WRC3 – Fontana bis: la Sardegna decide il Mondiale
La cancellazione del Rally dell’Arabia Saudita cambia gli equilibri: Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi si laureano campioni per il secondo anno consecutivo, mentre Robert Virves conquista matematicamente il WRC2. Ora tutti gli occhi sono sul titolo piloti, che si deciderà ad Alghero tra Evans, Pajari e Solberg.
La cancellazione del Rally dell’Arabia Saudita ha chiuso in anticipo diversi conti del Mondiale Rally 2026, consegnando già prima del Rally Italia Sardegna due titoli iridati e riducendo il calendario all’unico atto conclusivo di Alghero.
A festeggiare per primi sono Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi, che si confermano campioni del mondo WRC3 per il secondo anno di fila. Il comasco guida la classifica con 117 punti, davanti allo spagnolo Gil Membrado (99) e al polacco Tymek Abramowski, terzo con 91. Seguono Ali Türkkan, a quota 77, e il resto del gruppo che ha animato una stagione costruita da Fontana su velocità, continuità e capacità di raccogliere punti sui terreni più diversi.
Fino a poche ore prima dell’annuncio, la matematica lasciava ancora uno spiraglio agli inseguitori. Ma con l’uscita del round saudita dal calendario, anche l’ultima speranza è sfumata: assente Membrado, lo stesso Abramowski, pur vincendo in Sardegna, arriverebbe a 116 punti, uno in meno di Fontana-Arnaboldi, che dunque non possono più essere raggiunti.
Il primo titolo della coppia comasca era arrivato un anno fa, al termine di una stagione 2025 in cui Fontana aveva compiuto il salto di qualità internazionale, complice anche il successo ottenuto proprio al Rally Italia Sardegna. Nel 2026 la storia cambia forma ma non il risultato: i due si confermano sul tetto del WRC3, riuscendo nell’impresa più difficile dopo una stagione vincente, ripetersi. E non ci sarà tempo per festeggiare a lungo: ad Alghero i due lombardi debutteranno nel WRC2 su una Toyota GR Yaris Rally2, misurandosi con piloti come Robert Virves, Roope Korhonen, Teemu Suninen, Andreas Mikkelsen, Emil Lindholm, Gus Greensmith, Kajetan Kajetanowicz, Jan Solans, Roberto Daprà, Giovanni Trentin e Léo Rossel.
Virves si laurea campione WRC2 e WRC2 Challenger
Il ventiseienne estone del Toksport WRT, Robert Virves, conquista invece matematicamente sia il WRC2 sia il WRC2 Challenger prima ancora della disputa del Rally Italia Sardegna. Con una sola gara rimasta in calendario, i 117 punti già accumulati e quattro vittorie stagionali rendono incolmabile il vantaggio sugli inseguitori: Yohan Rossel, secondo con 85 punti, Roope Korhonen (79) e Teemu Suninen (76). Con un massimo di 25 punti ancora disponibili, nessuno può più raggiungere Virves in classifica.
Anche in questo caso, a rendere definitivo il titolo è stata la cancellazione del round saudita: con due gare ancora disponibili, Suninen avrebbe potuto teoricamente contendersi la corsa fino alla fine grazie ai 50 punti complessivamente assegnabili; la riduzione a un solo appuntamento ha invece reso matematico il primato dell’estone.
Nel WRC2 Challenger la situazione è ancora più netta: Virves comanda con 125 punti, davanti ai 94 di Korhonen e agli 81 di Léo Rossel, un margine ormai superiore ai punti ancora in palio.
Navigato dal connazionale Jakko Viilo su una Škoda Fabia RS Rally2, Virves ha costruito il proprio vantaggio con quattro vittorie: Safari Rally Kenya, Acropolis Rally Greece, Rally Estonia e Rally Finland, oltre a un secondo posto in Cile. Per lui è il secondo titolo iridato dopo il FIA Junior WRC conquistato nel 2022, allora nell’ambito del WRC3 Junior, al termine di una serrata lotta con Jon Armstrong all’Acropolis Rally.
Il titolo piloti sarà deciso in Italia
Con l’Arabia Saudita fuori dal calendario, la Sardegna diventa l’ultimo atto anche per la corsa al titolo piloti, che resta apertissima tra Elfyn Evans, Sami Pajari e Oliver Solberg. Il gallese arriva alla finale con 230 punti, davanti a Pajari (213) e Solberg (209): +17 sul finlandese e +21 sullo svedese, con soli 35 punti ancora disponibili tra gara, Super Sunday e Power Stage.
Evans ha in mano una soglia precisa: raccogliendo almeno 19 punti in Sardegna si laurea campione a prescindere da quanto faranno gli avversari, salendo a un minimo di 249 punti contro un massimo teorico di 248 per Pajari e 244 per Solberg. Per superare il gallese, Pajari deve invece guadagnargli almeno 18 punti nel weekend, altrimenti rischia di arrivare a pari punti ed entrare nei criteri di spareggio Fia. Compito ancora più complesso per Solberg, che deve recuperare almeno 22 punti a Evans per completare il sorpasso.
Il sistema di punteggio del WRC rende decisive anche Super Sunday e Power Stage: un pilota potrebbe vincere la classifica generale del rally e comunque non recuperare punti sufficienti in campionato. Ad Alghero, insomma, si correrà su due livelli: quello cronometrico sulle prove speciali, e quello, altrettanto serrato, di somme e sottrazioni per il titolo Piloti.



