Giovanni Toffano, cuore e polvere all’Alpacem Rally Show
Tra le strade bianche della Slovenia, il pilota di Rovolon domina la Skoda Fabia RS e supera l’insidia di una scelta di gomme errata, confermando la sua nuova vocazione per i rally oltre confine.
C’è un legame sempre più stretto tra Giovanni Toffano, la terra e i confini oltre l’Italia. Il pilota di Rovolon inizia il suo 2026 esattamente come aveva sognato: sul podio. All’Alpacem Rally Show, in Slovenia, Toffano ha portato a casa un terzo posto assoluto che profuma di maturità, strappato con i denti in un finale degno di un film d’azione.
La rincorsa al bronzo
L’avventura slovena di Toffano, al volante della Skoda Fabia RS Rally2 di MS Munaretto e con l’inseparabile Matteo Gambasin alle note, è iniziata con la giusta cautela sabato, chiudendo il primo crono con un solido quarto tempo. Ma è domenica che la gara si è accesa.
Il portacolori di Rally Team e Jteam ha iniziato a martellare tempi da vertice, mettendo nel mirino il pilota locale Novak. Il sorpasso decisivo è arrivato nel corso della terza prova: un parziale da urlo ha permesso a Toffano di balzare al terzo posto, costruendo un tesoretto di 7″3 da difendere nell’ultima fatica di giornata.
Il brivido finale: questione di millesimi
Il motorsport, però, non concede sconti. Nell’ultimo impegno domenicale, una scelta di gomme non azzeccata ha rischiato di trasformare il sogno in beffa. Con la vettura in affanno e Novak in piena rimonta, Toffano ha dovuto attingere a tutto il suo bagaglio tecnico per limitare i danni. Il verdetto del cronometro al controllo stop è stato da brividi: Toffano salva il terzo posto assoluto per soli due decimi di secondo.
Il fascino dell’estero e della terra
A fine gara, la gioia è palpabile nelle parole di Toffano, che sottolinea anche l’importanza della collaborazione tecnica con un professionista come Avbelj: “Siamo soddisfatti perché abbiamo difeso il podio in tutti i modi nonostante l’errore con le gomme. La vettura è incredibile, più ci stai sopra e più senti fiducia. Correre all’estero è diverso: meno fronzoli, più essenzialità e tanta voglia di dare gas“.
Il 2026 di Toffano sembra ormai tracciato lontano dall’asfalto di casa. Sebbene i programmi definitivi siano ancora in fase di stallo, il richiamo delle “strade bianche” oltre confine è più forte che mai: “La terra mi sta catturando sempre di più”, confessa il pilota patavino, pronto a scrivere nuovi capitoli di questa storia fatta di polvere e velocità.


