Lancia congela il budget per la Ypsilon Rally2
Per finanziare questa operazione, Stellantis ha deliberato un budget importante, destinato proprio allo sviluppo della Lancia Ypsilon Rally2, che sarebbe stata una Citroen C3 Rally2 evoluta con la carrozzeria ipervitaminizzata della Lancia Ypsilon. Tuttavia, nonostante il capitale e l’entusiasmo, questo progetto è attualmente in stand-by.
Il marchio Lancia, storico simbolo di eleganza, innovazione e spirito sportivo, ha rappresentato un’icona delle corse su strada e nei rally per decenni. Fondata da Vincenzo Lancia nel 1906 e poi guidata dall’erede Gianni Lancia, la casa torinese ha raggiunto un’epoca d’oro a livello sportivo, culminata in un palmarès che include leggendari successi al Rally Monte Carlo e ai campionati mondiali rally. Oggi, con il sostegno del gruppo francese Stellantis, si parla di un possibile ritorno della Lancia nelle competizioni, con un piano che punta non solo al panorama nazionale e continentale, ma anche a un rientro nel Mondiale Rally, dominati per anni da altri grandi marchi, ma nessuno che sia riuscito ad intaccare il record di titoli vinti da quella che fu una delle aziende più importanti d’Italia.
Uno degli elementi centrali nel progetto di rilancio di Lancia nel rally è la creazione di una vettura Rally2, basata sulla nuova generazione di Ypsilon. La Rally2 rappresenta la categoria più competitiva e affollata nelle competizioni rally nazionali, che offre ai Costruttori una vetrina eccellente e molto meno onerosa rispetto alla classe Rally1 (le Rally2 sono vettura da corsa divertenti da 350.000 euro circa, le Rally1 hanno già superato il milione). Quel che è certo è che Lancia punta a risultati prestigiosi senza doversi misurare con la finta, sofisticata e costosa ibridizzazione richiesta dalla FIA di Jean Todt per le vetture Rally1.
Per finanziare questa operazione, Stellantis ha deliberato un budget importante, destinato proprio allo sviluppo della Lancia Ypsilon Rally2, che sarebbe stata una Citroen C3 Rally2 evoluta con la carrozzeria ipervitaminizzata della Lancia Ypsilon. Tuttavia, nonostante il capitale e l’entusiasmo, questo progetto è attualmente in stand-by. Il motivo? L’incertezza da parte della FIA nel garantire un quadro regolamentare stabile per la categoria Rally2. Le esitazioni della federazione internazionale hanno frenato anche la possibilità di ampliare la classe ad una sorta di Rally2 Plus, una mossa che avrebbe potuto abbassare i costi, introdurre questa tipologia di vetture in Rally1 per sostituire le ibride e avrebbe aperto il campo a più Costruttori e, non solo in teoria, a una competizione decisamente più accesa e attraente. Esattamente quello di cui avrebbe bisogno il WRC, che invece si trova nelle mani di cervellotici ingegneri che stanno snaturando la specialità e alzando i costi a dismisura per evitare che arrivino concorrenti e perché gli piace vincere facile.
Un pilota che avrebbe dovuto e potuto ìfar parte di questa rinascita di Lancia nel rally è senza dubbio Andrea Crugnola, il campione italiano di rally che, secondo indiscrezioni, avrebbe potuto esordire con la Lancia Ypsilon Rally2 già nel 2025, se nel 2023 (quando Stellantis iniziò a bussare alla porta della FIA) le cose fossero andate diversamente all’interno della Federazione Internazionale dell’Auto. Il coinvolgimento di Crugnola, uno dei piloti di punta nel panorama rally italiano, era scontato perché avrebbe conferito una credibilità immediata al progetto, attirando l’interesse degli appassionati e, potenzialmente, anche degli sponsor. Tuttavia, senza le garanzie regolamentari richieste da Stellantis alla FIA, l’opportunità di schierare un pilota di talento con una vettura competitiva rimane al momento solo una speranza.
L’incertezza sui regolamenti si è riflessa direttamente nella decisione di Stellantis di congelare il budget per il progetto Ypsilon Rally2 fino a quando non si saprà con certezza quali sono i futuri orientamenti normativi della Federazione. Questa prudenza, anche se apparentemente frenante, indica una strategia chiara da parte del gruppo, che mira a evitare un investimento rischioso in una categoria senza garanzie di continuità a livello mondiale. E in fondo, Stellantis chiede solo chiarezza.
L’assenza di una Rally2 firmata Lancia apre le porte ai principali concorrenti in Europa e nel mondo, e Toyota, che di lungimiranza ne ha da vendere, ha saputo approfittarne. La casa giapponese, leader indiscusso nel World Rally Championship (WRC) e già attiva nel segmento Rally2, è riuscita a sviluppare una vettura che ha trovato immediato successo nelle competizioni e presso i team privati. La Toyota Rally2 ha mostrato prestazioni eccellenti, erodendo la posizione dominante di Skoda, che per anni ha mantenuto un quasi-monopolio nella categoria. Gli ordini della Rally2 di Toyota sono in forte crescita, segno che la casa giapponese ha saputo individuare le potenzialità della categoria, investendo risorse significative per attrarre sia i team privati sia le scuderie ufficiali.
Il ritorno di Lancia nel rally (non la Ypsilon Rally4 e neppure il Trofeo che certamente sarà valido) è un progetto ambizioso, reso complesso dal panorama regolamentare e dalle strategie finanziarie necessarie per affrontare il mercato globale delle competizioni. Tuttavia, l’interesse da parte di Stellantis è tangibile, e il budget già stanziato dimostra una volontà seria di riportare il marchio italiano nel contesto delle corse, seppur con un approccio mirato e strategico. La speranza è che la FIA possa fornire il supporto regolamentare necessario, magari dando il via libera alla cosiddetta “Rally2 Plus”, aprendo così nuove opportunità per tutti i Costruttori che desiderano impegnarsi nella competizione mondiale.
Per il momento, il progetto Ypsilon Rally2 rimane una promessa congelata, ma il sostegno di Stellantis e la passione del pubblico per la Lancia lasciano spazio all’ottimismo. La strada è incerta, ma con i giusti incentivi e la visione audace che da sempre contraddistingue Eugenio Franzetti, il ritorno di Lancia nei rally potrebbe diventare realtà nel 2026 o chissà nel 2027, regalando una nuova era di successi e innovazioni a un brand che ha segnato la storia delle competizioni. Ce lo auguriamo tutti.









