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Elfyn Evans: ”Tutto quello che posso fare lo farò”

Elfyn Evans, che è arrivato quarto a Ypres e si trova a 38 punti dietro Ogier, dopo la prova belga valida per il Campionato del Mondo Rally ha dichiarato: “Dobbiamo esaminare il risultato. La sensazione non era perfetta nell’ultimo giorno e non stavo davvero andando al massimo rispetto alla potenza che avrei a disposizione. Però spingevo”.

Il secondo rally interamente su asfalto della stagione è stato un evento difficile per la squadra finlandese, con i rivali di Hyundai Motorsport che li hanno superati per la prima volta dall’Arctic Rally Finland di febbraio. “Non stavamo lottando per dove volevamo essere”, ha detto Evans. “Ci aspettavamo che fosse un evento complicato e lo è stato. Come ho detto, dobbiamo analizzare alcune cose, c’è stato un calo grande. Stavo spingendo, ma non ha funzionato”.

Il Rally dell’Acropoli di Grecia del prossimo mese porterà il passaggio dall’asfalto alla terra dura. “Non vediamo l’ora che arrivi la Grecia”, ha detto Evans. “Ho già fatto l’Acropoli, l’ho fatto con la Fiesta R2 nel 2012. Naturalmente, voglio fare di meglio. Il campionato? Bene, penso che sappiamo tutti che sta andando bene per Ogier, ma sto ancora spingendo per migliorarmi. Questo è tutto ciò che posso fare. L’ho detto prima e continuerò a ripeterlo: tutto quello che posso fare lo farò”.

Sébastien Ogier su Ypres e sulla sua prestazione

Il leader del WRC era il primo nell’ordine di partenza della tappa di apertura di venerdì pomeriggio sulle strette viuzze agricole delle Fiandre occidentali. Le strade sdrucciolevoli lo hanno lasciato alle spalle di Thierry Neuville, il leader, di quasi 40 secondi, un distacco che non è riuscito a recuperare nei restanti due giorni. Alla fine la sua considerazione sul Rally di Ypres e sulle sue strade suona come una bocciatura.

“Prima della partenza, i piloti che lo sapevano ci hanno avvertito che aprire la strada poteva essere un compito arduo, ma non ho mai sperimentato niente di simile nella mia carriera e non avevo idea che sarebbe stato così complicato”, spiega Ogier. “I primi passaggi sulle PS sono stati difficili. Dopo queste ultime settimane di pioggia, il passaggio dei trattori aveva portato molto fango sulla strada”.

“Quando tutto si è asciugato, si è trasformato in uno strato di polvere che ha reso l’asfalto molto più scivoloso di quanto ci aspettassimo per le prime manche. I secondi passaggi sono andati molto meglio, ma è stato molto difficile recuperare il tempo perso”. Ogier critica anche il test pre-evento su una strada poco rappresentativa delle PS a venire. “Non ci ha permesso una preparazione ottimale”, ha detto. “Abbiamo comunque lavorato molto sulla messa a punto della vettura e abbiamo apportato le modifiche necessarie in modo da avere un feeling migliore con il progredire del weekend e tornare al passo delle migliori vetture”.

Una foratura dell’ultimo giorno ha messo fine alle speranze di Ogier di strappare un podio e si è dovuto accontentare del quinto posto. Tuttavia, i punti bonus per il secondo miglior tempo nell’ultima Wolf Power Stage gli hanno dato una grande mano nella classifica di campionato. “Ora ci lasceremo alle spalle questo rally e ci concentreremo sul prossimo. Andremo in Grecia. Amo davvero quel paese ed è parte della storia del WRC, quindi sarò molto felice di correre lì”.

Yoann Rossel si prepara all’Acropoli: ”Siamo sulla buona strada”

Obbiettivo centrato per Yoann Rossel. Il pilota francese, impegnato nel WRC3 vince anche a Ypres e allunga sulla concorrenza, mettendo una seria ipoteca sul titolo. Entusiasta per il risultato ottenuto a fine gara, il francese ha parlato dell’evento appena concluso e ha annunciato la sua presenza in Grecia.

“Quella appena conclusa è stata una settimana fantastica, ringrazio tutte le persone che mi hanno supportato e aiutato, vincere su queste strade è semplicemente bellissimo. Ypres è un rally molto difficile, fin dalle ricognizioni ci si siamo accorti delle difficoltà del tracciato e dei tanti cambi di grip dell’asfalto. Vincere qui, mi ha reso felice. La vettura è stata perfetta, non ho avuto il ben che minimo problema, certo mi spiace per la foratura che ha avuto domenica mattina Sébastien Bedoret, stavamo dando vita ad una bella lotta. Il mio obbiettivo era quello di vincere per tenere lontano Kajto con cui mi confronterò sulle difficilissimi strade dell’Acropolis in Grecia”.

Con quattro eventi da disputare (Grecia, Finlandia, Spagna e Giappone) la situazione in classifica vede Rossel guidare la classifica con 45 punti di vantaggio su Kajto. Il francese ha dalla sua un solo evento in cui segnare punti contro i due del polacco, motivo per cui l’Acropolis sarà più che mai decisivo.

“Siamo sulla buona strada per portare a casa il titolo, Citroen, Saintléoc e la FFSA sono stati fin qui perfetti. Sia nella preparazione della vettura, sia nella scelta delle gare da disputare. Vincere questa gara è stato fantastico e molto importante perché ci ha permesso di allungare il divario tra noi e Kajto. Adesso andremmo in Grecia è sappiamo che sarà molto difficile”. Simpatico il post di Kajto con cui si congratula per la vittoria con Rossel.

Thierry Neuville riflette sul successo di Ypres

Primo successo stagionale per Thierry Neuville che sulle strade di casa di Ypres ha firmato un weekend praticamente perfetto, tornando alla vittoria che gli mancava dal lontano gennaio 2020. In conferenza stampa il pilota belga ha espresso tutta la sua felicità per la vittoria conquistata che lì permette di agguantare Elfyn Evans al secondo posto in classifica generale.

“Sono felice! Tutti si aspettavano da noi un risultato di prestigio, oppure la vittoria, quest’ultima è sempre stata il nostro obbiettivo fin dalla vigilia del rally. Ho avuto il controllo del rally fin dalle prime battute, questo mi ha messo subito a mio agio permettendomi di gestire il ritmo di gara. Avrei potuto imprimere un ritmo maggiore, ma non è stato necessario. Avevo paura di poter commettere qualche sciocchezza, la quale mi avrebbe impedito di portare a casa la vittoria”.

“Questo risultato è molto importante per l’intero Team perché ci tiene in gioco in entrambi i campionati, quindi posso dire che è stato un fine settimana positivo. Abbiamo recuperato punti a Séb e Elfyn e anche in ottica Costruttori. Ho avuto l’onore di ricevere il trofeo del vincitore della mani di Jacky Ickx ed è stato emozionante. Ci conosciamo da dieci anni, spesso ci scambiamo messaggi. L’ultimo è stato sabato sera quando mi ha mandato delle emoji con delle fiamme, gli ho risposto: ci vediamo domani”. Domenica per chi legge.

Detto questo Thierry Neuville sposta il suo discorso sul suo debutto a Spa e si complimenta con gli organizzatori della gara: “Come prima cosa vorrei fare un grosso plauso agli organizzatori. Era la prima volta per loro nel WRC e hanno svolto un’ottimo lavoro. Le prove mi sono piaciute molto, mi sono divertito a guidare la macchine su queste speciali. Alla fine è stato un bel fine settimana. Correre a Spa, sul circuito più bello del mondo con una vettura WRC mi è piaciuto moltissimo. La parte dentro il circuito mi lo particolarmente apprezzata, il grip era veramente molto alto e bisogna sapersi adattare, in più le nostre vetture sono molto flessibili e alte (come assetto) è questo ti da l’effetto di planare ad alte velocità. E’ stato molto divertente”.

In chiusura la dedica al suo nuovo co-equiper Martijn Wydaeghe, vincitore di un’evento del WRC per la prima volta. “Tutti pensavano che la nostra stagione potesse essere complicata dopo il tardivo cambio di navigatore effettuato alla vigilia del Rallye Monte-Carlo – conclude Neuville -. Martijn è arrivato super motivato è sta svolgendo un’ottimo lavoro. Mi sono accorto della sua professionalità fin dai primi chilometri assieme, stiamo bene assieme nell’abitacolo. A volte mi dà una mano nella preparazione della gara, questo è molto importante, è una gran bella cosa. Sono nel mondo dei rally da molto tempo e a volte hai delle abitudini ed è bello imparare cose nuove e nuovi modi di pensare. Mi piace e mi fa sentire di nuovo più giovane. Sembra funzionare”.

WRC, Belgio: Neuville trionfa sulle strade di casa ad Ypres

Il tabù che Thierry Neuville non riuscisse a vincere una gara del WRC con la Hyundai è solo un ricordo. Dopo cinque podi e alcuni dolorosi ritiri arriva finalmente il primo successo stagionale con la i20. Il pilota belga si esalta sulle strade di casa, accompagnato finalmente da una Hyundai I20 Coupe’ WRC perfetta e si porta al secondo posto nella classifica di campionato appaiando Evans.

“La pressione su di noi era veramente molto alta – ha commentato Neuville a fine gara – nonostante questo abbiamo disputato un gran rally, mi son sentito a mio agio per tutto il week-end. La mia squadra ha lavorato benissimo, potevo far affidamento su di loro per qualunque cosa. Sono felicissimo di aver regalato a Martijn il primo successo in carriera nel WRC proprio sulle strade del nostro Belgio”.

La vittoria per il belga affiancato da inizio anno dal nuovo co-driver Martijn Wydaeghe (al suo primo successo iridato), mancava dal lontano Monte-Carlo 2020. Il locale dopo una prima parte di gara in cui ha dovuto battagliare duramente col compagno di squadra Craig Breen ha piano piano preso il largo nella seconda parte di gara terminando l’evento con un vantaggio di 30”7.

Secondo gradino del podio come detto per l’irlandese al suo secondo podio consecutivo dopo l’Estonia, mentre il terzo gradino del podio è stato arpionato dal giovane Kalle Rovanpera. Quarta piazza per Elfyn Evans, seguito in quinta posizione da Sébastien Ogier rallentato da una foratura. Nonostante il quinto posto in classifica il sette volte campione del Mondo e attuale leader del Mondiale riesce ad allungare ulteriormente su Evans, grazie al secondo posto nella power stage. Il transalpino adesso guida la classifica generale con un vantaggio di 38 punti sulla coppia Evans-Neuville.

Sesta piazza per Ott Tanak, veloce e spettacolare come sempre, ma rallentato da una foratura nella giornata di ieri. Gara da incorniciare per Yoann Rossel, il pilota francese vince tra le vetture RC2 e il WRC3, mettendo una seria ipoteca al titolo. Ottava piazza per il belga Pieter Cracco, seguito in nona piazza dal pilota teutonico Fabian Kreim, chiude la top ten Vincent Verschueren. Nel WRC2 dei cinque piloti partecipanti, solo in due vedono il traguardo. Il successo finale va al finnico Jari Huttunen che si rilancia in classifica, mentre la seconda piazza è di Nikolay Gryazin.

