Articoli

Francesco Fanari: ‘Ci rivediamo al Nido dell’Aquila e al Tuscan’

Il portacolori della scuderia Project Team, l’umbro Francesco Fanari, su Skoda Fabia R5 della Step-Five Motorsport, gommata Pirelli, si è aggiudicato il Challenge Raceday Rally Terra 2018/2019, una volta archiviata l’11ª Liburna Terra, ultimo nonché decisivo atto stagionale della serie, andato in scena sabato scorso nel Pisano.

Al pilota di Foligno, navigato dal sammarinese Silvio Stefanelli e presentatosi ai nastri di partenza nelle vesti di leader provvisorio del campionato (considerati gli scarti da apportare), seppur in coabitazione con Andrea Smiderle (assente in Toscana), è bastato conseguire la terza piazza tra gli iscritti del Challenge per portare a casa l’ambito trofeo. Una prestazione “prudente” quella di Fanari, ma che gli ha garantito il massimo risultato finale, al termine di un cammino agonistico che l’ha visto centrare tre podi in altrettante precedenti partecipazioni (Marche, Val d’Orcia e Valtiberina).

‘Un sabato speciale, decisamente speciale! Abbiamo vinto questo prestigioso campionato che negli anni ha sempre dimostrato avere un grande valore, sia per le gare che propone che per i partecipanti, sempre di alto livello – dice Fanari -. Insieme al mio copilota Stefanelli abbiamo tuttavia due rammarichi: il primo è di non aver potuto giocarci il titolo sul campo contro un avversario importante come Smiderle ed il secondo è che proprio per la sua assenza avevamo solo il compito di dover arrivare per vincere il campionato, non abbiamo “tirato”, ce ne siamo guardati bene dall’impostare una strategia d’attacco. Sarebbe stato come cercare di fare harakiri, rischiare di gettare al vento un obiettivo oramai in mano. Vincere il Raceday era troppo importante per noi come equipaggio, per i nostri partner che ci seguono con interesse e passione, per la squadra, è stato il suggello di un impegno profondo in cui tutti hanno fatto al meglio la loro parte. Sono, siamo, felici, crediamo di aver dato dimostrazione di quello che possiamo fare. Grazie! ”.

‘Non potevamo sperare in miglior epilogo, pur ammettendo che avremmo preferito giocarci il tutto per tutto con il nostro diretto avversario Smiderle – ha commentato un più che soddisfatto Fanari -. Potrebbe sembrare paradossale, ma pur non avendo affondato il colpo per convenienza strategica, limitarsi ad amministrare la gara si è rivelato più snervante e impegnativo del previsto. Tant’è, che pur procedendo a ritmi più blandi rispetto ai nostri consueti standard, siamo incorsi in una foratura nel corso della sesta e ultima prova speciale in programma. Tensione a parte, abbiamo deciso di completare i circa cinque chilometri rimanenti con la ruota bucata, per evitare ulteriori perdite di tempo e, alla fin fine, anche questa scelta ha pagato’.

Alle parole di Fanari, hanno fatto eco quelle pronunciate dal siciliano Luigi Bruccoleri, “patron” della Project Team: ‘Felicissimo ed entusiasta. Il primo titolo nazionale della stagione colto su un fondo difficile quale è la terra, al termine di un percorso a dir poco avvincente. Ringrazio il talentuoso Francesco, che sul palco d’arrivo ci ha dedicato parole cariche d’affetto, il suo ‘naviga’ Silvio e tutti i ragazzi della Step-Five per l’impegno profuso. Mi auguro che questa prima prestigiosa vittoria targata 2019, possa far da preludio ad altrettanti successi nel prosieguo dell’annata sportiva’.

Chiusa la “pratica” Raceday nel migliore dei modi, Fanari si prenderà una lunga pausa prima di riprendere l’attività in autunno: già confermate, difatti, le presenze al Nido dell’Aquila (27/29 settembre) e al Tuscan Rewind (22/24 novembre), validi entrambi per il Campionato Italiano Rally Terra; ancora in fase di valutazione, invece, una terza trasferta.

Cirt 2019: definita la struttura della serie tricolore

Sono cinque gli appuntamenti validi nel 2019 per la massima serie tricolore rally su terra. La competizione che inaugura il via alle sfide tricolore è il 26° Rally Adriatico, sugli sterrati marchigiani, organizzato dalla PRS Group. Si prosegue con la gara del Mondiale Rally, valida anche per il Campionato Italiano Rally, in Sardegna, a metà giugno. Per la serie tricolore terra vale solamente la prima tappa della corsa iridata, con coefficiente 1,5. A metà luglio, tocca al 47° Rally San Marino, gara curata dalla Federazione Auto Motoristica Sammarinese, all’ombra del Titano.

