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Ypres WRC svela il percorso e c’è anche la notte

Cresce l’attesa in Belgio per il debutto del Ypres WRC, si incrociano le dita e si spera non vada a finire come lo scorso anno. La gara belga si svolgerà nel week-end di ferragosto, ovvero dal 12 al 15 agosto è avrà come base la piazza centrale di Ypres che ospiterà il service park, ma è previsto anche un giorno di gara a Spa-Francorchamps.

Il via alle ostilità è previsto nel primissimo pomeriggio di venerdì 13 agosto con quattro speciali da ripetersi due volte per un totale di 135,34 chilometri cronometrati. Stesso format per la giornata di sabato 14 agosto con quattro prove da ripetere due volte per 119,92 chilometri cronometrati.

Gran finale nella giornata di domenica 15 agosto con quattro speciali (senza assistenza) per 55.66 chilometri. Il totale cronometrato del rally sarà di 310,92 chilometri. Saranno 90 gli equipaggi ammessi all’ultima giornata di gara che si svolgerà a Spa-Francorchamps.

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WRC 2021: Ypres ad agosto sostituisce il Rally GB

Il WRC fa rotta verso Ypres. E il Belgio sogna per la seconda volta nella storia di ospitare una prova del Campionato del Mondo Rally. Ad agosto. Se andrà diversamente da come è andata nel 2020, sarà la prima volta nella storia che si terrà in Belgio una gara del Mondiale Rally. Ypres va a sostituire l’annunciata assenza del Regno Unito.

Due mesi dopo che il Club Superstage ha dovuto annullare la penultima prova del World Rally Championship 2020, con il dolore nel cuore a causa della seconda ondata della pandemia Covid-19, gli sforzi congiunti dei tanti volontari non sono stati vani. Inizialmente Ypres Rally Belgium è stato nominato come gara di riserva per il 2021, ma oggi il rally più importante del Belgio ha definitivamente conquistato un posto nel calendario WRC 2021. Gli organizzatori esultano.

“Dopo l’annullamento del rally alla fine di ottobre, siamo rimasti in stretto contatto con il Promoter FIA ​​e WRC, sottolineando che il nostro evento era pronto per entrare nel calendario”, ha dichiarato Alain Penasse, presidente del Club Superstage. “I nostri dipendenti hanno dimostrato di poter cambiare rapidamente e organizzare un evento WRC in breve tempo. Saremo in grado di dare il benvenuto al World Rally Championship a Ypres per la prima volta a metà agosto”.

“In generale – ha proseguito Penasse – useremo il formato dello scorso anno ancora una volta. Questo è stato chiaramente apprezzato dai partecipanti, poiché la lista delle iscrizioni per l’edizione 2020 sembrava impressionante con centoquaranta squadre iscritte”.

L’Ypres Rally Belgio si tiene tradizionalmente alla fine di giugno, ma per il Campionato del Mondo 2021 si terrà ad agosto. “Ovviamente dovevamo tenere conto delle altre date del calendario WRC. Ad agosto sostituiremo il round del Regno Unito. Dovevamo anche tenere conto della disponibilità del mercato di Ypres e delle possibilità allo Spa-Francorchamps. circuito, dove a fine agosto si svolgerà il GP di Formula 1. Ecco perché ferragosto sembra l’ideale “, conclude Alain Penasse.

Il World Rally Championship in arrivo ad Ypres ad agosto darà un enorme impulso al turismo e alla ristorazione nella regione. “Il settore del turismo e dell’ospitalità è stato duramente colpito dalla pandemia di Covid. Portando il Campionato del Mondo a Ypres, Rally del Belgio darà un enorme impulso al settore dell’ospitalità e del turismo nella regione. Ora che le vaccinazioni iniziano nel nostro Paese, tutti sperano di poter godere di nuovo della loro libertà riconquistata quest’estate”.

Questo creerà sicuramente un’atmosfera unica sulla Piazza del Mercato di Ypres e lungo le prove speciali. L’interesse mondiale dei fan per Ypres è stato enorme due mesi fa e sarà grande anche quest’anno. Si vedrà fra qualche mese. In Belgio.

