Il mondo dei rally piange Gabriella Montrucchio
Se ne va a 44 anni dopo un aneurisma, dopo aver esordito nel 2005 come navigatrice nelle gare del Nord-Ovest. Nel 2007 era passata al sedile di guida. Sempre a bordo della sua Peugeot 106.
Aveva fatto dei rally la sua vita, fin da giovanissima, quando decise di iniziare a navigare nelle gare di zona. Tutto era cominciato nel 2005, con il debutto al Moscato Rally, gara piemontese che allora valeva ancora come Ronde. Al volante c’era una Peugeot 106, la vettura che sarebbe diventata parte della sua quotidianità: nel 2007, infatti, decise di passare al sedile di guida, proprio su quella 106.
Nella sua carriera ha collezionato più di trentacinque presenze ufficiali, tutte disputate in gare dell’area Nord-Ovest. Un percorso lungo il quale si è fatta apprezzare per i suoi modi gentili, sensibili e divertenti. Per molte giovani piemontesi che desideravano avvicinarsi al mondo delle competizioni agonistiche, è stata un punto di riferimento.
Alla Due Gi Sport, oggi confluita nella Alma Racing, la ricordano con affetto: la scuderia con cui aveva condiviso numerose esperienze. “Era un po’ di tempo che non gareggiava più, ma continuava a seguirci da vicino con molta passione“, ha raccontato Fabrizio Ponzano. La sua ultima apparizione ufficiale risale al Rally Il Grappolo 2023, quando fu costretta al ritiro — insieme a Viviana Previato — a causa di problemi meccanici alla sua Peugeot 106.
Una passione coltivata in ogni momento, dentro e fuori dai campi di gara. Oggi, in seguito a un brutto aneurisma, Gabriella non ce l’ha fatta. Ha perso l’ultima prova speciale della sua vita.
Le redazioni di RS e TuttoRally si uniscono nel porgere le più sentite condoglianze alla famiglia.