A seguire, a fine settembre è previsto Il Nido dell’Aquila, penultimo round, il secondo ad opera della PRS Group, nella località di Nocera Umbra. Un breve stop per il mese di ottobre per tornare poi in Toscana. A chiudere il Cirt 2019, insieme ai protagonisti del Cir, sarà il 10° Tuscan Rewind. La gara, con coefficiente 1,5, organizzata dalla Prosevent, si disputa sugli sterrati nella zona di Montalcino. Di seguito RS e oltre pubblica il calendario gare definito del Campionato Italiano Rally Terra.

Calendario gare del Campionato Italiano Rally Terra 2019

4-5 maggio 2019, 26° Rally Adriatico

14- 16 Giugno 2019, Rally Italia Sardegna (1,5)

13-14 luglio 2019, 47°Rally San Marino

27-28 settembre 2019, Il Nido dell’Aquila

22 – 24 novembre 2019, 10° Tuscan Rewind (1,5)

Zelindo Melegari si prepara all’Europeo Rally

Zelindo Melegari ha utilizzato la vittoria di classe al Tuscan Rewind 2018 per preparare il ritorno alla categoria ERC2 del Campionato Europeo di Rally Fia nel 2019. Melegari è stato un regulare nella serie nelle ultime stagioni, finendo secondo nella classifica finale nel 2017, ma soffrendo delusione nel 2018 a causa di una serie di problemi meccanici. Al Tuscan Rewind, il “nostro” si è piazzato undicesimo assoluto e ha vinto la categoria N4 a fianco del copilota Carlo Vezzano, sulla Subaru Impreza. In seguito Melegari ha rivelato che sono in corso lavori per preparare la nuova stagione.

“Ho scelto questo rally su terra perché le prove speciali sono fantastiche, la maggior parte faceva parte del Rallye Sanremo in passato”, ha detto Melegari. “Anche questo è stato un buon rally per la formazione per il prossimo anno nel Cer. C’era anche una tappa speciale di 24 chilometri, che è difficile trovare in Italia perché normalmente le tappe sono più brevi. Mi è piaciuto molto il rally nello splendido scenario toscano”. Dei suoi piani per il Cer 2019, Melegari sta ancora finalizzando il reclutamento di un nuovo copilota e decidendo quale auto guiderà e per quale squadra.

I rally in Toscana nel 2019: il calendario gare

Diciannove weekend impegnati da gare moderne, ulteriori tre per mettere sul piatto dell’offerta vintage appuntamenti di prim’ordine. Con ventidue gare a calendario – una media, quindi, di due al mese – la Toscana si conferma la regione rallisticamente più inflazionata d’Italia. Un 2019, quello del Granducato che corre, inaugurato sugli sterrati della Valdorcia dall’appuntamento della serie Raceday, nei giorni 9-10 febbraio. Un mese più tardi, il 10 marzo, sarà la volta del Rally Vallate Aretine, con i colori del Tricolore storiche a fare sfoggio ad Arezzo. Giusto il tempo di analizzare i riscontri e, dopo appena sette giorni, il medesimo territorio racconterà le gesta dei piloti impegnati nel Rally Valtiberina – Città di Arezzo.

Un “filotto”  che vedrà i riflettori delle cronache sportive monopolizzati dalla scena toscana, visto che il terzo weekend di gare consecutivo – 23 e 24 marzo –  offrirà agli appassionati l’avvio del Campionato Italiano Rally, sulle strade del “Ciocco”. I primi quindici giorni di aprile metteranno sul piatto due diversi contesti: il “Liburna Terra” ed il Rally delle Colline Metallifere, con quest’ultimo nella nuova veste nazionale. Un mese che andrà in archivio, nei giorni 27-28 aprile, con il Rallye Elba, tornato ad essere parte integrante del Campionato Italiano WRC. A maggio, solo una gara a calendario: si tratta del Rally della Valdinievole, in programma nei giorni 18-19. Due gare, invece, nel mese di giugno, con il Rally degli Abeti in scena nei giorni 8-9 ed il Rally Alta Val di Cecina in programma il 22-23.