WRC alla deriva: annullato il Rally di Ypres per Covid-19

Con il cuore in mano, il Club Superstage ha annullato il Rally di Ypres 2020, penultima prova del FIA 2020 World Rally Championship. Dal 20 al 22 novembre si sarebbe dovuta tenere in Belgio, per la prima volta nella storia, una gara valida per il Mondiale WRC, ma le attuali problematiche legate alla diffusione del Covid-19, come avevamo anticipato, hanno deciso diversamente.

Gli organizzatori hanno lavorato molto duramente negli ultimi mesi per la preparazione del Rally di Ypres, non immaginando che sarebbe stato annullato, ma il coronavirus è nuovamente esploso e le cifre dell’infezione sono aumentate rapidamente. Il comitato di consultazione ha imposto misure rigorose per contenere la diffusione del virus, ma nel frattempo la pressione sugli ospedali e sul settore assistenziale è diventata molto forte e tutti sono stati esortati a interrompere la vita sociale.

“Abbiamo sempre sostenuto il Rally di Ypres 2020 in Belgio, non abbiamo mai pensato che sarebbe stato annullato, ma questa volta non possiamo lasciare che il rally vada avanti”, afferma Emmily Talpe, sindaco della città di Ypres. Detto fatto. Con un’ordinanza ha cancellato il rally iridato, senza badare tanto alla federazione e agli organizzatori, che comunque ne erano consapevoli da circa un mese.

“In stretta consultazione con l’organizzatore della gara, le autorità amministrative e l’ufficio del ministro dell’Interno, hanno seguito l’evoluzione della pandemia nella nostra regione. Si è deciso che nelle attuali circostanze fosse irresponsabile consentire il Campionato del Mondo Rally a Ypres. Verrà redatta una decisione del governatore in linea con la nuova evoluzione”, ha confermato il governatore Carl Decaluwé.

Il Club Superstage ha continuato a credere nel successo del primo rally belga del Mondiale WRC fino all’ultimo giorno. “Con il Rally di Monteberg e il Rally di Aarova, abbiamo organizzato due rally a prova di Covid nelle ultime settimane, ma non siamo in grado di far fronte all’attuale epidemia di virus. Al momento, la salute della popolazione è affidata al personale del settore sanitario, la salute dei nostri dipendenti, dei partecipanti alla gara e di tutti gli appassionati di rally in primis”, ha detto Jan Huyghe del Club Superstage.

“Abbiamo seguito la crisi sanitaria in stretta consultazione con le autorità locali. Purtroppo, i numeri hanno continuato a crescere a dismisura. Il Rally di Ypres 2020 è da anni leader nella sicurezza in Europa. Questa volta si aggiunge anche la salute. Comprendiamo la decisione”, conclude l’organizzatore del Rally di Ypres 2020.

“Questa è ovviamente una grande delusione per tutti i nostri ragazzi che hanno dimostrato di essere in grado di organizzare una gara WRC in poco tempo”, ha dichiarato Alain Penasse, presidente del Club Superstage. “Speriamo che i nostri sforzi e investimenti non siano stati vani. Abbiamo dimostrato alla FIA e al Promotore WRC che possiamo cambiare rapidamente e che possiamo organizzare il Rally di Ypres Mondiale. Questa cancellazione era inevitabile, ma continuiamo ad ambire il WRC. Speriamo sia solo un rinvio”.

WRC 2020: trema Ypres, apprensione per il Rally di Monza

In Belgio, i contagi di Covid-19 impazzano e i rally saltano uno dietro l’altro. Dopo le South Belgian Rally, adesso si fanno insistenti le voci sull’annullamento del Rally di Ypres, nonostante il capo del WRC, Yves Matton, abbia provato (giustamente) a metterci una pezza sostenuto da un’importante campagna di comunicazione filoamericana.

Matton, però, aveva ammesso ciò che non poteva essere negato: cioè che la situazione era estremamente critica e che, per quanto la FIA potesse essere politicamente solida e influente, queste decisioni sono affidate (come in Italia) ai sindaci e agli organi governativi nazionali. Infatti, il sindaco di Vresse-sur-Semois, Arnaud Allard, ha annunciato tramite video il rinvio del South Belgian Rally, gara che si corre nel Belgio meridionale (ed è la seconda consecutiva) e che fa parte del Campionato Belga Rally, che avrebbe dovuto svolgersi sabato 24 ottobre nelle Ardenne di Namur.

