ai piani alti della classifica nonostante il livello altissimo degli avversari.
Simone Campedelli, con Tania Canton sul sedile di destra e anch’egli alla guida di una Fabia RS R5, ha concluso in quarta posizione con 2’35.7, seguito a pari merito da Alessandro Re e Roope Korhonen, entrambi accreditati di un tempo di 2’36.2. Mentre il primo, italiano, conferma un buon passo in linea con il gruppo di testa, il finlandese Korhonen dimostra ancora una volta di saper interpretare con efficacia le prove italiane nonostante la minore conoscenza del territorio.
Settimo posto per Fabio Andolfi e Marco Menchini su Toyota Yaris GR R5, che hanno fermato il cronometro a 2’37.2, davanti a Ivan Ferrarotti e Fabio Grimaldi (Škoda) con 2’37.8. A chiudere la top ten, Benjamin Korhola con Kristian Temonen su Hyundai i20N R5 (2’38.3) e Marco Signor con Daniele Michi (Toyota Yaris GR R5) in 2’38.6.
Da segnalare un’interruzione momentanea durante la prova a causa dello stop forzato di Mattia Vita, costretto al ritiro per un guasto al cambio. Il pronto intervento del carro attrezzi ha evitato ritardi significativi, e la prova è potuta proseguire regolarmente.
In parallelo al confronto tra le vetture di vertice, la Suzuki Rally Cup continua a regalare colpi di scena: Jean Claude Vallino mantiene la leadership della classifica dopo la seconda giornata, con 1:51.7 su Stefano Vitali e 2:24.0 su Lorenzo Olivieri. Vallino ha dichiarato di aver puntato su un ritmo costante, rivelatosi finora vincente nonostante le difficoltà delle prove.
Anche nella GR Yaris Rally Cup si è delineata una gerarchia provvisoria: Salvatore Lo Cascio conduce con 34.9 secondi su Tommaso Paleari e 39.9 su Fabrizio Andolfi, nonostante un problema all’impianto frenante nell’ultima speciale.
Nel Campionato Italiano Rally Junior, la giornata si chiude con Matteo Greco al comando, forte di un margine di 30.7 secondi su Sebastian Dallapiccola e 56.0 su Mattia Ricciu. La competizione resta serrata anche tra le Due Ruote Motrici, dove Gianni Cogni guida il gruppo inseguito da Di Giovanni (+5.5), Gianandrea Pisani su Lancia (+8.0) e Davide Pesavento (+10.5).
A conclusione di una serata densa di spunti tecnici e colpi di scena, Andrea Crugnola ha così suggellato con un altro successo la propria giornata perfetta. Il campione in carica ha dimostrato ancora una volta di saper essere efficace anche nelle prove più corte e scenografiche, dove ogni errore si paga caro e l’equilibrio tra aggressività e precisione diventa la chiave del successo. Le premesse per il proseguimento del rally sono quindi più che promettenti, con una lotta al vertice che si preannuncia intensa fino all’ultimo metro.
PS9 Diano D’Alba
Nella seconda tornata sulla prova speciale “Diano d’Alba 2”, lunga 10,82 chilometri, andata in scena con un leggero ritardo alle 18:12, Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto hanno ribadito la loro superiorità fermando il cronometro su un eccezionale 6’19.2 a bordo della Citroën C3 R5. Una prestazione da manuale, più veloce di oltre tre secondi rispetto al primo passaggio (6’22.5), che il campione ha definito quasi perfetta: “Prova ottima. Il livello dei miei avversari mi sta facendo dare il massimo”. La loro media è stata altissima, con una guida sempre pulita e precisa, che ha fatto la differenza nel tratto più tecnico del percorso.
Alle spalle del leader, Marco Signor e Daniele Michi hanno piazzato la loro Toyota Yaris GR R5 in seconda posizione, grazie a un tempo di 6’23.5, con un distacco contenuto di 4.3 secondi. Il pilota veneto ha mostrato fiducia e serenità: “Mi sto divertendo molto”. Subito dietro, a soli due decimi, un ottimo Fabio Andolfi navigato da Marco Menchini, anch’egli su Yaris GR R5. Per lui un netto miglioramento rispetto al passaggio precedente, grazie al lavoro di squadra: “Questo giro meglio, grazie ai consigli del team. Ci piace la gara ma ci piace anche tanto la vettura.”
Quarto tempo per Simone Campedelli e Tania Canton sulla Skoda Fabia RS, che con un 6’24.0 si sono tenuti vicini al podio provvisorio, mostrando una guida molto aggressiva. Subito dietro, Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, anch’essi su Fabia RS, chiudono la top five con un tempo identico al primo giro (6’24.2), ma con più difficoltà nel gestire il posteriore della vettura: “Ho faticato più del giro di prima, c’era meno grip”.
In sesta posizione troviamo il pilota sloveno Bostjan Avbelj affiancato da Damijan Andrejka (6’26.4), che ha mostrato progressi dopo alcuni aggiustamenti alla vettura. Seguono Ivan Ferrarotti e Fabio Grimaldi, settimi con 6’29.3, in miglioramento rispetto al passaggio precedente: “Abbiamo abbassato, quindi va bene.”
Ottava piazza per Roope Korhonen, navigato da Viinikka sulla Citroën C3 R5 (6’29.9), apparso più sciolto e a proprio agio: “Mi sono divertito.” Nono Benjamin Korhola, con la Hyundai i20N R5, in 6’31.7, autore di un’altra prova in crescita: “Sto migliorandochilometro dopo chilometro”. Chiude la top ten Antonio Rusce su Skoda Fabia RS R5 (6’32.1), soddisfatto delle modifiche apportate alla vettura.
Nelle retrovie, i commenti dei piloti offrono uno spaccato autentico della gara. Da chi, come Alessandro Re (6’33.0), lamenta difficoltà nel tenere la vettura in strada, a chi, come Fabio Angelucci, segnala di essersi girato. Alcuni, come Gianandrea Pisani (6’59.6), si ritrovano senza gomme anteriori, ma ringraziano il lavoro encomiabile del team. Altri, come Giorgio Cogni (6’56.0) e Nicolò Ardizzone (6’57.7), mostrano costanza e progressione, mentre Matteo Greco (7’14.8) conferma il buon momento.
Non mancano situazioni difficili, come quelle vissute da Michael Rendina, che ha perso olio nella prova precedente e ha corso con il parabrezza imbrattato, o da Gabriel Di Pietro (7’07.9).
Il secondo passaggio sulla Diano d’Alba ha rappresentato una prova altamente selettiva, con tratti scivolosi e condizioni mutevoli che hanno messo a dura prova l’equilibrio delle vetture e la prontezza dei piloti. Crugnola, ancora una volta, ha dimostrato perché è considerato il punto di riferimento assoluto della categoria. La sua guida chirurgica, abbinata a un assetto perfetto, ha fatto la differenza in una giornata in cui anche i più esperti hanno commesso piccoli errori o si sono trovati a lottare con un grip incostante.
Con una classifica cortissima alle spalle del leader e distacchi ridotti tra il secondo e il quinto posto, la gara si fa sempre più interessante in vista delle ultime prove. I margini per ribaltare la situazione ci sono, ma servirà costanza, lucidità e qualche rischio calcolato. Intanto, il palcoscenico è tutto per Crugnola e Ometto, in perfetta sintonia con la loro Citroën.
PS8 Cossano Mango
In un pomeriggio di vento e tensione, il secondo passaggio sulla prova più lunga del rally ha confermato, se ce ne fosse ancora bisogno, la superiorità tecnica e psicologica di Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto. Al volante della Citroën C3 Rally2, il varesino ha stracciato la concorrenza chiudendo i chilometri cronometrati in 8’35.9, rifilando distacchi pesanti agli avversari diretti e issandosi con autorità al comando della classifica generale. Con una media oraria di 102,58 km/h, superiore a quella del primo passaggio (8’39.2 alla media di 101,93 km/h), Crugnola ha saputo sfruttare ogni centimetro dell’asfalto nonostante le condizioni meteo in rapido mutamento e le insidie portate dal vento, che ha sollevato qualche goccia di pioggia a due chilometri dal fine prova.
Il suo principale inseguitore, Giandomenico Basso, pur autore di una prestazione solida (8’38.3), nulla ha potuto contro la progressione di Crugnola. Il distacco tra i due è ora salito a 14,1 secondi, un margine che in un rally di altissimo livello come questo inizia ad assumere contorni importanti, quasi scoraggianti. Il veneto, in coppia con Lorenzo Granai sulla Skoda Fabia RS Rally2, ha comunque mantenuto una costanza prestazionale che lo tiene al sicuro dal ritorno degli inseguitori, ma la sensazione è che il ritmo di Crugnola sia semplicemente fuori portata, almeno in queste condizioni.
