TIR: Carmellino superstar, ma vince Pizio
Il valsesiano è tradito da un problema alla vettura ad una prova dalla fine quando era ampiamente al comando. Al traguardo è secondo dietro al novarese mentre Chentre chiude terzo. Subito ko il favorito Pinzano.
Il 37° RallyLana, quinta tappa sia del Trofeo Italiano Rally che della Coppa Rally di Zona 1, si è rivelato un evento carico di emozioni, colpi di scena e un finale al cardiopalma. La gara, disputatasi sulle strade biellesi, ha offerto agli appassionati uno spettacolo indimenticabile, confermando ancora una volta il suo status di appuntamento imperdibile nel panorama rallystico italiano.
La competizione ha avuto un inizio shock con il ritiro prematuro di uno dei favoriti, Corrado Pinzano. Il pilota locale, affiancato dal navigatore Mauro Turati, ha dovuto alzare bandiera bianca ancor prima dell’inizio effettivo della gara a causa di un guasto all’idroguida della sua Volkswagen Polo GTi R5. Questa defezione ha privato il pubblico di casa di uno dei suoi beniamini più attesi, aprendo scenari inaspettati per la lotta al vertice.
Ivan Carmellino, navigato da Elio Tirone, ha preso il comando delle operazioni fin dalle prime battute. A bordo della loro Skoda Fabia, il duo ha mostrato una superiorità schiacciante, vincendo quattro delle sei prove speciali in programma. Carmellino, già vincitore dell’edizione 2018, sembrava avviato verso un bis trionfale, costruendo un vantaggio di quasi un minuto sugli inseguitori. Tuttavia, il rally ha riservato un finale thrilling. A sole due prove dal termine, quando la vittoria sembrava ormai in tasca, Carmellino e Tirone sono stati traditi dalla rottura di un bullone del braccetto della sospensione. Questo inconveniente tecnico ha causato loro una perdita di 1’20”, azzerando in un colpo solo tutto il vantaggio accumulato e ribaltando completamente la classifica.
Approfittando dell’imprevisto occorso ai leader, Mattia Pizio e Luca Simonini, anch’essi su Skoda Fabia, si sono trovati catapultati al comando della gara. Il duo non si è fatto sfuggire l’opportunità, gestendo con maestria gli ultimi chilometri e portando a casa una vittoria tanto inaspettata quanto meritata. Questo successo rilancia Pizio e Simonini nella classifica di zona, aprendo nuovi scenari per il prosieguo della stagione. Nonostante la delusione, Carmellino e Tirone sono riusciti a limitare i danni, chiudendo al secondo posto e dimostrando di poter competere ai massimi livelli. Il terzo gradino del podio è stato conquistato dall’aostano Elwis Chentre, navigato da Max Bay, sempre su Skoda. Chentre, leader della classifica di zona, ha condotto una gara intelligente e conservativa, consolidando la sua posizione in vetta al campionato.
La quarta posizione è andata all’albese Massimo Marasso, con Luca Pieri alle note, mentre il toscano Federico Santini, naturalizzato piemontese, ha completato la top five. Entrambi gli equipaggi hanno portato a termine una gara solida, raccogliendo punti preziosi per la classifica. Grande prestazione per il biellese Alessandro Bocchio, affiancato da Mazzilli, che ha concluso al sesto posto, migliorando il settimo posto dell’edizione precedente. Un altro nome di spicco locale, Davide Negri, in coppia con Roberto Coppa, ha fatto il suo ritorno su una Rally2 dopo due anni, chiudendo al settimo posto e cancellando la delusione dell’anno precedente. Dietro di loro Milano-Andreis con l’ennesima Skoda
Particolarmente accesa è stata la battaglia nella categoria delle due ruote motrici. Il giovane modenese Lorenzo Grani, navigato da Samanta Grossi, ha conquistato una brillante nona posizione assoluta, primeggiando nella sua classe con una Peugeot 208 Rally4. La sua prestazione è stata ancor più rimarchevole considerando il ritiro del 21enne svizzero Gauthier Hotz, uscito di strada mentre era al comando della categoria. A chiudere la top ten la Skoda dei biellesi Tasinato-Zeffiretti.