Seconda parte di stagione dei rally in Toscana

Un’estate caldissima, pronta a scaldarsi ulteriormente con le gare di luglio. Il Rally del Casentino, appuntamento toscano dell’Ircup, accenderà il confronto nella collocazione temporale abituale della manifestazione, sabato 6 luglio mentre – una settimana dopo – la scena si sposterà sul confronto “storico” della Coppa Ville Lucchesi, promosso nel campionato TRZ. A mandare in archivio l’agonismo del mese di luglio sarà la Coppa Città di Lucca, nei giorni 27-28, appuntamento che vedrà concretizzarsi una pausa di appena un mese. Le sfide si riaccenderanno il primo weekend di settembre con il Rally di Reggello, gara che farà da apripista ad un mese molto “caldo” dal punto di vista degli impegni.

Il 15 settembre vedrà l’arrivo del Rally di Casciana Terme mentre, una settimana dopo, l’interesse del panorama nazionale sarà tutto per il Rallye Elba Storico. Una stagione che vedrà il mese di ottobre ricoprire un ruolo fondamentale, vista una programmazione che punterà i riflettori sul Rally di Pistoia, rilevante in ottica regionale e sul Trofeo Maremma, fuori dalla Coppa Rally di Zona ma sempre al centro dell’interesse generale. Chiusura stagionale con quelli che sono oramai divenuti “classici” della scena toscana: il Rally di Pomarance in programma il 17 novembre, il Tuscan Rewind (24 novembre) a chiudere il Cir ed il Rally della Fettunta in scena nel giorno dell’Immacolata (8 dicembre). Una stagione in linea con le programmazioni precedenti che vedrà il saluto sulle strade del Rally Il Ciocchetto, nei giorni 22 e 23 dicembre.

Cirt 2018, Tuscan Rewind: a Mauro Trentin gara e campionato (DIRETTA)

Campionato Italiano Rally Terra atto finale. Sulle difficili strade sterrate intorno a Montalcino si è svolta sabato 24 novembre la prima parte del 9° Tuscan Rewind, rally conclusivo e decisivo per l’assegnazione del titolo tricolore terra. Due solamente le prove in programma del sabato, per un totale di quasi quindici chilometri, non molto lunghe ma particolarmente insidiose per la fanghiglia accumulatasi a seguito delle recenti piogge, soprattutto sulla PS2 Badia Ardenga.

Due prove speciali che non potevano fare grandi differenze tra i piloti in gara, come per altro confermato dalla classifica finale delle prima giornata, che hanno visto terminare al primo posto il sammarinese Daniele Ceccoli, con la sua Skoda Fabia R5 divisa con Piercarlo Capolongo, che ha preceduto Paolo Andreucci in coppia con Anna Andreussi su una Peugeot 208 T16 solamente di 1.1’’, mentre al terzo ha chiuso Mauro Trentin, in coppia con Alice de Marco, su Skoda Fabia R5, a 2’4″. Alle spalle dei primi tre si sono quindi piazzati Edoardo Bresolin e Francesco Fanari, entrambi su Skoda R5.

Da segnalare anche il ritorno di Andrea Aghini, campione livornese vincitore anche del Rallye Sanremo mondiale del 1992, con la Lancia Ufficiale, e due volte campione italiano nel 1998 e 1999 con la Toyota Corolla WRC, che sabato ha concluso tredicesimo a 17’7 sulla Ford Fiesta R5 dopo molti anni di inattività. Per quanto riguarda la lotta per il tricolore terra sono quindi attualmente a podio due dei tre piloti in lizza, Ceccoli e Trentin, mentre il terzo Nicolò Marchioro, in coppia con Marco Marchetti sull’ennesima Skoda Fabia, è stato rallentato oggi da una scelta sbagliata di pneumatici, concludendo solamente ottavo con 9”6 dalla vetta. Da ricordare che, in ottica duello tricolore, alla fine Paolo Andreucci, come tutti i non iscritti alla serie saranno comunque trasparenti ai fini dell’assegnazione dei punteggi.

Colpo di scena sulla PS3 del Tuscan Rewind: la Pieve a Salti segna già una parentesi importante per la gara toscana e per le sorti del Campionato Italiano Rally Terra. A farne le spese è proprio il sanmarinese Daniele Ceccoli (Fabia R5) protagonista di un capottamento, senza conseguenze per l’equipaggio, nel primo tratto cronometrato. Il driver biancazzurro affiancato da Piercarlo Capolongo riesce comunque a rimettere in strada la vettura e a ripartire verso la seconda prova di giornata perdendo 2’31.5.