“È con grande delusione che devo annunciare che il South Belgian Rally sarà rinviato a una data da destinarsi. Vista la situazione e le posizioni del ministro e del governatore è preferibile non organizzare l’evento questo fine settimana”, ha detto il sindaco Allard , che ha ringraziato gli organizzatori per il lavoro svolto. “Eticamente parlando, per il rispetto della professione medica, fare disputare questa organizzazione non era ragionevole. Tutto era pronto, tutto rispettato, i protocolli seguiti ma la logica parlava di altro”. Nessuna nuova data è stata comunicata.

Dopo l’annullamento di quest’altra gara belga, ora trema ancor di più il Rally di Ypres, che è diventato un gigante con i piedi di argilla. Se è vero che c’è un nuovo malato cronico, nel cuore dell’Europa, questo è il Belgio, dove i numeri del contagio sono esplosi in pochi giorni, e dove adesso il Governo sta pensando a nuove misure restrittive dopo quelle già approvate venerdì scorso. Il ministro federale della Salute, Frank Vandenbroucke, nelle ultime ore ha usato parole molto forti, parlando di “trunami” sanitario, con gli ospedali che potrebbero presto non avere più spazio per le cure delle malattie ordinarie. Il Governo valuta un nuovo lockdown.

Ricoverata per Covid 19 in terapia intensiva c’è finita anche Sophie Wilmes, già premier, attualmente vice e ministra degli esteri. Con 253.000 contagiati e 10.539 morti al 23 ottobre 2020, voci ben informate confermano che gli organizzatori del Rally di Ypres sono pronti ad arrendersi alle pressioni del Governo centrale, che non vuole più (non in questo momento) il circus internazionale del WRC. Troppo rischioso. Qualcuno dice che è questione di ore, qualcun altro dice che è questione di giorni. Pare, però, che anche questa prova del WRC 2020 sia destinata a saltare. A seguire tremerà Monza, che visto ciò che sta accadendo in Lombardia, rischia di disputarsi a porte chiuse e in autodromo.

Gli organizzatori del Mondiale Rally hanno ben presente che, con l’annullamento di Ypres, Monza diventerebbe l’ultima spiaggia per poter assegnare regolarmente il titolo 2020 con il minimo delle prove disputate per come previsto dalla normativa FIA. Si incrociano le dita e si spera che, nel mese di novembre, la curva dei contagi cali almeno in Italia e in Lombardia.

Yves Matton ottimista per Ypres, ma cosciente del periodo

Yves Matton dice di essere “ottimista” sul fatto che il Rally di Ypres dovrebbe disputarsi, come previsto, il mese prossimo. Il capo del WRC ha sottolineato che, nonostante ci sia un picco di contagi nel Paese, non sembrano esserci problemi con le autorità belghe. “L’evento è supportato e, per il momento, non c’è motivo di pensare ad un eventuale annullamento”, ha spiegato Matton. “Sono ottimista e fiducioso. Con l’Aarova Rally Oudenaarde, in Belgio, hanno organizzato la prima gara dalla fine di agosto”.

Il Rally di Ypres si svolgerà dal 19 al 22 novembre e gli organizzatori lavoreranno secondo il consueto calendario per mettere insieme un raduno: l’attuale pandemia Covid-19 è una preoccupazione costante, come vi abbiamo anticipato sta facendo tribolare molto gli organizzatori, ma non dovrebbe essere vittima del virus.

Il condizionale è d’obbligo in questi casi. Lo stesso Matton conferma che: “Non esiste una scadenza del virus, per cui sappiamo anche che, in questa situazione, purtroppo la cancellazione di una gara può avvenire pochi giorni prima del vie. Può accadere anche poche ore prima del via. Tutto quello che posso dire è che stiamo provando, con gli organizzatori e con le diverse parti interessate, a cercare di evitare che il Governo prenda una decisione pochi giorni prima dell’evento”.

La stragrande maggioranza delle persone che operano nel parco assistenza WRC, in viaggio in Estonia il mese scorso, avrebbe dovuto essere isolata per quattordici giorni all’arrivo nel Paese, ma un accordo mediato con Ratas ha assicurato che sia autorizzato il test Covid-19 all’aeroporto, con isolamento fino all’arrivo del risultato, quindi gara, a condizione che sia stato prodotto un risultato negativo.

