Gianni Gallo trionfa al Meeting di Regolarità 2026 di Genova
Una BMW Z3 del 1998 vince la 12ª edizione alla Marina Aeroporto di Genova, seconda tappa del Trofeo Franci Milano. Sul podio una Fiat Coupé 1996 e una Porsche Boxster 2003. Grande attenzione per la Fiat 600 più antica censita del 1955 e per l’ASA 1000 GT.
Una BMW Z3 del 1998 si è laureata vincitrice della 12ª edizione del Meeting di Regolarità ospitato domenica 22 marzo alla Marina Aeroporto di Genova. Al volante della roadster bavarese c’era Gianni Gallo, che ha conquistato il primo posto assoluto in una gara che ha visto sfidarsi una cinquantina di vetture storiche in un contesto unico e suggestivo.
L’evento, organizzato dal Veteran Car Club Ligure, è valido come seconda tappa del Trofeo di Regolarità Franci Milano. Le vetture partecipanti hanno affrontato due manche cronometrate su un percorso particolarmente spettacolare, appositamente disegnato all’interno dell’area della Marina Aeroporto. Il tracciato ha permesso ai concorrenti di mettere alla prova precisione e costanza nel rispetto delle medie imposte, caratteristiche fondamentali di una competizione di regolarità.
Al termine delle prove in pista, le auto storiche sono state trasferite sulla banchina della Marina, dove sono rimaste esposte in un contesto paesaggistico di grande impatto visivo. Tra il mare, le colline circostanti e gli yacht ormeggiati, le vetture hanno offerto uno spettacolo apprezzato sia dai passanti sia dagli appassionati accorsi per l’occasione. La location ha contribuito a rendere la giornata memorabile, unendo sport motoristico, fascino retrò e bellezza naturale del capoluogo ligure.
Sul podio della classifica assoluta, dietro alla BMW Z3 vincitrice, si sono piazzate due vetture di grande fascino: al secondo posto la Fiat Coupé del 1996 condotta da Michele Fantone, mentre al terzo ha concluso la Porsche Boxster del 2003 affidata a Tino Gemme. Un podio che testimonia la varietà di modelli e di epoche rappresentate nella competizione, spaziando dagli anni Novanta ai primi Duemila.
La gara ha riservato spazio anche alle posizioni immediatamente successive. Nella top ten si sono classificati, nell’ordine: Enrico Gallese su Autobianchi A112, Luigi Beraldo su Porsche 911 Targa, Fabio Salvadori su Fiat Cinquecento Sporting, Corrado Calligaris su Fiat 750 Coupé Scioneri, Giulio Granata su Ferrari Dino 246 GT, Francesco Gismondi su Austin Healey Sprite e Francesco Delavigne su ASA 1000 GT. Una lista che mette in evidenza la presenza di icone del motorismo italiano e internazionale, dalla piccola A112 alla raffinata Dino 246 GT, passando per sportive leggendarie come la Porsche 911 Targa.
Oltre alla classifica sportiva, grande attenzione hanno attirato alcune vetture esposte, autentici pezzi di storia dell’automobilismo. Tra tutte ha spiccato la Fiat 600 più antica censita, un esemplare del 1955 appartenente a Giandomenico Vigo. La piccola utilitaria torinese, tra le primissime prodotte nella lunga serie della 600, ha catalizzato gli sguardi e gli apprezzamenti del pubblico per il suo valore storico e per lo stato di conservazione.
Altri modelli hanno riscosso notevole interesse: una elegante Fiat 508 C Trasformabile del 1938, una Lancia Augusta del 1934, una Lancia Ardea del 1952 e, in particolare, un’ASA 1000 GT del 1964. Quest’ultima vettura, nata dalla collaborazione tra De Tomaso, Giotto Bizzarrini e l’ex-Reparto Corse Ferrari, rappresenta uno dei gioielli più rari e ambiti tra le auto storiche italiane degli anni Sessanta.
Il Meeting di Regolarità alla Marina Aeroporto ha confermato ancora una volta il successo di questo format, capace di coniugare agonismo tecnico, passione per il motorismo storico e valorizzazione del territorio. Le due manche disputate hanno messo a dura prova equipaggi e vetture, mentre l’esposizione finale ha trasformato l’area portuale in un vero e proprio museo all’aperto, con il mare e il cielo di Genova a fare da cornice ideale.
L’organizzazione del Veteran Car Club Ligure ha saputo valorizzare al meglio la manifestazione, attirando partecipanti da diverse regioni e garantendo uno svolgimento impeccabile. Il Trofeo Franci Milano continua così il suo percorso stagionale, con questa seconda tappa che ha lasciato il segno per qualità delle vetture in gara, spettacolarità del percorso e atmosfera unica creata dalla location scelta.
Un evento che non è stato solo una competizione, ma una vera e propria celebrazione dell’heritage motoristico, capace di coinvolgere generazioni diverse di appassionati e di far rivivere il fascino senza tempo delle auto d’epoca nel cuore di una città che da sempre ama il mare e la velocità.