Classifica campionato
1
 Ogier 162    2 Evans 124    3 Neuville 124    4 Rovanperä 99    5 Tänak 87     Takamoto Katsuta 66    7 Breen 60    8 Greensmith 34    

Classifica costruttori
1 Toyota Gazoo Racing 348    2 Hyundai Motorsport 307    3 M-Sport Ford 135    4 Hyundai 2C Competition 44

Classifica WRC2
1
 Andreas Mikkelsen 98    2 Mads Østberg 87    3 Marco Bulacia 82    4 Jari Huttunen 60    5 Esapekka Lappi 59    

Classifica WRC3

Rossel 127    Kajetan Kajetanowicz 82   Nicolas Ciamin 47   Fabrizio Zaldivar 39   Pepe López 36   

WRC, Belgio: Neuville allunga nel secondo giro di prove

Thierry Neuville partirà anche per l’ultima giornata del Ypres Rally da leader. Il belga sulle strade di casa ha corso una gara praticamenta perfetta, ottimo ritmo e gran passaggi, supportato finalmente a pieno dalla sua Hyundai I20 Coupé WRC.

La gara è ancora lunga – commenta il belga – ma fino a questo momento abbiamo gestito perfettamente. La vettura sta funzionando in maniera perfetta e sono molto contento delle prestazioni che sono riuscito a tirare fuori fino a questo momento. Certo quando vai flat-out è bellissimo, ma a volte bisogna saper gestire le gare.

Il suo vantaggio, quando mancano solamente quattro prove, che si disputeranno nella mattinata di domani nell’aerea di Spa, è di 10”1 sul compagno di squadra Craig Breen, che dopo un’ottimo avvio di giornata ha potuto poco dinanzi al ritorno del belga, che dalla sua ha la grandissima conoscenza del percorso. La lotta per il successo al momento pare essere ristretta ai due alfieri Hyundai Motorsport, è sarà interessante capire se dalla casa coreana partiranno ordini di squadra con il congelamento delle posizioni.

Lotta in famiglia per la terza piazza con tutti e tre i piloti Toyota Gazoo Racing coinvolti. Al momento la terza posizione è appannaggio di Elfyn Evans che è incalzato a strettissimo giro da un’ottimo Kalle Rovanpera e da un Sébastien Ogier in crescita, dopo un day1 condizionato da una foratura. Parlando di forature non possiamo non citare Ott Tanak, che è stato escluso dalla lotta per il podio da una foratura ad inizio giornata e adesso si ritrova in sesta posizione.

Nel WRC2 comanda Oliver Solberg al volante della nuova I20 Rally2, il pilota scandinavo ha dovuto lottare per tutta la giornata con problemi al sovrasterzo, alle sue spalle il compagno di squadra Jari Huttunen e in terza posizione il russo Nikolay Gryazin, tornato in gara con la formula del super rally. Stupenda, emozionante e imprevedibile la battaglia per la vittoria nel WRC3 e tra le vetture RC2 tra il locale Sébastien Bedoret e il leader del campionato Yoann Rossel, i due dopo due giorni di gara e quasi 260 chilometri di prove speciali sono divisi da appena 9 decimi di secondo.

Gino Bux comanda nel FIA R-GT precedendo la stella francese Pierre Ragues, pilota di grande esperienza, vincitore delle European Le Mans Series 2013, mentre nello Junior WRC comanda Jon Armstrong. 

WRC, Belgio: Hyundai attacca ma Toyota avanza

Thierry Neuville e Craig Breen hanno ripreso nella mattinata di sabato 14 agosto 2021 il loro emozionante duello, che avevano dovuto sospendere per la pausa notturna, per la supremazia al Renties Ypres Rally Belgium. Ma è di nuovo Neuville a fare la voce grossa, da padrone di casa, e a respingere una carica determinata dell’irlandese. I due erano separati da 7″6 dopo la frenetica gara di apertura di venerdì. Breen ha lanciato il guanto di sfida aggiudicandosi le prime due prove speciali sull’asfalto rovente che attraversa campi agricoli nelle zone di Hollebeke e Dikkebus per ridurre il deficit a 3″5.

Neuville ha reagito e ha battuto il suo compagno di squadra a Watou e Mesen-Middelhoek, stabilendo il miglior tempo in quest’ultimo, per tornare a Ypres per il parco assistenza di metà tappa con un vantaggio di 6″8. “Sono felice, ma il pomeriggio sarà altrettanto difficile, se non di più, con tutta la ghiaia sulla strada”, spiega Neuville in assistenza. “Stiamo seguendo la nostra strategia, faremo alcune piccole modifiche per il giro pomeridiano e proseguiremo in questa direzione”. Tradotto: attaccare, attaccare, attaccare. E sperare che la Hyundai i20 WRC Plus non gli giochi “brutti scherzi”.

E a proposito di “brutti scherzi” Breen è stato ostacolato sulla PS Hollebeke dal compagno di squadra Ott Tänak, terzo in classifica, che si è fermato per cambiare una foratura della ruota anteriore, scoprendo poi che anche il cric aveva problemi, e si è riportato sulla strada appena davanti al suo collega con un ritardo superiore ai 3′. L’estone si è fermato poco dopo per far passare Breen. Ma intanto, ha fatto da tappo…

Incidente Takamoto Katsuta
Incidente Takamoto Katsuta

Il ritardo di Tänak, aggravato dal cric difettoso che ha rallentato il cambio gomme, ha permesso a Elfyn Evans di conquistare il terzo posto su Toyota Yaris WRC. Il gallese ha retrocesso il compagno di squadra Kalle Rovanperä ed è stato il più veloce a Watou, precedendo il collega di 2″1. Il leader del campionato Sébastien Ogier è stato ulteriormente staccato di 10″3, fino al quinto posto. Il francese sentiva che “mancava qualcosa” in termini di prestazioni, ma non ha avuto pressione da dietro con lo sfortunato Tänak a quasi 3′.

Takamoto Katsuta ha avuto un pesante incidente. Il pilota giapponese ha urtato un dosso in una curva veloce e la sua vettura è stata “gettata” via, direttamente in un fosso. Ha piroettato in aria e ha colpito un palo dell’elettricità prima di un violento atterraggio. Lui e il copilota Keaton Williams sono rimasti illesi ma il loro rally è finito. Anche Pierre-Louis Loubet si è ritirato quando il francese è finito in un altro fosso all’uscita di una stretta curva a destra, sulla PS Hollebeke, e non è stato possibile recuperare la sua i20. La loro uscita di scena ha promosso nuovo leader del WRC3 Sébastien Bedoret, al settimo posto assoluto su una Skoda Fabia Evo Rally2. Il belga ha staccato il leader del campionato Yohan Rossel di 0″3. Pieter Jan Michiel Cracco è arrivato nono con Vincent Verschueren che ha completato top 10 assoluta.

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Copertina RS e oltre agosto 2021

Clamoroso: la polizia belga contro Janus Ree e Marcin Rybak

In un’epoca in cui la tecnologia ha nettamente migliorato i livelli di sicurezza in fatto di fotografia nel motorsport, in particolar modo con l’introduzione dei sistemi di scatto in remoto, accade che durante il Rally Ypres 2021, la polizia belga abbia rimosso e tentato di requisire l’attrezzatura di due noti fotografi professionisti durante la prima giornata del Rally Belga, valido come ottava prova del mondiale piloti e Costruttori. 

Già il fotografo polacco Marcin Rybak ad inizio lamentava un atteggiamento eccessivamente rude da parte della polizia nei confronti dei media. Poi lo ha provato sulla sua pelle, quando la polizia ha tentato di sequestrare le sue apparecchiature, restituendole solo a condizione che si spostasse dalla zina in cui si era sistemato.

Infatti, le motivazioni del gesto da parte degli ufficiali belgi pare siano da ricercare nella presunta vicinanza alla sede stradale delle fotocamere e di un flash attivati a distanza da radio comando. Il motto della Fia, più volte ribadito e riportato sui tabard dei fotografi “safety first” pare non sia stato tenuto in considerazione dalla polizia belga, dato che il sistema di scatto remoto, ormai buona prassi consolidata nelle gare iridate, permette ai fotografi di scattare a debita distanza dalla sede stradale in tutta sicurezza.

Del resto anche Seb Ogier nel video promozionale della sicurezza dei media in merito all’uso delle fotocamere remote “they are cheap compared with your life” (sono economiche rispetto alla tua vita), evidentemente la polizia belga non ha compreso l’importanza di certe innovazioni. Infatti, nel pomeriggio se l’è presa con Janus Ree. Anche a lui hanno tentato di sequestrare le apparecchiature per lo stesso identico motivo. E anche a lui le hanno restituite a condizione che di allontanasse dal punto scelto per fare il suo lavoro.

WRC, Belgio: Thierry Neuville chiude al comando il day1

Il day1 del Ypres Rally finisce come meglio non poteva per Hyundai Motorsport e per il suo capitano Thierry Neuville. Dopo un primo giro di prove vissuto su un duello sul filo di lana tra il belga e il compagno di squadra Craig Breen separati da appena 4 decimi, nel secondo loop Neuville decide di passare alla modalità full-attack andando a vincere tutti i crono in programma è portando il suo vantaggio a 7”6.

Il podio è completato dall’altra Hyundai i20 Coupe WRC di Ott Tanak. L’estone ha perso terreno rispetto ai suoi compagni di squadra a causa di alcuni problemi al motore ed ora ha solamente 1”4 di vantaggio dalla prima delle quattro Toyota in gara, quella di Kalle Rovanpera. Il pilota finlandese, reduce dalla sua prima vittoria in carriera in Estonia, a scavalca Elfyn Evans al quarto posto per soli 8 decimi. Solita gara di testa per il leader del Campionato, Sebastien Ogier che occupa la sesta piazza ad appena 8” dal terzo gradino del podio occupato da Tanak.

Settima piazza per il nipponico Takamoto Katsuta, in difficoltà sulle difficili strade belghe, seguito in ottava piazza da Pierre-Loius Loubet. Di rilievo la gara del francese Yoann Rossel, che occupa la nona piazza assoluta e la prima di WRC3 e di RC2. Chiude la top ten Oliver Solberg, primo di WRC2 con la nuova Hyundai I20 rally2.

WRC: Neuville vs Breen, che sfida ad Ypres!

Il primo di giro del Ypres Rally Belgium è all’insegna del team Hyundai Motorsport e propone come sfida Neuville vs Breen. La casa coreana domina le prime quattro speciali del rally belga e occupa al momento l’intero podio del rally. Al comando troviamo l’idolo di casa Thierry Neuville, che guida la classifica con un vantaggio ridottissimo sul compagno di squadra Breen.

Il pilota belga comanda le operazioni con un vantaggio di appena 0”4 su Craig Breen, leader della gara fino a quel momento. Proprio sull’ultimo crono, quello di Zonnebeke (Km 9.45), l’irlandese ha perso 2” a causa di alcune piccolissime sbavature, come da lui stesso dichiarato a fine prova: “Questa è stata la prova peggiore per me, ho preso alcuni riferimenti dalla R5 è ho perso qualcosa, devo essere più sicuro dell’aerodinamica. Comunque nel complesso è stato un buon loop. Sarà comunque una bellissima battaglia”.

