CRZ3 – Il Rally Coppa Camuna costretto a cambiare data
La concomitanza con il referendum sulla magistratura costringe gli organizzatori a rivedere il calendario. Tra vincoli istituzionali e saturazione del panorama rallistico nazionale, la nuova collocazione diventa una scelta obbligata.
Gli organizzatori del Rally Coppa Camuna 2026 si sono trovati costretti a rivedere la collocazione in calendario della manifestazione (30 maggio-1 giugno) a seguito della concomitanza con il referendum indetto dal governo e riguardante la magistratura. Un evento istituzionale di portata nazionale che comporta vincoli operativi rilevanti, incompatibili con lo svolgimento di una competizione sportiva complessa come un rally, sia per le limitazioni nell’impiego del personale pubblico sia per le esigenze di ordine pubblico e sicurezza. La data originariamente prevista è risultata quindi impraticabile, rendendo necessario individuare una nuova finestra temporale che consentisse di salvaguardare la validità sportiva dell’evento senza stravolgere eccessivamente la programmazione stagionale.
La ricerca di un’alternativa si è però scontrata con una criticità ormai strutturale: la cronica saturazione del calendario rallistico nazionale. Nel periodo primaverile ed estivo, infatti, si concentra un numero elevatissimo di gare valide per campionati e trofei, spesso con sovrapposizioni territoriali e logistiche che riducono drasticamente i margini di manovra. In questo contesto, le opzioni realmente disponibili sono risultate estremamente limitate. Gli organizzatori hanno valutato diverse ipotesi, cercando di evitare uno slittamento eccessivo verso la fine dell’estate o l’autunno, soluzione che avrebbe potuto incidere negativamente sia sulla partecipazione degli equipaggi sia sull’attrattività complessiva della gara.
Alla fine, l’unica data compatibile con il quadro regolamentare e logistico è risultata quella proposta da ACI Sport: 18 e 19 luglio 2026. Una scelta che non nasce da una reale preferenza, ma dalla necessità di garantire la sopravvivenza dell’evento all’interno di un calendario ormai privo di spazi liberi. Il mese di luglio porta con sé criticità operative evidenti, in particolare per una gara su asfalto in un’area montana come la Val Camonica, dove le condizioni climatiche, la gestione delle strade e la partecipazione del pubblico richiedono un’attenzione ancora maggiore.
Rinunciare alla data individuata non era però un’opzione realisticamente percorribile. Con margini di manovra praticamente nulli, la decisione è stata obbligata: accettare quanto disponibile per preservare la presenza del Rally Coppa Camuna nel panorama rallistico nazionale anche per il 2026. Una scelta di necessità, che consente comunque all’evento di mantenere la propria continuità sportiva in un contesto sempre più complesso da gestire.




