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Prealpi Master, altalena di Clacson Motorsport

Il team trentino sale sul gradino più alto del podio grazie ai successi di De Luna e Maggiolo, gli unici a sorridere in un weekend reso impossibile dalle condizioni meteo.

Alti e bassi per l’ultimo atto stagionale nei colori Clacson Motorsport, al termine di un’edizione del Prealpi Master Show che sarà ricordata a lungo, sia per i ben centosettantadue iscritti che per le disastrose condizioni meteo nel quale si è corso.
Sorride a denti stretti Andrea De Luna, affiancato da Denis Pozzo sulla Suzuki Ignis Super 1600 del team trentino, il quale è riuscito a vincere la sfida contro se stesso, firmando in solitaria la classe ed ottenendo importanti punti per il Raceday Rally Terra, grazie al terzo posto di raggruppamento ed alla Power Race che lo mantengono in corsa per il titolo.
Peggio è andata a Claudio Vigna, in coppia con Giulio Calligaro sulla Ford Fiesta R2 della compagine di Strigno, il quale si è visto costretto ad alzare bandiera bianca per i postumi di una nottata in bianco, caratterizzata da uno stato frebbicitante che non gli ha dato scampo.
Per il pilota di Cordenons uno zero nella serie Raceday Rally Terra che sa di occasione persa.
Scendendo nel produzione, direttamente da Arezzo alle insidiose campagne del trevigiano, Marco Berrino ha condotto la Renault Clio RS di gruppo N, assieme ad Ilaria Parrini, ad un onorevole sesto posto di classe, tradottosi nel quarto di raggruppamento per il Raceday.
Punti importanti, quelli messi in cascina dal pilota toscano, resi significativi dal contesto nel quale sono maturati, sotto una pioggia incessante che rendeva il fondo quasi impraticabile.
Amaro in bocca quello assaggiato da Maurizio Pioner, affiancato da Bruna Ugolini sull’eterna Opel Corsa GSI gruppo A, la stessa resa famosa in tutto lo stivale dal patron Diego Gonzo.
Il pilota trentino, dopo essersi visto protagonista di un’uscita di strada durante la prima prova speciale, rientrava alla Domenica, grazie alla regola del Super Rally, ma decideva di abbandonare la compagnia anzitempo, dopo aver percorso la seconda speciale in trasferimento ed aver perso ogni possibilità di raddrizzare un fine settimana nato storto.
Dulcis in fundo, a riportare un po’ di sole in casa Clacson Motorsport, ci ha pensato l’unico pilota locale, Matteo Maggiolo, che ha portato la seconda Opel Corsa GSI gruppo A sul gradino più alto del podio, in classe A6, affiancato da Mauro Savegnago alle note.
Per il trevigiano una prestazione solida e concreta, dando una stoccata importante in avvio che gli ha permesso di rifilare quasi una ventina di secondi alla concorrenza e salire subito in vetta.
Leadership sapientemente mantenuta sino al traguardo, nonostante gli attacchi di un’agguerrita concorrenza, capitanata da delle vecchie volpi come Chiesura e Stival.
Ad onore di cronaca gli equipaggi targati Clacson Motorsport dovevano essere ben sei: ad una quindicina di giorni dalla gara Roberto Galluzzi ha dovuto archiviare la trasferta a causa di problemi personali, lasciando parcheggiata l’Opel Adam R2 che doveva condividere con Andrea Montagnani e rimandando al prossimo Val d’Orcia il rientro nel Raceday Rally Terra.

“Questo Prealpi Master Show è stato tra i più duri che io ricordi” – racconta Gonzo (titolare Clacson Motorsport) – “e devo dire che, tra varie sfortune, possiamo ritenerci comunque soddisfatti dal lato tecnico. A parte la rottura di un semiasse per De Luna le altre vetture hanno retto bene su un banco di prova così difficile. Non vediamo l’ora di riprendere con il 2020.”

Colpo gobbo per Miolo al Prealpi Master Show

Il pilota di Veggiano è vittima della durezza imposta quest’anno dall’appuntamento trevigiano, caratterizzato da una pioggia incessante, e si vede costretto al ritiro.

Il Prealpi Master Show numero ventuno sarà ricordato non solo per l’ennesimo record di iscritti, ben centosettantadue alla partenza, ma anche per le difficili condizioni meteo che hanno caratterizzato l’intero weekend di gara.
Il secondo round del Raceday Rally Terra vedeva al via un motivato Flavio Miolo, deciso a sfruttare la carta della gara già conosciuta, unica rispetto alle rimanenti della serie, per rilanciare il proprio cammino in chiave campionato, affiancato da Nicola Argenta alle note.
Purtroppo i piani della vigilia venivano presto disattesi a causa di un problema di natura tecnica, il cedimento del mozzo anteriore destro, che costringeva il pilota di Veggiano a parcheggiare anzitempo la Ford Fiesta ST RS Plus 2.0, curata dal team Galiazzo.
Dopo uno shakedown al limite della praticabilità il portacolori della scuderia Racing 3 Team affrontava fiducioso la prima speciale in programma, la “Trofeo Casagrande” del Sabato pomeriggio, anche in virtù della scelta di utilizzare il Prealpi Master Show come Power Race.
Il ritardo accumulato al via creava non pochi problemi a Miolo, capace di concludere il tratto cronometrato in notturna, sotto una pioggia battente, al secondo posto di classe.

“Dopo uno shakedown disastroso” – racconta Miolo – “ci siamo ritrovati con un ritardo, alla partenza della prima prova, di una quarantina di minuti, a causa di una doppia uscita dei concorrenti che ci precedevano. Fortunatamente avevamo la fanaliera in baule ed abbiamo avuto il tempo di montarla durante l’attesa. Siamo partiti decisi, rischiando anche il alcuni tratti, ma eravamo soddisfatti. Secondi di classe e terzi di raggruppamento nel Raceday. Eravamo molto contenti perchè, avendo giocato l’opzione Power Race che aumentava il nostro coefficiente di punti, era fondamentale riuscire ad ottenere un buon risultato qui al Master.”

Si ripartiva alla Domenica mattina, per disputare i tre passaggi sulla “Master Show”, ma la sorte giocava un altro brutto scherzo a Miolo, annullando il primo giro e togliendo quindi una possibilità al patavino di tentare l’aggancio alla leadership provvisoria.
Ma il trasferimento si rivelava ben più drammatico del previsto, dando vita ad una vera beffa.

“Allo start della seconda prova stiamo fermi per un’ora” – aggiunge Miolo – “perchè aveva capottato un concorrente in R2. La prova viene fatta andare in trasferimento e ci viene chiesto di controllare il fondo per dare un report alla direzione gara sulla situazione, in vista delle altre due prove. Nell’affrontare la speciale in trasferimento si trancia il mozzo anteriore destro. Riusciamo, a stento, ad arrivare alla service area ma, nonostante gli sforzi dei ragazzi di Galiazzo, ci vediamo costretti ad alzare bandiera bianca. Ci dispiace per i nostri partners, per i tanti amici che sono venuti a fare il tifo per noi e per chi ci ha seguito da casa. Purtroppo le gare sono fatte anche di delusioni, quel che conta è guardare avanti con positività. Abbiamo perso una bella occasione ma siamo solo a metà del campionato. Abbiamo ancora le due gare in Toscana e daremo il massimo per vendere cara la pelle. Nel frattempo buon Natale a tutti.”