Da parte sua Thierry Neuville, ha ammesso che avrebbe potuto osare di più in questo primo giro di prove, ma nel complesso è anche lui soddisfatto di quanto fatto: “Al momento è tutto sotto controllo, potremmo andare più veloci, ma al momento non c’è alcun bisogno di alzare i ritmi. Devo guidare in maniera liscia e pulita e soprattutto divertirmi perché guidare su queste strade è veramente molto divertente”.

Terzo gradino del podio per Ott Tanak attardato di 16”4 dal leader Neuville. L’ex campione del mondo 2019 è partito fortissimo vincendo la prima prova speciale di giornata, ma nelle seguenti prove ha lasciato sul terreno diversi secondi. In leggera difficoltà i piloti del team Toyota Gazoo Racing con Elfyn Evans, Kalle Rovampera, Sebastien Ogier e Takamoto Katsuta che occupano le posizioni dal quarto al settimo posto racchiusi in 30”.

Giornata da dimenticare per M-Sport con i suoi due alfieri già out. Il primo ad abbandonare la gara è stato Adrien Fourmaux. Il pilota transalpino è uscito di strada ad alta velocità in una curva verso sinistra sulla PS3 finendo in un fosso. Nessuna conseguenza fisica per l’equipaggio, ma auto gravemente danneggiata, sulla prova successiva out anche il compagno di squadra Gus Greensmith.

Teemu Suninen su Ford Fiesta Rally2 comanda nel WRC2 precedendo i due piloti Hyundai Motorsport Oliver Solberg e Jari Huttunen. Nel WRC3 il più veloce al momento è il francese, nonché leader del campionato Yohan Rossel.

Anteprima WRC: Rally di Ypres tra percorsi storici e iscritti

Sarà un ferragosto bollente in Belgio, dove andrà in scena l’ottavo round del FIA World Rally Championship. Per la piccola e ricchissima nazione Europea si tratterà di un atteso debutto nel Mondiale WRC, visto che l’anno scorso questo esordio fu cancellato per via dell’epidemia di Covid-19, che sarà ospitato in due iconiche località come Ypres e il mitico circuito di Spa-Francorchamps.

Il percorso disegnato dagli organizzatori prevede un ricco menù di 20 prove speciali per quasi 300 chilometri cronometrati (295.78 per l’esattezza). Le prove venerdì e sabato sono quelle che hanno fatto la storia della gara con stradine strette con inversioni secche con profondi fossati ai lati della strada. Si parte nel primo pomeriggio di venerdì 13 agosto con quattro crono (da ripetere due volte) da disputarsi nei pressi di Ypres, dove ha sede il suggestivo parco assistenza Grote Markt, all’ombra del monumento ai caduti di Menin Gate.

Si comincia con il crono di Reninge-Vleteren (15,00 km) per poi proseguire con la Westouter-Boeschepe (19,60 km), la lunga Kemmelberg (23,62 km) famosa per i suoi tratti in ciottolato e si finisce con la speciale di Zonnebeke (9,45 km). Sarà una giornata molto impegnativa con ben 135.34 chilometri cronometrati da affrontare, distanza che è quasi la metà del rally stesso.

Molto compatta anche la giornata di sabato 14 agosto, con altri quattro crono (da ripetere due volte) per un totale di 119,92 km cronometrati. Le prove sono tutte situate a sud di Ypres, si parte con una classicissima del rally belga, ovvero il crono di Hollebeke (25,86 km), che tra le altre cose è la prova più lunga del rally. Il rally prosegue con le speciali di Dikkebus (12,49 km), Watou (13,62 km) e con la Mesen – Middelhoek (7,99 km). Lo stesso loop di prove sarà disputato anche nel pomeriggio.

Scenari completamente diversi attendono gli equipaggi nella giornata di domenica 15 agosto. Gli equipaggi saluteranno Ypres alle primissime luci dell’alba (ore 04.50) e dopo aver disputato oltre 300 chilometri di trasferimento arriveranno nel dipartimento di Spa, nelle vicinanze del confine tedesco. Si parte con la stage di Stavelot (9,05 km) e si prosegue con la Francorchamps (11,21 km), quest’ultima fungerà anche da Wolf Power Stage. Il crono di Francorchamps si disputerà all’interno dell’iconico circuito è comprenderà alcuni tratti mitici come le curve Eau Rouge, Raidillon, Malmedy e Rivage.

Iscritti Rally di Ypres

Un vero e proprio debutto col botto per l’Ypres Belgium Rally nel WRC. La storica gara belga si presenta al Mondiale con un carico di 108 equipaggi, stabilendo così il primato stagionale di iscritti. Tanti, tantissimi i piloti locali presenti, soprattutto nel WRC3 dove però si registrano alcune pesanti assenze.

Per quel che riguarda le vetture WRC/RC1, nessuna sorpresa. Solo conferme: le line-up annunciate alla vigilia dai Team. Unica novità rispetto al recente Rally Estonia è il ritorno di Adrien Fourmaux al volante della Ford Fiesta WRC. Immutate le line-up di Hyundai Motorsport con Neuville, Tanak e Breen al volante delle Hyundai I20 Coupé WRC e di Toyota Gazoo WRT con Ogier, Evans, Rovanpera e Katsuta alla guida delle Toyota Yaris WRC.

Tante le defezioni nel WRC2 che conta appena cinque iscritti. Gli occhi di tutti saranno puntati su Solberg Huttunen che porteranno al debutto la nuova Hyundai I20 Rally2. I due piloti della casa coreana, reduci da una disastrosa prestazione in Polonia, dovranno vedersela contro i due alfieri M-Sport Suninen Kristensson e contro Nikolay Gryazin.

Molto combattuto si annuncia il WRC3 che conta ben 19 iscritti. Dopo aver saltato Kenya e Estonia, torna in gara il leader del Campionato il francese Yoann Rossel che proverà a sfruttare l’occasione per allungare sui diretti inseguitori (qui assenti) per mettere una prima ipoteca al titolo. Proveranno a rendergli la vita difficile i tanti piloti locali al via tra cui Cedric De Cecco, Sébastien Bedoret Pieter Tsjonen. Nel FIA RGT ben sette Alpine-Renault A110 RGT si daranno battaglia lungo le insidiose strade del Belgio, tra queste anche i leader del campionato il francese Emmanuel Guigou. Chiusura con lo Junior WRC che vedrà solamente sei equipaggi sfidarsi, due le assenze rispetto all’Estonia.

Affrontare il Rally di Ypres WRC: i consigli di Freddy Loix

Ogni gara ha un suo re, ovvero quel pilota che riesce ad interpretare al meglio quel determinato evento e riesce a portare a casa il successo in qualunque condizione ambientale. Parlando di Ypres Rally non si può non parlare di Freddy Loix.

Il pilota di Tongeren, classe 1970, ha partecipato alla mitica gara belga per ben 22 volte raccogliendo 11 vittorie, 14 podi e ben 113 prove speciali vinte, numeri record per un pilota di grandissimo talento che nel suo palmares può vantare anche 89 gettoni nel WRC con 3 podi (2° in Portogallo 1997 e in Spagna 1998 e 3° in Portogallo 1998). Il belga, intervistato da DirtFish, ha svelato alcuni segreti e dato alcuni consigli agli equipaggi che affronteranno le strade di Ypres.

Leggere la strada: “Ypres è un’evento unico, le strade sono molto strette e scivolose, ma la cosa che rende questo evento ancora più difficoltoso sono i continui cambi di asfalto anche nella stessa prova speciale. Bisogna capire bene dove e come cambia l’aderenza, questo è un’aspetto fondamentale per far bene”.

I tagli: “I tagli saranno parte fondamentale della gara, bisogna però capire bene dove effettuare questi tagli. In alcune curve puoi permetterti di tagliare con tutta la vettura, questo può darti una velocità di uscita molto elevata. Attenzione però, commettere un’errore è facile, il rischio di forature è sempre dietro l’angolo. Con i pneumatici usati nel WRC il rischio forature dovrebbe diminuire, ma bisogna comunque stare molto attenti. Le ricognizioni giocheranno un ruolo fondamentale per individuare i punti su cui “tagliare”, soprattutto per i piloti che corrono su queste strade per la prima volta”.

Il meteo: “Il meteo gioca sempre un ruolo fondamentale a Ypres. Si preannuncia meteo soleggiato per il rally, penso che ultimamente il Belgio abbia avuto fin troppa pioggia. Al momento i fossati intorno alle strade sono abbastanza bagnati, ma bastano poche giornate di sole per far sì che asciughino”.

Posizione di partenza: “In tanti pensano che partire per primi sia un vantaggio, si pensa di trovare una strada pulita, ma non è così. Quando gareggiavo e mi capitava di partire per primo finivo la gara sempre dal secondo posto in giù. Quando parti per primo trovi sulla carreggiata una patina di sporco portata dalle vetture che hanno effettuato le ricognizioni. Quindi partire terzo oppure quarto può essere un piccolo vantaggio, in quanto la strada è più pulita. Questo fattore è molto importante nei punti di frenata per avere più grip possibile”.

Detto questo, Fast Freddy parla di Thierry Neuville: “Probabilmente Thierry è il grande favorito. Ha dalla sua un’ottima esperienza su queste strade ed è l’unico ad averci gareggiato nel 2018 con una WRC. Questo evento è fondamentale per tutto il movimento, avere un belga vincitore sarebbe fantastico. Gli organizzatori stanno facendo un grandissimo lavoro, sono perfetti è ormai da anni tutti gli altri organizzatori prendono spunto dai ragazzi del Club Superstage”.

In tutto questo però c’è un pizzico di amarezza per non poter essere al via della gara: “Non ho potuto correre per mancanza di tempo. Gestisco una concessionaria Aston Martin a Bruxelles, a causa della pandemia abbiamo passato momenti molto difficili con aperture e chiusure che si susseguivano. Prendersi una pausa per correre in questi momenti è tremendamente complicato. Naturalmente assisterò alla gara, non vedo l’ora di immergermi nella magica atmosfera di Ypres. Sarò presente per assistere due giovani promesse belghe: Sébastien Bedoret e Niels Reynvoet. Entrambi questi ragazzi hanno vissuto periodi difficili con dei programmi in continuo cambiamento a causa della pandemia, però vederli al via della gara di casa è molto bello”.

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Copertina RS e oltre agosto 2021

Adrien Fourmaux: ”Ypres è quasi la gara di casa per me”

Tra i piloti che non vedono l’ora di prendere parte al Rally di Ypres c’è sicuramente Adrien Fourmaux. Per il francese del team M-Sport Ford si tratta della prima partecipazione alla gara belga, anche se per lui le strade non saranno così inedite visto che abita non molto lontano dalle zone in cui si svolgerà il rally. In poche parole una sorta di “gara di casa” che lo vedrà nuovamente al volante della Ford Fiesta WRC Plus, vettura con la quale ha saputo cogliere due ottimi quinti posti in Croazia e al Safari, vincendo in occasione della gara keniota la sua prima PS iridata.

