Il futuro è sui kart per Nicolò Musti
Un giovane talento emerge nel mondo delle corse, ereditando la passione familiare per i motori. Con il sostegno del padre Matteo, pluricampione italiano nei rally storici, Nicolò si prepara a una stagione ambiziosa nel campionato Briggs vestendo i colori di MRC Sport. Obiettivo: scalare la classifica e accumulare esperienza preziosa.
Nel panorama italiano, le storie di famiglie che trasmettono la passione per la velocità di generazione in generazione non sono rare, ma quella dei Musti spicca per il suo mix di tradizione e ambizione. Matteo Musti, veterano dei rally con un palmarès consolidato nelle competizioni storiche grazie a quattro titoli italiani, sta ora passando il testimone al figlio Nicolò, un ragazzino che già dimostra un potenziale notevole sui kart. Nato nel 2013, Nicolò rappresenta la nuova leva di una dinastia che ha i motori nel sangue: una passione nata dal nonno e condivisa con la sorella maggiore, che ha anch’essa assaggiato l’adrenalina delle gare.
Matteo, raggiunto al telefono mentre si trovava nella sua officina di Voghera, dove le auto da rally hanno temporaneamente ceduto il passo ai kart del figlio, racconta con entusiasmo come tutto sia iniziato. “La nostra famiglia vive il motorsport come uno stile di vita“, spiega. “Ho cercato di dare a Nicolò un approccio più strutturato rispetto a quello che ho avuto io da giovane, adattandolo ai tempi moderni“. Il ragazzo ha messo le mani sul volante per la prima volta prima ancora di compiere quattro anni, ma l’ingresso ufficiale nel mondo delle corse è arrivato a cinque, con un percorso formativo presso una scuola specializzata. Matteo ha scelto di avviarlo in un campionato monomarca, gestito da CRG, per testare la sua reale inclinazione senza pressioni eccessive.
Il campionato Briggs si è rivelato la scelta ideale: una serie pensata per rendere il karting più accessibile, contrastando i costi proibitivi che spesso scoraggiano i talenti emergenti. “Oggi una gara di kart può costare quasi quanto una in auto“, osserva Matteo. “Ma questo format abbassa la soglia, permettendo a più ragazzi di partecipare“. Nicolò ha debuttato con poche gare nel 2024, per poi affrontare l’intera stagione 2025 nella categoria Mini Briggs, chiudendo con un quinto posto assoluto.

Per il 2026, le aspettative sono alte. Nicolò continuerà nella stessa categoria, la 60 Mini, con un calendario fitto di sette appuntamenti, ognuno articolato in due manche valide per la classifica. Il via è previsto il 29 marzo ad Ala, in provincia di Trento, seguito dal round di Cervia il 3 maggio e da Cremona il 7 giugno. La stagione raggiungerà il culmine con la gara notturna a Pomposa il 4 luglio, un evento che aggiunge un tocco di spettacolo alla competizione. Si prosegue poi con Nizza Monferrato il 6 settembre, il circuito dei Sette Laghi a Castelletto di Branduzzo il 4 ottobre, e il chiusura nuovamente a Cremona il primo novembre. Tutte piste concentrate nel Nord Italia, per facilitare gli spostamenti e gli allenamenti.
Nicolò sfoggerà i colori della scuderia MRC Sport, la stessa che supporta le imprese del padre. La sorella Lucrezia, oggi diciottenne, aveva iniziato lo stesso percorso: a cinque-sei anni sui kart, poi un debutto nei rally come navigatrice l’anno scorso al Pavia Rally Circuit. Nicolò è determinato a seguire le orme di famiglia: ogni fine settimana è dedicato a test e sessioni di guida, con l’officina trasformata in un hub per il suo kart.
Guardando al futuro, Matteo non nasconde le sue preferenze. “Se potessi consigliarlo, lo orienterei verso la pista“, confida. “I rally sono affascinanti, ma la pista offre più opportunità professionali, non solo come pilota ma anche in ruoli tecnici“. Nicolò, per ora, divide le sue passioni virtuali tra simulatori di rally e Formula 1, lasciando aperta ogni strada. Matteo, dal canto suo, sta riducendo gli impegni personali per seguire il figlio da vicino, con un programma agonistico che prevede tre gare europee in Italia: Costa Smeralda, Elba e Sanremo, sempre al volante della sua Porsche 911 con il team Ova Corse e i colori MRC.
Riflettendo sul suo percorso, Matteo ricorda con nostalgia gli anni d’oro. Ha corso con le potenti WRC nel Trofeo Rally Asfalto, un’era in cui le competizioni sembravano una “Formula 1 dei rally“, grazie a macchine uniche. “Eravamo in pochi con quelle vetture“, dice. “Oggi con le Rally 2, ex R5, ci sono rally con decine di iscritti identici e la differenza la fanno i chilometri macinati“. A cinquant’anni, Matteo ammette che competere con i giovani nel moderno è arduo: “Ho uno stile improntato sullo storico e i ritmi sono cambiati“.
Eppure, l’adrenalina non manca. “La recupero attraverso Nicolò“, afferma. La scuderia MRC ha notato questo passaggio generazionale, promuovendo la storia del giovane pilota. Per Matteo, è un modo per rivivere le emozioni delle corse senza le pressioni del professionismo. Nicolò, intanto, si allena con costanza, puntando alla costanza nei risultati: l’esperienza del 2025 sarà cruciale per mirare ai primi posti.
Questa stagione potrebbe essere un trampolino per Nicolò, in un campionato che valorizza il talento puro senza barriere economiche insormontabili. Con il padre al suo fianco, pronto a condividere consigli frutto di decenni di esperienza, il giovane Musti ha tutte le carte in regola per emergere. Resta da vedere se sceglierà la pista o i rally, ma una cosa è certa: la passione per i motori continuerà a scorrere nelle vene della famiglia Musti, generazione dopo generazione.








