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Marco Baroncini: ”Nessuna contrapposizione Campedelli-Aci Sport”

La notizia che il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI, che è una sorta di Corte di Cassazione dello sport (quindi che “cassa” inesattezze dei vari tribunali federali ristabilendo la verità), ha annullato le decisioni del tribunale sportivo di Aci Sport, ha dato adito a diverse polemiche e anche ad infausti abbinamenti.

In particolare sui social, dove l’ignoranza spesso fa effetto calamita, l’accostamento più frequente era che Simone Campedelli e Armando Donazzan avessero vinto contro l’Aci Sport, qualcuno parlava ancora di Csai… Confusione che ha ingenerato ancor più confusione con titoli inneggianti ad una presunta rivalsa in sede giudiziaria.

Facciamo un attimo chiarezza. Non è Simone Campedelli, e neppure Armando Donazzan, ad aver vinto contro Aci Sport. E’ semplicemnete accaduto che il tribunale di Aci Sport (ma Aci Sport non c’entra) ha mal sentenziato e che un organo superiore di garanzia ha cassato tutte le inasattezze e gli errori contenuti nella sentenza dei giudici che si sono occupati del caso. In pratica, sarebbe giusto dire che grazie all’impegno dell’avvocato Marco Baroncini è stata ristabilita la verità.

E cioè che non si poteva assegnare il tempo imposto, ad esempio, a Luca Rossetti e pensare di escludere Simone Campedelli. Se dai il tempo imposto lo si da a tutti, anche perché se è vero che Rossetti ha forato a causa dei chiodi, è altamente probabile che Campedelli abbia forato sugli stessi chiodi. Ce lo conferma l’avvocato Baroncini in persona: “Confermo che non c’è alcuna contrapposizione tra Campedelli e la federazione sportiva e neppure tra Donazzan e Aci Sport. I miei clienti hanno grande rispetto della federazione. Eravamo convinti che nella sentenza della Corte d’Appello federale ci fossero delle inesattezze e ci siamo rivolti alla Corte superiore. Potevano darci torto. Invece, ci hanno dato ragione”.

Gli hanno dato ragione: adesso si attendono le motivazioni per capire come il nuovo Collegio sarà costretto a riscrivere la sentenza e chissà che entro la fine del 2021 si possa sapere chi davvero ha vinto il Tuscan Rewind dei chiodi e il Campionato Italiano Rally 2019. Sicuramente tutto ciò non fa fare una bella figura alla massima serie Tricolore italiana…

CIR: Alessio Profeta campione italiano Under 25

“Avrei preferito festeggiare sul podio, ma la costanza della nostra stagione ci ha premiato ugualmente”. Lo dice Alessio Profeta, neo campione italiano rally Under 25. Ha vinto il giovane pilota siciliano e giustamente è felice. Ma anche lui, come tutti, vuole voltare pagina, vuole lasciarsi alle spalle questo terribile anno, che poche gioie ha regalato.

Nonostante il ritiro nella seconda prova speciale del Rally Tuscan Rewind, il giovane siciliano Alessio Profeta si laurea campione italiano rally under 25. Grazie alla costanza nella stagione 2020 e i risultati nelle gare precedenti, il siciliano Profeta, navigato da Sergio Raccuia, è riuscito a conquistare il titolo under 25 anche nel campionato italiano rally, dopo il titolo conquistato a Como nel campionato italiano rally asfalto under 25.

La mancanza dei test collettivi del mercoledì causa Covid, non ha giovato all’equipaggio palermitano, che saliva per la prima volta a bordo della Skoda Fabia R5 Evo, curata del Team Erreffe Bardhal e che ritornava dopo tanto tempo su terra. Nonostante l’ottimo lavoro svolto nello shakedown, nella seconda prova speciale l’equipaggio di Island Motorsport è uscito di strada, finendo a bordo strada la loro corsa.

“Avrei preferito festeggiare all’arrivo, ma sulla seconda prova sono uscito troppo forte da una curva e la nostra gara si è fermata lì – ha commentato il campione italiano Alessio Profeta -. Avevamo fatto una prima prova con buoni tempi, ma l’errore nella seconda ci ha costretti al ritiro. Nello shakedown avevamo fatto un buon lavoro con Sergio ed il Team Erreffe Bardhal, era la mia prima volta sulla Skoda Evo R5 e da tempo non guidavo su terra”.

“Purtroppo ci è mancato il test collettivo del mercoledì, sul quale avremmo puntato per fare un lavoro di avvicinamento alla vettura. Siamo comunque felici di esserci aggiudicati il titolo di campione italiano rally under 25, che arriva pochi giorni dopo di quello asfalto under 25. Non abbiamo tagliato il traguardo, ma grazie alla stagione di costanza e risultati, ci siamo potuti permettere questo errore di fine campionato”.

“Adesso la nostra stagione sta per volgere al termine, anche se abbiamo in programma qualche altro appuntamento. Purtroppo è saltato il rally di Tindari, gara molto apprezzata nel panorama rallystico siciliano, ma l’emergenza COVID ha costretto gli organizzatori a rinviarla a data da destinarsi, rimangono comunque altri appuntamenti in calendario, e ci impegneremo per esserci. Voglio infine ringraziare per questo titolo e questa stagione, il mio Team PrOli e la mia famiglia, il mio fidato navigatore, la Federazione ed Aci Team Italia ed i tanti amici che mi hanno seguito anche in remoto in queste gare.”

“Sarebbe stato bello festeggiare all’arrivo, ma purtroppo fa parte delle gare -ha commentato il navigatore Sergio Raccuia-. Nella prima prova avevamo fatto un buon tempo e nella seconda eravamo in miglioramento, ma purtroppo siamo usciti fuori strada, ci può stare. La costanza della nostra stagione, ci ha permesso di conquistare ugualmente il titolo. La costanza ed i buoni piazzamenti hanno ripagato in chiusura di stagione. Ha influito sulla gara la mancanza di test, visto che salivamo a bordo di questa macchina per la prima volta. È un gran bel mezzo e per certi versi, si notano le differenze con il modello precedente, Alessio si è divertito alla guida e sono certo che non vorrà tardare a risalirci. Aspettiamo di concludere la stagione ed inizieremo a pensare alla prossima.”

Winners Rally Team tricolore con Davide Porta e Andrea Segir

Per il terzo anno consecutivo Winners Rally Team mette in bacheca un titolo ufficiale: il quarto, anzi il quarto e il quinto. Dopo le vittorie iridate di Enrico Brazzoli (2018 e 2019) il titolo tricolore con Patrizia Perosino lo scorso anno, arriva il doppio titolo italiano R1 con il “millenial” Davide Porta che al Tuscan Rewind conquista il Campionato Italiano Rally Classe R1, dopo aver già fatto suo il Campionato Italiano Rally Classe R1 Under 25 al Rally Due Valli.