Sulla scia di questi ottimi risultati, il pupillo di Malcolm Wilson punta a ben figurare anche sulle speciali belghe per ottenere un altro risultato di prestigio, in un’annata che ha messo fin qui in risalto il talento di questo ventiseienne. “È un rally nuovo per me, e lo considero quasi come una gara di casa visto che si trova a circa 40 km dalla città in cui vivo. Per questo posso dire che le caratteristiche di queste strade non mi sono nuove e con la presenza di curve molte strette è importante avere una buona trazione in uscita per affrontare i lunghi rettilinei che seguono. Inoltre, bisognerà tenere presente che ci saranno molti tagli e questo significa che ci sarà molto fango sulla strada, quindi la posizione di partenza sarà fondamentale”, ha affermato Fourmaux.

“Sicuramente è una gara già molto impegnativa sull’asciutto, e nel caso in cui dovesse arrivare la pioggia renderebbe il tutto ancora più difficile, perché le strade si sporcherebbero ancora di più di fango visto che si corre in mezzo ai campi. In questo caso si potrebbe andare ancora più veloci con le gomme da terra! Infine, il fatto di poter competere a Ypres con una World Rally Car sarà sicuramente una bella sfida, ma sono fiducioso. Abbiamo fatto un buon test, nel quale siamo riusciti a provare anche con il bagnato. È davvero bello essere così vicini a casa, alla mia famiglia, alla famiglia della mia compagna, ai miei amici, senza dimenticare che è il rally di casa del mio copilota Renaud. Certo, vogliamo un buon risultato e di sicuro faremo del nostro meglio come sempre. Dovrei avere un po’ di vantaggio perché so già cosa aspettarmi, ma non voglio mettermi pressione.”

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Craig Breen: ”Ypres è uno dei miei eventi preferiti”

Non solo Neuville. Hyundai Motorsport per l’Ypres Rally Belgium potrà giocarsi anche la carta Craig Breen. Il pilota irlandese, ultimo vincitore della gara belga nel 2019, è un profondo conoscitore della gara avendola disputata quattro volte. La prima nel 2013 al volante della Peugeot 207 S2000 terminando terzo assoluto, le altre nel 2014 e 2015 quando segno tempi di assoluto rilievo prima di doversi ritirare per noie meccaniche alla sua Peugeot 208T16 R5. Infine l’ultima partecipazione con relativa vittoria nel 2019 al volante della VW Polo GTI R5.

Fattore da non sottovalutare, come nel caso di Neuville, è quello che Breen lo scorso anno ha disputato al volante della Hyundai I20 Coupé WRC il Rally Oudenaarde, gara con caratteristiche simili ad Ypres. I due alfieri Hyundai sono dunque gli unici ad aver corso con una vettura WRC sulle stradine del Belgio.

Intervistato dai colleghi di DirtFish, il pilota irlandese attualmente ancora in corsa per vincere il titolo CIR Sparco si è detto fiducioso in vista dell’impegno belga: “Vero che sono l’ultimo vincitore di Ypres, ma stavolta sarà completamente diverso. Stavolta si correrà per il Mondiale, ci saranno tutti i piloti più forti al mondo al via. Posso vincerlo? Perché no? Penso che potremmo giocarcela, dipenderà molto da quanto impiegherò a trovare il giusto feeling con la vettura durante la sessione di test”.

“Ho un giorno per riuscire a trovare la giusta quadra, ma non vedo perché non possiamo aspirare ad un risultato di prestigio. Ypres è uno degli eventi che preferisco, è uno dei rally più interessanti che abbia mai corso. Sulla carta sembra un “rally strano”, ma quando sei in auto ti rendi conto di quanto sia una sfida incredibile. Ad ogni incrocio la superficie cambia, è un’evento che ho sempre atteso con impazienza e merita a pieno titolo di stare nel Mondiale WRC.

La prima e unica uscita con una Hyundai I20 Coupé su asfalto nel WRC di Breen è arrivata in Croazia all’inizio di quest’anno, dove ha concluso all’ottavo posto assoluto.

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Sébastien Ogier: ”Ypres un rally difficile con cambi di grip”

Prima volta ad Ypres e in Belgio per il sette volte campione del mondo e attuale leader del Mondiale Sébastien Ogier. Il lupo di Gap ha assaggiato per la prima volta le insidiose stradine delle Fiandre nei scorsi giorni. Il test si è svolto in condizioni meteo variabili nelle quali il transalpino ha potuto provare diversi assetti e regolazioni alla vettura.

“Sono molto emozionato, per me sarà la prima volta a Ypres – commenta Séb Ogier – avere un nuovo rally su asfalto in calendario è molto bello. Ypres è conosciuto da tutti perché è molto difficile e non vedo l’ora di affrontare queste prove, so che non sarà facile. Abbiamo svolto una sessione di test la scorsa settimana con condizioni meteo variabili, con la pioggia è stato veramente molto difficile. Da tenere d’occhio i tanti cambi di grip e il fatto che andremmo a cercare il limite in un rally in cui non abbiamo parametri di confronto. Essere al comando della classifica è molto importante, partire per primi può darci un piccolo vantaggio, ma al contempo dobbiamo rimanere concentrati in quanto il rally è molto difficile. Al termine del campionato mancano ancora diverse gare e tutte sono difficili e ricche di insidie”.

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Thierry Neuville: ”Ypres? Bellissimo correre a casa”

Avrà gli occhi di un’intera nazione addosso Thierry Neuville, che sulle strade di casa del Ypres Belgium Rally cerca la prima vittoria stagionale. Il pilota belga in questa prima parte di stagione ha collezionato cinque terzi posti, sfiorando la vittoria in Kenya, quando ad inizio della terza e ultima giornata di gara è stato costretto al ritiro a causa di un errore.

Il belga è un profondo conoscitore della gara avendola disputata per ben otto volte, vincendo l’edizione 2018 al volante della Hyundai I20 R5. Un vantaggio non da nulla rispetto alla concorrenza che conosce poco o nulla le difficilissime strade di Ypres, da sempre ricche di mille insidie e trabocchetti che le rendono uniche al mondo. Il belga avrà forse l’ultima occasione per provare a riaprire la lotta per il secondo posto in classifica, in quanto appare molto difficile la rincorsa al primo posto di Ogier distante di ben 52 punti.

“Siamo tutti molto felici ed entusiasti di correre a Ypres – dice Thierry -. Ho disputato diverse volte questo rally e ho avuto l’onore di vincerlo nel 2018 al volante di una Hyundai I20 R5. E’ un rally molto difficile perché le strade sono strette e molto scivolose e i fossati su ambo i lati possono essere profondi, quindi è necessario non commettere errori e cercare di rimanere al centro della careggiata. Vedremo molta azione, perché questo è un rally su asfalto completamente diverso da quelli che noi abbiamo affrontato in passato nel WRC. In Germania, abbiamo sempre avuto tantissimi appassionati e fan belgi che venivano a tifarci. Non oso pensare all’atmosfera che vivremo nei giorni della gara”.

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Ypres Rally Belgium: una prima da record nel WRC

Debutto col botto per Ypres Belgium Rally nel WRC. La storica gara belga si presenta al Mondiale con un carico di 108 equipaggi, stabilendo così il primato stagionale di iscritti. Tanti, tantissimi i piloti locali presenti, soprattutto nel WRC3 dove però si registrano alcune pesanti assenze.

Per quel che riguarda le vetture WRC/RC1, nessuna sorpresa con conferma per le line-up annunciate alla vigilia dai Team. Unica novità rispetto al recente Rally Estonia è il ritorno di Adrien Fourmaux al volante della Ford Fiesta WRC. Immutate le line-up di Hyundai Motorsport con Neuville, Tanak e Breen al volante delle Hyundai I20 Coupé WRC e di Toyota Gazoo WRT con Ogier, Evans, Rovanpera e Katsuta alla guida delle Toyota Yaris WRC.

Tante le defezioni nel WRC2 che conta appena cinque iscritti. Gli occhi di tutti saranno puntati su Solberg e Huttunen che porteranno al debutto la nuova Hyundai I20 Rally2. I due piloti della casa coreana, reduci da una disastrosa prestazione in Polonia, dovranno vedersela contro i due alfieri M-Sport Suninen e Kristensson e contro Nikolay Gryazin.

Molto combattuto si annuncia il WRC3 che conta ben 19 iscritti. Dopo aver saltato Kenya e Estonia, torna in gara il leader del Campionato il francese Yoann Rossel che proverà a sfruttare l’occasione per allungare sui diretti inseguitori (qui assenti) per mettere una prima ipoteca al titolo. Proveranno a rendergli la vita difficile i tanti piloti locali al via tra cui Cedric De Cecco, Sébastien Bedoret e Pieter Tsjonen.

Nel FIA RGT ben sette Alpine-Renault A110 RGT si daranno battaglia lungo le insidiose strade del Belgio, tra queste anche i leader del campionato il francese Emmanuel Guigou. Chiusura con lo Junior WRC che vedrà solamente sei equipaggi sfidarsi, due le assenze rispetto all’Estonia.

Qui l’elenco iscritti del Ypres Rally Belgium

Dal 5 agosto in edicola con il solito carico di attualità e storie

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Keaton Williams sostituisce Dan Barritt ad Ypres

Il copilota abituale di Takamoto Katsuta, Dan Barritt, salterà l’Ypres Rally del prossimo mese di agosto per riprendersi dall’infortunio occorso al Rally di Estonia in atterraggio da un dosso e sarà sostituito da Keaton Williams. Barritt ha sentito dolore al collo e alla schiena dopo un salto nella quarta PS del Rally Estonia, costringendo la Toyota Yaris WRC al ritiro anticipato poiché la coppia non voleva rischiare di aggravare le lesioni subite dal copilota.

Non si è rotto nessun osso, ma a Barritt, ex copilota di Elfyn Evans, è stato consigliato assoluto riposo: “Sono deluso per quello che è successo. Ora sono concentrato sul recupero a casa e sull’assicurarmi che tutto vada per il meglio”. Quindi, salterà la prima gara in assoluto del WRC in Belgio, mentre continua il suo recupero. “Mi impegnerò al massimo per tornare al Rally dell’Acropoli in Grecia, il 9-12 settembre”.

Williams avrebbe dovuto comunque gareggiare all’Ypres Rally insieme al suo pilota abituale Josh McErlean nel WRC3. Ma ora farà il suo debutto nel World Rally Championship al fianco di Katsuta, dopo aver già partecipato a un paio di test con la Toyota junior all’inizio di quest’anno. Il 26enne diventerà il terzo copilota supplente della stagione nella classe regina.

Seb Marshall ha copilotato Oliver Solberg quando il suo compagno abituale Aaron Johnston non è stato in grado di recarsi all’Arctic Rally Finland a causa di un risultato positivo del test Covid-19, mentre Stuart Loudon è subentrato a Chris Patterson insieme a Gus Greensmith in Italia. L’elenco degli iscritti all’Ypres Rally è stato pubblicato venerdì e ha confermato che Adrien Fourmaux guiderà la seconda Ford Fiesta WRC di M-Sport, mentre Teemu Suninen guiderà la versione Rally2 nel WRC2.