Chi ha brillato in questo secondo passaggio è Fabio Andolfi, che insieme a Marco Menchini ha portato la Toyota Yaris GR Rally2 a un ottimo 8’37.0, scalzando dalla terza posizione assoluta lo sloveno Bostjan Avbelj. La lotta tra i due è serrata: Andolfi ha ora 1,2 secondi di vantaggio su Avbelj, ma paga comunque 16,5 secondi da Crugnola. Il pilota savonese, da sempre molto incisivo nelle fasi finali, sembra avere ancora margine per affondare il colpo e potrebbe rappresentare un fattore decisivo nelle ultime battute della gara, anche se per la vetta l’impresa appare ardua.
Avbelj, affiancato da Andrejka sulla Skoda Fabia RS Rally2, ha fermato i cronometri su 8’40.2, lasciando sul terreno qualche decimo prezioso rispetto ai rivali diretti. Tuttavia, mantiene salda la sua posizione nella classifica del Trofeo Promozione, dove il suo principale rivale, Marco Signor, ha chiuso con un tempo di 8’40.4, cedendo appena due decimi allo sloveno. La battaglia per il vertice della Promozione è ancora apertissima, ma Avbelj può contare su un vantaggio di 8,2 secondi, non trascurabile in vista delle ultime prove.
Più attardato Simone Campedelli, che pur migliorando il proprio passo con un 8’42.7, resta al sesto posto assoluto. In coppia con Tania Canton sulla Skoda Fabia RS, il romagnolo accusa ora 4,7 secondi di ritardo da Signor. La sua gara è apparsa finora prudente, forse condizionata da un feeling non ottimale con le condizioni mutevoli del tracciato.
Tra i piloti stranieri, si segnala la gara regolare ma senza guizzi del finlandese Roope Korhonen (Citroën C3 Rally2), autore di un 8’45.4, fotocopia del connazionale Benjamin Korhola su Hyundai i20N Rally2 (8’46.7). I due nordici sembrano correre su binari paralleli, con tempi e piazzamenti in perfetta simmetria, senza però inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.
In lieve calo invece la prestazione di Ivan Ferrarotti, che chiude con un 8’49.2, scivolando fuori dalla top ten. L’emiliano, navigato da Fabio Grimaldi sulla Skoda Fabia RS, ha impostato una gara conservativa, probabilmente con l’obiettivo di portare a casa punti importanti senza correre rischi eccessivi.
Più indietro anche Alessandro Re, che ha fatto segnare un tempo di 8’53.0, lontano dalle prestazioni dei primi e forse penalizzato dal peggioramento delle condizioni meteo proprio nel momento in cui le vetture non prioritarie affrontavano la speciale.
L’ultima menzione va a Marco Pollara, che con Giuseppe Princiotto ha chiuso in 8’50.3. Una prestazione onesta ma non brillante, che lo tiene ai margini della top ten.
Da segnalare infine che questa prova segna anche l’ultima della gara CRZ, dove Davide Caffoni guida con un vantaggio di 3,9 secondi su Elwis Chentre, in una sfida parallela ma altrettanto combattuta.
Il rally sta procedendo con circa 20 minuti di ritardo rispetto alla tabella teorica, e la gestione dei distacchi, dei minuti di intervallo tra le vetture prioritarie e delle variazioni meteorologiche potrebbe diventare un fattore chiave nelle prossime fasi. La luce comincia a calare e l’umidità, accentuata dal vento, potrebbe cambiare radicalmente l’aderenza sull’asfalto. Tutti elementi che rendono questa seconda parte di gara una vera partita a scacchi tra piloti, navigatori e team, dove ogni dettaglio può fare la differenza. Ma per ora, il re della scacchiera si chiama ancora Andrea Crugnola.
Analisi dopo PS7
Dopo sette prove speciali disputate, il rally entra nel vivo con una classifica generale che comincia a definire i reali valori in campo, ma che resta comunque aperta a scenari ancora imprevedibili. A guidare la corsa è Andrea Crugnola, in coppia con Pietro Elia Ometto sulla Citroën C3 Rally2, che ha consolidato la sua leadership con una prestazione solida e regolare in ogni parziale. Il suo crono complessivo è di 33’50.9, frutto di una strategia calibrata e della capacità di spingere nei momenti chiave, senza mai prendersi rischi inutili.
A 11,7 secondi insegue Giandomenico Basso su Skoda Fabia RS, navigato da Lorenzo Granai. La sua è stata finora una gara in progressione, ma leggermente frenata da una fase iniziale non brillantissima e da qualche incertezza sulla breve “Santo Stefano 2”. Il distacco non è incolmabile, ma Basso dovrà cambiare marcia se vorrà impensierire un Crugnola che, per ora, sembra in pieno controllo della situazione.
Al terzo posto, staccato di 13,4 secondi, lo sloveno Bostjan Avbelj, sempre più convincente al volante della Skoda Fabia RS Rally2. La sua costanza, unita a una gestione intelligente delle prove, gli ha permesso di stare in piena corsa per il podio, confermandosi tra i principali outsider di questa edizione.
Più staccato ma ancora agganciato al treno dei primi è Fabio Andolfi, quarto con 34’06.3. Dopo il successo parziale sul primo passaggio della “Loazzolo”, il savonese ha perso qualche decimo nella fase centrale della giornata, mostrando però lampi di velocità pura. Il suo distacco di 15,4 secondi dalla vetta lo pone in una posizione delicata: troppo vicino per arrendersi, ma abbastanza lontano da dover rischiare qualcosa in più.
La top five è chiusa da Marco Signor, anche lui su Toyota Yaris GR Rally2, con un crono di 34’12.5, a 21,5 secondi dal leader. Il veneto ha mostrato grande pulizia di guida e concretezza, pur senza exploit. Dietro di lui, in sesta posizione, Simone Campedelli, protagonista del miglior tempo sull’ultima “Santo Stefano 2”. Il suo ritardo complessivo è di 23,9 secondi, ma la sensazione è che stia crescendo di prova in prova, e potrebbe dire la sua soprattutto nel tratto finale del rally, dove spesso ha saputo fare la differenza.
Dopo un primo gruppo compatto entro il mezzo minuto, si apre il secondo troncone della classifica, guidato dal giovane finlandese Roope Korhonen, settimo con 34’49.0, seguito dal connazionale Benjamin Korhola (34’50.6). Entrambi hanno mostrato sprazzi di velocità, ma non ancora la costanza necessaria per restare agganciati al ritmo imposto dai big italiani.
Chiudono la top ten Alessandro Re (34’54.1), ancora alla ricerca della giusta sintonia con la sua Skoda, e Antonio Rusce, autore di una prova concreta che lo colloca a 1’09.0 da Crugnola.
Appena fuori dai primi dieci troviamo Marco Pollara (35’01.5), Ivan Ferrarotti (35’05.7), Davide Porta (35’09.8) e Riccardo Di Iuorio (36’40.0), con distacchi via via più marcati, ma ancora in lotta per posizioni importanti tra gli outsider del gruppo Rally2.
Scorrendo oltre la quindicesima posizione, il dominio assoluto delle vetture di classe RC2N (R5/Rally2) cede il passo alle due ruote motrici, dove spiccano i protagonisti della categoria RC4N/Rally4. A guidare questo raggruppamento è Giorgio Cogni su Peugeot 208 GT Line, con un tempo di 37’06.7, tallonato da Simone Di Giovanni e da Gianandrea Pisani, tutti racchiusi in poco più di 2,5 secondi. In questa categoria, che spesso rappresenta la rampa di lancio per i giovani talenti, la battaglia resta apertissima, con margini ridottissimi e continui cambi di posizione.
Alle loro spalle troviamo Pesavento, Ardizzone e altri equipaggi impegnati in un duello ravvicinato che continua a regalare emozioni e ribaltamenti di classifica.
La giornata odierna ha dunque confermato l’ottimo stato di forma di Crugnola, ma ha anche mostrato come dietro di lui la concorrenza sia pronta ad approfittare di qualsiasi incertezza. Con ancora diverse prove speciali da affrontare, inclusi tratti tecnici e alcuni “classici” che non perdonano errori, il rally resta vivo e vibrante, e le gerarchie potrebbero ancora cambiare. La pressione psicologica, la tenuta meccanica e la gestione delle gomme diventeranno fattori sempre più centrali nella corsa alla vittoria. Ma una cosa, dopo questa settima prova, appare chiara: Crugnola guida con la testa di un veterano e la fame di un esordiente. E batterlo, oggi, sarà tutt’altro che semplice.
PS7 Santo Stefano
Nel cuore del pomeriggio, con il sole che filtrava tra le colline punteggiate di vigne e noccioleti, la prova speciale numero 7 “Santo Stefano 2”, di appena 2,54 km, ha offerto uno squarcio spettacolare di adrenalina concentrata e tensione agonistica. Una frazione breve, ma dal peso specifico elevato, che non ha mancato di regalare colpi di scena e nuove sfumature nella lotta per la vetta del rally.