Il miglior crono su questa speciale è quindi di Paolo Andreucci (Peugeot 208 T16 R5) che con il tempo di 6’54.3 guadagna la testa della classifica assoluta. Dietro di lui mantiene il passo il veneto Mauro Trentin (Fabia R5) secondo a +2.1’’ in prova, ma ora in testa tra i piloti del CIRT. Buona prestazione anche per Edoardo Bresolin (Fabia R5) che chiude terzo in prova a +5.0’’ e quindi sul podio virtuale a +7.5’’ dalla vetta. Non riesce a recuperare secondi il padovano Nicolò Marchioro (Fabia R5) che fa segnare il quarto tempo sulla speciale a +7.4’’ da Andreucci e distante quindi 12.5’’ da Mauro Trentin nella sfida per il Campionato Italiano Rally Terra. Un confronto per il titolo che ora diventa un duello ravvicinato tra Trentin e Marchioro, con Ceccoli.

Bene anche altri due protagonisti del Cirt come l’umbro Francesco Fanari (Fabia R5) e il tentino Alessandro Bettega (208 T16 R5) rispettivamente quinto e sesto sulla “Pieve a Salti”, con il driver di Foligno che insidia il podio assoluto in quarta posizione. Dietro di loro si segnalano tre outsider come l’abruzzese “Dedo” (Fiesta R5) e il greco Papadimitriou e il veronese Hoelbling, entrambi alla guida Fabia R5. Completa la top ten sulla prova l’altro trentino del Cirt Alessandro Taddei anche lui alla guida di una R5 boema. Costretto a pagare un ritardo di 1’40.0 il bergamasco di Aci Team Italia Enrico Oldrati con la Peugeot 208 R2B, per un ritardo in entrata al C.O. 2 nella giornata di ieri.

La mattinata di gara nel Tuscan Rewind ha definito gli equilibri della gara e dato i primi segnali importanti anche in chiave CIRT. Il migliore dopo il primo giro sulle tre prove speciali di giornata è stato decisamente Paolo Andreucci con Anna Andreussi sulla Peugeot 208 T16 R5. L’equipaggio da poco vincitore nel Cir sta dando ottime risposte anche in questa nuova esperienza sulle strade bianche tra Montalcino e Buonconvento. Ucci-Ussi si sono aggiudicati in successione tutti i passaggi di oggi sotto la pioggia incessante, da “Pieve a Salti” passando per la lunga “Torrenieri-Badia-Castiglion del Bosco” fino a completare l’opera sulla speciale “La Sesta” prima del rientro in assistenza di metà tappa.

A tenere per primo il passo è stato l’equipaggio del Terra composto da Mauro Trentin e Alice De Marco sulla Skoda Fabia R5. I veneti hanno risposto ai tempi dei rivali piazzandosi in seconda posizione nelle due prove iniziali, prima di iniziare a gestire il vantaggio in chiave campionato sul terzo tratto cronometrato. Ora il pilota di Montebelluna si piazza in seconda posizione assoluta a +11.7’’ dalla vetta, ma con un vantaggio consistente di 21.9’’ su Nicolò Marchioro nella corsa scudetto. Il giovane padovano con alle note Marco Marchetti (Fabia R5) ha sofferto particolarmente l’avvio della domenica, riuscendo a trovare il passo giusto solo sulla terza speciale senza però assottigliare il gap da Trentin. Ora si trova in quarta posizione.

Tra i due piloti del Terra si inserisce un terzo specialista delle strade bianche come Edoardo Bresolin, affiancato da Rudy Pollet al debutto su R5 ceca, che dopo lo scratch di ieri sulla PS2 sta dimostrando anche oggi di poter dire la sua posizionandosi momentaneamente sul podio virtuale. Bene anche il driver di Foligno Francesco Fanari, che dimostra continuità nella parte finale della stagione, ora al quinto posto a +41.1’’ sulla Fabia R5 insieme a Silvio Stefanelli, mentre migliora la prestazione del campione greco Ioannis Papadimitriou con Allan Harryman su Fabia R5 ora sesto assoluto. Alle loro spalle si fanno avanti anche altri due terraioli come il teramano “Dedo” con Emanuele Inglesi (Ford Fiesta R5) e il veronese Luca Hoelbling con Mauro Grassi (Fabia R5).