Credit Photo: FIA ERC

Adrien Fourmaux ad Ypres con la Fiesta WRC

Il programma con M-Sport e la Fiesta WRC proseguirà il mese prossimo per Adrien Fourmaux in occasione del Ypres Rally Belgium, dove il francese avrà l’occasione di disputare la sua quarta gara nella classe regina di quest’anno. Fourmaux, che ha recentemente corso al Goodwood Festival con il prototipo ibrido della Puma WRC 2022, proseguirà il suo “allenamento” (programma federale della FFSA) nella gara su asfalto in Belgio dove non ha mai corso prima. L’Ypres Rally Belgium prende il via venerdì 13 agosto e in tre giorni di gara manda in scena 20 prove speciali ritagliate nella regione di Ypres, con una finale sul circuito di Spa-Francorchamps se non sarà ancora sott’acqua o danneggiato.

WRC: Hyundai sceglie Craig Breen al Rally di Ypres

Per il prossimo Rally di Ypres, in programma dal 12 al 15 agosto nelle veloci e insidiose stradine del Belgio, Hyundai Motorsport farà appello all’esperienza dell’irlandese Craig Breen profondo conoscitore di queste strade in quanto ha disputato e vinto la gara nel recente passato.

Si tratterà del quarto gettone stagionale nel WRC per Craig, dopo le precedenti esperienze in Finlandia (Arctic Rally Lapland), Croazia e Estonia (che sarà disputato il prossimo fine settimana). Una scelta come detto scontata, in quanto il forte pilota irlandese (ancora in lizza per vincere il CIR Sparco) ha disputato il Rally di Ypres in quattro occasioni vincendo l’edizione 2019 al volante di una Volkswagen Polo GTi R5.

Inoltre lo scorso anno, Breen ha disputato e vinto l’Aarova Rally Oudenaarde al volante della Hyundai I20 Coupé WRC in quello che doveva essere un’antipasto dell’Ypres Rally, poi fermato dalla pandemia Covid-19. A completare la line-up della casa coreana troviamo l’esperto padrone di casa Thierry Neuville e Ott Tanak alla prima sulle strade del Belgio.

FIA Rally Champions World Tour escluso agli europei

Il 7 luglio 2021 la FIA, in accordo con Hyundai Motorsport, ha ufficializzato il lancio di una nuova operazione denominata “FIA Rally Champions World Tour”, cogliendo anche l’occasione per annunciare il lancio in gara della Hyundai i20 N Rally2 per il prossimo Rally del Belgio a Ypres. Un’operazione commerciale che, questo è ciò che in Hyundai sperano, dovrebbe fare vendere qualche i20 in più nelle serie di supporto del Mondiale rally e di riflesso nei campionati nazionali.

Questa operazione “FIA Rally Champions World Tour” mira dichiaratamente a sostenere i talenti del rally di quasi tutto il mondo con, alla fine, per il vincitore, una partecipazione a un evento WRC al volante di una Hyundai i20 N Rally2. Prevalentemente presenti nel WRC, i piloti europei non potranno partecipare a questa operazione, le cinque “regioni” selezionate sono: Africa, Asia-Pacifico, America Centrale e Latina (NACAM), Medio Oriente e infine Sud America (CODASUR).

Questo programma è stabilito per un periodo di tre anni e le squadre vittoriose del 2022 e del 2023 potranno così partecipare agli eventi WRC, rispettivamente nel 2023 e nel 2024. La FIA prevede che ogni vincitore sarà al via dei rally che gli consentiranno di esprimere al massimo il proprio talento.

Andrew Johns, Direttore del Customer Racing di Hyundai Motorsport, presenta l’operazione: “Aiutare a formare la prossima generazione di campioni del WRC è una parte importante del lavoro del Customer Racing Department di Hyundai Motorsport. La versatilità della classe Rally2, come classe di elezione per i campionati nazionali e regionali ci consente di seguire e supportare gli equipaggi, mentre avanzano nella loro carriera”.

“L’unione delle forze con la FIA per annunciare il FIA Rally Champions World Tour – ha proseguito – espande questo approccio a una portata veramente globale e possiamo essere molto orgogliosi del ruolo centrale del reparto Customer Racing e della Hyundai i20 N Rally2 in questo programma .Ci sono equipaggi di grande talento che partecipano a tutti i campionati regionali di rally FIA. Il FIA Rally Champions World Tour offre loro l’opportunità di mostrare le proprie abilità a livello globale e, grazie ai nostri numerosi test e sviluppo, la Hyundai i20 N Rally2 è l’auto perfetta per portare la loro carriera sportiva al livello successivo”.

Ovviamente, questo lo aggiungiamo noi, siccome il rally è business e una Rally2 ormai costa fino a 350.000 euro, a Customer Racing di Hyundai Motorsport interessa vendere più esemplari possibile della loro vettura per mangiare mercato alla Skoda, che continua ad essere la regina della categoria, e soprattutto prima che arrivino le belle e performanti Toyota Yaris Rally2 e Rally3.

Anche il direttore della FIA Rally, Yves Matton, ha “benedetto” questa unione: “Sono molto felice e orgoglioso di annunciare questa iniziativa sviluppata in collaborazione con Hyundai Motorsport, che contribuirà a rafforzare i campionati regionali di rally FIA e a renderli più attraenti per i concorrenti di tutti continenti. Inoltre, creando un gateway per i concorrenti di nazionalità non europea al vertice della piramide rally, offrirà una maggiore diversità nel FIA World Rally Championship e genererà una copertura mediatica positiva, grazie in particolare alla presenza di talenti locali agli eventi di punta sul loro continente, con la possibilità per loro di raggiungere il livello mondiale l’anno successivo in un’auto costruita in Corea. Il programma, che promuove gli aspetti socialmente rilevanti del rally rendendolo una disciplina del motorsport più accessibile in tutto il mondo, è sostenuto dal FIA Innovation Fund (FIF) e sottolinea l’impegno assunto dal movimento Purpose Driven della FIA”.

RS e oltre di luglio 2021 in edicola tra il 7 e il 9 luglio: vi aspettiamo

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Ypres WRC svela il percorso e c’è anche la notte

Cresce l’attesa in Belgio per il debutto del Ypres WRC, si incrociano le dita e si spera non vada a finire come lo scorso anno. La gara belga si svolgerà nel week-end di ferragosto, ovvero dal 12 al 15 agosto è avrà come base la piazza centrale di Ypres che ospiterà il service park, ma è previsto anche un giorno di gara a Spa-Francorchamps.

Il via alle ostilità è previsto nel primissimo pomeriggio di venerdì 13 agosto con quattro speciali da ripetersi due volte per un totale di 135,34 chilometri cronometrati. Stesso format per la giornata di sabato 14 agosto con quattro prove da ripetere due volte per 119,92 chilometri cronometrati.

Gran finale nella giornata di domenica 15 agosto con quattro speciali (senza assistenza) per 55.66 chilometri. Il totale cronometrato del rally sarà di 310,92 chilometri. Saranno 90 gli equipaggi ammessi all’ultima giornata di gara che si svolgerà a Spa-Francorchamps.

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WRC 2021: Ypres ad agosto sostituisce il Rally GB

Il WRC fa rotta verso Ypres. E il Belgio sogna per la seconda volta nella storia di ospitare una prova del Campionato del Mondo Rally. Ad agosto. Se andrà diversamente da come è andata nel 2020, sarà la prima volta nella storia che si terrà in Belgio una gara del Mondiale Rally. Ypres va a sostituire l’annunciata assenza del Regno Unito.

Due mesi dopo che il Club Superstage ha dovuto annullare la penultima prova del World Rally Championship 2020, con il dolore nel cuore a causa della seconda ondata della pandemia Covid-19, gli sforzi congiunti dei tanti volontari non sono stati vani. Inizialmente Ypres Rally Belgium è stato nominato come gara di riserva per il 2021, ma oggi il rally più importante del Belgio ha definitivamente conquistato un posto nel calendario WRC 2021. Gli organizzatori esultano.

“Dopo l’annullamento del rally alla fine di ottobre, siamo rimasti in stretto contatto con il Promoter FIA ​​e WRC, sottolineando che il nostro evento era pronto per entrare nel calendario”, ha dichiarato Alain Penasse, presidente del Club Superstage. “I nostri dipendenti hanno dimostrato di poter cambiare rapidamente e organizzare un evento WRC in breve tempo. Saremo in grado di dare il benvenuto al World Rally Championship a Ypres per la prima volta a metà agosto”.

“In generale – ha proseguito Penasse – useremo il formato dello scorso anno ancora una volta. Questo è stato chiaramente apprezzato dai partecipanti, poiché la lista delle iscrizioni per l’edizione 2020 sembrava impressionante con centoquaranta squadre iscritte”.

L’Ypres Rally Belgio si tiene tradizionalmente alla fine di giugno, ma per il Campionato del Mondo 2021 si terrà ad agosto. “Ovviamente dovevamo tenere conto delle altre date del calendario WRC. Ad agosto sostituiremo il round del Regno Unito. Dovevamo anche tenere conto della disponibilità del mercato di Ypres e delle possibilità allo Spa-Francorchamps. circuito, dove a fine agosto si svolgerà il GP di Formula 1. Ecco perché ferragosto sembra l’ideale “, conclude Alain Penasse.

Il World Rally Championship in arrivo ad Ypres ad agosto darà un enorme impulso al turismo e alla ristorazione nella regione. “Il settore del turismo e dell’ospitalità è stato duramente colpito dalla pandemia di Covid. Portando il Campionato del Mondo a Ypres, Rally del Belgio darà un enorme impulso al settore dell’ospitalità e del turismo nella regione. Ora che le vaccinazioni iniziano nel nostro Paese, tutti sperano di poter godere di nuovo della loro libertà riconquistata quest’estate”.

Questo creerà sicuramente un’atmosfera unica sulla Piazza del Mercato di Ypres e lungo le prove speciali. L’interesse mondiale dei fan per Ypres è stato enorme due mesi fa e sarà grande anche quest’anno. Si vedrà fra qualche mese. In Belgio.

WRC alla deriva: annullato il Rally di Ypres per Covid-19

Con il cuore in mano, il Club Superstage ha annullato il Rally di Ypres 2020, penultima prova del FIA 2020 World Rally Championship. Dal 20 al 22 novembre si sarebbe dovuta tenere in Belgio, per la prima volta nella storia, una gara valida per il Mondiale WRC, ma le attuali problematiche legate alla diffusione del Covid-19, come avevamo anticipato, hanno deciso diversamente.

Gli organizzatori hanno lavorato molto duramente negli ultimi mesi per la preparazione del Rally di Ypres, non immaginando che sarebbe stato annullato, ma il coronavirus è nuovamente esploso e le cifre dell’infezione sono aumentate rapidamente. Il comitato di consultazione ha imposto misure rigorose per contenere la diffusione del virus, ma nel frattempo la pressione sugli ospedali e sul settore assistenziale è diventata molto forte e tutti sono stati esortati a interrompere la vita sociale.

“Abbiamo sempre sostenuto il Rally di Ypres 2020 in Belgio, non abbiamo mai pensato che sarebbe stato annullato, ma questa volta non possiamo lasciare che il rally vada avanti”, afferma Emmily Talpe, sindaco della città di Ypres. Detto fatto. Con un’ordinanza ha cancellato il rally iridato, senza badare tanto alla federazione e agli organizzatori, che comunque ne erano consapevoli da circa un mese.