Partita puntualmente alle 14:30, questa ripetizione della cosiddetta “corta” ha rappresentato una vera e propria sfida al cronometro, in cui precisione, pulizia di guida e capacità di reazione hanno fatto la differenza più della potenza o della strategia a lungo termine. In uno scenario simile, è stato Simone Campedelli a brillare con il tempo più veloce: 1’45.5, al volante della Skoda Fabia RS Rally2 condivisa con la navigatrice Tania Canton. Una prestazione millimetrica, che conferma come il pilota romagnolo riesca spesso a dare il meglio proprio su distanze brevi e altamente tecniche.
Campedelli ha preceduto di appena un decimo il leader della classifica generale, Andrea Crugnola, che su Citroën C3 Rally2 ha fermato il cronometro a 1’45.6, segnando comunque un tempo eccellente e mantenendo salda la propria leadership in classifica. Crugnola non si è sbilanciato in rischi inutili ma ha continuato a mostrare quella freddezza tipica di chi ha un piano ben preciso: controllare gli avversari, senza mai scoprirsi troppo. Nonostante abbia mancato per un soffio il miglior tempo, il suo passo resta il riferimento assoluto.
Terzo tempo per Marco Signor, su Toyota Yaris GR Rally2, autore di un 1’46.2. L’esperto pilota veneto ha saputo sfruttare al meglio la linearità del percorso, con un’interpretazione priva di sbavature che gli ha permesso di restare agganciato al gruppo di testa e consolidare il suo piazzamento tra i primi cinque della generale. Appena un decimo dietro di lui, in 1’46.3, lo sloveno Bostjan Avbelj ha chiuso a pari tempo con il finlandese Roope Korhonen, entrambi autori di una prova solida, ma senza quell’acuto che avrebbe potuto mettere pressione ulteriore a Crugnola.
Più arretrato Giandomenico Basso, con 1’46.6, che lo colloca sesto di speciale a 1,1 secondi da Campedelli. Il campione trevigiano, su Skoda Fabia RS, ha mostrato qualche segno di fatica nel trovare la giusta fluidità su un tratto così corto e tecnico, probabilmente penalizzato da una scelta di assetto non ideale per questa configurazione. Nonostante ciò, resta in piena corsa per il podio finale, ma il gap da Crugnola si allarga lentamente, prova dopo prova.
Stesso tempo di Basso per il giovane Benjamin Korhola, su Hyundai i20N, sempre più convincente nella sua prima stagione italiana completa. L’ottava posizione è andata a Fabio Andolfi, che ha pagato 1,3 secondi dal miglior tempo, segnando 1’46.8: un crono che non rispecchia la velocità mostrata nei tratti più lunghi, e che potrebbe derivare da una piccola indecisione nel primo tratto della prova, dove alcuni piloti hanno lamentato aderenza irregolare sull’asfalto.
Chiudono la top ten Ivan Ferrarotti (1’47.3) e Davide Porta (1’47.9), entrambi comunque su ritmi interessanti in vista delle prove più articolate del tardo pomeriggio.
Un fuori programma ha riguardato Stefano Santero, che è uscito di strada con la sua Lancia, per fortuna senza conseguenze per l’equipaggio. L’incidente non ha interrotto la prova ma ha costretto i commissari a operare rapidamente per garantire la sicurezza dei successivi concorrenti, gestendo con efficienza la situazione.
In termini di classifica generale, la “Santo Stefano 2” non ha stravolto gli equilibri ma ha offerto un’ulteriore conferma della forma smagliante di Crugnola e della ritrovata verve di Campedelli, che continua a essere una mina vagante in questa fase centrale del rally. Basso e Avbelj restano in scia, ma devono necessariamente cambiare passo se vogliono evitare che Crugnola prenda il largo in modo definitivo. Andolfi, dopo il guizzo sulla Loazzolo, ha vissuto una fase di leggero rallentamento, ma resta in piena corsa per il podio.
Con le prove lunghe ancora da affrontare e distacchi contenuti nei primi quattro, il rally resta apertissimo, ma “Santo Stefano 2” ha messo in chiaro che, se qualcuno vuole mettere pressione al capoclassifica, dovrà farlo adesso. Perché Crugnola, da leader esperto e calcolatore, sembra sempre più determinato a non concedere nulla.
PS6 Loazzolo
Sotto un cielo terso e davanti a un folto pubblico di appassionati assiepati lungo i tornanti collinari dell’Astigiano, il secondo passaggio sulla prova speciale di Loazzolo ha segnato un momento chiave nella giornata di gara, con la lotta al vertice che si è fatta ancora più serrata e ricca di colpi di scena. A partire dalle 14:07, con Giandomenico Basso a fare da apripista sul secondo giro, la speciale ha dato importanti indicazioni sull’equilibrio tra i big del Campionato Italiano Assoluto Rally.
Nel primo passaggio del mattino era stato Fabio Andolfi a stampare il miglior crono in 6:22.8, ma nel secondo run è salito in cattedra un Andrea Crugnola in stato di grazia: il varesino, navigato da Pietro Elia Ometto sulla Citroën C3 Rally2, ha firmato un tempo spettacolare di 6:19.8, migliorando di tre secondi netti la prestazione precedente di Andolfi e issandosi al comando della prova con autorevolezza. Una performance che, nella concretezza dei numeri, si traduce in un vantaggio di 10,7 secondi su Giandomenico Basso nella classifica generale provvisoria.
Fabio Andolfi, dal canto suo, ha reagito con tenacia, chiudendo il secondo passaggio in 6:20.0, appena due decimi più lento di Crugnola. Il ligure, affiancato da Marco Menchini sulla Toyota Yaris GR, si è confermato tra i più efficaci su questo tracciato tecnico e nervoso, segnando il secondo tempo assoluto della prova e mantenendo così il fiato sul collo dei migliori.
Non ha deluso le aspettative nemmeno Giandomenico Basso, che, pur non riuscendo a replicare il guizzo vincente del passato su questo tipo di prove, ha completato la Loazzolo in 6:22.3 con la Skoda Fabia RS, confermando la sua regolarità e l’abilità nel gestire le situazioni più delicate. Il distacco da Crugnola nella speciale è stato di 2,5 secondi, e la somma dei tempi lo vede ora inseguire a 10,7 secondi di ritardo.
Appaiati in un duello ravvicinato, Simone Campedelli e Marco Signor hanno chiuso rispettivamente in 6:22.5 e 6:22.9, tempi che confermano l’estrema competitività del gruppo di testa, dove pochi decimi possono significare la perdita di più di una posizione. Campedelli, affiancato da Tania Canton sulla Skoda, ha mostrato grande pulizia di guida, mentre Signor, su Toyota, ha confermato la sua crescita nella gestione del passo gara lungo la giornata.
Più staccato ma sempre combattivo Bostjan Avbelj, lo sloveno al volante della Skoda Fabia RS, ha concluso il secondo passaggio in 6:24.2, e scivola momentaneamente al terzo posto nella generale a 12,7 secondi da Crugnola. Una posizione tutt’altro che compromessa, considerando la sua capacità di rimonta nelle fasi conclusive e la solidità del suo passo.
Dietro i protagonisti della top five, i distacchi iniziano ad ampliarsi: Roope Korhonen, il giovane finlandese su Citroën, ha chiuso in 6:28.4, pagando oltre otto secondi da Crugnola. Ancora più attardati Marco Pollara, Benjamin Korhola e Alessandro Re, che completano la top ten, tutti con distacchi superiori ai nove secondi nella singola prova.
Questa seconda tornata sulla Loazzolo si è rivelata non solo un banco di prova per le performance pure, ma anche un momento decisivo in termini di strategia. La prova, stretta e tecnica, ha premiato la pulizia di traiettoria e la capacità di trovare il ritmo ideale tra curve cieche e cambi di pendenza repentini. Crugnola ha saputo interpretarla con precisione millimetrica, mentre Andolfi ha dato prova di grande determinazione.
Quando manca ancora una manciata di prove alla conclusione, la classifica resta compatta, ma ogni secondo guadagnato o perso può pesare come un macigno. Con Crugnola ora leader con 10,7 secondi su Basso, 12,7 su Avbelj, 14,2 su Andolfi e 20,9 su Signor, la battaglia è tutt’altro che chiusa. Ma un messaggio chiaro è arrivato dal cronometro di Loazzolo: Crugnola è determinato a chiudere la giornata in testa, e al momento ha tutte le carte in regola per farlo.
PS5 Diano d’Alba
A causa dell’incidente di Federico Francia nella PS2 (nessun problema per l’equipaggio), la gara continua ad avere un ritardo di 39 minuti. Di conseguenza, la partenza della prova speciale 5 è stata posticipata alle 12:58.
Terza prova di giornata e terzo successo per Andrea Crugnola, con il tempo di 6’22.5 si conferma al comando. Giandomenico Basso, con un ritardo di 3.8 secondi, ha concluso la prova in 6’26.3. Bostjan Avbelj si è piazzato al terzo posto con un tempo di 6’27.6, distaccato di 5.1 secondi dal leader. In perfetta parità con lo sloveno, anche Marco Signor.
