Cronoscalate – Diego Degasperi torna alla Pikes Peak
Il pilota trentino, dopo il terzo posto dello scorso anno, torna ad affrontare la gara americana, appuntamento principale di un fitto programma stagionale.
Già lo scorso anno i risultati ottenuti sembravano appartenere alla materia di cui sono fatti i sogni: un terzo posto assoluto e il primato tra i rookie avrebbero appagato chiunque, ma per Diego Degasperi quell’esperienza è stata solo l’antipasto di una fame agonistica che ora è aumentata a dismisura. Il pilota di Trento ha sciolto ogni riserva confermando che tornerà negli Stati Uniti per sfidare nuovamente la leggenda: il prossimo 21 giugno sarà infatti ai nastri di partenza della Pikes Peak International Hill Climb, la cronoscalata più celebre e prestigiosa del pianeta. Per questa nuova avventura a stelle e strisce, il portacolori della scuderia trevigiana Vimotorsport – sostenuto per l’occasione anche dal Xmotors Team – farà parte di un tridente d’attacco schierato dal Team Faggioli, una formazione d’eccellenza che vedrà al suo fianco il pluricampione e vincitore assoluto del 2025, Simone Faggioli, insieme a Franco Caruso.
Poco meno di venti chilometri di asfalto che si arrampicano verso il cielo, con una partenza fissata a 2.800 metri di altitudine e un traguardo posto nell’aria rarefatta dei 4.300 metri. La Pikes Peak nell’ambiente viene considerata a tutti gli effetti un campionato del mondo della salita, e il pilota trentino sente di avere un conto in sospeso con quella vetta. “Ho deciso di tornare in Colorado – racconta Degasperi con la determinazione di chi non ama lasciare le opere incompiute – perché, a causa delle avverse condizioni meteo, lo scorso anno il percorso è stato tagliato, impedendomi di arrivare fino in cima. Il sogno è stato realizzato solamente in parte, quindi ho fatto di tutto per poter tornare in America. Insieme alla 500 Miglia di Indianapolis e alla 24 Ore di Daytona, la Pikes Peak completa il podio degli eventi più seguiti negli USA e non solo. Probabilmente questa sarà la mia ultima occasione per correre qui, quindi mi sto preparando molto sul piano fisico e mentale. Seguo una dieta ferrea e mi sottopongo a tanto allenamento, perché alla Pikes Peak si usano pure le bombole d’ossigeno.”
Tuttavia, il 2026 di Degasperi non si esaurirà nell’epopea americana. La trasferta oltreoceano rappresenta l’apice di un programma sportivo ambizioso che lo vedrà impegnato anche sul fronte italiano per la conquista dell’International Race Salita (IRS). Dopo aver chiuso la passata stagione con il titolo di vicecampione, l’obiettivo dichiarato è quello di salire sul gradino più alto del podio finale. Il calendario della serie si preannuncia intenso e inizierà l’11-12 aprile con la Salita del Costo, per poi proseguire l’1-2 maggio con la Levico – Vetriolo – Panarotta e il 23-24 maggio con la storica Bolzano – Mendola. Dopo la parentesi statunitense, la caccia ai punti riprenderà il 18-19 luglio alla Verzegnis – Sella Chianzutan, seguita dalla Vittorio Veneto – Cansiglio il 1-2 agosto. Le battute finali della serie si giocheranno poi tra la Pedavena – Croce D’Aune (19-20 settembre) e la Cividale – Castelmonte il 3-4 ottobre.
Degasperi guarda a questo trofeo con grande rispetto e ambizione, sottolineando la rapidità con cui la serie si è affermata nel panorama rallistico: “Nel 2025 abbiamo mancato di poco la vittoria assoluta nell’IRS Cup e mi piacerebbe poter conquistare il titolo in un trofeo che, in un solo anno di vita, è salito alla ribalta nazionale rapidamente. Dopo i test di marzo, necessari per verificare alcune soluzioni innovative sul fronte tecnico, dovremmo essere già della partita al Costo. Un ringraziamento speciale va a tutti i nostri sostenitori che rendono possibile questo percorso.”
In questo fitto incastro di date e ambizioni, resta però un nodo cruciale da sciogliere, un dilemma che tocca le corde del cuore e del senso di appartenenza: la Cronoscalata Trento – Bondone. L’evento, previsto tra il 12 e il 14 giugno, è una delle tappe più ambite del Campionato Italiano Velocità Montagna e rappresenta per Diego la gara di casa per eccellenza. Tuttavia, la vicinanza temporale con la trasferta americana rende tutto estremamente complesso. “Sarebbe bello poter essere al via della gara di casa – ammette in conclusione Degasperi – ma cade ad una sola settimana dalla Pikes Peak e non sarà affatto facile gestire un doppio impegno così importante dal punto di vista logistico e fisico.”