“In stretta consultazione con l’organizzatore della gara, le autorità amministrative e l’ufficio del ministro dell’Interno, hanno seguito l’evoluzione della pandemia nella nostra regione. Si è deciso che nelle attuali circostanze fosse irresponsabile consentire il Campionato del Mondo Rally a Ypres. Verrà redatta una decisione del governatore in linea con la nuova evoluzione”, ha confermato il governatore Carl Decaluwé.

Il Club Superstage ha continuato a credere nel successo del primo rally belga del Mondiale WRC fino all’ultimo giorno. “Con il Rally di Monteberg e il Rally di Aarova, abbiamo organizzato due rally a prova di Covid nelle ultime settimane, ma non siamo in grado di far fronte all’attuale epidemia di virus. Al momento, la salute della popolazione è affidata al personale del settore sanitario, la salute dei nostri dipendenti, dei partecipanti alla gara e di tutti gli appassionati di rally in primis”, ha detto Jan Huyghe del Club Superstage.

“Abbiamo seguito la crisi sanitaria in stretta consultazione con le autorità locali. Purtroppo, i numeri hanno continuato a crescere a dismisura. Il Rally di Ypres 2020 è da anni leader nella sicurezza in Europa. Questa volta si aggiunge anche la salute. Comprendiamo la decisione”, conclude l’organizzatore del Rally di Ypres 2020.

“Questa è ovviamente una grande delusione per tutti i nostri ragazzi che hanno dimostrato di essere in grado di organizzare una gara WRC in poco tempo”, ha dichiarato Alain Penasse, presidente del Club Superstage. “Speriamo che i nostri sforzi e investimenti non siano stati vani. Abbiamo dimostrato alla FIA e al Promotore WRC che possiamo cambiare rapidamente e che possiamo organizzare il Rally di Ypres Mondiale. Questa cancellazione era inevitabile, ma continuiamo ad ambire il WRC. Speriamo sia solo un rinvio”.

WRC 2020: trema Ypres, apprensione per il Rally di Monza

In Belgio, i contagi di Covid-19 impazzano e i rally saltano uno dietro l’altro. Dopo le South Belgian Rally, adesso si fanno insistenti le voci sull’annullamento del Rally di Ypres, nonostante il capo del WRC, Yves Matton, abbia provato (giustamente) a metterci una pezza sostenuto da un’importante campagna di comunicazione filoamericana.

Matton, però, aveva ammesso ciò che non poteva essere negato: cioè che la situazione era estremamente critica e che, per quanto la FIA potesse essere politicamente solida e influente, queste decisioni sono affidate (come in Italia) ai sindaci e agli organi governativi nazionali. Infatti, il sindaco di Vresse-sur-Semois, Arnaud Allard, ha annunciato tramite video il rinvio del South Belgian Rally, gara che si corre nel Belgio meridionale (ed è la seconda consecutiva) e che fa parte del Campionato Belga Rally, che avrebbe dovuto svolgersi sabato 24 ottobre nelle Ardenne di Namur.

“È con grande delusione che devo annunciare che il South Belgian Rally sarà rinviato a una data da destinarsi. Vista la situazione e le posizioni del ministro e del governatore è preferibile non organizzare l’evento questo fine settimana”, ha detto il sindaco Allard , che ha ringraziato gli organizzatori per il lavoro svolto. “Eticamente parlando, per il rispetto della professione medica, fare disputare questa organizzazione non era ragionevole. Tutto era pronto, tutto rispettato, i protocolli seguiti ma la logica parlava di altro”. Nessuna nuova data è stata comunicata.

Dopo l’annullamento di quest’altra gara belga, ora trema ancor di più il Rally di Ypres, che è diventato un gigante con i piedi di argilla. Se è vero che c’è un nuovo malato cronico, nel cuore dell’Europa, questo è il Belgio, dove i numeri del contagio sono esplosi in pochi giorni, e dove adesso il Governo sta pensando a nuove misure restrittive dopo quelle già approvate venerdì scorso. Il ministro federale della Salute, Frank Vandenbroucke, nelle ultime ore ha usato parole molto forti, parlando di “trunami” sanitario, con gli ospedali che potrebbero presto non avere più spazio per le cure delle malattie ordinarie. Il Governo valuta un nuovo lockdown.

Ricoverata per Covid 19 in terapia intensiva c’è finita anche Sophie Wilmes, già premier, attualmente vice e ministra degli esteri. Con 253.000 contagiati e 10.539 morti al 23 ottobre 2020, voci ben informate confermano che gli organizzatori del Rally di Ypres sono pronti ad arrendersi alle pressioni del Governo centrale, che non vuole più (non in questo momento) il circus internazionale del WRC. Troppo rischioso. Qualcuno dice che è questione di ore, qualcun altro dice che è questione di giorni. Pare, però, che anche questa prova del WRC 2020 sia destinata a saltare. A seguire tremerà Monza, che visto ciò che sta accadendo in Lombardia, rischia di disputarsi a porte chiuse e in autodromo.

Gli organizzatori del Mondiale Rally hanno ben presente che, con l’annullamento di Ypres, Monza diventerebbe l’ultima spiaggia per poter assegnare regolarmente il titolo 2020 con il minimo delle prove disputate per come previsto dalla normativa FIA. Si incrociano le dita e si spera che, nel mese di novembre, la curva dei contagi cali almeno in Italia e in Lombardia.

Yves Matton ottimista per Ypres, ma cosciente del periodo

Yves Matton dice di essere “ottimista” sul fatto che il Rally di Ypres dovrebbe disputarsi, come previsto, il mese prossimo. Il capo del WRC ha sottolineato che, nonostante ci sia un picco di contagi nel Paese, non sembrano esserci problemi con le autorità belghe. “L’evento è supportato e, per il momento, non c’è motivo di pensare ad un eventuale annullamento”, ha spiegato Matton. “Sono ottimista e fiducioso. Con l’Aarova Rally Oudenaarde, in Belgio, hanno organizzato la prima gara dalla fine di agosto”.

Il Rally di Ypres si svolgerà dal 19 al 22 novembre e gli organizzatori lavoreranno secondo il consueto calendario per mettere insieme un raduno: l’attuale pandemia Covid-19 è una preoccupazione costante, come vi abbiamo anticipato sta facendo tribolare molto gli organizzatori, ma non dovrebbe essere vittima del virus.

Il condizionale è d’obbligo in questi casi. Lo stesso Matton conferma che: “Non esiste una scadenza del virus, per cui sappiamo anche che, in questa situazione, purtroppo la cancellazione di una gara può avvenire pochi giorni prima del vie. Può accadere anche poche ore prima del via. Tutto quello che posso dire è che stiamo provando, con gli organizzatori e con le diverse parti interessate, a cercare di evitare che il Governo prenda una decisione pochi giorni prima dell’evento”.

La stragrande maggioranza delle persone che operano nel parco assistenza WRC, in viaggio in Estonia il mese scorso, avrebbe dovuto essere isolata per quattordici giorni all’arrivo nel Paese, ma un accordo mediato con Ratas ha assicurato che sia autorizzato il test Covid-19 all’aeroporto, con isolamento fino all’arrivo del risultato, quindi gara, a condizione che sia stato prodotto un risultato negativo.

Matton ha aggiunto: “La cosa più importante è avere il sostegno del governo. Secondo le normali regole in vigore, in Estonia non sarebbe stato possibile organizzare un evento di quella portata, ed è solo grazie al governo che ci siamo riusciti. Ad ogni Governo mostriamo l’Appendice S del regolamento FIA, relativo allo svolgimento di sport motoristici internazionali sotto restrizioni Covid-19. E tutto quello che stiamo facendo viene in genere apprezzato”.

“Corriamo in modo sicuro con regole sanitarie sicure che ci permettono di andare in alcuni Paesi in cui, normalmente, non saremmo autorizzati ad andare. Questa è la realtà. Se abbiamo il sostegno dei Governi, riteniamo che gli eventi non verranno cancellati all’ultimo momento. Ma la situazione cambia ogni giorno, per cui a volte gli stessi Governi non possono prendere impegni precisi. Spero che non sarà il caso del Belgio”.

Però, sta di fatto, che il Rally du Condroz è stato cancellato a causa dell’aumento esponenziale dei contagi di nuovo coronavirus. Speriamo solo che questo non sia un campanello d’allarme e che Ypres abbia i suoi “Santi in Paradiso”, così come si spera che le capacità professionali degli organizzatori della gara valida per il Mondiale Rally possa essere uno dei parametri di valutazione. Tutto è sicuro, nulla è certo.

Covid-19: Belgio verso lockdown, in difficoltà il Rally di Ypres

Tribolano gli organizzatori del Rally di Ypres, prossima prova del WRC 2020. In Belgio, i contagi di Covid-19 volano verso i 10.000 al giorno e aumentano anche i decessi. Nel piccolo Paese si potrebbero raggiungere i 10.000 nuovi contagi di coronavirus al giorno tra il 17 e il 19 ottobre 2020. A dirlo è stato il portavoce interfederale Covid-19 Yves Van Laethem durante una conferenza stampa.

Il Belgio ha registrato una media di 4.154 nuove infezioni da coronavirus al giorno (+89%) tra il 2 e l’8 ottobre. “A partire da mercoledì 7 ottobre, sono stati diagnosticati 6.505 casi. Gli esperti del Centro di crisi sono preoccupati per l’andamento della situazione sanitaria in Belgio. “La situazione è preoccupante, non possiamo usare altre parole”, ha insistito Yves Van Laethem.

Fino ad ora in Belgio si contano 173.000 contagi (+3.622) con 10.244 decessi. Se si arrivasse a 10.000 contagi al giorno si parlerebbe di un livello che richiederebbe il ritorno al lockdown. Le ultime misure prese dal governo centrale sono decisamente moderate, mentre Bruxelles ha imposto qualche restrizione in più chiudendo bar e caffè. Ma tanto nella Capitale, quanto nel resto del Paese la situazione peggiora notevolmente di giorno in giorno. Alcuni ospedali cominciano a rinviare le operazioni e le visite non urgenti, mentre diverse terapie intensive registrano tassi di occupazione di pazienti con Covid-19 superiori al 25%.

Il Rally di Ypres dovrebbe svolgersi in queste condizioni fra pochi giorni sugli asfalti di un Paese “bombardato” dal Covid-19. La gara, infatti, è prevista nel fine settimana che va dal 19 al 22 novembre 2020. I team stanno monitorando continuamente la situazione della crescita di contagi da Covid-19 in Belgio e sono molto preoccupati per l’evolversi della situazione.

Anche il Promoter WRC è preoccupato di poter essere costretto a dover rinunciare ad un’altra gara del Campionato del Mondo, seppure si ha la certezza di poter concludere a Monza che, però, visti i contagi in Lombardia e in particolare a Milano e nella Brianza sarà quasi certamente a porte chiuse.

WRC, annullato il Giappone: il Belgio debutta nel Mondiale

Annullato il Giappone e il Belgio debutta nel Mondiale WRC. In Giappone i team, tranne Toyota, non volevano proprio andare. La crisi economica generata dalla pandemia globale di coronavirus aveva generate già verso la fine del lockdown italiano manifestazioni di opposizione alla gara nipponica (lo avevamo anticipato qui). Hanno vinto loro, che hanno pressato silenziosamente nelle stanze dei bottoni. Il Belgio ospiterà ad Ypres una prova del Mondiale WRC (la prosecuzione della trattativa l’avevamo anticipata qui) per la prima volta nella storia.

