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Manrico Falleri Sottosale con Radio Rally

Uno sguardo alle imbarcazioni in entrata nel porticciolo ed uno alla cucina. E’ al Sottosale – il suo nuovo locale in Versilia – che Manrico Falleri accoglie Radio Rally. A quasi trent’anni dall’esordio, in una giornata dove la primavera sembra essere definitivamente esplosa, racconta di quella che è stata l’ultima esperienza: il “Ciocco” con la Abarth 124. A pochi passi, il cappellino Hankook e la targa della Prima tricolore fanno sfoggio nella sala che, piano piano, va riempiendosi.

Una puntata dal sapore vintage, dove a farla da padroni sono i filmati che raccontano una carriera avviata nel 1990 al volante della Peugeot 205. “Troppo piccola, in tutti i sensi” fa sorridendo, tirando in ballo la propria costituzione fisica. Sarà lo stesso decennio ad elevarlo in termini di risultati ma, soprattutto, a rendere il suo nome una garanzia in termini di spettacolarità. BMW M3, Peugeot 309, Lancia Delta Integrale, Subaru… solo alcuni degli esemplari che è riuscito a domare. “Peccato che, quando mi sono potuto permettere la BMW M3, gli altri avessero tra le mani la Lancia Delta. Quando ho potuto permettermi la Lancia Delta, chi lottava per vincere guidava una Subaru”.

Eppure, Manrico Falleri è riuscito a rivelarsi più incisivo degli altri, quando le vetture richiedevano forza fisica. Nel 2001, la possibilità di cavalcare la Lancia Delta S4 nel Campionato Neve e Ghiaccio: “otto gare in due mesi, per poco non mi cacciano da casa” fa sorridendo, ammiccando ad un piatto di spaghetti allo scoglio appena uscito di cucina. Stefania Balderi, sua prima copilota, poi Sauro Farnocchia. Personaggi che Manrico Falleri racconta svelando aneddoti diventati storia, in un sabato di aprile che fa tornare indietro nel tempo.

‘Zio’ Lino Vardanega ha fatto la sua ultima curva ed è volato in cielo

I funerali sono stati l’ultimo atto terreno di ‘Zio’ Lino Vardanega, che ha fatto al sua ultima salita verso il cielo. Il pilota trevigiano classe 1940 si è spento mercoledì 6 marzo dopo aver lottato, anche questa volta con grande tenacia, contro una inesorabile malattia. L’ultima delle sue innumerevoli gare lo “Zio Lino” la aveva corsa a settembre, mese del suo compleanno, alla Pedavena-Croce D’Aune, competizione alla quale l’inossidabile pilota veneto era particolarmente legato.

Esemplare la sua passione verso lo sport delle 4 ruote e della velocità in salita in particolare, quella dell’imprenditore veneto. Negli ultimi tre lustri da ricordare i vari titoli tricolori Gruppo N,con la Bmw M3 prima e la Mitsubishi Lancer Evo X, dopo, vettura a trazione integrale usata fino all’ultima Pedavena, dove ha lottato con tenacia per la vittoria di categoria. Precedentemente aveva corso anche nei rally.

Una passione che lo ha portato spesso alle trasferte in solitaria verso i campi di gara, dove curava con meticolosità l’auto in prima persona, senza mai tralasciare la disponibilità e la cordialità verso tutti. Una figura incancellabile dalla memoria di chi lo ha conosciuto ed apprezzato come sportivo e come uomo, che di certo mancherà fisicamente dalle sue amate gare. Un po’ schivo dalla tanto ambita ribalta, anzi facilmente emozionabile quando protagonista di qualche intervista, ma sempre sincero e diretto.

Lessinia Rally Historic: nel segno di ‘Raffa’ e della Bmw M3 Scaligera Rallye

Una gara a senso unico. “Raffa”, all’anagrafe Raffaele Bombieri, centra il successo al 1° Lessinia Rally Historic al volante della BMW M3 targata Scaligera Rallye affiancato da Paolo Scardoni. L’equipaggio ha meritato in lungo e in largo il Trofeo Mec Car messo in palio per il primo assoluto, centrando la vittoria in ben sette prove sulle nove disputate. Grazie all’affermazione, “Raffa” e Scardoni, primi veronesi al traguardo, hanno anche portato a casa il Trofeo Buri, dedicato all’amico Maurizio Todeschini.