Fabio Andolfi ha registrato un tempo di 6’29.8, piazzandosi al quinto posto, con un distacco di 7.3 secondi dalla vetta. Segue Simone Campedelli a solo 0.1 secondi dal ligure. Al settimo posto, Ivan Ferrarotti con un distacco di 12.0 secondi dai primi. A pari tempo Antonio Rusce. Roope Korhonen ha chiuso al nono posto con un tempo di 6’35.5, mentre Benjamin Korhola è decimo a 14.7 secondi dalla testa.
La classifica generale vede al comando Andrea Crugnola, Giandomenico Basso segue con un distacco di 8.2 secondi e con il margine di un solo decimo su Bostjan Avbelj.
Fabio Andolfi, al quarto posto, ha accumulato un distacco di 14 secondi dalla vetta. Subito dietro di lui, Marco Signor, è distante 17.8 secondi dalla leadership, mentre Simone Campedelli, al sesto posto, segue a 21.3 secondi dal primo.
Al settimo posto troviamo Alessandro Re,distaccato di 47.7 secondi, mentre Benjamin Korhola, in ottava posizione, ha una differenza di 47.9 secondi dalla testa della classifica. Roope Korhonen è nono a 48.8 secondi dal primo. Infine, Antonio Rusce chiude la top 10 con 26’38.3, accumulando un distacco di 52.7 secondi da Crugnola.
PS4 Cossano-Mango
La prova speciale in programma è partita con un ritardo di 39 minuti, a causa delle interruzioni che hanno coinvolto la prova precedente.
Andrea Crugnola ha chiuso la prova con un tempo di 8’39.2, affermando di essere soddisfatto, nonostante qualche miglioramento possibile sulla prima parte della prova. La seconda parte, infatti, ha messo a dura prova i piloti, con Giandomenico Basso che ha registrato un tempo di 8’41.6, sottolineando la difficoltà nel trovare grip, soprattutto nel secondo tratto. Tra i protagonisti, anche Fabio Andolfi, che ha fermato il cronometro a 8’39.8. Anche lui ha dichiarato di essere soddisfatto, ma ha notato come sulla seconda parte della prova fosse necessario prestare maggiore attenzione. Bostjan Avbelj con un tempo di 8’39.9, ha definito la prova “tosta” e ha previsto che nel secondo giro la strada si sarebbe ulteriormente sporcata.
Per Marco Signor, la prova è stata caratterizzata da un grip inferiore a quanto si aspettasse, con un tempo di 8’43.2, mentre Simone Campedelli ha segnato lo stesso tempo, dichiarando di aver cercato di migliorare dopo una mattinata non troppo positiva in termini di feeling con la vettura. Roope Korhonen ha invece riferito di aver trovato la prova particolarmente difficile, registrando un tempo di 8’52.4. Le condizioni di grip sono state una sfida anche per altri piloti, come Alessandro Re, che ha dichiarato di aver faticato molto a causa delle condizioni della strada, fermandosi su 8’54.1.
PS3 Santo Stefano
Prova corta, 2,54 km, ma pesante dato che assegna i punti della Power stage. Parte da Seriole e arriva in borgata Robini, presenta una lunga discesa con numerosi tornanti ed è già stata affrontata lo scorso anno.
Il miglior tempo è stato fatto registrare da Andrea Crugnola con un crono di 1’44.6. Una prestazione che conferma la costanza del Campione italiano in carica e leader provvisorio della gara. Alle sue spalle, a 0.6 secondi, Bostjan Avbelj mentre Giandomenico Basso ha concluso in terza posizione, a 1.5 secondi dal miglior tempo. Appena un decimo più indietro, in quarta posizione, Simone Campedelli, seguito da Marco Signor, quinti a 1.8 secondi. Tutti raccolti in meno di due secondi, a dimostrazione della compattezza delle prestazioni ai vertici.
Segue Korhola a 2.0 secondi e Korhonen a 2.6 secondi, con un piazzamento che li mantiene vicini al gruppo di testa. Ottava posizione per Andolfi che perde 3.1 secondi da Crugnola, dietro di lui Porta e Pollara, entrambi a 3.6 secondi, e Rusce a 3.7. Più staccati Re, a 3.8 secondi, e Ferrarotti, a 4.4.
Dopo le prime tre prove speciali, la classifica generale provvisoria vede in testa Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto con un tempo complessivo di 10’43.8. In seconda posizione, a 2.0 secondi, si collocano Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, un ritardo contenuto che lascia presagire una battaglia aperta nelle prossime prove, anche considerando la vicinanza del terzo equipaggio, Avbelj-Andrejka, staccati di soli 2.5 secondi dalla vetta. Fabio Andolfi e Marco Menchini occupano la quarta posizione a 6.1 secondi, mantenendosi nelle posizioni di vertice senza però riuscire, finora, ad agganciare il podio provvisorio. Seguono, in quinta e sesta posizione, due equipaggi molto vicini tra loro: Signor-Michi a 8.7 secondi, e Campedelli-Canton a 9.9.
Dalla settima posizione in poi, troviamo Re-Vozzo a 17.3 secondi, Pollara-Princiotto a 19.9, e Korhola-Temonen a 20.1 secondi, appena davanti a Rusce-Zanni (22.4) e Korhonen-Viinikka (22.6).
PS2 Loazzolo-Rocchea
Nella seconda prova speciale del rally, lunga 10,77 chilometri, la coppia formata da Fabio Andolfi e Nicolò Menchini, a bordo della Toyota Yaris GR Rally2, ha ottenuto il miglior tempo assoluto fermando il cronometro sul tempo di 6’22.8. Una prestazione che conferma lo stato di forma del ligure e l’affidabilità del mezzo giapponese in un tratto tecnico e variegato, caratterizzato da asfalti irregolari, tratti stretti e variazioni di ritmo continue. La prima sorpresa è l’uscita di strada di Roberto Daprà. Lui e Luca Guglielmetti stanno bene ma, ovviamente, non riescono a tornare in gara.
Alle spalle di Andolfi-Menchini, il distacco è contenuto: a 1.6 secondi si piazzano a pari tempo due equipaggi su Skoda Fabia RS Rally2. Il primo è quello composto dagli sloveni Avbelj-Andrejka, il secondo è quello formato da Giandomenico Basso e Lorenzo Granai. La loro prestazione, in linea con le aspettative, conferma il buon passo su un fondo non semplice da interpretare.
Al quarto posto, con un ritardo di 2.7 secondi, troviamo Crugnola-Ometto, al volante della Citroen C3 Rally2. L’equipaggio ha contenuto il distacco riuscendo a mantenere la testa della classifica per mezzo secondo. Quinta piazza per Signor-Michi, su un’altra Yaris, a 3.5 secondi dalla vetta. Un risultato che li mantiene a contatto con il gruppo di testa in attesa delle prossime prove più lunghe.
Più staccato, a 7.3 secondi, l’equipaggio Campedelli-Canton, su Skoda Fabia RS R5. La loro prova è stata regolare, anche se non particolarmente incisiva nella parte centrale del tracciato. Settima posizione per Pollara-Princiotto, anche loro su Fabia RS, con un ritardo di 10.9 secondi. A seguire Re-Vozzo, sempre su Skoda, con un distacco di 11.4 secondi.
Chiudono la top ten due equipaggi finlandesi: Korhola-Temonen su Hyundai i20N (+13.7) e Korhonen-Viinikkan Anssi su Citroen C3 (+15.0). Entrambe le coppie finlandesi stanno utilizzando il rally come tappa di crescita.
A ridosso dei primi dieci troviamo Rusce-Zanni (Skoda Fabia RS), undicesimi a 16.2 secondi, e Ferrarotti-Grimaldi, dodicesimi a 18.1 secondi. Entrambi gli equipaggi hanno espresso qualche difficoltà nella parte iniziale della prova, ma hanno chiuso con un buon passo.
La classifica generale provvisoria vede in testa Andrea Crugnola con il tempo di 8’59.2. Alle sue spalle Giandomenico Basso a soli 0.5 secondi dai leader. Anche il terzo in classifica, Bostjan Avbelj, si mantiene vicino, fermando il cronometro a 1.9 secondi dalla vetta. Segue Fabio Andolfi, quarti a 3″ netti da Crugnola, e Marco Signor con 3″9 dall’altro pilota Toyota.
In sesta posizione Simone Campedelli, distaccato di 8.3 secondi dalla testa. Più attardati ma nella top ten ci sono Alessandro Re, Marco Pollara, Benjamin Korhola e Antonio Rusce e Gabriele Zanni con 9’17.9.
Con un margine così ridotto tra i primi, ogni frazione di secondo potrà risultare determinante nel prosieguo della gara. I prossimi tratti cronometrati saranno fondamentali per consolidare o ribaltare le posizioni in testa.