“Il nostro motto è corriamo per passione. E ora possiamo aggiungere crediamo nei giovani e lo abbiamo dimostrato” afferma Carlo Valinotti, pilota e amministratore delegato di Winners Rally Team. “Abbiamo creduto nel potenziale e nel talento di Davide Porta fin dall’inizio e siamo felici che le nostre intuizioni siano state confermate dai risultati in gara”.

Alla sua prima stagione nei rally “su strada” (in precedenza aveva disputato solo quattro rally in circuito) il pilota di Settimo Torinese, nato l’8 settembre 2001, ha dimostrato di avere ottime doti velocistiche, nervi saldi e soprattutto ben chiaro l’obiettivo da raggiungere: la vittoria nel campionato R1 del CIR.

“Quando abbiamo pianificato la stagione, mi sono posto l’obiettivo di vincere questo campionato. Se non ti prefiggi obiettivi ambiziosi non vai da nessuna parte. Anche se sapevo che sarebbe stato difficile e con avversari forti. Questo dà maggior valore al successo” commenta il baby portacolori di Winners Rally Team che nel corso della stagione ha disputato sei gare, tre con la Fiesta R1 T19 e altrettante con la nuova Clio RSR Rally 5; collezionando un solo ritiro per guasto meccanico al Ciocco, salendo regolarmente sul podio di categoria nelle altre gare.

“Il Tuscan Rewind è stata una gara difficile e impegnativa. Inoltre era la prima esperienza sulla terra. Ero però ottimista, perché fin dallo Shake Down i tempi erano incoraggianti e sentivo di avere bene in mano la Clio. Alla partenza della gara Andrea Segir, il mio navigatore, mi ha detto: “Pensiamo al campionato. Siamo al comando. Sono gli altri che devono attaccare. Non montiamoci la testa e corriamo con intelligenza”.

Davide Porta e Andrea Segir hanno vissuto il rally toscano marcando stretto per tutta la gara gli avversari, il principale dei quali Simone Goldoni. Senza perdere il sangue freddo quando il valdostano inizia una rimonta che lo ha portato a risalire nelle posizioni di vertice di categoria.

“Ho guidato sempre senza commettere errori badando a ottenere il miglior risultato possibile senza incorrere in errori” racconta il diciannovenne torinese, che immediatamente dopo sottolinea: “Però mi sono anche divertito. Nei tre passaggi sulla prova denominata La Sesta ho spinto a fondo, perché è una prova velocissima con dei dossi che hanno proiettato la Clio verso il cielo”. E infatti i tempi registrati da Porta-Segir in questo tratto cronometrato confermano l’empatia dei portacolori Winners Rally Team che su questi sette chilometri ottengono le loro migliori prestazioni, segnando addirittura il miglior tempo di categoria nell’ultimo passaggio.

“Questa è stata una stagione impegnativa con alcuni momenti difficili come il ritiro al Ciocco, o il Rally Due Valli, disputato in condizioni proibitive su prove sporche, sotto la pioggia, immerse nella nebbia che impediva di capire dove fosse il punto di staccata. Però mi sono divertito anche alla gara veronese. Credo che la prova speciale Cà del Diaolo sia la più bella su cui ho corso nella stagione. Velocissima, con i suoi tornanti in discesa dove dare spettacolo. Della stagione non mi è piaciuto correre a porte chiuse. Non avere amici e tifosi che ti incoraggiano in prova speciale, non condividereal traguardo i risultati positivi con le persone che ti sono vicine è frustrante. Ma è già stato positivo riuscire a correre”.

Ora per Davide Porta si apre un periodo di riposo e di preparazione della prossima stagione. “Ovviamente non abbiamo ancora pensato a nulla. Attendiamo di vedere come saranno i campionati del prossimo anno. Ora mi godo questo successo che dedico a mio padre Paolo, a Winners Rally Team e agli sponsor che mi sono stati vicini e mi hanno aiutato in questa stagione vittoriosa”.

Per il giovane tifoso di Sébastien Loeb la strada verso i vertici del rallismo è appena iniziata. Ma, come dice il proverbio, “chi ben comincia è a metà dell’opera”.

Permessi accordati al Tuscan Rewind: si sposta il parco assistenza

C’è il via libero definitivo per la disputa della finale del Campionato Italiano Rally 2020. Al termine di una riunione con le autorità, il Tuscan Rewind ha ottenuto il benestare definitivo. Dunque, la gara si farà. Al centro delle discussioni odierne c’è finito anche il parco assistenza, che sarà spostato nel Kartodromo di Castelnuovo Berardenga, in provincia di Siena.

Il resto della struttura del Tuscan Rewind resta quello che è stato annunciato negli scorsi giorni e che era già stato modificato per rispettare le direttive imposte dal DPCM in vigore. La gara ha dovuto anche riadattarsi al cambiamento peggiorativo di colore della regione Toscana. Insomma, gli organizzatori stanno facendo davvero i salti mortali quest’anno per consentire la sfida al titolo 2020, un anno che a questo punto, ne siamo certi, nessuno dimenticherà.

Alla luce delle disposizioni emanate con il DPCM in vigore dal 3 novembre l’evento finale del Tricolore Rally, in programma dal 20 al 22 novembre, non ha controindicazioni e neppure la politica locale manda segnali negativi, anche se si ha certezza del fatto che i controlli da parte delle autorità saranno insistenti. Motivo per cui è meglio stare a casa e lasciare, per quest’anno, le prove speciali.

Per far rispettare queste prescrizioni, i luoghi della gara, dalle prove speciali, ai riordinamenti ed al parco di assistenza, saranno presidiati da Forze dell’Ordine le quali avranno il compito di limitare gli accessi ai soli aventi titolo.

Si confida nella comprensione da parte di tutti per il rispetto delle normative, chiedendo la massima collaborazione da parte degli appassionati e degli addetti ai lavori oltre che della popolazione residente. Per dare modo di seguire la gara nelle sue fasi salienti verranno organizzate dirette web e streaming che sarà possibile seguire secondo un programma in via di definizione e che sarà comunicato alla vigilia dell’evento.

Motori accesi e via alle sfide dunque, con le competizioni del CIR e CIRT che si svolgeranno in tappa unica sabato 21 novembre, con partenza alle ore 7,01 ed arrivo alle ore 16,01 (tutto a Montalcino), mentre la domenica 22 novembre sarà riservata esclusivamente al Campionato Italiano Rally Storici su terra ed al Cross Country, con partenza alle ore 08,00 ed arrivo dalle ore 16,00 (sempre a Montalcino). Tre prove per tre volte, con 92,280 chilometri cronometrati sul totale che misura 248,150.