Matton ha aggiunto: “La cosa più importante è avere il sostegno del governo. Secondo le normali regole in vigore, in Estonia non sarebbe stato possibile organizzare un evento di quella portata, ed è solo grazie al governo che ci siamo riusciti. Ad ogni Governo mostriamo l’Appendice S del regolamento FIA, relativo allo svolgimento di sport motoristici internazionali sotto restrizioni Covid-19. E tutto quello che stiamo facendo viene in genere apprezzato”.

“Corriamo in modo sicuro con regole sanitarie sicure che ci permettono di andare in alcuni Paesi in cui, normalmente, non saremmo autorizzati ad andare. Questa è la realtà. Se abbiamo il sostegno dei Governi, riteniamo che gli eventi non verranno cancellati all’ultimo momento. Ma la situazione cambia ogni giorno, per cui a volte gli stessi Governi non possono prendere impegni precisi. Spero che non sarà il caso del Belgio”.

Però, sta di fatto, che il Rally du Condroz è stato cancellato a causa dell’aumento esponenziale dei contagi di nuovo coronavirus. Speriamo solo che questo non sia un campanello d’allarme e che Ypres abbia i suoi “Santi in Paradiso”, così come si spera che le capacità professionali degli organizzatori della gara valida per il Mondiale Rally possa essere uno dei parametri di valutazione. Tutto è sicuro, nulla è certo.

Covid-19: Belgio verso lockdown, in difficoltà il Rally di Ypres

Tribolano gli organizzatori del Rally di Ypres, prossima prova del WRC 2020. In Belgio, i contagi di Covid-19 volano verso i 10.000 al giorno e aumentano anche i decessi. Nel piccolo Paese si potrebbero raggiungere i 10.000 nuovi contagi di coronavirus al giorno tra il 17 e il 19 ottobre 2020. A dirlo è stato il portavoce interfederale Covid-19 Yves Van Laethem durante una conferenza stampa.

Il Belgio ha registrato una media di 4.154 nuove infezioni da coronavirus al giorno (+89%) tra il 2 e l’8 ottobre. “A partire da mercoledì 7 ottobre, sono stati diagnosticati 6.505 casi. Gli esperti del Centro di crisi sono preoccupati per l’andamento della situazione sanitaria in Belgio. “La situazione è preoccupante, non possiamo usare altre parole”, ha insistito Yves Van Laethem.

Fino ad ora in Belgio si contano 173.000 contagi (+3.622) con 10.244 decessi. Se si arrivasse a 10.000 contagi al giorno si parlerebbe di un livello che richiederebbe il ritorno al lockdown. Le ultime misure prese dal governo centrale sono decisamente moderate, mentre Bruxelles ha imposto qualche restrizione in più chiudendo bar e caffè. Ma tanto nella Capitale, quanto nel resto del Paese la situazione peggiora notevolmente di giorno in giorno. Alcuni ospedali cominciano a rinviare le operazioni e le visite non urgenti, mentre diverse terapie intensive registrano tassi di occupazione di pazienti con Covid-19 superiori al 25%.

Il Rally di Ypres dovrebbe svolgersi in queste condizioni fra pochi giorni sugli asfalti di un Paese “bombardato” dal Covid-19. La gara, infatti, è prevista nel fine settimana che va dal 19 al 22 novembre 2020. I team stanno monitorando continuamente la situazione della crescita di contagi da Covid-19 in Belgio e sono molto preoccupati per l’evolversi della situazione.

Anche il Promoter WRC è preoccupato di poter essere costretto a dover rinunciare ad un’altra gara del Campionato del Mondo, seppure si ha la certezza di poter concludere a Monza che, però, visti i contagi in Lombardia e in particolare a Milano e nella Brianza sarà quasi certamente a porte chiuse.

WRC, annullato il Giappone: il Belgio debutta nel Mondiale

Annullato il Giappone e il Belgio debutta nel Mondiale WRC. In Giappone i team, tranne Toyota, non volevano proprio andare. La crisi economica generata dalla pandemia globale di coronavirus aveva generate già verso la fine del lockdown italiano manifestazioni di opposizione alla gara nipponica (lo avevamo anticipato qui). Hanno vinto loro, che hanno pressato silenziosamente nelle stanze dei bottoni. Il Belgio ospiterà ad Ypres una prova del Mondiale WRC (la prosecuzione della trattativa l’avevamo anticipata qui) per la prima volta nella storia.