Un successo che ha premiato velocità e costanza, in una gara perfettamente organizzata dal Rally Club Valpantena, tornato al timone di un rally storico a dieci anni dall’ultima volta. La giornata primaverile, il pubblico composto e ordinato grazie anche al lavoro del comitato organizzatore per allestire le prove speciali ha permesso uno spettacolo davvero in grande stile. ‘Dobbiamo chiaramente ringraziare tutti i partecipanti, questa volta per primi’, ha detto Roberto “Bob” Brunelli, presidente del Comitato Organizzatore. ‘In tanti hanno creduto in questa prima edizione, e spero che tutti siano rientrati a casa soddisfatti, pronti per tornare a provarci il prossimo anno. Grazie anche alle Forze dell’Ordine, alle amministrazioni comunali di Grezzana, Bosco Chiesanuova, Roverè Veronese e a tutto lo staff coordinato dal Direttore di Gara Stefano Torcellan’.

Tornando in cronaca, non è bastata una grande gara da parte di Denis Tezza e Massimo Merzari per centrare il massimo risultato. L’equipaggio Scaligera Rallye, sulla stupenda BMW M3 in livrea Camel ha chiuso con la seconda migliore prestazione, staccato alla fine di 1’04 da “Raffa”. Nonostante la febbre, che ha messo in discussione la sua partecipazione, Tezza ha conquistato anche il miglior tempo sulla PS2 “Valdiporro”, dimostrando grande determinazione e velocità.

Terzi al traguardo e ampiamente vincenti del 2° Raggruppamento Giorgio Costenaro e Lucia Zambiasi, sulla stupenda Lancia Stratos HF del Team Bassano. L’esperto driver di Marostica ha condotto una gara impeccabile, in un primo momento a ridosso dei primi e poi saggiamente conservativa dopo aver riscontrato un anomalo funzionamento dei freni anteriori.

Chi invece non ha potuto concretizzare un’ottima prestazione, sono stati altri due veronesi molto attesi al via. Nicola Patuzzo e Alberto Martini, sulla Toyota Celica 2000 GTFour del Team Bassano, sono partiti lancia in resta andando in testa da subito, ma hanno dovuto alzare bandiera bianca quando, al comando dopo la PS2, sono stati traditi dalla scatola guida. Assente della lotta di vertice anche Ivo Zanini, che sulla Lancia Delta della Orsara Corse ha patito la rottura del motore ancor prima di terminare la PS1.

Limpida l’affermazione in 3° Raggruppamento, e quarta prestazione assoluta, di Pierluigi Zanetti e Roberto Scalco, sulla Opel Ascona B della Scuderia Palladio Historic. Lo storico equipaggio, evocativo di mille battaglie, non ha di certo tradito le aspettative. Scintille fino all’ultimo metro tra Luca Cattilino con Mauro Grassi (Opel Kadett GTE/Team Bassano) e Matteo Canteri con Mattia Zambelli (Ford Escort RS 1800/Raetia Corse).

L’equipaggio veterano e i giovani di Bosco Chiesanuova si sono confrontati nel corso di tutta la gara, arrivando alla conclusiva PS9 separati di appena 4.9 secondi. Canteri, sulla prova di casa corsa con il buio, ci ha provato fino alla fine ma Cattilino ha piazzato la zampata vincente, meritando l’affermazione in gruppo 2 classe 2000 con la quinta prestazione assoluta davanti, appunto, a Canteri, comunque soddisfatto al traguardo.

Il 1° Raggruppamento è andato a Valter Canzian, sulla Ford Ecort Twin Cam della Scaligera Rallye navigato da Raffaela Tonutto, nonostante una penalità rimediata per un ritardo al CO 3. Da segnalare la strepitosa prestazione di Luca Beccherle con Emanuele Dal Bosco, che hanno chiuso con la vittoria di classe e la dodicesima prestazione assoluta, sulla A112 Abarth di papà Franco per i colori della Scaligera Rallye.

Nella neonata Coppa 127 organizzata dalla Pro Energy Motorsport ha trionfato l’equipaggio composto da Oreste Pasetto e Carlo Salvo, proprio per i colori della Pro Energy. Al secondo posto Negrente-Signorini (Scaligera Rallye), terzi Ruggeri-Marzi (Media Rally Promotion) che hanno beneficiato dell’uscita di strada sull’ultima prova, senza conseguenze per l’equipaggio, di Marzegan-Moreno (Scuderia Palladio Historic) che stavano tentando l’assalto al secondo gradino del podio ma hanno capottato a pochi chilometri dal traguardo. Tra le scuderie, successo indiscusso per la Scaligera Rallye, davanti al Team Bassano.