Super prova speciale
Dopo l’ultima edizione del 2019, torna finalmente la spettacolare prova speciale ricavata nei viali e nei piazzali della zona industriale di corso Asti, alle porte di Alba. Un tracciato unico nel suo genere, disegnato per offrire emozioni forti sia a chi guida che a chi assiste. Gli spettatori potranno godersi lo show già nella serata di venerdì con la PS1, che vedrà in azione sia le auto del CIAR che quelle della CRZ, mentre sabato sarà la volta della PS10, riservata alle sole vetture del Campionato Italiano Assoluto Rally. Il pubblico potrà seguire le evoluzioni dei piloti dalle tribune allestite attorno all’arena, per un’esperienza immersiva e adrenalinica nel cuore del rally.
Campionato Italiano
Si entra subito nel vivo con una prova spettacolo ad alto tasso di adrenalina. La PS1 del Rally Regione Piemonte, seppur priva di valenza come Power Stage, ha dato un chiaro assaggio del livello di competitività che ci aspetta quest’anno. A dominare la scena in questa prima frazione cronometrata è stato Andrea Crugnola, navigato da Pietro Elia Ometto, al volante della Citroën C3 R5: un crono di 2’33.7 che non ha lasciato scampo alla concorrenza.
Il varesino si è mostrato subito a proprio agio tra le strettoie e le insidie della prova d’apertura, una gimkana cittadina tecnica e tortuosa disegnata tra le strade di Cherasco. “Mi sono divertito, la prova è bella – ha commentato Crugnola al termine – però domani sarà sicuramente un’altra storia”. La sua prestazione è sembrata tanto efficace quanto chirurgica: nessun errore, nessuna sbavatura, solo tanta velocità e concentrazione.
A 1.6 secondi dalla vetta si è piazzato Giandomenico Basso con Lorenzo Granai sulla Skoda Fabia RS R5. Il veterano veneto ha mostrato esperienza e ritmo, ma ha dovuto cedere qualcosa nei passaggi più sporchi, in particolare sulla rotonda. Un avvio positivo, ma che conferma quanto ogni dettaglio possa fare la differenza in un campionato così tirato.
Terzo posto per il giovane Roberto Daprà con Luca Guglielmetti su Skoda: 2’35.9, appena sei decimi dietro Basso. Daprà ha mostrato sicurezza e divertimento: “Divertentissimo, abbiamo iniziato bene”.
Bostjan Avbelj, altro protagonista atteso del CIR, ha chiuso in quarta posizione, a tre secondi da Crugnola. Lo sloveno ha ammesso qualche difficoltà di adattamento: “Più grip di quanto mi aspettassi, ma va bene”. Ottimo anche il quinto tempo di Simone Campedelli (+3.7), autore di un passaggio di grande grinta, nonostante alcune incertezze causate da variazioni dell’ultima ora nel percorso.
La PS1 è stata una vera e propria passerella per gli equipaggi, ma non priva di insidie. In molti hanno sottolineato il cambiamento rispetto alle ricognizioni, con grip e punti di riferimento alterati dal buio e dalla sporcizia lasciata dai primi passaggi.
Alessandro Re ha ammesso di essere stato sorpreso dal tracciato, mentre Fabio Andolfi ha definito la prova “più difficile del previsto”. Anche alcuni problemi tecnici hanno influito sulle prestazioni: Marco Signor ha lamentato problemi al motore (“non riprendeva”), mentre Riccardo Di Iuorio è arrivato lungo allo stop per non aver visto il cartello di fine prova.
Il fascino della prova spettacolo ha colpito tutti, dai big ai giovani del CIAR Junior. Matteo Greco e Sebastian Dallapiccola hanno sottolineato la difficoltà nel trovare ritmo su un tracciato così particolare, mentre Giacomo Marchioro ha definito la PS1 una “piazzalata” poco adatta ai suoi gusti, ma perfetta per il pubblico.
Il pubblico, infatti, ha risposto alla grande, gremendo le tribune e godendosi traversi spettacolari, derapate controllate e qualche errore di troppo. “Abbiamo fatto divertire il pubblico con dei gran traversi”, ha dichiarato Matteo Rossi, mentre Jean Claude Vallino ha parlato di una prova “difficile ma con buone sensazioni”. Giuseppe Piumatti, al volante della sua iconica Lancia Y, ha emozionato raccontando il suo ritorno alle gare dopo 17 anni: “Fantastico, macchina meravigliosa”.
Toyota GR Yaris Cup e Suzuki Rally Cup
Nella Toyota GR Yaris Rally Cup, miglior tempo per Salvatore Lo Cascio con 2:49.8, mentre Fabrizio Andolfi ha chiuso a ridosso in 2:51.5, lamentando modifiche impreviste nella chicane. Tra i commenti più interessanti, quello di Tommaso Paleari: “Più difficile del previsto, scivolava tantissimo, la visione notturna è completamente diversa”.
Nella Suzuki Rally Cup, clima più rilassato ma non meno emozionato: tutti i piloti hanno evidenziato il divertimento come ingrediente principale della prova. Andrea La Cola ha notato già tratti sporchi, Giorgio Corradi si è detto contento del feeling, mentre Jean Claude Vallino ha messo l’accento sulle difficoltà della prova, ma con sensazioni positive.
Coppa Rally di Zona
La Prova Speciale numero 1 del Rally Regione Piemonte, valida per la Coppa Rally di Zona, ha aperto le danze con grande spettacolo e un susseguirsi di emozioni, confermandosi un banco di prova tanto scenografico quanto insidioso. A imporsi è stato Elwis Chentre, navigato da Igor D’Herin, a bordo della Skoda Fabia Evo R5. L’equipaggio numero 201 ha fermato il cronometro su un eccellente 2:40.5, dimostrando sin da subito grinta e precisione.
Alle sue spalle, a 1.5 secondi, si è piazzato Davide Caffoni con Leone Natoli sulla nuova Skoda Fabia RS R5. Terzo posto per Federico Santini, navigato da Tatiana Santini, anche loro su Skoda Fabia Evo R5, che con un tempo di 2:42.5 si sono lasciati andare a un commento ironico ma soddisfatto: “È andata… Siamo contenti, secondo tempo assoluti con la vecchietta”.
Completano le prime dieci posizioni:
- Cristiano Fenoglio – Marco Rosso (Skoda Fabia Evo R5) in 2:43.3
- Mattia Pizio – Davide Cecchetto (Skoda Fabia RS R5) in 2:44.1
- Marcel Porliod – Eric Macori (Skoda Fabia R5) in 2:45.5
- Patrik Durand – Simone Millet (Skoda Fabia Evo R5) in 2:47.4
- Massimo Marasso – Tiziano Pieri (Skoda Fabia Evo R5) in 2:48.0
- Matteo Giordano – Manuela Siragusa (Renault Clio RS Line – RC3) in 2:49.6
- Pierangelo Tasinato – Ermes Bagolin (Skoda Fabia R5) in 2:51.5
Una PS1 che ha visto le R5-Rally2 dominare la scena, ma con alcune incursioni interessanti da parte delle vetture di classe inferiore, come la Renault Clio di Giordano, unica non-RC2 nella top ten. Il parco assistenza è stato animato dai commenti dei protagonisti, molti dei quali hanno sottolineato il valore spettacolare della prova:
- Elwis Chentre ha raccontato di un piccolo intoppo alla partenza: “Hanno fatto rientrare il 106 subito prima di noi e abbiamo dovuto aspettare”.
- Davide Caffoni ha commentato: “Divertente, è stata una bella prova”.
- Cristiano Fenoglio si è detto soddisfatto: “Ci siamo divertiti, una bella prova”.
- Marcel Porliod, reduce da una lunga pausa, ha ammesso: “Siamo fermi da tempo, vediamo di toglierci la ruggine”.
- Patrick Durand, all’esordio con una Rally2: “Qualche piccola sbavatura, ma siamo contenti.”
- Massimo Marasso ha sintetizzato bene lo spirito della prova: “Questa prova è stata proprio creata per il divertimento di pubblico e piloti”.
Non sono mancati i colpi di scena: Alice Binello (n.239) ha concluso la prova nonostante problemi elettrici, mentre Davide Nicelli ha lamentato problemi all’interfono e una scelta errata di gomme. Stefano Serini ha rivelato un’anomalia non da poco: “Abbiamo fatto la prova con tre semiassi”

Shakedown: Andolfi c’è
La stagione del Campionato Italiano Rally 2025 è ufficialmente ripartita con lo shakedown del Rally Regione Piemonte, e i protagonisti del tricolore non si sono certo risparmiati, segnando tempi agguerriti fin dalle prime battute. Tra Skoda, Toyota, Citroën e Hyundai, la lotta sul filo dei secondi ha già infiammato il pubblico presente a Cherasco, che ha assistito a una vera e propria anteprima ad alta tensione del weekend piemontese.
Il miglior tempo tra gli equipaggi del CIR è arrivato da Fabio Andolfi, navigato da Marco Menchini su Toyota Yaris GR R5 del team T-Racing. Con un impressionante 1’45.5 al quinto passaggio, Andolfi ha mostrato grande confidenza con la vettura e con il fondo della prova, lanciando un chiaro messaggio ai rivali: è in forma e punta in alto.