L’evento di Ypres, su asfalto, si svolgerà dal 19 al 22 novembre e sostituirà il Rally del Giappone, ottava e ultima prova della stagione. Il ritorno della corsa nipponica nel WRC, dopo una pausa di dieci anni, “è stato purtroppo annullato a causa delle politiche di restrizione all’ingresso alle frontiere imposte dal governo a causa della pandemia Covid-19”, recita un comunicato stampa degli organizzatori del WRC.

Il Belgio diventerà la trentaquattresima nazione ad ospitare una prova del WRC da quando la serie è nata nel 1973. Il Rally di Ypres si è tenuto per la prima volta nel 1965 ed è diventato rapidamente una delle manifestazioni più impegnative d’Europa. I precedenti vincitori della gara comprendono l’attuale pilota Hyundai Motorsport WRC ed eroe di casa Thierry Neuville (2018) e il compagno di squadra Craig Breen (2019).

La gara del 2020 sarà caratterizzata da circa 300 chilometri di prove speciali in tre giorni interi di competizione. L’ultima tappa di domenica sarà incentrata sull’iconico circuito di Spa, con il Wolf Power Stage di chiusura del rally con la famosa prova Eau Rouge / Raidillon in pista. Un parco assistenza nel cuore dello storico Grote Markt di Ypres sarà il fulcro del rally e Simon Larkin, direttore degli eventi senior del WRC Promoter, ha affermato che il rally rappresenterà un test speciale per i concorrenti.

Come cambia il calendario del Mondiale WRC con il Belgio

ProvaRallyData
1Monte-Carlo23 – 26 Gennaio
2Sweden13 – 16 Febbraio
3Mexico12 – 15 Marzo
4Estonia4 – 6 Settembre
5Turkey18 – 20 Settembre
6Germany15 – 18 Ottobre
7Italy29 Ottobre – 1 Novembre
8Belgium19 – 22 Novembre

WRC 2020: Estonia dentro, RIS a novembre e Ypres in attesa

Ci sono i 5.000.000 di euro nel piatto e il Rally di Estonia (4-6 settembre) si unisce alla lista degli appuntamenti del WRC 2020 dopo essere diventato un evento promozionale WRC nel 2019. Il Paese diventerà la trentatreesima nazione a mettere in scena una gara di Campionato del Mondo Rally dall’inizio della serie nel 1973. In molti esultano, mentre qualche scaramantico fa i dovuti gesti, considerato il 33 come un numero non particolarmente fortunato.

In un calendario rivisto e ufficializzato dal Promoter WRC, in barba alle fake news fatte girare ad arte da alcuni media tedeschi, che parlavano di un probabile annullamento della gara italiana del Mondiale Rally per mancanza di fondi, il Rally Italia Sardegna si sposta dal 29 ottobre al 1 novembre, dopo essere stato posticipato a giugno a causa delle norme di contrasto al virus adottate dai vari Stati, che hanno temporaneamente congelato il WRC dopo tre prove.

L’incontro con gli sterrati in Estonia precedono gli eventi del WRC 2020 previsti in Turchia (24-27 settembre) e Germania (15-18 ottobre) nel nuovo programma. Il prossimo è l’Italia, prima del ritorno stagionale del Giappone (19-22 novembre), la cui data rimane invariata.

Mi si è ristretto il Mond...iale Rally 2020
Mi si è ristretto il Mond…iale Rally 2020

Il Campionato del Mondo Rally 2020 comprenderà almeno otto gare e il Promoter continuerà i suoi colloqui già avanzati con Ypres Rally (2-4 ottobre), con l’obiettivo di presentare a breve il Belgio come un altro Paese che ospiterà il WRC 2020. Anche i colloqui con la Federazione automobilistica croata proseguono. Il Rally di Argentina, che è stato rinviato dalla sua data originale ad aprile e che tradizionalmente attira quasi un milione di fan nella provincia di Cordoba, è stato cancellato, come avevamo annunciato.