Percorso identico nelle due giornate ma con chilometraggi diversi. Saranno tre, le prove diverse da affrontare per tre volte per il Campionato Italiano Rally (CIR) e per il Campionato Terra (CIRT), per un chilometraggio complessivo di 92,280 km. su un percorso totale di 248,150. Mentre la parte “Historic” e “fuoristrada” avranno una prova in meno (la “Castiglion del Bosco”), un percorso complessivo ed anche di distanza competitiva ridotte, quindi con 64,710 chilometri di “piesse” (due diverse per tre volte) sui 217,470 totali. Sempre domenica si svolgerà poi la gara riservata alle vetture della Regolarità Sport.

Tony Cairoli si presenta di nuovo al via del Tuscan

Tony Cairoli sarà al via dell’11ª edizione del Tuscan Rewind, prova valida per l’assegnazione del titolo del Campionato Italiano Rally, in programma da 20 al 22 novembre sui celebri “sterrati d’autore” senesi. Il 9 volte campione del mondo di motocross, sarà affiancato alle note da Anna Tomasi, già copilota di Luca Pedersoli, vincitore del Campionato Italiano WRC 2019.

Tony Cairoli sarà ai nastri di partenza con una Hyundai i20 R5, fornita dalla casa di Alzenau e gestita dal BRC Racing Team. Per “Tony” si tratta di un ritorno alle quattro ruote, visto che già in passato ebbe modo di cimentarsi e di primeggiare al volante, sia in occasione di eventi show che a Montalcino stesso.

Per il pilota siciliano questa sarà quindi la seconda esperienza al Tuscan Rewind. Al riguardo Cairoli commenta: “Sono super contento della possibilità che ci ha dato Hyundai Motorsport e per questo ringrazio Andrea Adamo – spiega Tony Cairoli -. Correremo un evento importante come il Rally Tuscan dove ovviamente, con pochi chilometri di rally alle spalle, cercherò di fare del mio meglio ma senza troppe pressioni. Siamo comunque in gara per divertirci dopo una stagione di motocross decisamente intensa!”.

Tuscan Rewind 2020: la grande sfida Basso vs Crugnola

La mente ed il cuore di piloti, squadre, appassionati ed addetti ai lavori del mondo rallistico nazionale guarda sempre con maggiore interesse all’ultima prova del Campionato Italiano Rally. Sono già oltre cento le iscrizioni all’undicesima edizione del Tuscan Rewind 2020, in programma dal 20 al 22 novembre, in provincia di Siena, il rally che sarà l’ultima prova del Campionato Italiano Rally 2020 e che assegnerà il titolo di campione tricolore Cir e Cirt (campionato Terra).

Campionato Italiano Rally

Il Campionato Italiano Rally (CIR) anche quest’anno arriva a giocarsi sui magici sterrati del Tuscan Rewind 2020. Vincolante per far arrivare tutto nelle terre di Siena è stata la gara precedente, il Rally 2 Valli di Verona, dove entrambi coloro che si giocano lo scudetto – Andrea Crugnola ed il Campione uscente Giandomenico Basso – hanno fatto “harakiri” uscendo di strada, prima il varesino e nel finale il trevigiano che “vedeva” tricolore. Saranno dunque i quasi cento chilometri delle nove prove speciali di “profumo mondiale” a dare il verdetto definitivo, con Basso avanti di soli 4 punti sul rivale.

Forte interesse anche per la terza piazza, caratterizzata dal dualismo tra il bresciano Stefano Albertini (laureatosi già Campione “asfalto” a Verona) e l’altro trevigiano Marco Signor, che lo tallona a soli tre punti. Dietro a Signor, con un solo punto di scarto c’è Alessandro Re e dietro a lui si trova un cattivo cliente come Umberto Scandola, (25 punti), matematicamente in corsa per salire sul podio e sapendo della sua grande perizia sugli sterrati non è certamente da escludere che possa prendere il via.

Lotte tra Junior al Tuscan Rewind 2020

Tra gli Junior, in questa ultima chiamata per il titolo, si aspettano scintille tra Mazzocchi (visto a suo agio sulla terra di San Marino), Vita e Rosso, tre nel fazzoletto di 12 punti con il piacentino Cogni che cercherà il pieno riscatto dal ritiro in terra scaligera.

Così nella 2RM al Tuscan Rewind 2020

Nella “2 Ruote Motrici” il siciliano Casella (Peugeot 208) ed il toscano Campanaro (Ford Fiesta) sono appaiati in vetta alla classifica con 48 punti, seguiti da Andreucci a 3 punti. Facile prevedere un ribaltone, nel caso il pluricampione garfagnino dovesse presentarsi al via con la Peugeot 208 Rally4 (e si è iscritto con la 208) in luogo della Citroen C3 R5, con la quale sta anche concorrendo per il tricolore “terra” dove peraltro è al comando. Poi ci sono sia Nicelli che Lucchesi Junior (entrambi su Peugeot 208) che fremono per rimettersi sotto con il classico colpo di reni e la terra delle crete senesi potrebbe ispirarli.

Nel Campionato Italiano Rally Terra…

Nel Campionato Italiano Rally Terra, come sopra accennato, comanda la classifica con 40 punti Paolo Andreucci ed a soli quattro punti da lui si trova il romagnolo Simone Campedelli, rinvigorito dalle prestazioni ottenute con la Volkswagen Polo. Terzo, più staccato (25 punti) è il trevigiano Giacomo Costenaro (Skoda Fabia R5), a sua volta tallonato dal giovane boliviano Marco Bulacia, capace di grandi performance e certamente di rimescolare le carte sul tavolo di gioco.

Il Tuscan Rewind suona anche come l’ultima chiamata buona a risollevare le sorti della stagione per diversi, dai fratelli padovani Niccolò e Christian Marchioro all’umbro Fanari ed anche per il sammarinese Ceccoli, che all’ultima prova del Rally Adriatico è incappato in un incidente dal quale vorrà certamente riscattarsi.

Percorso, cambiamenti e DPCM

Anche l’ultimo decreto in tema di pandemia Covid-19 non ha introdotto controindicazioni circa la effettuazione della gara. Anzi, l’organizzazione smentisce categoricamente tutte le possibili voci di problematiche varie che possano precludere lo svolgimento dell’evento che ha il pieno sostegno, afferma, delle amministrazioni locali.

