I fratelli Ronconi trionfano al Panda Raid 2026
I bresciani hanno vinto l’edizione 2026 del Panda Raid, la maratona fuoristrada in Marocco con oltre 340 equipaggi al via. Il team Omega Ma-Fra di Verona piazza tre equipaggi nella top ten assoluta. Un successo frutto di determinazione, spirito di squadra e capacità di adattamento in una delle avventure più dure e affascinanti del panorama raid.
Si sono presentati alla partenza con lo spirito di chi sa già di aver raggiunto un obiettivo importante solo partecipando a un evento iconico come il Panda Raid. Sono tornati da vincitori assoluti dell’edizione 2026.
I fratelli bresciani Diego e Andrea Ronconi, portacolori del team Omega Ma-Fra, hanno conquistato la vittoria finale della celebre maratona fuoristrada disputata in Marocco dal 11 al 18 aprile. Sei tappe, oltre duemila chilometri di piste, sabbia e pietre, e 340 equipaggi al via: un’impresa durissima che i due fratelli hanno saputo dominare con tenacia e lucidità.
“Il Panda Raid è per me molto di più di una gara – racconta Diego Ronconi – ed è stato un viaggio umano, fatto di emozioni, fatica e momenti che difficilmente si dimenticano. Qui non vince solo chi arriva primo, vince chi riesce a non mollare, chi si adatta, chi trova il modo di andare avanti quando sembra complicato”.
Fondamentale per il successo del team è stata la figura di Ivano Griso, soprannominato “Cesare”, team principal di Omega Ma-Fra. La sua presenza costante, la capacità di unire il gruppo e di intervenire nelle fasi più delicate della gara sono state decisive. Diego Ronconi ha sottolineato con emozione i complimenti ricevuti da piloti molto esperti, abituati a competizioni di altissimo livello: “Sentirsi riconosciuti da chi vive questo mondo ad altissimo livello ci ha confermato che, oltre al risultato finale, avevamo affrontato questa avventura nel modo giusto. La vittoria finale è stata una sorpresa bellissima”.
Il team Omega Ma-Fra ha vissuto un’edizione da protagonista assoluto. Oltre alla vittoria dei Ronconi, altri due equipaggi del sodalizio veronese sono entrati nella top ten assoluta. Il padovano Luca Giovannini, in coppia con Filippo Vian, ha chiuso all’ottavo posto assoluto. Il bresciano Daniele Vitali, navigato da Mauro Quaini, ha invece ottenuto il nono posto nella classifica riservata alle vetture 4×4.
“È il nostro terzo anno al Panda Raid – commenta Giovannini – e siamo felici per il risultato, ma l’aspetto che mi piace di più è il rapporto che si instaura tra pilota e navigatore. Si vivono momenti anche ad alta tensione, si è tutti in gara, specialmente nella rivalità Italia-Spagna, ma sempre pronti ad aiutarsi a vicenda. Valori che nella vita di tutti i giorni ci siamo purtroppo dimenticati. Grazie a Ivano e a Omega per permetterci di vivere questa incredibile avventura ogni anno. È un’emozione indescrivibile”.
Per Daniele Vitali si è trattato della prima esperienza assoluta in fuoristrada. Insieme al navigatore Mauro Quaini ha scelto il Panda Raid per celebrare i venticinque anni di attività professionale, trasformando un anniversario in un nuovo viaggio da intraprendere. “Eravamo fuori dalla nostra zona di comfort – racconta Vitali – Avevamo scelto questa sfida per celebrare un traguardo prestigioso. Un ringraziamento speciale a Ivano Griso, che ci ha permesso di acquistare la sua Fiat Panda e ci ha trasmesso consigli fondamentali. Pensavo fosse una goliardata e invece ho capito immediatamente che era una cosa seria, molto seria. Una sfida fisica, mentale e tecnica che pretende rispetto assoluto. Abbiamo fatto qualcosa di speciale”.
Nella classifica 4×4 il team Omega Ma-Fra ha piazzato numerosi altri equipaggi. Gianmarco Mangilli con Federico Mangilli ha chiuso in 44ª posizione, seguito da Leonardo Piolanti con Marco Tozzi al 47º posto. Stefano Pietropoli con Loris Dalla Verde ha terminato 68º, precedendo Michele Tosini con Nicola Donadio (74º). Jo Von Muschwitz, pilota tedesco in coppia con Christian Ondrak, ha concluso 90º. A seguire Renzo Cornali con Riccardo Cornali (97º) e Roberto Spurio con Lorenzo Spurio (98º).
Attorno alla centesima posizione hanno terminato Marco Mattioli (107º), affiancato dall’olandese Reggy Cox, che ha vestito anche quest’anno la duplice veste di pilota e partner di Omega. “Abbiamo deciso di rinnovare la sinergia tra Ma-Fra e Omega per vari motivi – spiega Mattioli –. Il primo è l’inclusività del team che si vive durante la gara, con uno spirito di squadra vero, aiuto reciproco e coesione. Il secondo è la Panda, icona che ha attraversato i tempi e unito generazioni diverse. Il terzo è il campo come laboratorio reale per testare i nostri prodotti in condizioni estreme. Il quarto è il valore del progetto Omega: non è solo una gara, c’è una componente solidale, di condivisione e di relazione tra le persone”.
Dietro a Mattioli hanno concluso Edoardo Zambruni con Stefano Mauroner (108º), Simone Pettina con Massimo Pettina (120º), Marcello Tracanzan con Rosanna Mazzucco (134º) e Andrea Landoni con Loredana Iaconetta (138º).
Nella categoria 4×2 si è distinto Luca Ferrario, in coppia con Andrea Pasetto, che ha chiuso sesto di classe. Un risultato che lascia un po’ di rammarico: “Dopo cinque giorni di prove fatte decisamente bene abbiamo solo un po’ di delusione per la sfortuna patita – racconta Ferrario –.Nella terza tappa, dopo la seconda speciale, si è bruciato un sensore giri e ci siamo fatti trainare fino a fine tappa. Saltando due checkpoint abbiamo incassato mille punti di penalità. Se calcoliamo che siamo arrivati sesti a meno di mille dal primo, vien da immaginare come sarebbe potuta finire. Viva Panda Raid e Omega”.
Fuori classifica hanno completato l’avventura numerosi altri equipaggi del team: Cristian Albertini con Mirco Cavazzina, Marco Boschini con Paolo Acquati, Federico Tosello con Alberto Colangelo, Attilio Barzon con Cristina Indrea, Massimiliano Losi con Marco Lion, Andrea Marcassa con Federico Carpanese, Giuseppe Asperti con Claudio Sassi e Luciano Favaro con Daniele Zanchin.
Il Panda Raid 2026 si conferma così non solo una dura competizione sportiva, ma soprattutto un’esperienza umana profonda, capace di mettere alla prova i limiti fisici e mentali dei partecipanti e di rafforzare valori come l’aiuto reciproco, la resilienza e lo spirito di squadra. Omega Ma-Fra esce da questa edizione con un bilancio straordinario, culminato nella vittoria assoluta dei fratelli Ronconi.