Il debutto dell’Estonia WRC è stato annunciato in una conferenza stampa a Tallinn alla presenza del Primo Ministro Juri Ratas, che ha garantito un contributo di 2,5 milioni al rally (attraverso una speciale tassa alla popolazione), e dell’amministratore delegato di WRC Promoter, Oliver Ciesla. Sarà certamente un fine settimana emozionante, quello estone, per il campione del mondo in carica Ott Tanak, che per la prima volta avrà l’opportunità di competere davanti ai suoi tifosi di casa in una prova del WRC.

Il Rally Estonia sarà un breve evento formato da due tappe – sabato e domenica – dopo uno shakedown e una cerimonia di apertura venerdì. Avrà sede a Tartu, nella parte orientale del Paese, con il parco assistenza nel Museo Nazionale Estone.

WRC: Lettonia avanti ad Ypres, ma i belgi hanno speranze

Ypres Rally è la seconda gara più accreditata con il Promoter WRC per entrare a fare parte del nuovo calendario gare del Mondiale 2020 in questo atipico anno. La prima resta la Lettonia. I belgi si sono candidati dopo, ma hanno dalla loro il vantaggio di avere una delle gare di rally più carismatiche di tutta Europa e di essere in grado di aggiungere uno dei circuiti più importanti del mondo, quello di Spa-Francochamps, alle prove speciali della gara.

Ypres Rally 2020 promette due giorni di gara molto caratteristici, seguiti da una PowerStage nel circuito Spa-Francorchamps dal 2 al 4 ottobre. Al Promoter WRC la proposta è piaciuta e sarà discussa certamente il 19 giugno per l’elaborazione di un successivo e definito calendario del Mondiale Rally 2020. L’anno scorso Thierry Neuville ha partecipato in test alla gara con partenza da Ypres con la Hyundai i20 WRC.

WRC 2020, calendario con 10 rally? Ecco su cosa lavora la FIA

Il WRC 2020 ha attualmente un’ipotesi di calendario a 10 rally. Sconvolto dalla emergenza sanitaria legata a Covid-19, il WRC 2020 è in pausa forzata da metà marzo. Di recente, le cancellazioni del Rally di Finlandia, del Rally di Nuova Zelanda e del Rally GB hanno sollevato timori sul fatto che quest’anno possa venire annullato il Mondiale. Tutti si chiedono: avremmo un campionato e un campione del mondo, nonostante tutto e a quale prezzo?

Dietro le quinte, la FIA e il promotore hanno lavorato molto nelle ultime settimane per trovare soluzioni da serie iridata, mostrando comunque la massima disponibilità nel raccogliere condidature per riuscire ad imbastire un WRC 2020 con almeno 10 rally. Abbiamo certezza del fatto che il Consiglio Mondiale del 19 giugno è orientato a consentire un format di rally “smart” con un percorso ridotto del 20% e un programma più concentrato nel tempo rispetto a quanto preveda adesso il regolamento internazionale.

Anche se nulla è ufficiale e probabilmente sarà ancora necessario attendere alcune settimane per avere certezza definitiva delle scelte varate, il calendario WRC sta diventando sempre più delineato. La stagione dovrebbe riprendere durante il mese di agosto con un nuovo evento ad inaugurare la ripartenza: il Rally di Estonia. I concorrenti del WRC si sposteranno quindi in Turchia, come previsto, prima di dirigersi in un Paese che non ha mai ospitato una gara di Mondiale Rally: il Belgio.

Ypres Rally dovrebbe essere l’epicentro di un evento non limitato a Westhoek e che, anzi, potrebbe toccare visitare altre regioni del Paese. Qualcuno sogna di fare concludere il rally a Francorchamps, dove solitamente si disputa la prova belga della World RX. La federazione belga è da giorni al lavoro per cogliere questa opportunità di rilancio sportivo e turistico del ricco stato in cui ha sede la UE.

Dopo il Belgio, secondo l’ipotesi di calendario che sarà discussa il 19 giugno nella riunione del Consiglio Mondiale, il WRC riprenderà il suo corso con Germania, Sardegna, che dovrebbe recuperare la data del Rally GB. Il Giappone vuole mantenere la sua data in calendario, ma non si esclude che con la nuova visione eurocentrica del WRC possano venire presi realmente in considerazione gli asfalti del Rally Roma Capitale o gli sterrati del Rally delle Canarie, per concludere un WRC senza precedenti che dovrebbe avere un totale di 10-11 prove.