La gara ha, comunque, subìto un radicale cambiamento sul programma originario, per adattarla alle prescrizioni dei protocolli sanitari vigenti ed avrà una logistica del parco di assistenza a Buonconvento, completamente rivista rispetto allo scorso anno, concordata con la proprietà del luogo e con l’amministrazione comunale.

Ad evidenziare il rapporto di alto profilo tra Tuscan Rewind e il territorio, da ricordare che il Comune di Montalcino, quest’anno, è sempre più parte integrante dell’organizzazione, riaffermando “l’alta valenza dell’evento per l’immagine e la ricaduta economica sul territorio”.

Il Tuscan Rewind 2020 si svolgerà in tappa unica sabato 21 novembre, con partenza alle ore 7.01 ed arrivo alle ore 16.01, tutto in territorio di Montalcino – mentre domenica 22 novembre sarà riservata esclusivamente al campionato italiano rally storici su terra ed al cross country, con partenza alle ore 8 ed arrivo dalle ore 16, sempre a Montalcino – .

Il campionato italiano rally (Cir) e il campionato terra (Cirt), avranno 92,280 chilometri di prove cronometrate su un percorso totale di 248,150. Mentre le parti “historic” e “fuoristrada” avranno un percorso ridotto, con 64,710 chilometri cronometrati su 217,470 totali. Domenica si svolgerà, poi, la gara riservata alle vetture della “Regolarità Sport”. Insomma, ce ne sarà davvero per tutti i gusti.

Clamoroso: Aci Sport per ora non premia Citroen

La Corte Federale ha deciso di rimandare ogni decisione per una lacuna nelle audizioni: andrà sentito ufficialmente Luca Rossetti. Peccato non ci fosse Roberto Benigni alla premiazione dei campioni dei rally di Aci Sport, in programma per il 7 febbraio a Monza.

A questo colpo di scena, quello del non consegnare il titolo a Citroen, dopo aver ufficializzato in “ogni-dove” che la filiale italiana della Casa d’Oltralpe si era aggiudicata il titolo tricolore nei rally perché il suo equipaggio era stato vittima di un clamoroso boicottaggio, il comico toscano avrebbe saputo rispondere con una delle sue esilaranti battute e magari avrebbe messo tutti d’accordo.

Purtroppo, Benigni non c’era e l’umore di chi lasciava i saloni dell’autodromo era variabile e andava dall’interdetto all’arrabbiato, dal meravigliato al disperato. Anche chi avrebbe avuto motivo di sorridere, giustamente, per solidarietà, ha evitato. Ma come al solito, formalmente nessuna tensione. In fondo, è normale arrivare al 7 febbraio 2020 e scoprire che, dopo poco meno di quattro mesi e alla vigilia del CIRcus, per la federazione sarebbe meglio rinviare ancora nel prendere una decisione.

Nei mesi scorsi, abbiamo avuto modo di fare chiarezza a più riprese su questo paradossale caso che sta colorando il CIR come un clown del circo Togni: abbiamo avuto modo di parlare della vicenda Tuscan, ci siamo appellati direttamente alla federazione perché facesse chiarezza con un’indagine, abbiamo seguito l’evolversi delle fasi di questa indagine, abbiamo dato notizia del ricorso presentato dai legali di Orange 1 e Simone Campedelli, oltre a varie altre notizie sulla vicenda.

Pur non essendo l’1 aprile, la comunicazione è che bisogna aspettare altri quindici giorni (così saranno trascorsi quattro mesi e qualche giorno dal Tuscan Rewind). Perché? Perché Luca Rossetti è stato sentito ma non è stato sentito. In che senso? Nel senso che i magistrati dello sport con Rox hanno parlato, ma mai ufficialmente. Ma quindi ci hanno parlato? Sì, ma no. Come si dice, nì.

Ma non si può fare tesoro di ciò che Rossetti ha detto e dato ai “cacciatori di prove”? Anche in questo caso: sì e no. Il buon senso e il fatto che formalmente il Rox abbia parlato con qualcuno (con chi?) indurrebbe a dire di sì, ma se si vuol fare vincere la burocrazia allora la risposta è no.

Ma non era stata una lunga e attenta indagine? Così dicevano. E ora che si fa? Lasciamo ancora il CIR senza un campione Costruttori, che in realtà si sarebbe dovuto assegnare già quattro mesi fa dopo il Tuscan o, al massimo, prima di Natale. In fondo, dal 23 novembre al 23 dicembre c’è la distanza di 30 giorni, che appare un tempo più che sufficiente per capire se trattasi di chiodi di mano ignota oppure no.

Qualcuno dice che bisogna aspettare quindici giorni. Ma non hanno anche cambiato la classifica del Tuscan Rewind, nel frattempo? E che vuoi che sia… Forse aspetteremo altri quindici giorni. O forse scopriremo che il titolo va sia a Ford sia a Citroen. Anzi, a Skoda che è stato il Costruttore che ha vinto di più.

La Procura conferma il dolo: a Citroen il titolo Costruttori 2019

La Procura Federale ha completato l’indagine sui fatti del Tuscan Rewind – che ha contemplato non solo l’esame più dettagliato di diversi filmati anche amatoriali, ma pure un sopralluogo sulla prova speciale di Torrenieri – ed è assodato che abbia riscontrato l’origine dolosa – anche se i delinquenti restano ignoti – della foratura di Luca Rossetti.

Esiti che la Procura ha già sottoposto all’esame della Giunta Sportiva della scorsa settimana. Inoltre risulta che Simone Campedelli – la cui posizione era comunque diversa non essendo arrivato al traguardo – abbia ritirato il proprio esposto.

A questo punto resta solo da attendere (verosimilmente non a lungo) l’ufficializzazione dei provvedimenti conseguenti, che è però ovvio immaginare: al solo Rossetti verrà assegnato un tempo imposto sulla ps9, diverso da quello anomalo ottenuto sul campo.

Quale? Un tempo analogo a quello che il friulano ha fatto segnare nei passaggi precedenti sulla stessa prova speciale (17’23”9 nel primo passaggio, 17’03”1 nel secondo) anziché il 20’46”0 del suo passaggio conclusivo, in cui si era subito fermato a cambiare la ruota per preservarne l’integrità a titolo di prova, precipitando però così dal secondo al dodicesimo posto della generale.

Togliendo circa 3’30” al suo tempo totale, Rossetti salirà al 3° posto in classifica davanti a Paolo Andreucci e dietro a Basso – che resta vincitore di gara e titolo italiano piloti – e Crugnola.

Indiretta ma sostanziale conseguenza del balzo in classifica sarà invece la conquista del titolo italiano Costruttori da parte di Citroen, visto che Rossetti sarebbe comunque più in alto del sesto posto finale che avrebbe comunque garantito il titolo al marchio francese.