L’evento di Ypres, su asfalto, si svolgerà dal 19 al 22 novembre e sostituirà il Rally del Giappone, ottava e ultima prova della stagione. Il ritorno della corsa nipponica nel WRC, dopo una pausa di dieci anni, “è stato purtroppo annullato a causa delle politiche di restrizione all’ingresso alle frontiere imposte dal governo a causa della pandemia Covid-19”, recita un comunicato stampa degli organizzatori del WRC.

Il Belgio diventerà la trentaquattresima nazione ad ospitare una prova del WRC da quando la serie è nata nel 1973. Il Rally di Ypres si è tenuto per la prima volta nel 1965 ed è diventato rapidamente una delle manifestazioni più impegnative d’Europa. I precedenti vincitori della gara comprendono l’attuale pilota Hyundai Motorsport WRC ed eroe di casa Thierry Neuville (2018) e il compagno di squadra Craig Breen (2019).

La gara del 2020 sarà caratterizzata da circa 300 chilometri di prove speciali in tre giorni interi di competizione. L’ultima tappa di domenica sarà incentrata sull’iconico circuito di Spa, con il Wolf Power Stage di chiusura del rally con la famosa prova Eau Rouge / Raidillon in pista. Un parco assistenza nel cuore dello storico Grote Markt di Ypres sarà il fulcro del rally e Simon Larkin, direttore degli eventi senior del WRC Promoter, ha affermato che il rally rappresenterà un test speciale per i concorrenti.

Come cambia il calendario del Mondiale WRC con il Belgio

ProvaRallyData
1Monte-Carlo23 – 26 Gennaio
2Sweden13 – 16 Febbraio
3Mexico12 – 15 Marzo
4Estonia4 – 6 Settembre
5Turkey18 – 20 Settembre
6Germany15 – 18 Ottobre
7Italy29 Ottobre – 1 Novembre
8Belgium19 – 22 Novembre

WRC 2020: Estonia dentro, RIS a novembre e Ypres in attesa

Ci sono i 5.000.000 di euro nel piatto e il Rally di Estonia (4-6 settembre) si unisce alla lista degli appuntamenti del WRC 2020 dopo essere diventato un evento promozionale WRC nel 2019. Il Paese diventerà la trentatreesima nazione a mettere in scena una gara di Campionato del Mondo Rally dall’inizio della serie nel 1973. In molti esultano, mentre qualche scaramantico fa i dovuti gesti, considerato il 33 come un numero non particolarmente fortunato.

In un calendario rivisto e ufficializzato dal Promoter WRC, in barba alle fake news fatte girare ad arte da alcuni media tedeschi, che parlavano di un probabile annullamento della gara italiana del Mondiale Rally per mancanza di fondi, il Rally Italia Sardegna si sposta dal 29 ottobre al 1 novembre, dopo essere stato posticipato a giugno a causa delle norme di contrasto al virus adottate dai vari Stati, che hanno temporaneamente congelato il WRC dopo tre prove.

L’incontro con gli sterrati in Estonia precedono gli eventi del WRC 2020 previsti in Turchia (24-27 settembre) e Germania (15-18 ottobre) nel nuovo programma. Il prossimo è l’Italia, prima del ritorno stagionale del Giappone (19-22 novembre), la cui data rimane invariata.

Mi si è ristretto il Mond...iale Rally 2020
Mi si è ristretto il Mond…iale Rally 2020

Il Campionato del Mondo Rally 2020 comprenderà almeno otto gare e il Promoter continuerà i suoi colloqui già avanzati con Ypres Rally (2-4 ottobre), con l’obiettivo di presentare a breve il Belgio come un altro Paese che ospiterà il WRC 2020. Anche i colloqui con la Federazione automobilistica croata proseguono. Il Rally di Argentina, che è stato rinviato dalla sua data originale ad aprile e che tradizionalmente attira quasi un milione di fan nella provincia di Cordoba, è stato cancellato, come avevamo annunciato.

Il debutto dell’Estonia WRC è stato annunciato in una conferenza stampa a Tallinn alla presenza del Primo Ministro Juri Ratas, che ha garantito un contributo di 2,5 milioni al rally (attraverso una speciale tassa alla popolazione), e dell’amministratore delegato di WRC Promoter, Oliver Ciesla. Sarà certamente un fine settimana emozionante, quello estone, per il campione del mondo in carica Ott Tanak, che per la prima volta avrà l’opportunità di competere davanti ai suoi tifosi di casa in una prova del WRC.

Il Rally Estonia sarà un breve evento formato da due tappe – sabato e domenica – dopo uno shakedown e una cerimonia di apertura venerdì. Avrà sede a Tartu, nella parte orientale del Paese, con il parco assistenza nel Museo Nazionale Estone.

WRC: Lettonia avanti ad Ypres, ma i belgi hanno speranze

Ypres Rally è la seconda gara più accreditata con il Promoter WRC per entrare a fare parte del nuovo calendario gare del Mondiale 2020 in questo atipico anno. La prima resta la Lettonia. I belgi si sono candidati dopo, ma hanno dalla loro il vantaggio di avere una delle gare di rally più carismatiche di tutta Europa e di essere in grado di aggiungere uno dei circuiti più importanti del mondo, quello di Spa-Francochamps, alle prove speciali della gara.

Ypres Rally 2020 promette due giorni di gara molto caratteristici, seguiti da una PowerStage nel circuito Spa-Francorchamps dal 2 al 4 ottobre. Al Promoter WRC la proposta è piaciuta e sarà discussa certamente il 19 giugno per l’elaborazione di un successivo e definito calendario del Mondiale Rally 2020. L’anno scorso Thierry Neuville ha partecipato in test alla gara con partenza da Ypres con la Hyundai i20 WRC.

WRC 2020, calendario con 10 rally? Ecco su cosa lavora la FIA

Il WRC 2020 ha attualmente un’ipotesi di calendario a 10 rally. Sconvolto dalla emergenza sanitaria legata a Covid-19, il WRC 2020 è in pausa forzata da metà marzo. Di recente, le cancellazioni del Rally di Finlandia, del Rally di Nuova Zelanda e del Rally GB hanno sollevato timori sul fatto che quest’anno possa venire annullato il Mondiale. Tutti si chiedono: avremmo un campionato e un campione del mondo, nonostante tutto e a quale prezzo?

Dietro le quinte, la FIA e il promotore hanno lavorato molto nelle ultime settimane per trovare soluzioni da serie iridata, mostrando comunque la massima disponibilità nel raccogliere condidature per riuscire ad imbastire un WRC 2020 con almeno 10 rally. Abbiamo certezza del fatto che il Consiglio Mondiale del 19 giugno è orientato a consentire un format di rally “smart” con un percorso ridotto del 20% e un programma più concentrato nel tempo rispetto a quanto preveda adesso il regolamento internazionale.

Anche se nulla è ufficiale e probabilmente sarà ancora necessario attendere alcune settimane per avere certezza definitiva delle scelte varate, il calendario WRC sta diventando sempre più delineato. La stagione dovrebbe riprendere durante il mese di agosto con un nuovo evento ad inaugurare la ripartenza: il Rally di Estonia. I concorrenti del WRC si sposteranno quindi in Turchia, come previsto, prima di dirigersi in un Paese che non ha mai ospitato una gara di Mondiale Rally: il Belgio.

Ypres Rally dovrebbe essere l’epicentro di un evento non limitato a Westhoek e che, anzi, potrebbe toccare visitare altre regioni del Paese. Qualcuno sogna di fare concludere il rally a Francorchamps, dove solitamente si disputa la prova belga della World RX. La federazione belga è da giorni al lavoro per cogliere questa opportunità di rilancio sportivo e turistico del ricco stato in cui ha sede la UE.

Dopo il Belgio, secondo l’ipotesi di calendario che sarà discussa il 19 giugno nella riunione del Consiglio Mondiale, il WRC riprenderà il suo corso con Germania, Sardegna, che dovrebbe recuperare la data del Rally GB. Il Giappone vuole mantenere la sua data in calendario, ma non si esclude che con la nuova visione eurocentrica del WRC possano venire presi realmente in considerazione gli asfalti del Rally Roma Capitale o gli sterrati del Rally delle Canarie, per concludere un WRC senza precedenti che dovrebbe avere un totale di 10-11 prove.

Matt Edwards punta al terzo titolo consecutivo nel BRC

Matt Edwards andrà a caccia di un terzo titolo nel Campionato Britannico Rally nel 2020 con la Ford Fiesta R5 MK2 di M-Sport con il supporto di Yuasa, Swift e Pirelli. La Fiesta ha consegnato il Campionato Britannico Rally degli ultimi quattro anni a Elfyn Evans nel 2016, Keith Cronin nel 2017 e Matt Edwards nel 2018 e 2019.

Quest’anno il pilota gallese tornerà nel perseguimento di un quinto titolo per la Fiesta di M-Sport. Ben noto per sostegno di Yuasa, uno dei maggiori produttori di batterie al mondo e leader mondiale in termini di qualità e innovazione, da quest’anno diventa main sponsor di Matt Edwards per la stagione 2020.

Il campionato di sei gare prenderà il via nel mese di febbraio e Matt Edwards è desideroso di difendere la vittoria dello scorso anno rimediata sulle PS sterrate del Visit Conwy Cambrian Rally. La seconda metà della stagione inizia con un viaggio in Europa, dove gli equipaggi si daranno battaglia attraverso alcune delle più veloci prove del Belgio presso il leggendario Renties Ypres Rally, prima di un viaggio in Irlanda del Nord per ancora più asfalto all Ulster Rally.

“Fantastico essere uno degli equipaggi di M-Sport per il 2020, e sono anche contento che Yuasa si sia unita a noi per la stagione 2020. Trovo eccitante essere al via con la Ford Fiesta R5 MKII. Si tratta di una vettura con cui ho già esperienza su asfalto e sono fiducioso: saremo competitivi e lotteremo per un terzo titolo consecutivo”.

CIRAS, Andrea Zivian all’Alpi Orientali Historic per stupire

Dopo la strepitosa prestazione al Lahti Historic Rally, Zippo continua la caccia al titolo continentale con la prima delle due gara italiane in calendario. Infatti dal 29 al 31 agosto si svolgerà in Friuli il 24° Alpi Orientali Historic, gara ormai consolidata nel panorama europeo e che vede ogni anno un crescendo di partecipanti.

Il rally partirà venerdi 30 da Gemona del Fiuli e, dopo 10 prove speciali che si preannunciano molto insidiose ed oltre 400km di gara, si concluderà sabato 31 sera ad Udine con la consueta premiazione sul palco di arrivo.

“Le prove sono estremamente impegnative e lunghe, dice Zippo, il percorso è tortuoso e meno adatto alla nostra Audi UrQuattro rispetto alle veloci prove finlandesi ma abbiamo preparato a dovere il nostro “panzer tedesco” con un nuovo assetto ed un cambio adatto al tracciato”. Infatti ai rapporti lunghi e da velocità usati in Finlandia, in Friuli bisognerà utilizzare cambio corto e tanta potenza in uscita dai tratti misto stretti e su questo i ragazzi della factory di Reggio Emilia hanno lavorato a fondo.