Matt Edwards punta al terzo titolo consecutivo nel BRC

Matt Edwards andrà a caccia di un terzo titolo nel Campionato Britannico Rally nel 2020 con la Ford Fiesta R5 MK2 di M-Sport con il supporto di Yuasa, Swift e Pirelli. La Fiesta ha consegnato il Campionato Britannico Rally degli ultimi quattro anni a Elfyn Evans nel 2016, Keith Cronin nel 2017 e Matt Edwards nel 2018 e 2019.

Quest’anno il pilota gallese tornerà nel perseguimento di un quinto titolo per la Fiesta di M-Sport. Ben noto per sostegno di Yuasa, uno dei maggiori produttori di batterie al mondo e leader mondiale in termini di qualità e innovazione, da quest’anno diventa main sponsor di Matt Edwards per la stagione 2020.

Il campionato di sei gare prenderà il via nel mese di febbraio e Matt Edwards è desideroso di difendere la vittoria dello scorso anno rimediata sulle PS sterrate del Visit Conwy Cambrian Rally. La seconda metà della stagione inizia con un viaggio in Europa, dove gli equipaggi si daranno battaglia attraverso alcune delle più veloci prove del Belgio presso il leggendario Renties Ypres Rally, prima di un viaggio in Irlanda del Nord per ancora più asfalto all Ulster Rally.

“Fantastico essere uno degli equipaggi di M-Sport per il 2020, e sono anche contento che Yuasa si sia unita a noi per la stagione 2020. Trovo eccitante essere al via con la Ford Fiesta R5 MKII. Si tratta di una vettura con cui ho già esperienza su asfalto e sono fiducioso: saremo competitivi e lotteremo per un terzo titolo consecutivo”.

CIRAS, Andrea Zivian all’Alpi Orientali Historic per stupire

Dopo la strepitosa prestazione al Lahti Historic Rally, Zippo continua la caccia al titolo continentale con la prima delle due gara italiane in calendario. Infatti dal 29 al 31 agosto si svolgerà in Friuli il 24° Alpi Orientali Historic, gara ormai consolidata nel panorama europeo e che vede ogni anno un crescendo di partecipanti.

Il rally partirà venerdi 30 da Gemona del Fiuli e, dopo 10 prove speciali che si preannunciano molto insidiose ed oltre 400km di gara, si concluderà sabato 31 sera ad Udine con la consueta premiazione sul palco di arrivo.

“Le prove sono estremamente impegnative e lunghe, dice Zippo, il percorso è tortuoso e meno adatto alla nostra Audi UrQuattro rispetto alle veloci prove finlandesi ma abbiamo preparato a dovere il nostro “panzer tedesco” con un nuovo assetto ed un cambio adatto al tracciato”. Infatti ai rapporti lunghi e da velocità usati in Finlandia, in Friuli bisognerà utilizzare cambio corto e tanta potenza in uscita dai tratti misto stretti e su questo i ragazzi della factory di Reggio Emilia hanno lavorato a fondo.

Dopo la positiva esperienza in Belgio, Zippo sarà nuovamente affiancato da Denis Piceno sperando di replicare il successo di Ypres in modo da allungare in classifica: infatti ad oggi Zippo è secondo con 72 punti. Tutti i principali antagonisti saranno presenti a questa gara a partire dal capofila il finlandese Peltonen su Toyota con 78 punti, a seguire l’altro finlandese Veikkanen su Porsche con 70, Wagner con 68 e Wilkman con 60. Gli altri paiono ormai tagliati fuori dalla corsa al titolo.

“Ora finalmente dopo tante lunghissime trasferte tocca a due gare italiane, in Friuli e poi all’Elba, le gare di casa sono per noi un grande vantaggio soprattutto rispetto ai finlandesi, speriamo di poter cogliere i frutti del grande lavoro fatto tra officina e test.”

Eric Camilli atteso al debutto sulla nuova Fiesta R5 in Finlandia

Eric Camilli e Benjamin Veillas faranno debuttare il nuovo EcoBoost della Ford Fiesta R5 nel World Rally Championship al Rally di Finlandia. Il francese ha testato la vettura durante la progettazione e durante lo sviluppo e l’ha portata in gara per la sua prima apparizione pubblica al Ypres Rally del Belgio, come vettura vip.