Chiodi, Aci Sport rinvia la decisione per approfondimenti

Tanto tuonò che uscì il sole. Per ieri sera era attesa una decisione da parte della federazione Aci Sport in merito alla vicenda dei “Chiodi di Montalcino“. Decisione che, peraltro, è attesa già da qualche settimana e che avrebbe dovuto chiarire e finalmente mettere a tacere le tante polemiche seguite al Tuscan Rewind, così da poter arrivare alle premiazioni di fine stagione tranquilli e sereni. La buona notizia è che la classifica dell’ultima prova del CIR 2019 è stata confermata e che il 13 novembre si potrà festeggiare.

L’apparato federale deputato ad indagare in questi casi ha deciso sostanzialmente di non decidere, almeno per il momento. Sì, perché l’indagine va avanti, ma non necessariamente come si potrebbe essere portati a pensare. Pare, infatti, che le prove portate da Luca Rossetti e Citroen siano interessanti, ma non sufficienti perché quello che si vede dalla camera car potrebbe essere una piastra chiodata ma anche no. Insomma, la vicenda pare meriti ulteriori approfondimenti. Ma che tipo di approfondimenti?

Allo stato delle cose, non è possibile prendere una decisione. E le prove portate da Simone Campedelli e Orange1? Anche quelle sembrano essere state ritenute insufficienti per dimostrare un’uscita causata da foratura. Martedì 10 novembre la Procura Federale ha ascoltato Luca Rossetti, Giandomenico Basso e Simone Campedelli. Andrea Crugnola era assente. Ma intanto, la magistratura sportiva aveva già avuto modo di valutare il materiale probatorio ritenendolo insufficiente.

“Allo stato dell’inchiesta, ancora in corso – comunica la federazione – non abbiamo elementi né tantomeno ci sono state fornite prove che possano consentire alla Giunta Sportiva di prendere decisioni conseguenti se non confermare la classifica di gara”. Se non ci fossero elementi che creano dubbi, la pratica sarebbe stata già archiviata. Invece, è stata ravvisata la necessità di approfondire ulteriormente. La buona notizia è che, al momento, è stata ufficialmente confermata la classifica del Tuscan Rewind.

Nei giorni scorsi, c’era stata una presa di posizione da parte di Lorella Rinna che ha dichiarato di essersi dovuta rivolgere ad un legale per tutelare l’immagine della sua Loran, tirata in ballo sui social network e in qualche occasione fatta oggetto di accuse anche pesanti (false) e decisamente irriverenti. Prima ancora, cioè subito dopo la gara, c’è stato l’addio di Donazzan e di Orange al mondo dei rally. Ora pare che anche Ford voglia allontanarsi. Certo che anche le polemiche cavalcate nei giorni scorsi hanno ferito ulteriormente la specialità.

Loran dice basta e annuncia azioni legali a sua tutela

Prende una piega ancor più spiacevole di quella che si preannunciava la nota vicenda dei “Chiodi di Montalcino“, a conferma di diversi problemi ambientali mai risolti che ci sono nel CIR. Dalle polemiche e dalle indagini federali, si è gradualmente passati alle minacce più o meno velate di esposti, denunce, persone seguite. Nonostante le forature riguardassero le vetture di Simone Campedelli e Luca Rossetti, sui social è stata tirata inspiegabilmente in ballo anche la Loran che dice basta e che si è rivolta ad un avvocato.

La squadra di Lorella Rinna ha festeggiato a “metà” il titolo tricolore perché – nonostante RS e oltre si sia impegnato a più riprese a ribadire che Giandomenico Basso è meritatamente campione – diversi detrattori, tifosi e leoni da tastiera sui social hanno fatto a più riprese allusioni offensive e irriverenti verso un successo, quello del campione veneto, che resta cristallino e indiscutibile. Basso è il pilota che ha vinto di più e che aveva più punti. Per questo Loran dice basta.

“Quale titolare e legale rappresentante della Loran, fresca vincitrice del titolo italiano CIR 2019 unitamente all’equipaggiamento composto dal pilota Basso e dal navigatore Granai, intendo anzitutto stigmatizzare con assoluta fermezza i gravi comportamenti di contenuto diffamatorio e calunnioso che, ormai da giorni, su vari profili sociali, anche attribuibili ad addetti ai lavori ai quali, evidentemente, il risultato non è piaciuto, sta caratterizzando i commenti in ordine, appunto, al verdetto conclusivo della stagione”.

“Comunico altresì di aver mandato al nostro legale di fiducia, Marco Maietta, di Frosinone di valutare ogni e qualsivoglia azione a tutela del buon nome e della reputazione della società, che sarà tutelata in ogni sede competente, anche attraverso la presentazione di esposti e denunce all’autorità penale per la giusta censura di tali, inspiegabili ed inaccettabili comportamenti, che nulla hanno a che vedere con i valori dello sport”.

Trofeo Terra Rally Storici: al Tuscan vince Romagna

Il 10° Tuscan Rewind ha offerto l’ultimo round stagionale per Trofeo Terra Rally Storici. Una sfida davvero spettacolare che ha affiancato la battaglia tra le moderne del CIR e del CIRT. Le auto storiche partecipanti alla competizione dedicata agli specialisti delle strade bianche hanno affrontato un percorso più corto, articolato su 193 chilometri divisi su 5 prove speciali.

Ai vertici della classifica generale della corsa hanno duellato le due Lancia Delta integrale di “Lucky”-Cazzaro e Romagna-Addondi. Tra loro è stato un dualismo sul filo dei decimi di secondo, con la vittoria assoluta andata a Romagna, il migliore del 4° Raggruppamento, che ha sfruttato al meglio l’uscita di strada del rivale proprio sull’ultima prova.

Finale sfortunato quindi per il vincitore nel 4° Raggruppamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche e campione europeo Luigi Battistolli, in testa al rally per gran parte della corsa.

Secondo ha quindi chiuso il cremonese Mauro Sipsz, con la Lancia Rally 037 e terzo il sammarinese Baldacci, con una Ford Escort MKII, primo del terzo raggruppamento. Per il 2° Raggruppamento la vittoria è andata all’equipaggio Mombelli-Leoncini su altra Ford Escort.

Tubi dei freni tagliati a Giacomo Guglielmini: la denuncia

Non solo chiodi al Tuscan Rewind. La Peugeot 208 R2 di Giacomo Guglielmini è stata sabotata da mano ignota nel parco chiuso, un’area che in teoria dovrebbe essere sorvegliata. Sta di fatto che lo sfortunato pilota si è ritrovato i tubi dei freni tagliati. Una operazione eseguita a regola d’arte. Fatta certamente da un professionista, non da un stupido passato per caso.