Una prima parte di gara che invece non ha sorriso al terzo concorrente in corsa per il titolo di Campione Italiano Terra 2018. Daniele Ceccoli con al fianco Piercarlo Capolongo sono partiti già dalla PS3 con un problema di visibilità dovuto al mancato funzionamento dei tergicristalli. Durante la prova poi sono capottati con la loro Fabia R5, senza riportare conseguenze fisiche, ma perdendo più di 2’30.0 compromettendo l’intera gara. Ceccoli si è trovato dunque costretto al ritiro durante al rientro in assistenza. Prima prova della domenica piuttosto complicata anche per Federico Della Casa con Domenico Pozzi (Fabia R5) che perde subito 30’’, mentre una rottura del semiasse sulla prova lunga mette fuori dai giochi il campione italiano ’98-’99 Andrea Aghini, affiancato da Dario D’Esposito sulla Ford Fiesta R5. Il toscano ha proseguito comunque la sua corsa decidendo di ritirarsi durante l’assistenza d’intervallo.

Si riparte per il trittico finale del Tuscan Rewind. La prima prova speciale delle tre che mancano al traguardo, secondo passaggio sulla PS Pieve a Salti (11,280 km), ha messo in evidenza il ventottenne di Montagnana Nicolò Marchioro. Il pilota sulla Skoda Fabia R5 è stato il migliore con il tempo di 6’57″5 che gli permette di recuperare terreno (6″ netti) rispetto al rivale Mauro Trentin. Il veneto sulla R5 boema infatti ha rallentato leggermente al rientro sulle speciali sterrate, piazzandosi quarto sulla speciale e mantenendo comunque un passo utile a conquistare il primo posto assoluto in gara. A farne le spese è Paolo Andreucci (208 R5) rallentato da un problema ai freni che protagonista di un testa coda che gli ha fatto perdere 27.2 secondi

Il campione toscano si trova quindi costretto al ritiro in trasferimento. Fa un passo avanti quindi il ventinovenne bassanese Edoardo Bresolin, già in confidenza con la nuova Fabia R5, secondo sulla piesse ad appena 7 decimi da Marchioro e ora secondo assoluto a +6.1’’. Prova che invece determina in negativo la gara di altri piloti. Primo dei quali lo svizzero Lorenzo Della Casa (Fabia R5) che incappa in un incidente senza conseguenze che però lo costringe al ritiro. Fuori dalla corsa anche il trentino Alessandro Bettega (208 R5) che rinuncia a ripartire in trasferimento prima della PS6 per il mancato funzionamento dell’interfono. Durante l’intervallo di metà giornata in Assistenza si sono ritirati anche due giovani piloti del CIR Junior, entrambi alla guida di Peugeot 208 R2B, come il pavese Davide Nicelli per una doppia foratura sulla PS4 e il trentino Alessandro Nerobutto.

A fine giornata, Mauro Trentin e Alice De Marco alla guida della Skoda Fabia R5, di Step Five Motorsport gommata Pirelli, completano una corsa in continua progressione conquistando la vittoria del Campionato Italiano Rally Terra nel 9° Tuscan Rewind. La gara toscana organizzata da Prosevent ha quindi offerto lo scenario perfetto per incoronare in nuovi Campioni. Un rally già interessante secondo le aspettative, grazie ai contenuti sportivi e agonistici, che ha saputo confermarsi a pieno durante la due gironi senese. È stato uno spettacolo continuo, anche con la pioggia incessante. La stagione 2018 era partita sotto traccia per il pilota di Montebelluna, assente al primo appuntamento stagionale ed entrato in corsa solamente dal secondo round del Cirt.

“Ci siamo presentati all’ultimo appuntamento, con il campionato apertissimo – commentano soddisfatti Mauro ed Alice – ed eravamo in tre equipaggi a poter ambire al titolo. Non abbiamo sbagliato nulla, e abbiamo mantenuto la concentrazione fino al palco d’arrivo, dove abbiamo potuto festeggiare uno dei tricolori più combattuti degli ultimi anni. Ad inizio stagione, siamo partiti quasi per scherzo, saltando la prima gara, e presentandoci al via con una vettura tutta nuova per noi. E’ andato tutto per il verso giusto e gara dopo gara abbiamo aumentato il feeling con la Skoda Fabia cogliendo due primi posti nelle ultime due gare disputate. Un ringraziamento particolare va sicuramente alla squadra che ci ha messo a disposizione una vettura perfetta, alla Pirelli che ci ha fornito delle gomme eccellenti per tutti i tipi di sterrato, a tutti i tifosi che ci seguono sempre anche in campo gara e a tutti gli sponsor, senza i quali non sarebbe possibile tutto ciò.”