In preparazione del WRC 2 Pro, il team ha completato un test sulla Fiesta con Eric Camilli ed è pronto a giocarsi l’evento più iconico del calendario del Mondiale Rally. “E’ bello essere di nuovo in corsa con M-Sport. Qui ho iniziato correttamente la mia carriera, ed è una squadra molto speciale per me. Nel 2016 ero un giovane pilota con pochissima esperienza, ma mi hanno dato un’opportunità incredibile e sono davvero felice di essere al via con questa nuova vettura”, spiega Eric Camilli dopo aver provato la fiesta.

Il driver francese aggiunge: “E’ bello essere di nuovo in competizione al Rally di Finlandia. E’ uno dei miei eventi preferiti e le strade qui sono strade da rally, molto veloci, con salti, e tagli e con sezioni tecniche, si ha assolutamente tutto il necessario per poter godere al volante di una vettura da rally. La concorrenza in WRC 2 Pro è incredibilmente forte e ci aspetta una grande sfida con i finlandesi che vanno sempre forte a casa loro. Noi daremo del nostro meglio per fornire un risultato importante”.

Zippo al Rally Weiz Historic con l’Audi quattro Gruppo B

Nuova trasferta europea per Zippo che nel corso del prossimo fine settimana cercherà gloria questa volta in Austria a nord di Graz più precisamente al Rally Weiz Historic 2019. Si tratta della prima volta di Zippo in questa gara tutta nuova e da scoprire, al suo fianco replicherà l’esperienza positiva di Ypres il navigatore friulano Denis Piceno: “in Belgio, dice Zippo, era la nostra prima gara e devo dire che Denis è stato molto bravo ad entrare subito in sintonia con tutto il team, auto, pilota e gara. Sono convinto che anche in Austria faremo bene”.

Il rally partirà venerdi 19 alle ore 13.00 per la prima tappa con 6 speciali per un totale di km. 205. Dopo la pausa notturna la gara riprenderà sabato mattina con ulteriori 8 impegnative speciali per concludersi a Weiz per le ore 19.00 circa. “Sarà una gara molto difficile soprattutto per non averci mai corso e l’esperienza in questo tipo di competizioni è determinante, il nostro obiettivo è fare punti per il campionato in quanto le prossime gare sono in Finlandia dove ho già corso e due in Italia, un bel vantaggio da affrontare con qualche buon punto in più in classifica”.

Come al solito l’elenco partenti è nutrito e ricco di nomi altisonanti come gli svedesi Myrsell e Johnsen, il locale Wagner su Porsche che ambisce ad una grande prestazione in casa propria, gli spagnoli Alonso Villaron e Sainz ed i finlandesi Veikkanen e Latvala. Anche al pattuglia italiana è molto ricca con il leader del campionato Lucky affiancato dalla fida Fabrizia Pons, oltre ad Alberto Battistolli alla sua prima gara con la Sierra Cosworth.

Andrea Zivian racconta la vittoria al Ypres Rally Historic

Trasferta vincente per Zippo in Belgio, al Ypres Rally Historic, dove il driver valenzano conquista la settima posizione assoluta e domina il terzo raggruppamento ottenendo la vittoria che lo fa balzare in alto nella classifica. “La gara è partita malissimo”, dice Andrea Zivian: “Dopo un paio di chilometri della prima speciale hanno ceduto non uno ma ben due semiassi immobilizzando di fatto la nostra Audi UrQuattro e non permettendoci di proseguire con le ulteriori due prove speciale del venerdi”.

Conseguenza ritiro provvisorio, riparazione del veicolo in assistenza e rientro in gara con penalità il giorno successivo. “Il sabato è stata un’altra gara, io e Denis ci siamo lanciati a testa bassa in una sfida contro il cronometro per cercare di risalire più posizioni possibili in ottica di Campionato, riuscendo a vincere ben 4 speciali anche contro i piloti locali che conoscono queste prove a memoria”. Grande soddisfazione finalmente dopo che nelle ultime gare troppi inconvenienti avevano rallentato la corsa continentale a Zippo: ora non resta che proseguire e preparare al meglio il prossimo impegnativo appuntamento in programma a Wiez in Austria dal 19 Luglio.