CRZ4 – Al Paganella Rally il ritorno di Primoli Carretta
Nella gara veneta è tornato in gara Stefano Primoli Carretta dopo una lunga assenza. Il pilota padovano chiude con un secondo posto di classe su Citroen Saxo in versione Racing Start. Un rientro, dopo 16 anni, carico di emozioni sulle strade trentine della Coppa di Zona. Già confermata la presenza al Rally San Martino di Castrozza.
Il Paganella Rally, appuntamento valido per la Coppa Rally ACI Sport di quarta zona e per diverse serie collaterali, ha riportato sotto i riflettori una figura ben conosciuta nel panorama rallistico del Triveneto. Sulle strade trentine, tra le giornate di sabato e domenica, si è infatti concretizzato il ritorno alle competizioni di Stefano Primoli Carretta, protagonista di un rientro atteso e ricco di significato.
Per il pilota di Rubano, in provincia di Padova, si è trattato di un vero e proprio nuovo inizio, arrivato a distanza di ben sedici anni dall’ultima partecipazione a un rally “tradizionale”. Un periodo lungo, nel quale non sono mancate alcune sporadiche apparizioni in eventi come Rallylegend e Rallye Český Krumlov Legendy Show, ma che non possono essere paragonate all’impegno e alla continuità richieste da una gara ufficiale.
Il rientro è avvenuto con i colori di Club 91 Squadra Corse, con Andrea Paccagnella al suo fianco nel ruolo di copilota. L’equipaggio si è presentato al via su una Citroen Saxo in versione Racing Start, affrontando la gara con l’obiettivo principale di ritrovare ritmo e sensazioni, senza particolari pressioni legate al risultato.
Nonostante ciò, Primoli Carretta è riuscito a distinguersi fin da subito, portando a casa un secondo posto nella classe RS 1.6 Plus. Un risultato che assume un valore ancora maggiore se si considera il lungo periodo di inattività e la necessità di riadattarsi a un contesto competitivo profondamente cambiato rispetto al passato.
“È stato davvero emozionante vedere tanta gente venire a salutarmi – racconta Primoli Carretta – e, a dire il vero, non ero nemmeno certo di essere proprio io quello iscritto al Paganella, anche perché mi immaginavo un rientro tra le storiche. Nella nostra gara è successo un po’ di tutto, come era giusto, ma siamo arrivati alla fine. Grazie anche al buon Checco Sattin per l’impegno profuso nella preparazione e ad Alex, grande appassionato e straordinario collaboratore. Sono stati due giorni ricchi di emozioni, davvero molto intensi”.
Le sue parole restituiscono il senso di un’esperienza che va oltre il semplice aspetto sportivo. Il ritorno in gara ha rappresentato infatti un momento di forte coinvolgimento personale, reso ancora più significativo dall’accoglienza ricevuta e dal clima che si respira nel paddock, fatto di passione, amicizia e condivisione.
Il Paganella Rally si è così trasformato in un banco di prova ideale per rimettersi in gioco, ritrovare automatismi e testare il feeling con la vettura e con il copilota. Un passaggio fondamentale per valutare eventuali sviluppi futuri e per capire come proseguire la stagione.
E proprio in quest’ottica si inserisce la decisione di non limitarsi a una partecipazione isolata. Il pilota padovano ha infatti già annunciato il prossimo impegno, confermando la propria presenza al Rally San Martino di Castrozza, una gara che rappresenta per lui una sorta di obiettivo personale.
“Il prossimo impegno sarà il San Martino di Castrozza – spiega – perché, per un motivo o per l’altro, non sono mai riuscito ad esserci. Data la mia età rallystica era una lacuna da colmare. Il connubio tra la nuova auto e i piloti ‘vecchi’ è da rodare, ma quel che conta davvero era essere tornati in questo mondo meraviglioso. Siamo felici per questo”.
Il ritorno di Primoli Carretta aggiunge così una nota particolarmente significativa al racconto del Paganella Rally 2026. Una storia fatta di passione autentica, di voglia di rimettersi in gioco e di emozioni ritrovate, che dimostra come il legame con i rally possa resistere al tempo e tornare a manifestarsi con la stessa intensità di sempre.