“Quello che è successo stanotte, i tubi dei freni tagliati durante il riordino notturno a Buonconvento, è stato denunciato alle forze dell’ordine. Perché chiunque abbia tagliato di netto i tubi dei freni della nostra 208 R2 va punito. Ci sentiamo in dovere di ricordare che questo gravissimo gesto, eseguito a regola d’arte, oltre ad essere anti-sportivo è fortunatamente punibile penalmente”, denuncia la MM Motorsport”.

“Voglio fare un applauso ai ragazzi della mia squadra che in soli 12 minuti hanno risolto il problema dei tubi dei freni tagliati, permettendo così a Giacomo e Simone di lottarsi il campionato fino all’ultimo chilometro. Bravi Giacomo Guglielmini e Simone Giorgio per aver mantenuto ugualmente la concentrazione per tutta la durata della vostra gara. Moralmente siete voi i vincitori”, ha detto Manuela Martinelli.

CIRT, festa in gara al Tuscan Rewind per Ucci-Briani

Nella festa per il tricolore del CIR uno spazio se lo sono ricavato Ucci-Briani, che con la sua Peugeot 208 R5 è arrivato terzo in gara e primo tra i partecipanti al Campionato Italiano Rally Terra. Il tricolore Terra vede l’ormai ex campione italiano secondo assoluto, dietro al francese Stephane Consani, già trionfatore della serie, qui sfortunatissimo con un’uscita di strada durante lo shakedown che gli ha impedito di prendere parte alla gara.

Ucci-Briani chiudono il Tuscan davanti Giacomo Costenaro, secondo in coppia Justin Bardin su Skoda Fabia R5. Completa il podio del CIRT il veronese Luca Hoelbling insieme a Federico Fiorini al volante della Hyundai i20 R5. Sfortunati protagonisti della gara del Terra sono stati Umberto Scandola (Hyundai i20 R5), autore di una gara perfetta e costretto al ritiro per panne elettrica quando era al primo posto assoluto del Tuscan e Nicolò Marchioro, che si ritira nelle prime battute di gara per una toccata che ha piegato un braccetto della sua Fabia R5, ma chiude comunque la stagione da terzo del Campionato.

Quarto posto in gara per Luciano Cobbe in coppia con Fabio Turco su Skoda Fabia R5 che chiude ai piedi del podio Terra al Tuscan dopo una stagione in crescita costante, sia nei risultati che e nelle prestazioni sulle strade bianche. Esaltante anche il piazzamento per Barone Jr.

Simone Baroncelli chiude infatti al quinto posto del CIRT al volante di Peugeot 208, davanti ai rivali di Campionato in R2B, coronando un’annata più che positiva al debutto nel tricolore. Alle sue spalle i due sardi di classe R2, rispettivamente Andrea Gallu e Michele Liceri, entrambi su 208 comunque protagonisti di una gara complessa e piena di insidie portata fino al traguardo.

Liceri in particolare è stato rallentato sin dalla prima prova della seconda giornata a causa della rottura ai freni. Completa l’impresa personale Davide Cagni che al volante di Renault Clio si porta a casa la vittoria di Coppa ACI Sport in classe N Due Ruote Motrici.

Nel Trofeo Gruppo N 4 Ruote Motrici by Yokohama, serie ufficiale ACI Sport, la vittoria in gara va a Christian Gabbarrini, Subaru Impreza Sti davanti a William Toninelli su altra Impreza. Nel Trofeo sfortunato ritiro per il vincitore della competizione Mattia Codato a causa della rottura del differenziale della sua Mitsubshi Lancer Evo X durante la prima prova della giornata.

Clamoroso, Tony Cairoli sogna un futuro nel WRC 2

Tony Cairoli, impegnato in gara al Tuscan Rewind, rivela che la competizione toscana per lui è un test speciale, una presa di contatto con uno sport che lo appassiona tanto, in vista di un impegno futuro nei rally della serie iridata, nel WRC 2. Il centauro lo ha annunciato a chiare lettere, specificando che non intende lasciare le due ruote, ma il giorno in cui dovrà ritirarsi dal motociclismo professionistico, gli piacerebbe corre nei rally. Magari nel WRC 2.

Il nove volte campione del mondo di motocross (sei titoli consecutivi dal 2009 al 2014) è uno dei piloti più forti di sempre nella sua specialità. Si è presentato al via della gara con una Skoda Fabia R5, esemplare fornito dalla bergamasca PA Racing, sul quale sarà affiancato dalla trevigiana Anna Tomasi, campionessa italiana WRC 2019 con Luca Pedersoli. A prescindere da come Tony Cairoli concluderà il suo impegno toscano, ci auguriamo di vederlo presto nel WRC 2.

A proposito di motociclisti da rally, giorni fa anche Alessandro Lupino si è messo in gioco con il rally. Il pilota di Viterbo, pluricampione italiano di motocross, ha gareggiato all’autodromo di Franciacorta, in occasione della tredicesima edizione del Franciacorta rally show. Anche per lui a disposizione una Skoda Fabia R5 della scuderia P.A. Racing, navigato da Alessandro Perico.

Tony Cairoli sulla terra del Tuscan Rewind

Oggi è giornata di chiusura iscrizioni al 10° Tuscan Rewind, l’ultima prova del Campionato Italiano Rally (CIR) e del Campionato Italiano Rally Terra (CIRT), dal 21 al 23 novembre con partenza ed arrivo a Montalcino, e con grande soddisfazione l’organizzazione dell’evento diffonde la notizia della presenza al via di un grande “nome”, Antonio “Tony” Cairoli.

Il 9 volte iridato di motocross, uno dei più grandi piloti di sempre delle “ruote artigliate” ha dato conferma di essere al via della gara con una Skoda Fabia R5, esemplare fornito dalla bergamasca PA Racing, sul quale sarà affiancato dalla trevigiana Anna Tomasi, quest’anno copilota vincitrice del Campionato Italiano Rally WRC con Luca Pedersoli.

Considerato uno dei più grandi piloti di motocross di tutti i tempi, in virtù dei nove titoli mondiali conquistati (sei dei quali vinti consecutivamente tra il 2009 e il 2014), che lo pongono al secondo posto nella classifica dei crossisti più vincenti della storia, il 34enne pilota siciliano di Patti è l’elemento su cui ruota la notizia, destinata a fare fragore, a destare ampio interesse in quanto si parla di un personaggio sportivo di spicco, molto amato dagli appassionati di motorsport ed anche grande amico dei rallies.

