Luca Gulfi e l’amore per le WRC
A soli 59 anni se n’è andato il pilota torinese capace di ottenere risultati importanti nei primi anni Duemila e che come navigatore formò con Furio Giacomelli una coppia imbattibile.
Aveva una grande passione, Luca Gulfi. Se n’è andato improvvisamente in una grigia domenica pomeriggio. Un infarto se lo è portato via a 59 anni, li aveva compiuti lo scorso ottobre. Per chi ha frequentato i rally a cavallo tra gli anni ’90 e l’inizio del nuovo secolo il nome del pilota (e navigatore) torinese suona famigliare: tante le gare, per lo più nel Nord Ovest, che lo hanno visto protagonista.
Aveva iniziato come tanti subito dopo aver preso la patente e le prime esperienze le fa come navigatore dividendosi tra rally moderni e storici, i risultati più importanti li ottiene nel 1999 quando, assieme a Furio Giacomelli su una Clio Williams, domina la classe N3 nella CRZ1 (Piemonte-Valle d’Aosta) e nella CRZ3 (Liguria).
Parallelamente Gulfi aveva iniziato a fare le prime esperienze come pilota e proprio l’anno dopo, nel 2000 decide di lasciare le note per il volante. Nel 2001 con una Clio Gruppo A vince lo Sprint della Pietra di Bagnolo, è quarto a Carmagnola e sesto al Città di Torino. Sempre assieme a Massimo Migarone. Insieme l’anno dopo sono secondi al Team 971.
Nel 2004 inizia il periodo delle WRC: quinto al Valle d’Aosta con la Toyota Corolla con cui è anche secondo al Coppa d’Oro mentre l’anno dopo disputa il Trofeo Asfalto: ottavo al “Valle” e sesto al Lanterna e quarto al Val Varaita valido per l’IRC. Negli anni successivi ottiene ancora risultati di valore come il terzo posto al Fabaria in Sicilia con la Corolla e “Rogeruan” o lo stesso piazzamento al Valle d’Aosta sulla Peugeot 206 WRC. Nel 2007 è terzo al Lanterna con la francese, stesso risultato due anni dopo. Poi le sue apparizioni si diradano ma quando corre riesce a lasciare il segno.