Alle sue spalle, un nome che forse in pochi si aspettavano così in alto: Davide Porta, affiancato da Andrea Quistini su Skoda Fabia Evo R5, ha segnato un ottimo 1’45.4, miglior tempo assoluto tra gli italiani ma fuori dalle prime posizioni per via della costanza nei passaggi precedenti. Un segnale, però, che mette pressione agli avversari: il passo c’è.
Il campione in carica Andrea Crugnola, in coppia con Pietro Elia Ometto sulla fidata Citroën C3 R5, ha chiuso lo shakedown con un buon 1’46.6, tempo segnato nel quinto passaggio. Una prestazione in crescendo che conferma la sua solita capacità di gestire e interpretare ogni fase del weekend di gara.
Stesso tempo per Marco Signor su Toyota, mentre Simone Campedelli, dopo un avvio prudente, ha piazzato un eccellente 1’46.0, dimostrando di aver trovato subito il feeling con la Skoda del team Island Motorsport.
Una menzione anche per Giandomenico Basso, che ha aperto la giornata con regolarità a bordo della Skoda Fabia RS R5 della Movisport. Il suo miglior tempo, un 1’47.4, lo colloca appena fuori dai primissimi ma senza dubbio ancora in partita per i punti importanti. Il suo approccio misurato lascia intendere che stia risparmiando energie per la gara vera e propria.
Tra i piloti del tricolore presenti nella top 20 troviamo anche:
- Roberto Daprà (1’46.9), autore di un buono shakedown con la Fabia RS di Pintarally Motorsport.
- Ivan Ferrarotti (1’49.4) e Alessandro Re (1’49.7), entrambi in crescita nella seconda metà della sessione.
- Marco Pollara (1’50.5) e Antonio Rusce (1’48.9), alla ricerca del passo giusto.
- Riccardo Di Iuorio, Sara Carra e Vittorio Andrea Ceccato, tutti sotto l’1’57 ma ancora in fase di rodaggio.
Lo shakedown ha dato un assaggio delle forze in campo, con distacchi ridottissimi e un livello complessivo molto alto. Il Campionato Italiano Rally 2025 si preannuncia avvincente, con tanti pretendenti al podio e una varietà di vetture pronte a battagliare fino all’ultimo chilometro. Ora, l’attenzione si sposta sulle speciali di gara, dove la parola passerà definitivamente al cronometro.
Bergamin salta Alba
Proprio a poche ore dall’accensione dei motori e dallo start della diciannovesima edizione del #RA Rally Regione Piemonte è lo stesso ventinovenne pilota vicentino a dare la triste notizia. Una gara preparata al meglio per dare l’avvio alla stagione agonistica, sulle strade asfaltate tra la Valle Belbo e le Langhe, che purtroppo non vedrà tra i partenti l’equipaggio portacolori di Scuderia San Marino Bergamin-Villati. Una scelta, certamente non dipendente dal pilota che anzi si rammarica per l’inaspettato forfait, scaturito da divergenze ed incomprensioni con Erreffe Rally Team che doveva fornire la Skoda Fabia RS Rally2 con la quale l’equipaggio Bergamin-Villati avrebbe dovuto affrontare le tecniche speciali della tappa piemontese del CIR 2025. Quello che fa ancora più male è proprio il fatto che ci potevano essere tutte le condizioni per ben figurare: una preparazione della gara attenta e meticolosa durante le ricognizioni, una vettura sicuramente di prim’ordine, il supporto di Scuderia San Marino che il pilota Jacopo Bergamin si sente assolutamente di ringraziare per la preziosa collaborazione. Queste le parole di Jacopo Bergamin per spiegare la decisione: “Soltanto a poche ore dal via, come un fulmine a ciel sereno, alcune cose hanno iniziato a scricchiolare nel rapporto con il team e di quì nasce la sofferta decisione. Non poter avere tutte le migliori condizioni per affrontare il mio impegno, non da meno il non poter effettuare nemmeno un chilometro di test né tantomeno lo shakedown prima della gara, hanno portato a tutto questo. Restano la rabbia, la delusione, il rammarico per un epilogo davvero inaspettato. Tutto mi faceva pensare al meglio, chi mi conosce sa che sono una persona che non molla mai, purtroppo questa volta non sarei riuscito a correre tranquillo e provare a fare davvero bene come nelle mie intenzioni”.

Conferenza stampa
Si è conclusa la conferenza stampa nel Municipio di Alba, che ha visto la presenza delle autorità cittadine (il sindaco Alberto Gatto) e regionali (il presidente Alberto Cirio e i consiglieri Fabio Carosso e Daniele Sobrero). Proprio il governatore Cirio ha ricordato l’impatto positivo della manifestazione sul territorio Unesco, capace di ospitare grandi eventi come il Tour de France e la Vuelta. Entrando nel vivo della sfida per il CIAR, Tobia Cavallini ha ricordato l’impegno di Toyota: “Alba è una gara straordinaria dal punto di vista tecnico e ha un format con 4 service park: per il nostro team e per case automobilistiche come Lancia permette una buona visibilità”. Poi ha parlato di Thomas Paperini: “Toyota crede molto nel valore delle persone e nello sviluppo dei talenti, lui ha avuto un debutto sfortunato”. Su Fabio Andolfi, “avrà bisogno di un po’, cercheremo di assecondarlo e speriamo faccia una gara in crescendo”. Infine, Eugenio Franzetti ha parlato del debutto ufficiale della nuova Ypsilon: “Pensavamo di partire alla Targa Florio, poi abbiamo deciso di esserci con una prova, una power stage per Lancia: non potevamo mancare nella nostra regione. Abbiamo fatto una lotta contro il tempo, siamo riusciti a produrre 9 macchine, 7 correranno”.
La situazione in Campionato
- CLASSIFICA CIR: 1. Basso 15pt; 2. Crugnola 12 pt; 3. Avbelj 11.5pt; 4. Andolfi 8pti 5. Signor 6pt; 6. Daprà 5pt; 7. Ferrarotti 4 pti; 8. Korhola, Re 2 pt; 10. Campedelli 1pt
- CLASSIFICA CIR Junior: 1. Nerobutto 17pt; 2. Dallapiccola 12pt; 3. Ricciu 10pt; 4. Greco 9pt; 5. Marchioro 6pt
- CLASSIFICA CIR Promozione: 1. Avbelj 16,5 pt; 2. Signor 12pt; 3. Daprà 11pt; 4. Ferrarotti 8 pt; 5. Korhola 6pt;
- CLASSIFICA CIR 2RM: 1. Pesavento 16,5pt; 2. Ferrari, Pisani 12pt; 4. Gobbin 8,5pt; 5. Di Giovanni 8 pt.
Le forze in campo
Il RA Rally Regione Piemonte 2025 si conferma così come un crocevia fondamentale per la stagione tricolore. Una gara che parlerà molte lingue – italiano, finlandese, belga – ma con un unico denominatore: la voglia di vincere. Tra pioggia e sole, tra il profumo dei vigneti e l’eco dei motori, il rally di Alba promette spettacolo, emozioni e, chissà, anche qualche sorpresa. Giandomenico Basso e Lorenzo Granai si presentano in vetta alla classifica dopo il successo ottenuto al Ciocco con la Skoda Fabia RS, firmando un ritorno di peso sulla vettura ceca. Non è solo un buon inizio: è un segnale. Battere il campione in carica Andrea Crugnola, affiancato da Pietro Ometto sulla Citroën C3 Rally2, non è impresa da poco, e soprattutto non è una vittoria che passa inosservata. I due protagonisti si ritrovano ad Alba come favoriti naturali, con in comune non solo il ruolo di contendenti principali al titolo ma anche quello di ex vincitori proprio del Rally Regione Piemonte: Basso nel 2024 con la Toyota GR Yaris ufficiale, Crugnola nel 2023 con la stessa vettura che guida oggi.
A cercare di inserirsi nel duello tra titani ci sarà Bostjan Avbelj. Il pilota sloveno ha sorpreso tutti al Ciocco con una prestazione consistente, culminata con il terzo posto assoluto. Sarà curioso vederlo alla prova su un tracciato più asciutto e tecnico, dove la precisione farà la differenza. Occhi puntati anche su Simone Campedelli e Alessandro Re, entrambi su Skoda Fabia, entrambi attesi al riscatto dopo essere stati traditi dal famigerato guado nella prova di San Rocco. Le condizioni estreme del Ciocco hanno mischiato le carte, e ora la voglia di rivalsa sarà un motore potente. Tra le novità più interessanti figura poi il cambio di casacca in corsa di Fabio Andolfi, che dopo l’ottima apertura con Hyundai, approda ufficialmente in Toyota per sostituire l’infortunato Thomas Paperini. Il savonese avrà subito l’occasione di mostrare di che pasta è fatto, al volante della GR Yaris ufficiale.