Cairoli, infatti, non sarà al debutto assoluto con le quattro ruote, in quanto ha già vestito i panni del rallista in ben 9 occasioni, caratterizzate da quattro successi assoluti, l’ultimo in ordine di tempo lo scorso anno al Monza Master Show. Questa del Tuscan Rewind sarà la sua prima esperienza su fondo sterrato.

Le parole di Tony Cairoli: “Finalmente parteciperemo ad un rally vero e proprio, che si terrà sulle magnifiche strade sterrate del senese e che spero possano essere congeniali alle mie caratteristiche di pilota off road. Ovviamente non abbiamo ambizioni particolari, se non quella di ben figurare, di acquisire esperienza e di divertirci. Questo è il primo rally su terra che disputo ed è una gara impegnativa alla quale sono iscritti piloti di caratura internazionale. Sono contento e non vedo l’ora di scendere in strada e affrontare le curve toscane”.

Basso, Campedelli, Crugnola e Rossetti: la sfida a quattro

Basso, Campedelli, Crugnola e Rossetti rappresentano la sfida a quattro del Tuscan Rewind, ultima prova del Campionato Italiano Rally (CIR), dal 21 al 23 novembre con partenza ed arrivo a Montalcino, e la “febbre” tende a salire. Fissata a mercoledì 13 novembre, la data utile per inviare le adesioni alla competizione, e già tanta è l’attesa per l’ultima prova tricolore stagionale che proprio nelle campagne senesi, ricche di ricordi “mondiali”, assegnerà il titolo, che già appassionati ed addetti ai lavori si producono in pronostici, fantasticano su chi potrà essere sopra il podio finale sia della gara che del Campionato.

Su chi anche, da “outsider”, potrà sparigliare le carte in tavola, muovere da una parte o dall’altra gli equilibri. Il “Tuscan”, organizzato da Eventstyle, non sarà un solo rally, ma ben quattro competizioni in un solo evento. E’ sempre più atteso, dall’intero movimento del rallismo italiano grazie ad un percorso che in tanti ricordano essere lo scenario inimitabile di pagine importanti di storia sportiva ed inoltre sarà epilogo anche del “tricolore terra” (CIRT) e del “Trofeo Terra Rally Storici” (TTRS), oltre a prevedere una competizione di “regolarità sport”.

Si parte dalla gara precedente, il Rally 2 Valli” di Verona: Andrea Crugnola vince nella città scaligera e spariglia le carte nella corsa al tricolore. Ben 4 piloti si giocheranno quindi il titolo sulla magica terra senese del Tuscan Rewind. Il responso del Rally 2 Valli ha lasciato dunque tutto apertissimo: la situazione di classifica si è fatta ancora più incerta, corta anzi, cortissima, con i primi quattro, scarti attuali compresi, racchiusi in meno di 10 punti.

L’unica certezza della vigilia è il fatto che i pretendenti al titolo sono soltanto quattro: nell’rdone di classifica Giandomenico Basso, Simone Campdelli, Andrea Crugnola, Luca Rossetti. Poi c’è il coefficiente maggiorato del Tuscan, due scarti ed ai fini della compilazione della classifica per il titolo assoluto piloti, nessuno sarà trasparente.

La possibilità che qualsiasi equipaggio non iscritto al CIR che giungerà nei primi dieci sottrarrà punti agli iscritti CIR, rende i calcoli previsionali decisamente difficili. Un finale dunque appassionante, quasi . . . “thrilling”.

Il leader, Giandomenico Basso (84,50 punti), 49 anni trevigiano da Cavaso del Tomba, già Campione italiano nel 2007 e 2016, nonchè Campione europeo nel 2006 e 2009, si aggiudica il titolo se: vince la gara oppure se arriva secondo ma non vince Simone Campedelli. Quest’ultimo (68,75 punti), romagnolo di 33 anni, già Campione su Terra nel 2007, può fare suo il titolo se pure lui vince la gara oppure se arriva secondo ma non vincono né Basso, né Andrea Crugnola.

Il terzo della lista è proprio il 30enne varesino (67,25 punti) “tricolore” Junior nel 2013 e Campione Italiano Rally Asfalto 2018 e 2019. Il driver di Calcinate del Pesce incamera il titolo se vince il Tuscan ma Basso non arriva secondo, oppure arriva secondo ma Basso e Campedelli vanno oltre il terzo posto e Luca Rossetti non vince. L’ultimo della lista è proprio lui, “Rox”, pilota ufficiale Citroen, con 65,50 punti. Friulano di Pordenone, 43 anni, tre volte Campione Europeo (2008, 2010 e 2011), Campione Italiano nel 2008 ed anche Campione turco nel 2012, vince il titolo se: primeggia in gara ma Basso e Campedelli non arrivano secondi.

Riflettori puntati poi anche sul Campionato Italiano Junior termina anch’esso al Tuscan e in lotta ci sono il siciliano Marco Pollara (60,75 punti) ed il molisano Giuseppe Testa (54,25 punti). Anche in questo caso il punteggio di gara sarà moltiplicato per 1,5 e si dovranno scartare i due peggiori risultati.

Lotta sul filo di lana anche per il Campionato Costruttori, con Ford al comando con 7,25 punti in più di Citroen. Stessa situazione nel Campionato Costruttori 2 ruote motrici con solamente 3,5 punti che dividono Peugeot da Ford, a vantaggio della casa francese. Nei due campionati costruttori valgono tutti i risultati acquisiti, con coefficiente di 1,5 per la gara senese.

Andrea Crugnola si prepara agli sterrati del Tuscan Rewind

In attesa di vedere nuovamente in azione i piloti del Campionato italiano Rally sulla terra di Montalcino , il 22-23 novembre, il varesino che ha messo la firma sul Rally Due Valli con la VW Polo R5 oggi racconta le sue sensazioni e i suoi obiettivi.

Andrea Crugnola, Classe 1989, dominatore del Due Valli insieme a Pietro Elia Ometto e la Polo R5 ha rimescolato le carte in testa al tricolore rally con la classifica che, ad una prova dal termine è ancora più incerta.

Primo centro nel CIR per te e la Polo insieme, che gara è stata?

“È stata una gara perfetta. Una vittoria nata nei test pre-gara grazie al lavoro di messa a punto fatto con il team. Era da inizio stagione che non ne facevamo uno e sin dai primi metri di prova speciale ne ho percepito i benefici. Pirelli ci ha poi sempre dato le indicazioni giuste per la scelta degli pneumatici. Io e Pietro abbiamo sfruttato bene tutto il pacchetto, mantenendo il ritmo alto senza commettere sbavature.”

Come ti senti a far parte dei “big” del Cir”?

“Essere in grado di lottare con piloti che hanno vinto tanto sia a livello nazionale che internazionale è motivo di soddisfazione.”

