Puppo-Puppo in Canavese e (ri)passa lo straniero
È stato proprio il terzo passaggio a incoronare i coniugi Puppo come nuovi protagonisti della Ronde. Grazie a prestazioni impeccabili nelle terza e quarta prova, hanno scalato la classifica, riuscendo a sopravanzare Rusce e Zanni, portando la loro Hyundai i20 alla vetta della classifica finale.
Per il secondo anno consecutivo, la 19ª edizione della Ronde del Canavese ha avuto un’epica conclusione, con l’inno della Marsigliese che ha risuonato nell’aria, simbolo di una vittoria che ha il sapore della determinazione e della fatica, ma anche di un legame speciale tra due mondi: quello delle corse e quello della passione sportiva senza confini. Merito dei coniugi Anthony e Virginie Puppo, che a bordo della loro Hyundai i20 preparata dalla scuderia Erreffe, hanno conquistato il successo assoluto e il memorial “Livio Bausano”, assieme alla Coppa “Reale Mutua Agenzia Cavour Evo”. Un trionfo che ha messo in evidenza il loro straordinario spirito competitivo e la capacità di interpretare al meglio le insidie della gara, sempre più incerta e ricca di colpi di scena.
La Ronde del Canavese è da sempre una gara dal carattere vibrante, e quest’anno non ha fatto eccezione. Fin dal primo passaggio, i protagonisti si sono lanciati in una battaglia senza esclusione di colpi. L’inizio ha visto come leader della classifica provvisoria “Linos” e Alessandro Mattioda, i quali, sulla loro Skoda Fabia, hanno segnato il miglior tempo, dando un segnale chiaro di determinazione. Ma la risposta di Antonio Rusce e Gabriele Zanni non è tardata ad arrivare: sulla ripetizione della prova, con la loro Skoda Fabia, sono riusciti a scavalcare il duo di testa, ottenendo il comando della classifica assoluta. Tuttavia, l’equilibrio tra i contendenti si è subito rivelato fragile, con un susseguirsi di sorpassi e scossoni.
È stato proprio il terzo passaggio a incoronare i coniugi Puppo come nuovi protagonisti della Ronde. Grazie a prestazioni impeccabili nelle terza e quarta prova, hanno scalato la classifica, riuscendo a sopravanzare Rusce e Zanni, portando la loro Hyundai i20 alla vetta della classifica finale. La gara, tuttavia, non è stata priva di imprevisti. Federico e Tatiana Santini, su una Skoda, hanno dovuto fermarsi nella prima prova per un guasto alla tubazione dell’idroguida, rallentando notevolmente la loro corsa verso la vittoria. E mentre l’adrenalina cresceva, un altro protagonista, Antonio Rusce, ha dovuto arrendersi a un foratura che ha compromesso le sue possibilità di continuare a lottare per il primo posto. A complicare ulteriormente la situazione, Federico Santini ha dovuto abbandonare la gara nell’ultima prova a causa di un guasto alla candela.
Le fasi finali sono state di grande suspense, con il vertice che cambiava continuamente. Dietro ai Puppo, Patrick Gagliasso e Dario Beltramo, su una Skoda Fabia di Roger, hanno confermato ancora una volta la loro regolarità e velocità, chiudendo in seconda posizione assoluta. La terza piazza è stata conquistata da “Linos” e Mattioda, capaci di reagire alla distanza e di tornare in carreggiata dopo qualche difficoltà iniziale. Quarto posto per Alessandro Pettenuzzo e Daniele Araspi, che hanno segnato un ritorno significativo dopo cinque anni di assenza dal panorama rallistico. La loro performance è stata apprezzata per la capacità di recupero e per l’approccio strategico alla gara.
La competizione ha visto anche altri equipaggi emergere in diverse categorie. Cristian Milano e Nicolò Cottellero, con la loro Skoda Fabia della Specialcar, hanno conquistato il quinto posto assoluto e si sono aggiudicati il Trofeo intitolato a Gino Bellan, riservato agli equipaggi canavesani. Questo premio ha visto al secondo posto Maurizio Gabella e Sabrina Roccati, su una Renault Clio, mentre Simone Silotto e Fabio Bragagnolo, con la loro Peugeot 208, hanno completato il podio di questa speciale classifica. Tra i protagonisti canavesani, va anche sottolineata la prestazione di Giovanni Bausano e Alessio Basile, che hanno chiuso in sesta posizione su una Skoda Balbosca, precedendo Angelo Morino e Mara Miretti, anch’essi su una berlinetta boema.
Una delle note più interessanti della competizione è stata la presenza di Sara Carra, pilota salentina, che ha preso parte alla gara insieme a Federica Mauri per testare la Skoda della Erreffe in vista della stagione nel Campionato Assoluto Rally. Questa collaborazione evidenzia come la Ronde del Canavese non sia solo un palcoscenico per piloti esperti, ma anche un’opportunità di crescita per chi aspira a entrare nel circuito delle competizioni maggiori.
Non sono mancati neppure i momenti di apprensione durante la gara, come quando la terza prova ha dovuto essere sospesa per alcuni minuti per consentire l’intervento dell’ambulanza, che è dovuta accorrere per soccorrere una giovane precipitata nei pressi del percorso mentre praticava parapendio.
La Ronde del Canavese si è conclusa con 46 vetture al traguardo, un numero significativo che dimostra come la gara sia riuscita a richiamare una forte partecipazione. Anche la lotta per il trofeo tra le due ruote motrici ha avuto i suoi momenti salienti, con Vanni e Lorenzo Maran su Renault Clio Super 1.6 a trionfare, confermando la loro capacità di sfruttare al meglio le caratteristiche della vettura.
Il successo di Anthony e Virginie Puppo, con la loro Hyundai i20, rimarrà impresso come un simbolo della forza di volontà e della dedizione, ma anche della capacità di affrontare le sfide in un contesto che ha visto diversi equipaggi rivelarsi pronti a lottare fino all’ultimo chilometro. La Ronde del Canavese 2025 è destinata a essere ricordata come una delle edizioni più combattute e ricche di sorprese della sua storia.