Dopo la positiva esperienza in Belgio, Zippo sarà nuovamente affiancato da Denis Piceno sperando di replicare il successo di Ypres in modo da allungare in classifica: infatti ad oggi Zippo è secondo con 72 punti. Tutti i principali antagonisti saranno presenti a questa gara a partire dal capofila il finlandese Peltonen su Toyota con 78 punti, a seguire l’altro finlandese Veikkanen su Porsche con 70, Wagner con 68 e Wilkman con 60. Gli altri paiono ormai tagliati fuori dalla corsa al titolo.

“Ora finalmente dopo tante lunghissime trasferte tocca a due gare italiane, in Friuli e poi all’Elba, le gare di casa sono per noi un grande vantaggio soprattutto rispetto ai finlandesi, speriamo di poter cogliere i frutti del grande lavoro fatto tra officina e test.”

Eric Camilli atteso al debutto sulla nuova Fiesta R5 in Finlandia

Eric Camilli e Benjamin Veillas faranno debuttare il nuovo EcoBoost della Ford Fiesta R5 nel World Rally Championship al Rally di Finlandia. Il francese ha testato la vettura durante la progettazione e durante lo sviluppo e l’ha portata in gara per la sua prima apparizione pubblica al Ypres Rally del Belgio, come vettura vip.

In preparazione del WRC 2 Pro, il team ha completato un test sulla Fiesta con Eric Camilli ed è pronto a giocarsi l’evento più iconico del calendario del Mondiale Rally. “E’ bello essere di nuovo in corsa con M-Sport. Qui ho iniziato correttamente la mia carriera, ed è una squadra molto speciale per me. Nel 2016 ero un giovane pilota con pochissima esperienza, ma mi hanno dato un’opportunità incredibile e sono davvero felice di essere al via con questa nuova vettura”, spiega Eric Camilli dopo aver provato la fiesta.

Il driver francese aggiunge: “E’ bello essere di nuovo in competizione al Rally di Finlandia. E’ uno dei miei eventi preferiti e le strade qui sono strade da rally, molto veloci, con salti, e tagli e con sezioni tecniche, si ha assolutamente tutto il necessario per poter godere al volante di una vettura da rally. La concorrenza in WRC 2 Pro è incredibilmente forte e ci aspetta una grande sfida con i finlandesi che vanno sempre forte a casa loro. Noi daremo del nostro meglio per fornire un risultato importante”.

Zippo al Rally Weiz Historic con l’Audi quattro Gruppo B

Nuova trasferta europea per Zippo che nel corso del prossimo fine settimana cercherà gloria questa volta in Austria a nord di Graz più precisamente al Rally Weiz Historic 2019. Si tratta della prima volta di Zippo in questa gara tutta nuova e da scoprire, al suo fianco replicherà l’esperienza positiva di Ypres il navigatore friulano Denis Piceno: “in Belgio, dice Zippo, era la nostra prima gara e devo dire che Denis è stato molto bravo ad entrare subito in sintonia con tutto il team, auto, pilota e gara. Sono convinto che anche in Austria faremo bene”.

Il rally partirà venerdi 19 alle ore 13.00 per la prima tappa con 6 speciali per un totale di km. 205. Dopo la pausa notturna la gara riprenderà sabato mattina con ulteriori 8 impegnative speciali per concludersi a Weiz per le ore 19.00 circa. “Sarà una gara molto difficile soprattutto per non averci mai corso e l’esperienza in questo tipo di competizioni è determinante, il nostro obiettivo è fare punti per il campionato in quanto le prossime gare sono in Finlandia dove ho già corso e due in Italia, un bel vantaggio da affrontare con qualche buon punto in più in classifica”.

Come al solito l’elenco partenti è nutrito e ricco di nomi altisonanti come gli svedesi Myrsell e Johnsen, il locale Wagner su Porsche che ambisce ad una grande prestazione in casa propria, gli spagnoli Alonso Villaron e Sainz ed i finlandesi Veikkanen e Latvala. Anche al pattuglia italiana è molto ricca con il leader del campionato Lucky affiancato dalla fida Fabrizia Pons, oltre ad Alberto Battistolli alla sua prima gara con la Sierra Cosworth.

Andrea Zivian racconta la vittoria al Ypres Rally Historic

Trasferta vincente per Zippo in Belgio, al Ypres Rally Historic, dove il driver valenzano conquista la settima posizione assoluta e domina il terzo raggruppamento ottenendo la vittoria che lo fa balzare in alto nella classifica. “La gara è partita malissimo”, dice Andrea Zivian: “Dopo un paio di chilometri della prima speciale hanno ceduto non uno ma ben due semiassi immobilizzando di fatto la nostra Audi UrQuattro e non permettendoci di proseguire con le ulteriori due prove speciale del venerdi”.

Conseguenza ritiro provvisorio, riparazione del veicolo in assistenza e rientro in gara con penalità il giorno successivo. “Il sabato è stata un’altra gara, io e Denis ci siamo lanciati a testa bassa in una sfida contro il cronometro per cercare di risalire più posizioni possibili in ottica di Campionato, riuscendo a vincere ben 4 speciali anche contro i piloti locali che conoscono queste prove a memoria”. Grande soddisfazione finalmente dopo che nelle ultime gare troppi inconvenienti avevano rallentato la corsa continentale a Zippo: ora non resta che proseguire e preparare al meglio il prossimo impegnativo appuntamento in programma a Wiez in Austria dal 19 Luglio.

La Ford Fiesta R5 Evo al Ypres Rally con Eric Camilli

Alle spalle ha una delle auto da rally di maggior successo nella storia di M-Sport, scelta da circa 250 concorrenti, davanti un futuro da scrivere. L’azienda britannica spera che la nuova versione della Fiesta possa essere la giusta rivale della Skoda Fabia R5 Evo 2019, che ha fatto il suo debutto nel WRC in Portogallo. Il motore turbo da 1,6 litri della nuova vettura eroga 290 cavalli con una migliore risposta e guidabilità. Le coperture degli ammortizzatori in alluminio consentono un notevole risparmio di peso, mentre l’auto utilizza anche un cambio sequenziale a cinque velocità Sadev di nuova progettazione.

La progettazione e lo sviluppo sono iniziati nel gennaio 2018, con il primo test che si è svolto lo scorso dicembre. Da allora otto piloti hanno completato più di trenta giorni di test su un mix di strade diverse. Il ventottenne Bernardo Fernandes, che ha proiettato Sébastien Ogier verso il titolo WRC 2017, ha guidato la squadra, con Richard Christensen a capo delle operazioni di progettazione. “Questo è stato il mio primo vero progetto. È stata una sfida, ma anche un vero privilegio avere tutta la responsabilità”, spiega Fernandes.

“La Ford Fiesta R5 che sta andando in pensione ha avuto un enorme successo ed è ancora molto competitiva nelle mani giuste, ma ci siamo presi il tempo di rivedere e migliorare ogni area della vettura”. L’amministratore delegato di M-Sport, Malcolm Wilson, ha dichiarato che la nuova vettura ha portato miglioramenti nelle prestazioni in ogni area. “Abbiamo letteralmente girato il mondo, provando su una vasta gamma di superfici, in condizioni variabili e con tutta una serie di piloti al volante. Questa macchina è estremamente importante per noi, e la sua adattabilità è vitale per il suo successo”.

La Ford Fiesta R5 Evo 2019
La Ford Fiesta R5 Evo 2019

Il debutto come vettura 0 ad Ypres con Eric Camilli

Finalmente arriva il momento del debutto, previsto a Ypres a fine giugno nelle mani di Eric Camilli, che non ha mai partecipato all’evento belga, ma è uno dei piloti più esperti di R5 e ha debuttato con la Polo GTI R5 di Volkswagen, insieme a Petter Solberg, al Rally Racc Catalunya dello scorso anno. “Eric è la scelta più ovvia per noi”, ha detto il team principal, Rich Millener. “Ha lavorato molto sullo sviluppo con noi e siamo sicuri che farà un buon lavoro, anche se corriamo solo come zero”.

L’ultima Fiesta che uscirà dalla sede della M-Sport a Dovenby Hall segue la vettura R5 originale della casa britannica lanciata nel 2013. Da allora sono stati venduti oltre 300 esemplari della prima auto R5 al mondo. L’omologazione della nuova Fiesta R5 è fissata per il 1 luglio, con una prima apparizione WRC in programma per il Rally Finland (1-4 agosto) nelle mani di Gus Greensmith.

“Abbiamo già ricevuto molti ordini per la macchina. Sarà bello farlo a Ypres, è il più grande evento su asfalto al di fuori del WRC in Europa centrale. È un grande mercato e, naturalmente, è stato il rally in cui abbiamo utilizzato la Fiesta R5 originale (anche come auto zero) per la prima volta nel 2013”, ha aggiunto Millener. Gli fa eco Camilli, che spiega: “Sono davvero entusiasta di guidare la nuovissima Ford Fiesta R5 al Rally Ypres. Posso ricordare che Thierry Neuville guidava l’auto originale lì nel 2013, quindi è davvero bello poter fare lo stesso esattamente sei anni dopo con la nuova e migliorata vettura”.

“Sono stato coinvolto nel test e nello sviluppo di questa nuova vettura, e devo dire che i ragazzi di M-Sport hanno fatto un lavoro fantastico. Non appena si alza il volante, è possibile percepire i miglioramenti. I progettisti e gli ingegneri hanno davvero fatto un lavoro stupendo in ogni area del corpo vettura”. Oltre ai suoi doveri con la Fiesta M-Sport, Camilli ha anche testato la Citroën DS3 WRC recentemente. Ha preso parte al test di sviluppo su terra organizzato dal Costruttore francese.

Scheda tecnicaFord Fiesta R5 Evo 2019
MotoreM-Sport ha sviluppato un 1,6 litri turbo, centrale a iniezione diretta, limitato da una flangia da 32 mm
Energia290 CV @ 4000 giri/min
Coppia475 Nm a 4000 giri/min
TrasmissioneCambio sequenziale a 5 marce Sadev abbinato ai differenziali anteriori e posteriori di Sadev, disinnesto della frizione montato sul freno a mano
SospensioneAmmortizzatori anteriori e posteriori McPherson con ammortizzatori Reiger regolabili a 3 vie con corpo in alluminio. Opzioni della barra antirollio anteriore e posteriore
TimonePignone e cremagliera servo assistito idraulico
FreniPinze anteriori e posteriori Brembo forgiate a 4 pistoncini. Ghiaia 300 x 32 mm dischi ventilati internamente, dischi Tarmac 355 x 32 mm internamente ventilati. Pedaliera Brembo su misura
RuoteRuote terra 7 x 15 “, ruote asfalto 8 x 18”
CarrozzeriaM-Sport ha progettato una carrozzeria allargata
ElettronicaECU FK di Life Racing
SerbatoioSerbatoio carburante ATL da 80 litri
DimensioniLunghezza 4065 mm, larghezza 1820 mm, peso 1230 kg