A Verona, durante la conferenza stampa finale hai detto che Roma è la gara del Campionato che emozionalmente ti è piaciuta di più perché?

“Perché è stata una gara ricca di emozioni contrastanti. Siamo subito andati al comando, poi la foratura ci ha fatto crollare in classifica. Ma non ci siamo persi d’animo: abbiamo fatto una bella rimonta culminata proprio sull’ultima prova speciale ad Ostia. Un podio importantissimo in ottica CIR reso ancora più speciale dalla sua valenza internazionale.”

Sei già Campione Italiano Rally Asfalto, l’obiettivo è prendersi anche il titolo assoluto?

“Certo, il nostro obiettivo è sempre stato quello da inizio stagione. Anche se il nostro è un programma privato abbiamo sempre creduto di poter lottare anche per la vittoria assoluta. Nel 2018 abbiamo seminato bene, al rientro nel CIR dopo qualche stagione all’estero. Quest’anno stiamo raccogliendo i frutti dell’esperienza fatta e penso che la nostra stagione sia stata sin qui positiva.”

E adesso tutti a Montalcino, più Skoda, più VW?

“Al momento più Skoda, come da accordi presi ad inizio stagione con il team. Ma una decisione definitiva non è ancora stata presa.”

Qualcuno che temi maggiormente tra i tuoi avversari sulla terra del Tuscan?

“Visto l’andamento del campionato direi che partiamo tutti alla pari ed è proprio questa la cosa bella di questa stagione.”

Rachele Somaschini al Tuscan Rewind col titolo in tasca

L’equipaggio Somaschini-Lombardi è vincente: le due ragazze terribili vinto il titolo in palio nella classifica femminile del CIR. Sulla Citroen DS3 R3T di RS Team grazie ad un trentesimo posto assoluto che le ha assicurato punteggio pieno, hanno conquistato la Coppa ACI Sport Femminile e la Coppa ACI Sport R3, nel Campionato Italiano Rally.

Risultato conseguito nonostante la rottura di un cerchio a causa di un grosso taglio ed un pesante virus che ha afflitto la pilota di Cusano Milanino fin dai giorni precedenti il rally. Lei proprio non molla mai, abituata a combattere al volante e soprattutto nella vita, essendo nata con la malattia genetica grave più diffusa, la fibrosi cistica.

Chi la conosce sa che è infatti anche testimonial della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica Onlus e che è sempre impegnata in prima linea sia personalmente sia nel mondo del Motorsport con il progetto #CorrerePerUnRespiro, una campagna di raccolta fondi e di sensibilizzazione. Queste le sue parole dopo la vittoria di ieri:

“E’ stata una gara lunga e sofferta, anche a causa dei tanti piccoli errori fatti da me, ma nonostante questo sono riuscita a ottenere il risultato che ci eravamo prefissate. Io e Chiara volevamo con tutto il cuore arrivare proprio al Rally 2 Valli e chiudere il Campionato, a compimento di un anno dalla prima gara corsa insieme. Siamo cresciute tanto insieme e la ringrazio moltissimo per il lavoro svolto durante questo anno, il suo supporto è stato fondamentale. Ringrazio anche la Sportec Engineering per aver curato la macchina sempre in modo impeccabile e ringrazio Hankook Competition per le gomme”.

“Ovviamente un pensiero particolare va alla mia famiglia per come mi ha sempre sostenuta e spronata a ogni gara, e sono grata anche a tutti coloro che mi stanno vicini: sia chi in primo piano mi segue in gara, come Sergio Marchetti, il nostro Direttore Sportivo che ci supporta da quando ho iniziato a correre, sia Marika Ragni per aver sempre portato avanti il progetto charity #CorrerePerUnRespiro, sia coloro che lavorano dietro le quinte e che mi hanno seguita e tifata. Un enorme grazie anche ai miei sponsor per avermi permesso di essere sempre presente e realizzare questo mio sogno. A tutti loro dedico questa bella vittoria”

Il prossimo appuntamento sarà al Rally Tuscan Rewind, su terra. Molto probabile anche un’incursione precedente al Balcone delle Marche, valido per il Campionato Raceday, come Test pre-Tuscan. Vi aspettiamo per festeggiare tutti insieme sul palco di arrivo.

Trofeo Terra Rally Storici: si chiude al Tuscan Rewind

Continua la tradizione delle vetture storiche, il Tuscan Rewind, che proprio 10 anni fa nacque come una rievocazione degli anni ruggenti del rallismo proponendo le vetture che hanno fatto la storia delle corse su strada. La tradizione prosegue, ovviamente, anche quest’anno: la parte “historic” sarà parte integrante dell’evento che avrà gli sterrati della provincia di Siena, come scenario unico, dove appunto le vetture storiche torneranno di gran forza dal 21 al 23 novembre con partenza ed arrivo a Montalcino.

Sarà, questa, la decima edizione della gara, organizzata da Eventstyle, proponendo oltre alle magnifiche campagne senesi grandi contenuti tecnico-sportivi, a partire dal Campionato Italiano Rally (CIR), ma anche con il “tricolore terra” (CIRT) e del Trofeo Terra Rally Storici (TTRS), oltre alla “regolarità sport”: quattro competizioni in un solo evento, quindi, per la gioia degli amanti delle gare su terra.

Il Trofeo Terra Rally Storici consumerà, nel senese, l’ultimo atto del cammino 2019: prima di questo, due settimane prima sarà in scena la penultima tappa, al Rally delle Marche, a Cingoli (Macerata). In totale, la stagione del Trofeo Terra Rally Storici, che è al suo primo anno di svolgimento, nato per gratificare i piloti delle auto storiche amanti delle strade bianche, prevede cinque gare, la stagione si è avviata a marzo al “Valtiberina”, per proseguire poi alla Coppa Liburna, quindi al Rally Adriatico, prima appunto di “Marche” e “Tuscan”.

La classifica del raggruppamento “quattro ruote motrici+gruppo B” vede al comando Mauro Sipsz (primo anche del 4° Raggruppamento), con la Lancia Rally 037, con 46 punti, quasi il doppio di quelli che, con una sola gara, ha incamerato il veneto Simone Romagna (Lancia Delta Integrale), vincitore alla gara di esordio di Arezzo. Il raggruppamento “due ruote motrici” è per adesso in mano a Corrado Lazzaretto (Ford Escort RS 2000), con 48 punti (in testa anche al 3° Raggruppamento), otto in più di Andrea Guggiari (Ford Escort MK II) e Marcello Rocchieri (Opel Kadettt GTE), entrambi a 40 punti. Nel 2° Raggruppamento è invece al comando Davide Cesarini (Ford Escort RS 1600).