L’exploit dell’equipaggio veneto è stato un crescendo continuo che ha trovato la consacrazione nel finale, con la vittoria al Nido dell’Aquila che li ha lanciati definitivamente per la lotta tricolore culminata ora a Montalcino con il successo nel Tuscan Rewind. Una conferma per Mauro Trentin, un’istituzione del Terra, che cala il poker di titoli italiani (i primi tre risalgono al precedente format Trofeo Rally Terra, stagioni 2008-2012-2015) portando con questa a quattro le sue vittorie assolute in bacheca. Il Cirt 2018 è stata una serie combattuta fino all’ultima prova speciale dell’anno. Merito quindi a tutti gli interpreti del fondo sterrato.

A partire dal ventottenne padovano Nicolò Marchioro, che insieme a Marco Marchetti, sulla Skoda Fabia R5 di RB Motorsport gommata Yokohama, ha dimostrato il suo talento ad ogni rally, arrendendosi soltanto al verdetto finale. Al traguardo sono soltanto 3 i punti di distacco che separano il pilota di Montagnana dal nuovo campione Trentin. A pagare il conto più salato è stato il terzo aspirante al titolo Daniele Ceccoli. Il sanmarinese, con alle note Piercarlo Capolongo sulla Skoda Fabia R5 di PA Racing, ha vissuto un week end piuttosto negativo al Tuscan Rewind. Inizialmente è stato protagonista chiudendo al comando nella prima giornata e lanciandosi verso la vittoria. Poi è incappato nell’errore fatale ad inizio della fase calda sulla PS3 “Pieve a Salti”, quando il mancato funzionamento dei tergicristalli lo ha condizionato fino al capottamento e al ritiro anticipato.

Sugli scudi invece Edoardo Bresolin che, insieme a Rudy Pollet al debutto sulla Skoda Fabia R5, ha affondato su ogni tratto cronometrato. Prima lo scratch sulla PS2, poi il miglior crono nel finale sulla lunga “Torrenieri Badia-Castiglion del Bosco”, fino a centrare il secondo posto assoluto in gara. Ad un passo dal podio si piazza il driver di Foligno Francesco Fanari, con Silvio Stefanelli su Fabia R5, che raggiunge un altro ottimo risultato nel Terra. Soddisfazione anche per il campione greco Ioannis Papadimitriou (Fabia R5) che chiude in quinta posizione davanti alle R5 boeme dell’abruzzese “Dedo” e del veronese Hoelbling, rispettivamente sesto e settimo.

Ottava posizione per il trentino del CIRT Alessandro Taddei, con Andrea Gaspari, che non riesce a ripetere il podio nel Tuscan dello scorso anno al volante della Fabia R5, mentre completano la top ten assoluta il driver boliviano Mariano Aguilera e l’abruzzese Umberto Fiorile, anche loro sulla vettura ceca. Salta all’occhio anche la prestazione eccellente del giovane bresciano portacolori di Aci Team Italia Luca Bottarelli, che affiancato da Sofia D’Ambrosio sulla Ford Fiesta R2B ha mostrato di aver raggiunto un’ottima confidenza con il fondo sterrato piazzandosi al 13° posto.

Gara decisamente sfortunata per i campioni del Cir Paolo Andreucci e Anna Andreussi, costretti al ritiro nel finale di gara per un problema ai freni della loro Peugeot 208 T16 R5. Stessa sorte per il Campione italiano del 1998 e 1999 Andrea Aghini, con Dario D’Esposito su Ford Fiesta R5 ritirati dalla gara durante l’assistenza di metà giornata per la rottura del semiasse.

Classifica assoluta Tuscan Rewind

  1. Trentin – De Marco (Skoda Fabia R5) in 1:03’21.5; 2. Bresolin – Pollet (Skoda Fabia) a +2.9; 3. Marchioro –Marchetti (Skoda Fabia R5) a +12.3; 4. Fanari – Stefanelli (Skoda Fabia R5) a +56.8; 5. Papadimitriou-Harryman (Skoda Fabia R5) a +1’07.8; 6. “Dedo”- Inglesi (Ford Fiesta ) a +1’22.7; 7. Hoebling – Grassi (Skoda Fabia R5) a +1’25.3; 8. TaddeiGaspari (Skoda Fabia R5) a+2’22.0; 9. Aguilera-Cagnotti (Skoda Fabia R5) a +3’38.4; 10. FiorileArena (Skoda Fabia R5) a +5’49.3;