Come già successo nel primo round, molti equipaggi del Campionato Italiano Rally Promozione proveranno a farsi avanti, ad avvicinare il vertice ea sfidare il leader Avbelj. Tra questi un anno fa prevalsero Marco Signor e Daniele Michi, oggi su Toyota, campioni in carica nel CIRP ed ora secondi nella classifica riservata ai piloti privati. Dietro cresce il rendimento del trentino di ACI Team Italia Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, leader dell’Under 25, in gara su Skoda Fabia RS come il reggiano Ivan Ferrarotti con Fabio Grimaldi, quarti in Toscana. Sempre sulle Rally2 boeme, andranno invece in cerca di riscatto il comasco Alessandro Re con Marco Vozzo, il palermitano Marco Pollara con Giuseppe Princiotto ed il bassanese Vittorio Ceccato con Daniel Pozzi, anche loro tutti ritirati dopo il guado al Ciocco. Ha fatto vedere già grandi cose alle prime apparizioni sulle strade italiane il giovane finlandese Benjamin Korhola , secondo nell’Under25, in cerca d’esperienza su asfalto con la Hyundai i20, navigato da Kristian Temonen. Confermati al via anche gli altri equipaggi del CIRP già visti all’opera nell’apertura, come l’esperto reggiano Antonio Rusce in coppia con Gabriele Zanni sulla Skoda RS, mentre utilizzeranno la vettura ceca nella precedente versione Evo il torinese Davide Porta , terzo dell’Under25, con Andrea Quistini, la pilota di Casarano Sara Carra con Federica Mauri, al vertice della classifica Femminile. Farà eccezione nel gruppo la Toyota del pilota romano Fabio Angelucci con Massimo Cambria, di nuovo al comando della categoria Over55. Da segnalare invece il nuovo ingresso nel CIAR Sparco Riccardo Di Iuorio . Il pilota molisano, classe 1989, si appresta al debutto nel tricolore dopo tre stagioni d’attività nella Coppa Rally di Zona e si presenterà sul palcoscenico dell’Assoluto alla guida della Skoda Fabia Evo preparata da Delta Rally, navigato da Gino Abatecola.
Dopo lo start sugli sterrati del Rally Città di Foligno, è tempo di saggiare l’asfalto per i ragazzi del Campionato Italiano Assoluto Rally Junior . La formazione di ACI Team Italia presenterà 10 equipaggi al via del Rally Regione Piemonte per il secondo dei sei round previsti nel calendario della serie giovanile, articolata sul doppio fondo. Per prendere confidenza con il grip, gli Under28 che fanno parte del Progetto Giovani organizzato e promosso dall’Automobile Club d’Italia hanno sostenuto due giornate di attività nel secondo appuntamento della Junior Academy . Nella zona di Antrona, piloti e navigatori hanno potuto studiare l’approccio con l’asfalto attraverso test pratici sulle Renault Clio Rally5 e lezioni teoriche organizzate dai professionisti della Scuola Federale ACI Sport , di Motorsport Italia e Pirelli , partner tecnici della Federazione nel programma del CIAR Junior. L’avvio sterrato intanto ha offerto segnali per quanto riguarda la corsa per il titolo “primavera”, che attraverso un consistente montepremi offrirà l’opportunità di partecipare ad un campionato internazionale con i colori di ACI Team Italia nel 2026. In testa alla classifica grazie alla vittoria di Foligno c’è il trentino Geronimo Nerobutto con Matteo Zaramella, che avrà di nuovo come primo avversario l’altro ragazzo di Trento, il campione R1 uscente Sebastian Dallapiccola con Fabio Andrian alle note. Ha confermato di essere veloce sullo sterrato, con il terzo posto e dovrà dimostrare una crescita anche su asfalto il sardo Mattia Ricciu , al secondo anno da Junior, in coppia con Giovanni Mazzone. Discorso simile anche per il bolognese Lorenzo Lorallini navigato da Veronica Modolo, mentre c’è curiosità per scoprire le potenzialità sulle strade in catrame per i nuovi arrivati Giacomo Marchioro , nella coppia sammarinese con Daniele Conti, il ligure Alberto Siccardi con Mattia Verrando, l’altro sardo Giuseppe Bitti con Giuseppe Pirisinu ed il vicentino Mattia Carlotto con Elia Ungaro. Proverà a sfruttare il fattore casa il pilota locale Matteo Greco con Edoardo Brovelli, alla seconda presenza nel Rally Regione Piemonte da Junior come per il piacentino Alessandro Mazzocchi , navigato da Alice Tasselli.
Sempre più numerosa anche la categoria cadetta che vedrà in prima linea i candidati per il Campionato Italiano Due Ruote Motrici già apprezzati nel primo round, ai quali si sono aggiunti diversi volti noti al campionato, alcuni al volante delle nuove Lancia. Dopo il primo round l’uomo da battere è Davide Pesavento , giovane vicentino, campione italiano Junior 2023 che ha vinto e convinto al Ciocco, in coppia con Alessandro Michelet su Peugeot 208 Rally4. Dietro di lui proverà a confermare l’ottimo inizio anche il reggiano Alex Ferrari , secondo classificato con Matteo Nobili su altra 208. Meno efficace del previsto in apertura il campione in carica Gianandrea Pisani , con Nicola Biagi, che è riuscito comunque a salire sul podio delle 2RM nella gara di casa. Il versiliese sarà uno dei piloti che terrà a battesimo la nuova Ypsilon HF Rally4, come il diciottenne finlandese Tuukka Kauppinen che farà la sua seconda presenza in Italia sempre navigato dal connazionale Veli-Pekka Karttunen. Sempre alla guida delle Lancia, al Rally Regione Piemonte faranno invece il loro esordio stagionale il pilota di casa Stefano Santero con Nadir Bionaz, il genovese Emanuele Fiore con Andrea Casalini ed il veronese Denis Vigliaturo con Ermanno Corradini, tutti già partecipanti al tricolore Due Ruote Motrici lo scorso anno. Proseguiranno invece sul lavoro impostato al Ciocco gli altri equipaggi sulle Peugeot 208, come il romano Simone Di Giovanni navigato da Andrea Colapietro, il reggiano Federico Francia con Chiara Lombardi al debutto sugli asfalti del Piemonte come Nicolò Ardizzone , giovane esordiente dalla provincia di Vercelli, affiancato da Alyssa Anziliero.
Partirà invece da Alba la stagione di Giorgio Cogni . Dopo il secondo posto della passata edizione, il piacentino campione Junior nel 2021 e attuale vicecampione Due Ruote Motrici tornerà al volante della Peugeot per questo round, quest’anno in coppia con Daiana Darderi. Percorso condiviso anche da Gabriel Di Pietro , altro grande interprete della categoria nello scorso campionato, confermato insieme ad Andrea Dresti sulla 208. Il ventitreenne ossolano invece dovrà prendersi una rivincita nelle Langhe dove si ritirò un anno fa per un problema tecnico. Ritorneranno nel gruppo del Due Ruote Motrici anche il lucchese Daniele Campanaro con Cosimo Ancillotti, altra Peugeot, ed il ventiduenne romano Michael Rendina sempre alla guida di Renault Clio Rally4, già all’opera sugli sterrati nell’apertura del CIRT, quest’anno in coppia con Alice Caprile. Tra i nuovi profili del tricolore si fa notare il trentenne belga Joachim Wagemans , che dopo una serie di apparizioni spot nelle gare europee parteciperà al campionato italiano con il connazionale Christiaan Van der Rijsen, attirato dal progetto Lancia. Novità anche l’ingresso nel tricolore di Mauro Porzia , pilota piemontese al secondo anno di attività, che dopo una stagione nella Coppa Rally di Zona si prepara al salto nella massima serie navigato da Arianna Genaro, a bordo di una Opel Corsa Rally4. Eccezioni anche stavolta nella categoria le presenze della Abarth 124 di classe RGT con Roberto Gobbin al volante e Roberto Marsero alle note, come la Renault Clio Super1600 di Fabrizio Lovati e Luca Pieri.
Anche al femminile ci sarà da divertirsi. Tre le protagoniste annunciate: Patrizia Sciascia, sempre veloce sulla Clio Rally3, Sara Carra, giovane promessa al volante di una Skoda Fabia, e Maira Zanotti, iscritta alla GR Yaris Cup e determinata a mettersi in mostra tra gli “under”. Il Rally Regione Piemonte 2025 aprirà anche la Coppa Rally di Zona 1, con tanti nomi di spicco pronti a farsi valere: Elwis Chentre, Federico Santini, Massimo Marasso, Davide Caffoni, Mattia Pizio, tutti su Skoda Fabia, saranno tra i protagonisti di una sfida parallela ma non meno interessante, con la possibilità di confrontare i tempi con quelli del “Tricolore”. Infine, il rally albese ospiterà anche una folta rappresentanza delle serie promozionali, tra cui le Pirelli “Star Rally4 Top” e “Accademia”, il trofeo Michelin e l’R Italian Trophy, quest’ultimo riferito alla sola Coppa di Zona. Un ulteriore strato competitivo che aggiungerà profondità e spettacolo al weekend.
