Indelicato e Verza i più regolari del Circuito Felice Nazzaro
Il duo polesano ha chiuso la prova con 170 penalità senza coefficienti, per una media eccellente di 2,60 sui 63 pressostati previsti. Un risultato frutto di una condotta regolare e costante dal primo all’ultimo rilievo, che ha permesso agli alfieri della Rovigo Corse di confermare il titolo italiano RC4, oltre alla conquista della Coppa di Zona 3, della Coppa di Zona 4 e delle rispettive Coppe Italia.
L’11 Circuito Felice Nazzaro, ultimo appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche 2025, ha chiuso la stagione con una prova tecnica e selettiva lungo le strade tra Castrovillari e i suggestivi saliscendi del Parco Nazionale del Pollino, confermando la gara calabrese come uno degli appuntamenti più apprezzati del calendario. A firmare la vittoria assoluta sono stati Maurizio Indelicato e Diego Verza della Rovigo Corse, impeccabili al volante della loro Autobianchi A112 del 1973, autori di una performance di altissimo livello che ha consentito loro di consolidare un’annata già ricca di successi.
Il duo polesano ha chiuso la prova con 170 penalità senza coefficienti, per una media eccellente di 2,60 sui 63 pressostati previsti. Un risultato frutto di una condotta regolare e costante dal primo all’ultimo rilievo, che ha permesso agli alfieri della Rovigo Corse di confermare il titolo italiano RC4, oltre alla conquista della Coppa di Zona 3, della Coppa di Zona 4 e delle rispettive Coppe Italia. Un finale di stagione che premia un lavoro di precisione assoluta.
“Una vittoria che abbiamo voluto fortemente”, ha dichiarato Indelicato. “La gara è estremamente tecnica, richiede concentrazione e pochissime sbavature. L’ho sempre sentita descrivere come una manifestazione di grande qualità, ma non l’avevo mai fatta: ora posso confermarlo. Abbiamo corso con una A112 non nostra, messa a disposizione dagli amici di Castrovillari, ai quali vanno i nostri ringraziamenti. Percorso splendido, ospitalità impeccabile”.
Alle spalle dei vincitori si sono piazzati i siciliani Salvatore Cusumano e Alberto Carrotta, protagonisti con l’affascinante e rara Simca 8 Coupé del 1938 del Classic Team, riportata in gara dopo oltre un anno di restauri. Il loro esordio con la vettura d’epoca ha catturato l’attenzione del pubblico e degli appassionati, ma alcune imprecisioni nelle sezioni più impegnative hanno frenato una possibile rimonta.
Sul terzo gradino del podio sono saliti i tarantini Flavio Renna e Paolo Abalsamo, anch’essi su Autobianchi A112 del Classic Team e vincitori della Power Stage Classic, che sarà trasmessa martedì 9 dicembre alle 21.15 sui canali ACI Sport TV. Renna ha evidenziato la difficoltà del percorso, definendolo uno dei più tecnici dell’intera stagione, e ha elogiato l’Historic Club Castrovillari per aver realizzato un evento di alto livello in tempi ristretti. “Siamo soddisfatti della nostra gara”, ha spiegato. “Vincere la Power Stage è stato importante e chiudere secondi assoluti dietro a un equipaggio solido come Indelicato-Verza dà valore alla nostra prestazione. La scuderia ha fatto un grande lavoro di squadra, che ci ha permesso di ottenere il primato tra le scuderie”.
Sul fronte dei titoli stagionali, non è riuscita l’impresa in RC5 per i giovani sammarinesi Isaia Zanotti e Roberto Gasperoni, quarti assoluti con 436 penalità nella classifica con coefficiente, insufficienti per sopravanzare in campionato i piemontesi Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi sulla Fiat Duna della Franciacorta Motori. Zanotti ha comunque celebrato la conquista del Campionato 2025 di Classe RC5 1600–2000, già vinto anche nel 2024. “Abbiamo perso il titolo di Raggruppamento per soli due centesimi”, ha detto. “Ma torniamo a casa con un altro titolo di classe e un quarto posto assoluto che conferma la nostra crescita”.
La top ten ha visto un’ampia varietà di vetture e scuderie. In sesta posizione si sono classificati i campani Giuseppe Maccario e Michele Luciani sulla loro A112 del 1970 della Nettuno Bologna, davanti ai lombardi Roberto Mazzoldi e Luigi Cantarini sulla Lancia Dedra del 1990 del Classic Team. Ottavi assoluti i veneti Andrea Giacoppo e Marco Serafini (Speedy Motors Team) sulla Fiat 500 Sporting, protagonisti di una gara molto regolare.
Nona posizione per le dame Rossella Scarioni ed Elisabetta Russo, vincitrici della classifica femminile e rappresentanti del progetto M.I.T.E., acronimo delle parole “insieme” in quattro lingue – un programma unico al mondo che consente la partecipazione di navigatori ipovedenti e non vedenti a gare nazionali e internazionali.
Chiudono la top ten Francesco Ivano Sola e Oscar Bloise dell’Historic Club Castrovillari sulla Opel Manta Coupé, suggellando la presenza della scuderia organizzatrice anche tra i migliori della generale.
Da segnalare anche l’ottima prestazione dei trentini Luca e Giorgio Fichera su Jaguar S Type della Speedy Motors Team, primi tra gli Under 30 e dominatori della RC6 oltre i 2000 cc. “Castrovillari ci ha accolto in modo eccezionale”, ha dichiarato Luca Fichera. “Organizzazione impeccabile, atmosfera familiare e ospitalità difficilmente riscontrabile altrove. Abbiamo centrato i punti decisivi per la Coppa di Classe del Campionato Italiano, e farlo qui dà un valore ancora maggiore alla stagione”.
Nel settore delle moderne, la vittoria è andata ai messinesi Giuseppe De Francesco e Letterio Morabito su BMW Serie 1, con 1.563 penalità, protagonisti di una prova molto costante.
Per l’Historic Club Castrovillari, l’edizione 2025 del Circuito Felice Nazzaro segna un bilancio estremamente positivo, confermato dall’apprezzamento unanime dei partecipanti. “Il riscontro ricevuto ci gratifica enormemente”, ha affermato il presidente Domenico Campilongo. “Merito dell’intero gruppo, dai membri più esperti ai più giovani, come Raffaele Sola, appena sedicenne, già parte integrante dell’organizzazione con grande entusiasmo. Abbiamo dimostrato che anche una struttura giovane può realizzare un evento di alto profilo”.
Il Circuito Felice Nazzaro tornerà in calendario nel CIREAS 2026, fissato per il 25 e 26 aprile, quinto appuntamento del campionato.