La Suzuki Rally Cup
Dopo la complicata tappa al Rally il Ciocco a guidare la classifica della Suzuki Rally Cup c’è Lorenzo Varesco, in coppia con Nicolò Bottega, che ora ha una chance importante per allungare in vetta al monomarca. Il pilota trentino nonostante la poca esperienza sulle Suzuki Swift Sport Hybrid aveva dimostrato ottima velocità sul bagnato, ma ad Alba le condizioni dovrebbero essere ben diverse i primi giorni, con sole e caldo, mentre la domenica forse potrebbe essere caratterizzata dalla pioggia. Insomma le carte saranno ancora una volta rimescolate, e chiaramente questo porterà i pretendenti alla vittoria a spingere sin dall’inizio, soprattutto i giovani arrembanti under25 che sono oltre la metà dei partecipanti. Parte così sicuramente determinato il classe 2004 Jean Claude Vallino, carico dopo il 2° posto al debutto anche lui su una Swift Sport Hybrid con le note di Sandro Sanesi. Il vincitore fra le “Racing Start” dello scorso anno ha fatto quest’anno il salto per mettere nel mirino la classifica assoluta del trofeo e subito ha dimostrato di avere la qualità per provarci, ma l’impresa non sarà facile visto il livello dei contendenti. Tra questi il siciliano Giorgio Fichera affiancato da Luca Vignolo, il driver tra i più esperti della flotta Suzuki che vorrà riscattare definitivamente sia la sfortuna del 2024, quando ha visto sfumare la Cup proprio all’ultimo, sia la gara del Ciocco dove ha chiuso al 3° posto, un ottimo risultato in ottica campionato ma non abbastanza per chi come lui è sempre affamato di vittoria.
Da attenzionare per la sfida verso la vittoria al Rally Regione Piemonte un altro giovanissimo, Giovanni Villardi in coppia con Nicolò Barla, uscito di scena anticipatamente dalla lotta per il vertice al Ciocco ma con dei parziali al cronometro che, se confermati, lo candidano ad un ruolo da protagonista. Stessa storia anche per un altro arrembante under25, Stefano Vitali, al terzo anno di Suzuki Rally Cup sempre con le note di papà Maurizio, deciso quest’anno a fare il decisivo salto di qualità per lottare fra le posizioni in vetta. Riparte poi da Alba la stagione di Giorgio Basso Corradi navigato da Fulvio Alberti, che dopo il ritiro al Ciocco dovrà puntare a portare a casa la vettura e fare esperienza, essendo anche lui uno degli under25 al debutto nel 2025.
Si amplia nel frattempo la rosa di pretendenti alla “Racing Start”, la classifica dedicata alle Suzuki Swift Boosterjet. Assente Pellè che scarterà questo round, parte con ambizione di far bene il giovane Andrea La Cola con le note di Antonello Moncada, 3° al Ciocco in questa classe di vetture ed ora pronto a dare la zampata, sfruttando l’assenza degli avversari. Al Rally Regione Piemonte inizia però il 2025 di Lorenzo Olivieri affiancato da Lucrezia Viotti, ampio conoscitore della categoria e più volte protagonista per la vittoria negli ultimi anni. A lui il compito di fuggire subito e recuperare punti importanti, mentre l’obiettivo di Marco Uzzi e Roberta Steffani, al debutto assoluto, sarà quello di fare esperienza e portare la vettura all’arrivo.
CLASSIFICA SUZUKI RALLY CUP: 1. Varesco 28pti; 2. Vallino 23pti; 3. Fichera 19pti; 4. Vitali 14pti; 5. Rivia 12pti; 6. Pellè 10pti; 7. Martinelli 9pti; 8. La Cola 8pti; 9. Villardi 7pti.
Il RA Rally Regione Piemonte 2025 si conferma così come un crocevia fondamentale per la stagione tricolore. Una gara che parlerà molte lingue – italiano, finlandese, belga – ma con un unico denominatore: la voglia di vincere. Tra pioggia e sole, tra il profumo dei vigneti e l’eco dei motori, il rally di Alba promette spettacolo, emozioni e, chissà, anche qualche sorpresa.
Il rally in breve
La gara entrerà nel vivo da giovedì 10 aprile, con le operazioni di verifica sportiva e tecnica (tra Piazza Medford e Piazza Prunotto in Alba), poi motori accesi per lo Shakedown, il test con le vetture da gara, in programma venerdì 11 dalle 13.30 alle 18,00 con suddivisione in turni. Le sfide si snodano su tre giorni, con partenza il venerdì 11 aprile alla sera (ore 20,00, con precedenza ai concorrenti della Coppa di Zona) e arrivo con premiazione alla domenica 13 aprile (ore 16,21) dopo aver percorso di 112,800 chilometri di distanza competitiva, punteggiati da 13 prove speciali, mentre è ridotto a 8 Prove Speciali il percorso della gara per il Campionato di Zona (69,840 Km), la quale seguirà la corsa del tricolore durante la giornata di sabato 12 aprile, tornando ad Alba dalle ore 19,41.
Programma Rally Regione Piemonte
MERCOLEDÌ 09 APRILE 2025
- 18:00 – 20:00 Distribuzione road book, targhe, numeri di gara, verifiche sportive
ALBA – Piazza Medford – Palacongressi
GIOVEDÌ 10 APRILE 2025
- 08:00 – 12:00 Distribuzione road book, targhe, numeri di gara, verifiche sportive
ALBA – Piazza Medford – Palacongressi - 13:00 – 19:00 Ricognizioni TUTTE le P.S.
- 14:00 – 18:00 (solo CIAR) Distribuzione materiale e verifiche sportive
- 15:00 – 22:00 Ingresso mezzi in Parco Assistenza A e B
ALBA – Piazza Medford (A) e Piazza Prunotto (B) - 20:00 BRIEFING in presenza
ALBA – Piazza Medford – Palacongressi - 20:00 – 22:00 (solo CIAR) Ricognizioni SOLO SPS 1 – #RA SHOW
- 21:00 – 23:00 (CRZ) Ricognizioni SOLO SPS 1 / 10 – #RA SHOW
VENERDÌ 11 APRILE 2025
- 05:30 – 16:00 Ingresso mezzi in Parco Assistenza
ALBA – Piazza Medford (A) e Piazza Prunotto (B) - 08:00 – 10:00 Ricognizioni TUTTE le P.S. (esclusa la Power Stage)
- 10:00 – 12:30 Ricognizioni TUTTE le P.S.
- 08:00 – 10:00 Verifiche tecniche ante-gara (Prioritari e CIAR)
- 08:00 – 11:00 Verifiche tecniche ante-gara (CIAR – iscritti Shakedown)
- 10:00 – 14:00 Verifiche tecniche ante-gara (tutti gli iscritti alla gara)
ALBA – Piazza Prunotto – Punzonature: c/o Lora Gomme – Corso Canale 26 - 11:00 Prima riunione Collegio Commissari Sportivi
ALBA – Piazza Medford – Palacongressi - 13:30 – 16:00 Shakedown (Prioritari e CIAR – o RC4 escluso Rally4, RC5, RC6)
- 16:00 – 18:00 Shakedown (rimanenti Piloti o RC1, RC2, RGT, RC3, Rally4)
SANTO STEFANO BELBO – Località Seirole - 15:00 Pubblicazione ammessi alla partenza (albo di gara on-line)
- 20:00 Partenza (CIAR)
ALBA – Piazza San Paolo (C.O. 0 – Ordine di numero inverso) - 21:15 Partenza (CRZ)
ALBA – Piazza San Paolo (C.O. 0 – Ordine di numero inverso)
SABATO 12 APRILE 2025
- 07:00 Uscita riordino notturno (CRZ)
ALBA – Piazzale Cleto Giovannone - 08:45 Uscita riordino notturno (CIAR)
ALBA – Piazzale Cleto Giovannone - 18:40 (CIAR) Pubblicazione elenco vetture in verifica (albo di gara on-line)
- 19:10 Arrivo – Premiazione – Verifiche tecniche post-gara (CIAR)
ALBA – Via 25 Aprile 2-8 / Piazza San Paolo / c/o Albagomme – Corso Unità d’Italia 20 - 20:45 (CIAR) Pubblicazione Classifiche (albo di gara on-line)
- 22:05 Entrata Parco Chiuso notturno (CRZ)
ALBA – Piazzale Cleto Giovannone
DOMENICA 13 APRILE 2025 (solo CRZ)
- 09:45 Uscita riordino notturno
ALBA – Via Liberazione - 15:10 Pubblicazione elenco vetture in verifica (albo di gara on-line)
- 15:45 Arrivo
ALBA – Via 25 Aprile 2-8 - 15:50 Premiazione
ALBA – Piazza San Paolo – Palco di arrivo - 15:50 Verifiche tecniche post-gara
ALBA – c/o Albagomme – Corso Unità d’Italia 20 - 17:20 Pubblicazione Classifiche (albo di gara on-line)









